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The Harvest - RECENSIONE

A ripensare a The Harvest, ultimo film di John McNaughton, il regista di Henry - Pioggia di sangue, mi vengono per forza paragoni con Frankenstein. Non il romanzo ma la versione cinematografica di James Whale. Anche per quelle fiamme, presenti pure sulla locandina. Il parallelo mi viene spontaneo soprattutto per il fatto che Katherine (Samantha Morton) e Richard (Michael Shannon, Take Shelter) sono un po' come Henry Frankenstein e Fritz, con quest'ultimo personaggio in qualche modo succube del primo.
Però da qui a dire che The Harvest è un remake non dichiarato di Frankenstein ce ne vuole. Non vorrei essere frainteso. Innanzitutto non è un horror. In verità è un film difficilmente collocabile in un (solo) genere.  Potremmo definirlo un dramma giovanile che sfuma improvvisamente in un thriller. Da una parte un ragazzino malato che spinge i genitori a fare le solite cose indicibili. Dall'altra ancora un dramma: Maryann (Natasha Calis) è da poco rimasta orfana e vive con i nonni Leslie Lyles e Peter Fonda. Finirà per conoscere il ragazzino malato che abita recluso dall'altra parte della strada, scoprendo così cose inenarrabili, solo però per non spoilerare. È un thriller anomalo, perché la prima parte, anche oltre, quasi i due terzi, è tutta incentrata sulla nascente amicizia tra i due ragazzini contrastata dalla madre di lui. Poi arriva il colpo di scena, la rivelazione, e The Harvest diventa un thriller. Il problema, magari solo il mio problema, è che a questo cambio di genere non corrisponde un vero e proprio  cambio di ritmo. Tempistiche ed emozioni rimangono invariate nonostante da questo punto in poi, oltre al continuo della storia tra i due giovani protagonisti, spariscano i nonni di lei e ci si concentri su Katherine e Richard, sulle loro motivazioni ambigue e su quel rapporto Frankenstein-Fritz.
A tirar le somme The Harvest è un film non del tutto riuscito, forse perché paga il suo sfacciato anticonformismo che se ne frega di seguire le regole classiche del thriller con i salti dalla sedia e i fiotti di sangue. O forse non è affatto un thriller ma una riflessione (con sfumature thriller) su dove si può spingere l'amore di un genitore.
Qualcosa comunque non convince e se la bilancia finale pende (non di molto) per il sì lo si deve soprattutto ai bravi attori, Samantha Morton su tutti.
Scritto dall'esordiente Stephen Lancellotti, The Harvest è ancora inedito in Italia.

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