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Per Sempre (Lamberto Bava)

Carlo (David Brandon) e Linda (Gioia Scola) uccidono il marito di lei Luca (Roberto Pedicini). Otto anni dopo nella trattoria gestita dai due arriva Marco (Urbano Barberini) un vagabondo che stringe subito amicizia con Alex (Marco Vivio) il figlioletto nato da Linda a Luca. A poco a poco segnali sempre più inquietanti fanno credere alla coppia che Luca in qualche modo stia tornando da loro.
Versione horror di Il postino suona sempre due volte, Per Sempre faceva parte di una miniserie tv intitolata Brivido Giallo andata in onda per Mediaset nell'estate del 1987. Quattro film tv (gli altri sono Una notte al cimitero, A cena con il vampiro e La casa dell'orco) scollegati tra loro da un filo conduttore e tutti diretti da Lamberto Bava.
Dei quattro Per Sempre è il migliore. Ci sono parecchi spunti interessanti nella storia scritta da Dardano Sacchetti, Elisa Briganti e lo stesso Bava: centrale è il tema del fantasma che torna per tormentare i vivi che lo hanno accoppato scatenando nel tormentato i sensi di colpa. Il fantasma di Luca si vendica entrando nei sogni del piccolo figlio Alex, procurando allucinazioni sempre più lucide e reali a Linda, mandando sempre più in paranoia Carlo. Se sia un metaforico fantasma della mente in cerca di redenzione o se si sia aperta realmente una porta dall'aldilà non lo si capisce mai davvero neanche nel finale che sembra un lieto fine ma forse non lo è. Perché? Innanzi tutto la cosa che desta sospetto è che il fantasma di Luca alla fine non ottiene nessuna vera vendetta, non almeno quella che ci si aspetterebbe in un film del genere. Il suo compito sembra davvero quello di spaventare i suoi carnefici per spurgare le loro coscienze, questa sembra la sua vendetta, vuole solo terrorizzarli per redimerli. Anche alla fine, quando il fantasma di Luca si impossessa palesemente di Marco chi può dirci con assoluta certezza che non stiamo assistendo alle allucinazioni di Linda, molto suggestiva a tal proposito è il makeup con la faccia a metà tra i due personaggi/attori, che non c'è nessun fantasma se non quello della coscienza? Mi fermo prima di peggiorare ulteriormente le cose.


Si diceva che Per Sempre si ispira a Il postino suona sempre due volte. Un sequel horror per l'esattezza. Il copione, nelle sue diverse stesure, gira qua e là passando anche tra le mani di Lucio Fulci prima di arrivare a Lamberto Bava. A proposito di analogie e rimandi il paragone che emerge con più chiarezza forse è quello con Shock, l'ultimo film di Mario Bava, padre di Lamberto. Stessa situazione di fondo: famiglie incasinate e un fantasma in arrivo. Altro aspetto interessante del film è quello morboso sotterraneo. Linda e Carlo sono due amanti che uccidono Luca, marito di lei. Il loro è un rapporto basato su una violenta gelosia. Lei fa la scema con i clienti mandando in bestia Carlo, poi arriva Marco e tutto si complica perché Marco le ricorda Luca. Sarà per i vestiti suoi che indossa o forse perché anche Luca è arrivato un giorno qualsiasi, al'improvviso. Comunque sia Carlo va in bestia un'altra volta, sempre più geloso e con mille sospetti e paranoie di varia natura legate non solo alla gelosia nei confronti di Linda ma anche alla scomparsa di Luca. Le improvvise allusioni del maresciallo dei carabinieri sulla sua scomparsa, il sospetto che Marco sia un agente infiltrato per indagare. Forse addirittura Linda e Marco sono in combutta per farlo fuori.
C'è molta carne al fuoco in Per Sempre e ogni tanto qualche scivolone c'è come quando il fantasma decide di portarsi con sé suo figlio Alex (l'innocente della storia). Perché? Che sia impazzito? O è questa la punizione che ha pensato per Linda? Cadute a parte Lamberto Bava è bravo nel mantenere alta l'attenzione dello spettatore realizzando di fatto un prodotto più che decente considerando il budget televisivo messo a disposizione da Reteitalia e Dania Film.


 
Per Sempre
1987
Regia: Lamberto Bava
Produzione: Reteitalia, Dania Film
Personaggi e interpreti: Carlo (David Brandon), Linda (Gioia Scola), Luca (Roberto Pedicini), Marco (Urbano Barberini), Alex (Marco Vivio)
Sceneggiatura: Dardano Sacchetti, Lamberto Bava
Soggetto: Dardano Sacchetti, Elisa Briganti
Fotografia: Gianlorenzo Battaglia
Scenografie: Antonello Geleng
Costumi: Valentina Di Palma
Special Makeup effects: Fabrizio Sforza
Montaggio: Mauro Bonanni
Musiche: Simon Boswell

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