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[RECENSIONE] Kick-Ass 2

Sbaglia chi ritiene Kick-Ass, sia il primo ma anche questo secondo, una cazzata completamente inoffensiva. E non tanto per le parolacce che solo il Colonnello Stelle e Strisce, guarda caso il personaggio più vecchio tra le new entry, non tollera. I due Kick-Ass, ma sono pronto a scommettere che sarà così anche per il terzo conclusivo capitolo già annunciato in qualche modo, non sono poi così cazzoni perché in questi film i personaggi muoiono, i buoni come i cattivi. Il clima goliardico, che a priori uno magari immagina protagonista assoluto, viene interrotto da sterzate di violenza che riportano tutta la vicenda su un piano molto più terreno bilanciando i due aspetti.
Perché in Kick-Ass, come accade anche in Super e in Defendor, ci troviamo nel mondo reale dove i supereroi esistono solo a cinema o nei fumetti e a qualcuno (incosciente perché giovane o con qualche rotella fuori posto) viene in mente di trasformarsi in giustiziere (più che in supereroe) emulando quei personaggi. Ma ci troviamo comunque in un film. Ne nasce un paradosso, una contraddizione volutamente ironica che però non vuol dire che tutto sarò leggero e con il lieto fine proprio perché qui ci troviamo nel mondo reale in cui i supereroi non esistono nella realtà ma solo nei mondi di carta o di celluloide e dunque chi si maschera da supereroe va in contro a dei rischi mortali che Batman o Iron Man nel loro mondo fittizio e con le loro attrezzature superfiche, e spesso improbabili, (di solito) ci pisciano sopra.


Quindi i personaggi di Kick-Ass muoiono, perché nel mondo vero si muore per davvero. Nel primo la morte arrivava, ironicamente, per gli unici personaggi dotati di un background che gli doveva permettere di campare più a lungo degli altri.
Senza scendere in particolari possiamo dire che la morte arriva più in questo nuovo episodio che non nel primo. Poi siamo tutti d'accordo nel ritenere le scene d'azione esagerate ed inverosimili ma trovandoci comunque di fronte ad un film per le masse ispirato ad un fumetto (perché Kick-Ass rispetto a Super - attento crimine e a Defendor non è basato su una storia originale ma su un fumetto) è perfettamente normale.

Cerchiamo di dire due parole due su Kick-Ass 2 prima di perdere completamente la bussola.
I protagonisti del primo Kick-Ass stanno crescendo, cercano di rifarsi una vita normale ma chi prima chi dopo ritorna sui suoi passi per vendetta, per solidarietà, perché nostalgico del personaggio che interpretava. Mindy ha i primi bollori ormonali (scatenati dal video di una boyband che fa ridere per quanto fa cagare) poi resta vittima del bullismo al femminile (lei che tra poco vedremo nel remake di Carrie...); Dave entra a far parte di una organizzazione, la Justice Forever, che non esisterebbe senza le sue gesta raccontate nel primo film; Chris cambia nome in The Mother Fucker, vuole vendetta, continuare quello iniziato dal padre mettendo su una contro organizzazione votata al male e alla morte di Kick-Ass.
Ecco allora che esplode la violenza, gratuita, che si applica la legge del taglione. Ecco che un prodotto per le masse può dare addirittura fastidio per come utilizza la violenza, per come ricaccia fuori la vecchia idea che gli eroi veri sono quelli che non indossano nessuna maschera da supereroe, che da grandi poteri derivano grandi responsabilità, che bisogna saper riconoscere quando è il caso di smettere (vale a dire i propri limiti). Tutte cose però prontamente smentite dai personaggi stessi. Questa presa per il culo, questa altalena tra serio e faceto può far storcere il naso o addirittura irritare ma è tutto voluto, studiato a tavolino. Chi non lo coglie non ha capito una cippa e andrebbe preso a calci nel culo, donne comprese: siamo paritari qui nel klub!



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