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[RECENSIONE] The Witch

Partiamo dalla fine. Da quel volo finale, quel sabba. Mi ci gioco una ciocca di capelli: non deve essere interpretato per forza di cose letteralmente. Quel rito lo leggerei più come una resa finale, un abbandonarsi definitivo alla follia, o forse alla libertà fin'ora negata. Quel ballo intorno al fuoco che si conclude con la levitazione collettiva probabilmente avviene solo nella testa della povera Thomasin (Anya Taylor-Joy), accusata dalla sua stessa famiglia di essere una strega, di essere responsabile della sparizione del fratellino in fasce, di aver sedotto e abbandonato il fratello Caleb (Harvey Scrimshaw). Siamo nel 1600 americano. La famiglia protagonista è inglese, oltremodo religiosa, oltre il fanatismo, oltre il semplice bigottismo, oltre ogni genere di idiozia. Cacciati dalla loro comunità calvinista si piazzano ai piedi di un bosco che più oscuro non si può. Soli contro le forze della natura, soli contro le loro stesse paure verranno inghiottiti da esse e inizieranno a precipitare sempre di più in una follia che più irrazionale non si può. Se la coltivazione del mais va male, e la caccia va peggio, se i figli spariscono e o non ritornano o lo fanno per non riprendersi più, si deve trovare un colpevole. Niente sfortuna, troppo facile. Complice anche l'isolamento e la fame si fa subito largo la malsana idea che ci sia di mezzo più qualcosa come il diavolo, o una punizione divina. Quindi una follia superstiziosa e religiosa che finirà per contagiare tutti, accusatori e accusati. Ecco allora la bellissima strega (Sarah Stephens) che Caleb incontra nel bosco, il sangue che esce dalla mammella della capra, il corvo che becca il seno di mamma Katherine (Kate Dickie), la cruciale cattura di un caprone nero con il quale conversano i due vivaci gemellini Mercy (Ellie Grainger) e Jonas (Lucas Dawson) da loro battezzato Black Phillip.
In tutto questo trambusto il papà William (Ralph Ineson) dimostra poco carattere, in qualche modo di non essere il vero capofamiglia. Se la situazione precipita è anche per colpa sua.

The Witch di Robert Eggers è un racconto sulla caduta della razionalità non solo della famiglia protagonista ma, di riflesso, di tutta una società-nazione ancora prima di nascere, in via di formazione. Sono gli Stati Uniti d'America che gettano le proprie fondamenta.

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