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[RECENSIONE] The Butterfly Room

Si parla da tempo -e sempre più- di fuga di cervelli e Jonata Zarantonello, tanto per dire, se n'è andato in America a girare il suo film The Butterfly Room con finanziamenti in buona parte americani, e lo ha fatto con attori del calibro di Barbara Steele, Ray WiseHeather Langenkamp e Adrienne King, tutti nomi che dovrebbero far brillare gli occhi agli amanti dell'horror che fu.
La storia è di quelle classiche: una casa misteriosa abitata da un'anziana signora che forse nasconde terribili segreti. Forse perché i sospetti vengono ad una ragazzina e i giovani si sa che hanno una fantasia che vede cose spesso inesistenti. C'è qualcosa di Hitchcock in questo canovaccio, un approccio al cinema horror e thriller che suggerisce la paura attraverso la suggestione e spiega la verità in modo graduale grazie a flash-back inseriti al momento giusto.


Non sono tanto i colpi di scena a spaventare, anche quelli presenti e funzionanti, quello che funziona è l'atmosfera, il clima, la tensione che non scende mai, la nostra preoccupazione per la ragazzina.
The Butterfly Room racconta una storia di formazione, l'entrata nel mondo adulto, la perdita dell'innocenza attraverso il sangue e lo fa davvero bene perché Zarantonello è bravo nel curare ogni aspetto del film. Ma la riuscita del film si deve anche all'interpretazione di Barbara Steele che lascia a bocca aperta. Senza togliere niente a Mario Bava, David CronenbergRiccardo Freda e tutti gli altri ma l'attrice qui ha regalato probabilmente la sua migliore performance di sempre.
Merito di un italiano apprezzato all'estero ma ignorato in Italia.




The Butterfly room - La stanza delle farfalle
Titolo originale: The Butterfly room
2012
Regia: Jonathan Zarantonello
Produzione: ACHAB Film, Emergency Exit Pictures, Wiseacre Films, Rai Cinema
Personaggi e interpreti: Ann (Barbara Steele), Claudia (Erica Leerhsen), Julie (Ellery Sprayberry), Alice (Julia Puthnam), Dorothy (Heather Langenkamp), Nick (Ray Wise), Rachel (Adrienne King), Chris (Joseph H. Johnson Jr.)
Sceneggiatura: Jonathan Zarantonello, Luigi Sardiello, Paolo Guerrieri
Fotografia: Andrew Strahorn
Scenografie: Roy Rede, Chanida Trueblood
Makeup: Yoko Nobushi, Dania Simental
Montaggio: Clelio Benevento
Musiche: Aldo De Scalzi, Pivio De Scalzi

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