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Killer Joe (William Friedkin)

Famiglie incasinate come quella degli Smith non ce ne sono molte. Così come si contano sulle dita di una mano le volte in cui il nucleo in questione venga descritto in maniera altrettanto spudorata. Sì perché Killer Joe è un film sfacciato, eccessivo, provocatorio per come racconta i casini di questa disfunzionale famiglia americana. Lo squallore è raccontato con una ironia che spiazza superando, per quancuno è sicuramente così, la soglia del buon gusto: il dramma famigliare e le sue conseguenze vengono mostrati quasi con leggerezza e anche i pestaggi sono in un certo senso, e fino a un certo punto della storia, quasi da ridere pur nella loro crudeltà. Un atteggiamento e una visione delle cose che ricorda la narrativa di Joe Lansdale anche per la scelta di ambientare la vicenda nel Texas.
In Killer Joe tutto fin da subito viene mostrato senza giri di parole: nei primi dieci minuti sia la topa di Sharla (Gina Gershon) che quella della figliastra Dottie (Juno Temple, presto la vedremo nel film che racconterà la vita di Linda Lovelace) sono in bella vista. Nel film si parla di un ragazzo, Chris (Emilie Hirsch), che, sommerso dai debiti e minacciato di morte dal suo crudele creditore, decide di assoldare un killer (professione ufficiale poliziotto) che uccida la madre ed incassare così una cospicua eredità. Il padre Ansel (Thomas Haden Church, era il mostro di sabbia di Spider Man 3) è d'accordo così come lo sono le proprietarie delle tope di cui sopra. Il problema è che i soldi per pagare l'anticipo al killer non ci sono ma questi propone di avere per una notte la giovane e vergine Dottie. L'incontro fatale chiaramente non porterà a niente di buono. Killer Joe, ultima fatica del maestro William Friedkin (Il braccio violento della legge, L'esorcista, Vivere e morire a Los Angeles, Jade), è un film che prima ti fa ridere e poi ti dà un calcio il faccia, meglio, mentre ti fa ridere ti dà anche un calcio in faccia proprio per la sua ironia apparentemente fuori luogo ma per questo piuttosto efficace. Coi i freni inibitori fuori uso tutto viene mostrato anche la simulazione di una fellatio con un'aletta di pollo, tutto per raccontare in fin dei conti lo squallore di una nazione basata sulla violenza e l'opportunismo.
 
 
 
Killer Joe
2011
Regia: William Friedkin
Produzione: Voltage Pictures, Picture Perfect, Worldview Entertainment, ANA Media
Personaggi e interpreti: Chris Smith (Emilie Hirsch), Joe Cooper (Matthew McConaughey), Dottie Smith (Juno Temple), Ansel Smith (Thomas Haden Church), Sharla Smith (Gina Gershon)
Sceneggiatura: Tracy Letts (dal suo lavoro teatrale)
Fotografia: Caleb Deschanel
Scenografie: Franco-Giacomo Carbone, Alice Baker
Costumi: Peggy Schnitzer
Montaggio: Darrin Navarro
Musiche: Tyler Bates
 
 


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