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[RECENSIONE] A Girl Walks Home Alone at Night

Bisogna ringraziare fino alla nausea Ana Lily Amirpour che se ne fotte delle convenzioni, delle regole e delle mode e realizza un film diverso, personale. La storia di A Girl Walks Home Alone At Night è quella di una vampira che si aggira per un paese iraniano che ha per nome Bad City. Una città spettrale, che il bianco e nero risalta, quasi disabitata, vissuta più di notte che di giorno principalmente da balordi che lei elimina succhiandogli il sangue. È una outsider che assume spesso il ruolo di vendicatrice di torti e soprusi. La sua sembra quasi una missione. Visto che deve nutrirsi di sangue umano, perché non eliminare qualche stronzo che nega la libertà a qualcun'altro? Ecco allora il vecchio tossico Hossein e il suo giovane figlio (Arash Marandi), il magnaccia-spacciatore-gangster e la prostituta (Mozharn Marnò).
La vampira senza nome (Sheila Vand) compiuta la sua missione non può far altro che fuggire da quel luogo per ricominciare in un altro, un po' come è accaduto alla famiglia della regista Ana Lily Amirpour.

Massima curiosità per il suo nuovo film The Bad Batch, storia d'amore in una comunità di cannibali con Jason Momoa, Keanu Reeves, Jim Carrey e Giovanni Ribisi.

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