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Django Unchained - RECENSIONE

Ancora una volta Quentin Tarantino prende spunto dal Nostro cinema del passato per raccontare, ancora una volta, una storia di vendetta. Di nuovo un affondo nel cinema, questa volta western, e nella scomoda storia dell'uomo per riscriverla e dire la sua su determinati argomenti. In tutto questo Bastardi senza gloria e Django Unchained sono due film collegati, quasi un discorso unico. Prima il nazismo ora la schiavitù finiscono nel mirino dello scatenato regista che a dispetto dell'età (quasi cinquanta oramai) continua a divertirsi come un bambino. E qui rispetto all'altro c'è più partecipazione, ma d'altra parte non è una novità il rispetto e l'amicizia di Tarantino per i neri. Già ne Le Iene c'era quella tra Mr. Orange e il collega di colore, due anni dopo è arrivata quella tra Jules e Vincent in Pulp Fiction, e non dimentichiamo che anche in Bastardi senza gloria c'era la relazione amorosa tra l'ebrea Shosanna e il proiezionista Marcel. Senza peli sulla lingua li ha spesso fatti chiamare tra di loro negri contrariando Spike Lee. Anche in questo senso Django Unchained mi sembra una prosecuzione naturale nel suo cinema. Ed è qui che l'irriverenza di QT trova sfogo perché adesso, al contrario di Bastardi senza gloria, i tedeschi stanno dalla parte dei buoni e in più Django prova gusto ad uccidere i bianchi ricercati insieme al cacciatore di taglie tedesco Shultz e non si fa scrupoli ad ammazzare i fratelli neri complici dei bastardi bianchi. La vendetta qui è totale e come sempre cieca anche quando si tratta di sparare ad un innocentissimo cavallo colpevole solamente di portare in groppa un malvivente. Alla violenza Django/Tarantino risponde con la violenza e con l'ironia come nella scena dei proto Ku Klux Klan che con quei sacchi in testa non vedono un cazzo di niente.
Come ha scritto Davide Pulici Tarantino fa un cinema che non va scritto né spiegato ma visto. Anche perché si rischia di non finire più, di non sapere dove iniziare e come finire, di parlare di tutto tranne che del film, delle innumerevoli invenzioni di un regista che ama il cinema a tal punto da stravolgerlo e reinventarlo.

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Django Unchained
2012
Regia: Quentin Tarantino
Produzione: The Weinstein Company, Columbia Pictures, Brown 26 Productions, Double Feature Films, Super Cool Man Shoe Too, Super Cool ManChu
Personaggi e interpreti: Django (Jamie Foxx), King Schultz (Christoph Waltz), Broomhilda (Kerry Washington), Calvin Candie (Leonardo Di Caprio), Stephen (Samuel L. Jackson), Big Daddy (Don Johnson), Amerigo Vessepi (Franco Nero)
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Fotografia: Robert Richardson
Scenografie: J. Michael Riva
Costumi: Sharen Davis
Montaggio: Fred Raskin
Effetti speciali di makeup: Greg Nicotero

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