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[RECENSIONE] (2) It Follows

È verissimo quello che dice Stefano a proposito di It Follows (link): il film insegue un certo filone horror degli anni '80. Ambientazioni e situazioni. Il problema è che nell'attualizarle, per accontentare tutti i gusti del pubblico moderno, inserisce tutta una serie di immagini di mostri di cui si poteva fare a meno. Ne mette dentro troppi, alcuni anche risibili, e il risultato è che la pellicola perde parecchio fascino che aveva acquistato giocando (e spaventandoci) con lo spazio scenico e le messe a fuoco. In altre parole suggerendo l'orrore. Cocettualmente magari gli avrebbe giovato citare Evil Dead, altro titolo di culto di quel periodo. Spiego meglio. Magari ricordo male ma nel film di David Robert Mitchell non ci sono soggettive dell'entità multiforme che attacca Maika Monroe. Ecco perché mi viene in mente La Casa di Sam Raimi e le sue antigravitazionali soggettive dell'invisibile mostro-entità. Oltre al fatto che anche lì i protagonisti sono giovani che non possono contare sull'aiuto degli adulti. It Follows purtroppo cade nel classico errore americano di esagerare quando non è necessario. Forse come il mostro protagonista va un po' troppo diretto verso l'obiettivo senza giocarci e girarci intorno come farebbe uno squalo o un bravo tormentatore sadico.



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