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[RECENSIONE] Moebius (2013)

Bastata la sua versione tagliata per provare ugualmente un senso di disagio per tutta la durata che in ogni altro caso non avrei dubitato nel definire breve, perché con Moebius il regista Kim Ki-duk ha realizzato per davvero il suo film estremo per come mette insieme provocatoriamente sangue e sesso, violenza ed incesto. Per ironia della sorte, o per la legge dei vasi comunicanti, un film del genere non poteva che essere tagliato, un po' dappertutto, visto che anche di tagli, di evirazioni, parla.
Qualcuno potrà obiettare che unire sangue e sesso è il modo più ovvio e scontato per scioccare, incappare nelle fetide maglie della censura mondiale e dunque far parlare -furbamente- del film. Il regista coreano riesce però ad andare oltre la semplice provocazione. La storia da lui scritta e diretta sarà anche esagerata, inattendibile, ma è raccontata in una maniera affatto banale e anche coraggiosa per come corre sul filo del rasoio tra il trash e il sublime. Ki-duk in fin dei conti non va che a sottrarre per arrivare ad un essenziale racconto che ha un che di primordiale e di universale tra violenze varie, complessi di Edipo ed incesti, gelosie, sensi di colpa, misoginia, spirito di sacrificio e follia. Tutti temi che l'uomo racconta da quando sente il bisogno di raccontare storie. Solo l'idea di non ricorrere ad una sola parola di dialogo durante tutto il film, visto che si parlava di sottrazioni, dovrebbe far capire che forse lo scopo di Kim Ki-duk è sì quello di turbare ma di farlo in un modo non convenzionale, elegante mi viene da dire. Anche l'idea semplice ma geniale di far interpretare la mamma e l'amante dalla stessa attrice, rende l'incesto ancora più esplicito e disturbante.
Moebius alla fine però non è un film così disperato e pessimista come si può pensare. Alcune trovate nel loro essere grottescamente esagerate non possono che strapparci un sorriso, toccherebbe solo capire se era nelle intenzioni del regista stemperare un po' l'accumulo di tensione quando ad esempio fa finire il pisello di un ragazzo sotto la ruota di un camion.
Per tutto quello detto fin'ora ma anche per molto altro siamo sicuri che questo film non solo farà ancora parlare di sé ma piano piano acquisirà lo status di cult, che è come dire che Ki-duk in qualche modo ha centrato il bersaglio.
Comunque, l'unica versione senza tagli di Moebius è stata vista all'ultima Mostra del cinema di Venezia.

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