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Spring Breakers (Harmony Korine)

Probabilmente Spring breakers è tra i film scritti e/o diretti da Harmony Korine quello più ambizioso. Già dal trailer lo si capisce. Te lo spaccia per una commedia spensierata sui giovani che si devastano e se la spassano poi arrivano le pistole e la violenza e con esse (come sempre in Korine) un'analisi lucida e poetica sul mondo dei giovani, sulle loro contraddizioni, su quello che gli passa (o non gli passa) per la testa, dunque sulla stupidità e sul vuoto, sul marcio americano.
Protagoniste sono quattro ragazzine (ad interpretarle Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Ashley Benson e Rachel Korine) che per pagarsi la settimana dello Spring Breakers rapinano un fast food. La passano liscia ma durante i bagordi vengono arrestate. Paga la cauzione per loro Alien (James Franco), un malavitoso che in cambio chiede loro di far fuori il suo rivale ed ex amico Archie (Gucci Mane). Intanto il gruppetto delle quattro pian piano si sfoltisce: Faith, la santarellina del gruppo (non a caso la interpreta la Gomez star di Disney Channel), capisce che qualcosa sta cambiando e se ne va, poco dopo tocca a Cotty andare via perché ferita con un'arma da fuoco dalla donna di Archie. Per chi resta niente sarà come prima, a prescindere dall'esito della missione suicida. Lo Spring Breakers sarà per le due, ma anche per Alien, una palestra di vita, il mezzo per approdare ad altro, ad una presa di coscienza, al compimento del destino. Dai giochi pericolosi ma comunque in qualche modo innocenti dell'inizio si passerà ad una violenza vera e non più simulata. Se infatti la rapina al fast food viene fatta con delle pistole ad acqua (anche qui mancava Faith) l'irruzione per punire Archie avverrà con dei mitra veri che andranno a fare da contrasto ai passamontagna rosa usati dalle due. Questo passaggio dall'innocenza alla presa di coscienza però sembra attecchire più nello spettatore che nelle protagoniste ed è qui che la desolazione prende il sopravvento, quando capiamo che per loro non c'è proprio la minima speranza di cambiare testa. Il libero arbitrio nei personaggi di Korine non esiste e se esiste è predisposto all'autodistruzione. E vederle andare via con la Ferrari gialla lascia un certo senso di sconfitta.
Insomma anche questa volta Harmony Korine ci mostra un mondo desolato destinato a peggiorare che devia menti instabili e finisce di isolare chi è già emarginato. Ci fa vedere il lato oscuro dell'America e le sue contraddizioni. Fondamentale in tal senso è il momento in cui Faith prega all'inizio del film. Quella scena è importante non solo perché ci mostra la fede, appunto, di Faith. Colpisce anche per l'aspetto del prete al centro del cerchio di fedeli, un look più da motociclista che da sacerdote. Questa è l'America di Harmony Korine con le sue assurdità e i suoi contrasti. Rispetto ai suoi precedenti lavori Spring Breakers è quello più convenzionale dal punto di vista del linguaggio cinematografico. E anche se qua e là si ha l'impressione della comparsa della retorica e della furbata (un po' troppi gli sguardi/ammiccamenti o i diti medi in macchina) le emozioni esplodono ugualmente anche quando non te lo aspetti come quando Alien canta alle ragazze Everytime di Britney Spears, la cantante -idolatrata delle teenagers del mondo intero- simbolo di come gli eccessi e le troppe emozioni spesso portino alla follia autodistruttiva. La canzone lì funziona benissimo.
Speriamo solo che questo Spring Breakers non sia l'inizio della fase addomesticata di Harmony Korine perché comunque un po' il sospetto viene.




Spring Breakers: una vacanza da sballo
titolo originale: Spring Breakers
2012
Regia: Harmony Korine
Produzione: Muse Productions, O' Salvation, Dicision Films, Iconoclast, Radar Pictures
Personaggi e interpreti: Faith (Selena Gomez), Brit (Ashley Benson), Candy (Vanessa Hudgens) Cotty (Rachel Korine), Alien (James Franco), Archie (Gucci Mane)
Sceneggiatura: Harmony Korine
Fotografia: Benoit Debie
Scenografie: Elliott Hostetter, Adam Willis
Costumi: Heidi Bivens
Montaggio: Douglas Crise
Musiche: Cliff Martinez, Skrillex

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