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    Ash sposa Sheila nel fumetto Army of Darkness: Ash Gets Hitched

    Il protagonista della serie Evil Dead/Army of Darkness (da noi La casa, La casa 2 e L'Armata delle Tenebre), Ash (polvere) Williams, è un personaggio così iconico nell'ambiente degli appassionati di film horror da avere anche una vita alternativa rispetto a quella raccontata nei tre film di Sam Raimi.
    E stiamo parlando dei fumetti pubblicati dalla americana Dynamite Entertainment. La serie già esiste da un bel po' e si chiama Ash and the Army of Darkness e vede il nostro intrappolato ancora nel medioevo di Re Artù, Enrico il Rosso e Sheila dal quale riesce a sfuggire alla fine di L'Armata delle Tenebre.
    Ma qui, ripetiamolo, si tratta di storie alternative, parallele a quelle raccontate nell'Armata. Per cui Ash, che ha sempre le fattezze dell'attore Bruce Campell, affronta nuove avventure e nuovi mostri.
    Per festeggiare i dieci anni del fumetto la Dynamite a luglio farà uscire dei numeri speciali intitolati Army of Darkness: Ash Gets Hitched scritti da Steve Niles e disegnati da Nacho Tenorio che mostreranno il matrimonio tra Ash e Sheila.
    Noi ve lo abbiamo detto. Qui in basso la copertina disegnata dall'italiano Francesco Francavilla.


    Room 237 - RECENSIONE



    Per un secondo, mentre guardavo Room 237, ho pensato a Grand Budapest Hotel e mi sono detto: accidenti! A parte il fatto che sono ambientati tutti e due in un motel, Shining e il film di Wes Anderson hanno altro in comune, per esempio sono due storie di formazione: quella di Danny e di Zero. E raccontano due storie di sangue. Ma questo è un'altro discorso da approfondire in un altro momento.
    Semmai c'è da fare un'altra amara considerazione: Room 237 con le sue teorie sul film di Stanley Kubrick è il perfetto contraltare ai ragionamenti mentecatti che si fanno qui.

    Rodney Ascher realizza un documentario che fa fatica a stare dentro il genere: raccoglie alcune interpretazioni sulla pellicola basate sull'individuazione di simboli/oggetti ricorrenti. Ecco che nel film si nasconderebbero riferimenti al nazismo e al genocidio degli ebrei (la marca della macchina da scrivere, il numero 1942, o semplicemente 42), al mito del minotauro (il labirinto, il poster dello sciatore), allo sterminio (ancora uno) degli indiani d'america (la scritta calumet nei barattoli), fino a quelli legati al presunto falso allunaggio di Armstrong e compagnia bella diretto da Kubrick in gran segreto e fatto passare al mondo intero per vero (la stanza 237, il maglioncino di Danny).
    Teorie per qualcuno azzardate, magari addirittura risibili per come sono articolate e complicate. Per l'importanza che dànno a simboli e numeri sono interpretazioni che hanno un non so che di massonico, complottistico, paranoico. Qui addirittura gli errori di continuity si vogliono voluti per nascondere un messaggio nascosto. Dietro tutte le teorie alla fine emerge il rispetto per il film e la passione per il cinema di Ascher. Il suo in fin dei conti è un gioco rispettoso che non ha paura di prendersi la responsabilità di ciò che va dicendo. Un coraggio che andrebbe apprezzato da chi fa o prova a fare lo stesso mestiere. Anche perché ripensando a Room 237 e a Grand Budapest Hotel mi viene un'altra considerazione profondissima: secondo una teoria, il passaggio di Danny dal mondo dell'infanzia a quello della maturazione è rappresentato anche dall'adesivo di Cucciolo. Partendo da questo, c'è in Grand Budapest Hotel qualcosa di simile? Il momento preciso in cui Zero matura?

    Il teaser trailer di The Green Inferno


    È arrivato, finalmente: il tanto atteso teaser trailer di The Green Inferno è on line.
    Costata circa 6 milioni di dollari, la nuova pellicola del regista dei due Hostel Eli Roth dopo alcune anteprime, una delle quali al Festival del Cinema di Roma a novembre, arriverà nelle sale americane venerdì 5 settembre distribuita da Open Road Films, poi sarà il turno dei Paesi Bassi l'11 dello stesso mese.

    Si tratta del violento film che omaggia quel Cannibal Holocaust che ancora oggi fa odiare a molti il bravo Ruggero Deodato.
    Volti principali del film sono: Ariel Levy, Daryl Sabara e poi Lorenza Izzo, Kirby Bliss Blanton, Sky Ferreira e Magda Apanowicz perché a cinema la donna torturata e mangiata rende (visivamente) molto di più.
    Sceneggiatura scritta dal regista insieme a Guillermo Amoedo.
    Senza altre chiacchiere ecco il teaser trailer preso dal sito Bloody Disgusting.


    La protagonista di The Human Centipede torna nel thriller Julia. Ecco intanto la locandina

    Ashley C. Williams, la povera Lindsay del primo controverso The Human Centipede, è la protagonista anche di Julia: un thriller/horror scritto e diretto da Matthew A. Brown in cui la nostra dopo un brutto trauma affronta una brutale terapia.
    Insieme alla Williams recitano Jack Noseworthy e Joel de la Fuente nei ruoli di due dottori e Tahyna Tozzi (ha avuto una piccola parte in X-Men le origini - Wolverine).

    Julia è quasi completato e dovrebbe essere pronto per Cannes (in programma dal 14 al 25 maggio) dove dovrebbe andare in cerca di un distributore. Per adesso esiste già questa locandina promozionale.


     
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