Header Ads

Il Grande e potente Oz (Sam Raimi)

Ok, passi il messaggio disneyano dell'unione che fa la forza, ma quanti film parlavano dell'argomento cento volte meglio come per esempio nel quasi capolavoro Be Kind rewind (che -per inciso- non era prodotto dalla Disney) di Michel Gondry tanto per non andare troppo in là con gli anni?
Poi penso che dietro la macchina da presa c'è Sam Raimi, uno dei miei registi preferiti di sempre, uno di quelli che con i due Evil Dead mi ha fatto amare il cinema, e dico vabe' anche lui deve mangiare, e poi leggo, maledetto vizio, i titoli di coda e noto a parte il solito Ted un sacco di Cippalippi e Cippalippe Raimi e penso "cazzo il bastardo ha sistemato tutta la sua famiglia.".
Poi vedo Zach Braff, che per me sarà a vita JD, che nel film è Frank l'assistente di Oz interpretato da un James Franco tornato caruccio e col suo solito sorriso squaglia donne dopo l'imbruttimento di Spring Breakers. Bruce Campbell fa il suo solito cammeo ma mi è sfuggito durante la visione.
Poi a un certo punto dalle poltrone davanti le mie vedo due manine che sbucano improvvisamente per provare ad acchiappare un uccellino (perché il film è in 3D) e lì, tonto che altro non sono, capisco tutto: che Il grande e potente Oz è un film per ragazzini che non lascia molto spazio ad interpretazioni adulte. Niente sottostrati che rendono meno insipida la minestra per chi ha più di 10 anni, niente sottotesti adulti come accade nelle produzioni della Pixar che sempre della Disney è. In questo prequel di Il mago di Oz c'è solo puro intrattenimento per ragazzi col messaggio finale che bisogna credere in noi stessi, che un giorno gli ultimi saranno i primi.
Niente toni cupi, tutto è coloratissimo come nel pessimo Alice di Tim Burton che è accomunato con Oz dai produttori coinvolti. Se nel film di Burton c'erano quei cinque secondi con i teschi nel fossato del castello a far riconoscere la firma del regista di Burbank, nel film di Raimi la mano la si riconosce forse nella foresta quando la mdp ad un certo punto inizia (anche qui per pochissimi secondi) a fare su è giù, ma è davvero poco anche qui. Per carità, in entrambi i casi se non altro esce fuori la versatilità dei due artisti ma con essa sparisce però la loro mano, il loro tocco personale, la loro firma.
Una volta un giornalista maligno chiese ad Hitchcock cose ne pensava delle stroncature riguardanti il suo ultimo film, il maestro inventore della suspense gli rispose che avrebbe pianto fino alla banca dove andava per incassare un cospicuo assegno. La pensano così sicuramente anche Burton (Alice in wonderland, stroncato da buona parte della critica, è uno dei maggiori incassi della storia del cinema) e Sam Raimi che con questo film ha incassato fino ad ora 80 milioni di dollari e parliamo solo dei dati americani relativi alla prima settimana di programmazione. Non ci si può incazzare più di tanto quando i nostri beniamini si vendono in questi modi, anzi come dico sempre in questi casi per due che hanno iniziato con film low-budget deve essere una bella soddisfazione che sicuramente non toglie loro il sonno per i sensi di colpa.






Il Grande e Potente Oz
titolo originale: Oz the great and powerful
2013
Regia: Sam Raimi
Produzione: Walt Disney Picture, Roth Films
Personaggi e interpreti: Oz (James Franco), Theodora (Mila Kunis), Evanora (Rachel Weisz) Annie/Glinda (Michelle), Frank (Zach Braff), Knuck (Tony Cox), Winkie Gate Keeper (Bruce Campbell)
Sceneggiatura: Mitchell Kapner, David Lindsay-Abaire (dal romanzo di L. Frank Baum)
Fotografia: Peter Deming
Scenografie: Stefan Dechant, Todd Cherniawsky
Costumi: Gary Jones
Special Makeup effects: Howard Berger
Montaggio: Bob Murawski
Musiche: Danny Elfman

Nessun commento

Powered by Blogger.