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[RECENSIONE] Moonrise Kingdom

Povera Suzy costretta a vivere con tre fratellini e due genitori che si parlano solo tramite un megafono. Chiunque al posto suo avrebbe fatto lo stesso cioè sarebbe scappata. Suzy fugge con Sam, che pur di rispettare il piano diserta il campo scout senza pensarci due volte. Sam, occhialuto eppure manesco, uno che ha l'aria da schiappa e invece è un teppistello. I due si amano, il loro è un amore innocente, maturi per provare il bacio con la lingua, troppo giovani per spingersi oltre. Quello che li unisce però è principalmente la ribellione, uno stile di vita che li spinge ai margini. Ed è proprio la solitudine, che nonostante la loro giovane età già conoscono, ad unire Suzy e Sam. Sulle loro tracce si mettono la famiglia di lei e gli scout che erano con lui, innescando situazioni tragi-comiche dagli effetti qualche volta imprevedibili.
Wes Anderson continua la sua personalissima analisi sulla famiglia anche in questo suo ultimo Moonrise Kingdom. E torna il suo umorismo stralunato e surreale così come la vagonata di attori famosi anche per le piccole parti. Non è esagerato dire che il suo stile oramai è riconoscibile, codificato, che bastano due minuti ma che dico trenta secondi per capire che stiamo vedendo un suo film, anzi direi che dico una grossa banalità. Però è così, ed è l'insieme di quelle cose dette prima più tutto il resto che sta alla base di un prodotto cinematografico (fotografia, scenografie, costumi, montaggio, musiche) a rendere i suoi film riconoscibili in un attimo. Anderson è un autore che conosce bene il linguaggio cinematografico e fa di esso cio che vuole prendendo strade nuove non per tutti (gli spettatori) accessibili. Per alcuni magari tutto questo è sovversivo, eccessivo, troppo oltre a tal punto da poter risultare persino noioso ma questo mi rendo conto che è un caso limite e raro perché comunque sia il cinema di Wes Anderson piacca o non piacca comunque stimola sempre lo spettatore di un certo tipo (d'intelligenza). Nel calderone di attori questa volta coinvolti Kara Hayward e Jared Gilman, che interpretano i protagonisti Suzy e Sam, sono gli unici ad esordire grazie al film ed è facile immaginare per loro una carriera solo agli inizi.
Intanto Anderson ha già iniziato la preparazione di The Gran Budapest Hotel. Nel cast Ralph Fiennes, Jude Law, Saoirse Ronan e i soliti Bill Murray, Owen Wilson, Jason Schwartzman e Jeff Goldblum. Uscita prevista dicembre 2014. C'è tempo, c'è tempo. 

Moonrise Kingdom
2012
Regia: Wes Anderson
Produzione: Indian Paintbrush, American Empirical, Pictures, Moonrise, Scott Ridin Production
Personaggi e interpreti: Sam (Jared Gilman), Suzy Bishop (Kara Hayward), Ward (Edward Norton), Walt Bishop (Bill Murray), Laura Bishop (Frances McDormand), Capitano Sharp (Bruce Willis), assistente sociale (Tilda Swinton), Ben (Jason Schwartzman), Pierce (Harvey Keitel)
Sceneggiatura: Wes Anderson, Roman Coppola
Fotografia: Robert D. Yeoman
Scenografie: Adam Stockhausen, Gerald Sullivan, Kris Moran
Costumi: Kasia Walicka-Maimone
Montaggio: Andrew Weisblum
Musiche: Alexandre Desplat


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