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Il Fantasma del Palcoscenico compie 40 anni

Oggi gli americani, e da un po' di tempo a questa parte anche gli italiani, festeggiano Halloween. Ma questo lo sanno tutti. Quello che sicuramente non tutti sanno è che il 31 ottobre di quaranta anni fa usciva nelle sale americane Phantom of the Paradise, l'incredibile opera rock-horror diretta da un trentaquattrenne Brian De Palma sicuro di sé, sborone, eccessivo, barocco.

Phantom of the Paradise da noi arriverà con il titolo Il Fantasma del Palcoscenico, danno di significato non da poco anche se The Paradise è in effetti il nome del teatro dove si svolgerà parte della vicenda.
Anyway, rispetto ai suoi film precedenti Il Fantasma del Palcoscenico è il più complesso non solo dal punto di vista tecnico ma anche per tutti i riferimenti diretti presenti nella storia. Oltre al Fantasma dell'Opera nella storia sono presenti elementi riconducibili facilmente al Faust e al Ritratto di Dorian Gray. Questo per quanto riguarda la fonti letterarie. Le citazioni cinematografiche si sprecano. A parte Alfred Hitchcock omaggiato più che palesemente nella scena della doccia con Il Fantasma (William Finley) che spaventa Beef (Gerrit Graham) e nella sequenza iniziale che ricorda la scena onirica di La donna che visse due volte, ci sono rimandi al Dracula di Browning, al Gabinetto del Dottor Caligari di Wiene e un po' a tutto l'espressionismo tedesco, a Va' e uccidi di John Frankenheimer. Si potrebbe andare avanti per molto anche con l'elenco di tutti i film che invece citano, omaggiano e si ispirano a Il Fantasma del Palcoscenico, ne dico uno per tutti tanto per far capire: The Rocky Horror Picture Show.


Del film mi sono sempre piaciute molto le musiche di Paul Williams, anche attore nel ruolo del produttore mefistofelico Swan. In particolare mi colpiscono (tutte le volte) i doppi arrangiamenti dei brani: quello suonato la prima volta al piano da Winslow Leach e poi dal gruppo dei Beach Bums, l'altro eseguito da Beef e subito dopo riproposto in una nuova versione da Phoenix (Jessica Harper), la musa di Winslow. Volendo, ci si potrebbe vedere una sorta di bignami ironico della storia della musica pop nella colonna sonora del film.

Per concludere, Il Fantasma del Palcoscenico è una riuscitissima contaminazione/unione di codici (quello del musical, dell'horror, del dramma sentimentale e del comico) in una amalgama originale ed omogenea come non ce ne sono altre.
Alla sua uscita nelle sale, ricordiamolo il 31 ottobre del 1974, Il Fantasma del palcoscenico non ebbe successo. Solo grazie alle proiezioni notturne all'Elgine Theatre di New York divenne col tempo un cult.




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