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Zombie Massacre - RECENSIONE

Zombie Massacre, il film che Uwe Boll ha prodotto a Luca Boni e Marco Ristori, parte bene depistando con i due personaggi (la tizia -con il vecchio- da una parte, il tipo in automobile dall'altra) destinati di lì a poco a morire, così ha voluto la sorte, l'uno per mano dell'altra oramai zombificata. Non sono loro i protagonisti, è evidente, ma un gruppo di mercenari con il compito di piazzare una bomba su una centrale nucleare per porre fine una volta per tutte, si spera, al problema zombie circoscritto nella città di Rojznov in Romania. Dopo questo inizio promettente però il film si stalla in un visto e rivisto. Dalla presentazione dei personaggi che un capoccia dell'esercito fa ad un suo superiore. Inframmezzate da frasi allusive che lasciano intuire l'intenzione di metterlo nel culo ai mercenari. Non si sa bene come, non si sa bene perché. Perché parlano ma non parlano come se ci fosse una microspia da qualche parte. Magari, purtroppo non è così. Fatto sta che nonostante tutti questi mezzi misteri è chiarissimo dove si vuole andare a parare. Ovviamente ci saranno dei problemi, chiaro anche che i militari sono i responsabili dell'epidemia zombie, pure qui la scienza si piega al potere, naturale che la figlia dello scienziato -importantissima in quanto ha nel sangue l'antidoto per non diventare un morto vivente- venga trovata dai mercenari, e giusto per essere chiari Jack Stone ovviamente incontrerà sua figlia. Tutto questo avviene, ed è questa la cosa peggiore, senza ritmo soprattutto dal momento in cui la consapevolezza dei mercenari si allinea con la nostra, perché noi -ribadiamo- sapevamo già che la missione è una trappola suicida. Da lì in poi diventa tutto molto scontato, raccontato troppo con le parole e poco con le immagini.
Qualche trovata irriverente comunque c'è come il videomessaggio del Presidente degli Stati Uniti (interpretato da Uwe Boll) che è talmente preso da questa missione che non gioca a golf o va con una escort. Però è davvero poca cosa, perché per il resto la noia regna sovrana.

Eppure a quanto pare Uwe Boll è rimasto contento dei due a tal punto da produrgli un altro lungometraggio intitolato Morning Star. Tra i produttori di questo nuovo lavoro, oltre ai due registi, figura il direttore della fotografia (già a lavoro in Zombie Massacre) Mirco Sgarzi. Scende parecchio il budget: se il primo è costato 1.00.000 di dollari Morning Star si aggira sui 300.000. Vedremo, vedremo.
Per adesso beccatevi la locandina e il link per la pagina facebook.


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