Header Ads

Looper (Rian Johnson)

La fantascienza sa essere, quando vuole, il genere più intrippante. Il tema poi dei viaggi nel tempo e dei paradossi temporali è quello probabilmente che più di tutti fa viaggiare la mente, a costo però che non ci si perda neanche un momento del ragionamento che il tema offre.
Looper del titolo sono persone incaricate, nel futuro distopico del 2044, di uccidere pericolosi criminali. E non si tratta proprio di criminali qualsiasi: innanzitutto perché i delinquenti arrivano dal futuro, anzi appaiono improvvisamente dal nulla in un luogo e in un posto prestabilito, per conto di organizzazioni malavitose che non possono fare altrimenti per eliminare la feccia (e la concorrenza?). Il viaggio nel tempo è infatti una realtà ma è fuorilegge. Al tizio che nel presente è stato affidato l'incarico di uccidere il criminale inviatogli vengono dati in cambio dei lingotti d'argento. Poi ad un certo punto succede che al looper/killer mandano il lui stesso (si dice così?) del futuro, una volta ucciso il loop si chiude, invece di argento i lingotti sono d'oro e con questa buona uscita il looper torna alla sua vita normale sapendo in anticipo come e quando morirà. Se ti lasci scappare il condannato o peggio il tuo alterego del futuro iniziano i problemi. Joe (Joseph Gordon-Levitt) avrebbe voluto uccidere il suo corrispettivo più vecchio (Bruce Willis), qualcosa va storto però, il vecchio Joe è determinato a trovare il bambino (Pierce Gagnon) che da grande porterà il terrore, l'eliminazione di tutti i looper e la morte della sua amata donna (Xu Quing). Il Joe giovane invece vuole porre rimedio al suo errore: ritrovarlo e ucciderlo per continuare la sua vita di sempre. Ma è possibile cambiare qualcosa che è destino che accada? Si può cambiare il futuro? Esiste dunque il libero arbitrio? Già con il recente Cloud Atlas si ribadisce il concetto che anche un'azione apparentemente insignificante può in realtà fare la differenza sugli eventi futuri e Looper dice la sua sull'argomento senza paura di esagerare con complicati intrecci, romanticismi e violenze. Quest'ultimo aspetto poi non è per niente messo da parte: la violenza c'è e si vede, esplosiva, grafica e per niente suggerita e in questo ambito soprende soprattutto vedere Jeff Daniels (Scemo & Più scemo tanto per capirci) barbuto e cattivissimo nel ruolo di Abe. Realizzato con pochi soldi, cosa che ha portato il film a ritardi vari, Looper è la dimostrazione che il cinema può ancora dire cose interessanti e che per farlo non occorrono poi grosse cifre. Gli effetti speciali complicati sono ridotti al minimo, gli altri sono ottenuti utilizzando né più e né meno i trucchi di Méliès. Il che è un bene per la pellicola di Rian Johnson anche perché si riallaccia al discorso di prima, che per ottenere un risultato buono non occorrono grosse cifre ma parecchia inventiva. Con pochi soldi (parliamo comunque di 30.000.000 di $) se non hai la forza e l'inventiva che supera le mille difficoltà quotidiane non hai speranze, perché è solo grazie all'inventiva che i problemi si trasformano in vantaggi perché permettono di sperimentare. La mente mi corre a Le cinque variazioni (geniale film, mockumentary?, di Lars von Trier) e a tutta l'opera di Mario Bava e Antonio Margheriti.
Mi sembra di aver scritto abbastanza cazzate per oggi.





Looper
2012
Regia: Rian Johnson
Produzione: Endgame Entertainment, DMG Entertainment, FilmNation Entertainment
Personaggi e interpreti: Joe (Joseph Gordon-Levitt), Joe vecchio (Bruce Willis), Sara (Emily Blunt), Cid (Pierce Gagnon), Abe (Jeff Daniels), Seth (Paul Dano), Seth vecchio (Frank Brennan), Kid Blue (Noah Segan), moglie di Joe da vecchio (Xu Qing)
SceneggiaturaRian Johnson
Fotografia: Steve Yedlin
Scenografie: Ed Verreaux, James A. Gelarden, Scott Plauche
Costumi: Sharen Davis
Montaggio: Bob Ducsay
Musiche: Nathan Johnson

Nessun commento

Powered by Blogger.