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[RECENSIONE] Biancaneve e il cacciatore

Pur rimanendo un blockbuster bisogna riconoscere a Biancaneve e il cacciatore (Snow white and the huntsman) una certa volontà d'innovazione, parecchio furbetta se vogliamo, di stare al passo coi tempi e i gusti che viviamo. Ancora una volta, come in Hunger Games, tanto per citare un titolo recente, la protagonista (Kristen Stewart) è una che sa il fatto suo, cazzuta ma senza perdere la sua nascente femminilità. E questa è, se vogliamo, la novità più importante in questa rivisitazione della favola di Biancaneve trasformata (costretta a trasformarsi) in una determinata condottiera di un popolo spaventato dalla regina cattiva Ravenna (Charlize Theron). Viene salvata da un cacciatore (Chris Hemsworth) che avrebbe dovuto ucciderla, fa la conoscenza con i sette nani, tra i quali si riconoscono Bob Hoskins e Nick Frost, rivede dopo molti anni William (Sam Claffin), il ragazzino che giocava con lui e al quale aveva giurato fedeltà. E cosa fa Biancaneve? Mantiene la promessa? Assolutamente no. Sarà infatti il bacio del rude e alcolizzato cacciatore (vedovo, fino al fatidico incontro con lei, incosolabile) a risvegliarla e non quello del principe azzurro. Fino qui le novità azzeccate, poi ci sono anche quelle che potevano essere tranquillamente evitate ma che ci si deve comunque aspettare in un film pensato per incassare un botto, in primis l'inserimento di figure immaginarie (come il troll, le fate e la muccacervo) nel viaggo della nostra eroina. Comunque sia, dagli errori del penoso Alice di Tim Burton Joe Roth questa volta aggiusta il tiro e confeziona insieme al regista Rupert Sanders (videoclipparo al suo esordio nel cinema) e agli altri finanziatori Sam Mercer (produttore abituale di M. Night Shyamalan) e a Palak Patel (prossimo lavoro, attualmente in fase di post-produzione Oz: The great and powerful il nuovo film di Sam Raimi di cui via abbiamo già mostrato il primo trailer) un dignitoso prodotto di consumo dalle atmosfere vagamente dark secondo la moda degli ultimi anni. Solito inutile ma doveroso plauso alla sempre brava Charlize Theron davvero spaventosa quando ha la faccia da pazza.






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