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[RECENSIONE] Killer in viaggio

Chris e Tina sono due esseri speciali. Segnati dalla vita, destinati a fare grandi cose con l'aiuto dello sbrocco facile. Chris e Tina, vorrebbero ma non possono o meglio non osano, frustrati, imprigionati in una gabbia che non c'è. Fanno un viaggio in alcuni luoghi antichi dell'Inghilterra, per staccare da tutto, da una madre opprimente, da un licenziamento nascosto. Qualcosa però accade: Chris, inglese doc, inizia ad uccide seguendo però una specie di etica: per lottare il sistema, per difendere la sua visione del mondo, per proteggere la sua donna la quale lo imita senza preoccuparsi di chi uccide, lo fa così per sfogo, per un eccesso di repressione accumulata, per gelosia, pura follia. Se prima c'era l'idillio nella coppia e tutto era in equilibrio, almeno questo siamo portati a pensare, il viaggio si trasforma nel classico punto che coincide con la piena consapevolezza di sé facendo emergere l'anello debole.
Ed è dunque un classico viaggio in cui voltare pagina vuole dire cambiare per sempre stile di vita.


Killer in viaggio ci conduce nel lato oscuro dell'animo umano. Chris e Tina, bastonati dalla vita, odiano il mondo quando la pensa diversamente, quando in un modo o in un altro gli mette i bastoni tra le ruote. Ed è questo che il viaggio fa emergere: la loro misantropia. E non si tratta tanto di una scoperta ma di una ammissione. Tina, che scopre essere la musa dello scrittore che Chris vorrebbe essere, vede in Chris un'ispirazione o forse un pretesto per cacciare fuori il suo lato folle e misantropo. Uccidono per motivi diversi, lo abbiamo già detto, e poi parlano e discutono se è stato giusto o no. E più si va avanti e più ad emergere è la loro diversa concezione di vita e di morte fino a quando Chris non diventa per Tina una grossa delusione. Può funzionare secondo voi una coppia così?

Killer in viaggio ha il dono (raro) di saper miscelare ingredienti contrastanti tra loro. Da una parte sembra quasi di vedere un film di Loach con la sua periferia noiosa e degradata e i suoi personaggi insignificanti; dall'altra fa ridere, pur mostrandoci una situazione anormale e malata, nel giocare con alcuni cliché legati ai generi cinematografici e agli inglesi. Questa doppia faccia del film è la sua carta vincente e il cane che Chris e Tina rapiscono, chiamato dalla coppia in due modi diversi, in qualche modo la rappresenta.

Ben Wheatley lo teniamo d'occhio. Il suo precedente Kill List in Italia ancora non è pervenuto. 



 
Killer in viaggio
Titolo originale: Sightseers
2012
Nazionalità: UK
Regia: Ben Wheatley
Produzione: StudioCanal, Film4, BFI, Big Talk Productions, Rook Films
Personaggi e interpreti: Tina (Alice Lowe), Chris (Steve Oram), Janice (Monica Dolan), Ian (Jonathan Aris)
Sceneggiatura: Steve Oram, Alice Lowe, Amy Jump
Fotografia: Laurie Rose
Scenografie: Jane Levick
Montaggio: Robin Hill, Amy Jump, Ben Wheatley
Musiche: Jim Williams

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