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Hitchcock su Psycho

Aspettando giovedì 4 aprile, giorno in cui uscirà Hitchcock, la biopic che racconta i retroscena della lavorazione di Psycho, ecco per voi e solo per voi alcune dichiarazione di Alfred Hitchcock inerenti il film in questione tratte da due libri fondamentali dedicati al maestro.

«La mia più grande soddisfazione è che il film ha avuto un effetto sul pubblico, ed era la cosa alla quale tenevo di più. In Psycho del soggetto mi importa poco, dei personaggi anche; quello che mi importa è che il montaggio dei pezzi del film, la fotografia, la colonna sonora e tutto ciò che è puramente tecnico possano far urlare il pubblico. Credo sia una grande soddisfazione per noi utilizzare l'arte cinematografica per creare una emozione di massa. E con Psycho ci siamo riusciti. Non è un messaggio che ha incuriosito il pubblico. Non è una grande interpretazione che lo ha sconvolto. Non è un romanzo molto apprezzato che lo ha avvinto. Quello che ha commosso il pubblico, è stato il film puro»
(François Truffaut, Il cinema secondo Hitchcock. Pratiche Editrice, 1985)


«Non dimentichiamo che gli stessi bambini giocano a fare il morto. I bambini tengono la loro mano come fosse una pistola puntando un dito e gridano "Bang! Sei morto" e l'altro bambino cade giù. Dopo un poco si rialza e i due ricominciano a correre. Sanno cosa significhi far finta di essere morto. Non molto tempo fa mi trovavo a Los Angeles e un ragazzino di circa nove anni venne da me e mi chiese: "Signor Hitchcock, cosa ha usato nella scena dell'omicidio in Psycho? Sangue di pollo?" Io gli risposi: "No, salsa di cioccolato". Lui mi disse: "Oh... Okay, grazie", e se ne andò»*

«Psycho è un film in cui vi è molto umorismo, non avrei potuto farlo completamente serio, altrimenti sarebbe stato un documentario su un fatto realmente accaduto. Non sarebbe certo stato fatto insistendo sul lato misterioso e dicendo: "Pubblico... stai attento... arriva l'uomo nero!"». È come raccontare una favola a un bambino; la si racconta a voce bassa: "Ssh, e quando la donna salì sulle scale...". Io faccio questo. E per farlo bisogna avere senso dell'umorismo»*

«La ragione per cui non ho fatto Psycho a colori era il sangue. Quella è stata l'unica ragione. Se avessi filmato a colori, con tutto quel sangue nella doccia, la scena intera sarebbe stata tagliata. Non si sarebbe potuta fare»*

*: Hitchcock secondo Hitchcock: idee e confessioni del maestro del brivido. Baldini & Castoldi, 1996.


Psyco
titolo originale: Psycho
1960
Regia: Alfred Hitchcock
Produzione: Shamley Productions
Personaggi e interpreti: Norman Bates (Anthony Perkins), Marion Crane (Janet Leigh), Lila Crane (Vera Miles) Sam Loomis (John Gavin), Arbogast (Martin Balsam), Caroline (Patricia Hitchcock)
Sceneggiatura: Joseph Stefano (dal romanzo di Robert Bloch)
Fotografia: John L. Russell
Costumi: Rita Riggs
controfigura di Janet Leigh: Myra Jones
Montaggio: George Tomasini
Musiche: Bernard Herrmann

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