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[NEWS] Tim Burton a Roma per la promozione di Miss Peregrine: ≪Ringrazio mia nonna per avermi incoraggiato»

Il 15 dicembre arriva nelle sale italiane Miss Peregrine - La Casa dei Ragazzi Speciali, l'ultimo film di Tim Burton. Distribuisce la 20th Century Fox con 300 copie circa. Ma già da domani 8 dicembre andrà in anteprima un po' in giro in selezionate sale italiane.

Il film non ha fatto impazzire chi vi scrive, ho cercato di spiegarlo velocemente ieri, ed è stato il motivo principale che mi ha spinto ad andare alla conferenza stampa. Non tanto vedere da vicino Tim Burton, non è a questo che servono le conferenze, quanto cercare di capire dalle sue parole il suo pensiero sul film. Individuarlo tra le righe perché di certo non verrà a dirci apertamente che non è soddisfatto del risultato del suo ultimo lavoro, se mai lo dovesse pensare. O magari per cambiare idea io stesso e rivalutare Miss Peregrine da un momento all'altro.


 Prima dell'inizio della conferenza ho il tempo di fare qualche nuova conoscenza, sondare il terreno, indagare a quanti colleghi (la maggior parte dei quali molto più giovani di me) è piaciuto e a quanti no. Diciamo che i miei calcoli hanno stabilito un forfettario 50 e 50. Qualcosa del genere la dirà di lì a poco proprio il regista di Burbank:

≪Non realizzo un film per un particolare tipo di pubblico. Sweeney Todd ad esempio è stato amato dalle ragazzine di dieci anni nonostante non avrebbero dovuto neanche vederlo. Faccio i miei film per tutti in modo che abbia qualcosa di interessante per tutti.».

Ma conviene cominciare dalla base, ovvero dal romanzo di Ransom Riggs da cui tutto parte, pubblicato in Italia da Rizzoli e dal motivo che ha spinto Burton a farne un adattamento per il cinema.

Non avevo sentito parlare del libro però appena visto il titolo mi sono interessato. "Bambini Speciali" mi ricordava la mia infanzia. E poi per come Riggs ha raccontato la storia a cominciare dall'utilizzo delle vecchie foto. Mi piacciono le vecchie foto e le colleziono, raccontano una storia ma non te la raccontano tutta, mantengono mistero e poesia. Ho usato il libro e soprattutto le foto come fonte d'ispirazione. Io stesso avevo realizzato un libro con il mio bambino speciale (Morte Malinconica del Bambino Ostrica, Einaudi, n.d.r.), quando ho visto questo libro ho sentito subito la connessione. Soprattutto con il protagonista Jake, che si sente strano e fuori posto, mi sono subito identificato».


Jake e i suoi nuovi amici, i Ragazzi Speciali del titolo, vivono insieme in un luogo sicuro atemporale, lontani dai pericoli del mondo e degli extramondi. Vivono isolati per proteggere la loro diversità.

≪Sono cresciuto in una cultura che divide le persone per categorie. Ho avuto una nonna che difendeva le mie peculiarità e ho avuto un solo insegnante d'arte che mi ha incoraggiato a continuare ad essere speciale e me stesso. E questa è una rarità. Sono stato fortunato: ti bastano un paio di persone in grado di vedere queste tue peculiarità e che ti incoraggino.».

Qualcuno che incoraggi, insegni e protegga. Nel film questi incarichi sono eseguiti da Miss Peregrine che ha il volto di Eva Green.

≪Vorrei una direttrice come lei. È stata la scelta immediata perché aveva tutte le caratteristiche che mi servivano: è forte, divertente ma al contempo drammatica e poi è credibile come persona che si trasforma in un uccello. Eva Green è come una star del cinema muto.
Nei primi anni di scuola avevo una insegnante come lei: bellissima e divertente. La stavamo tutti ad ascoltare a differenza di quello che facevamo con gli altri insegnanti. Qualsiasi cosa ci dicesse di fare la facevamo.».

 Il punto, o problema dipende dai punti di vista, è che il tema della diversità intesa come unicità non viene sviluppato a modo. Parlare di assenza magari è esagerato ma di certo non viene affrontato di petto.
Chi manca proprio del tutto senza possibilità di essere smentiti è il fidato compositore Danny Elfman.

≪Noi siamo come quelle coppie che si lasciano e si riprendono di continuo. Diciamo che per Miss Peregrine aveva bisogno di prendersi una piccola pausa da me.».


Miss Peregrine è un film ricco di effetti speciali di diverso tipo, dal vecchio "passo a uno" (utilizzato per la battaglia tra le due bambole) alla più moderna CGI.

≪Amo la stop motion per la sua caratteristica tattile, ma richiede tantissimo tempo. Anche i computer possono fare delle cose incredibili. La scelta tra stop motion e CGI dipende dal tempo che hai a disposizione. Uso gli effetti speciali solo se è necessario, per il resto cerco di mantenere la storia radicata a terra il più possibile».

C'è stato il tempo anche di parlare di supereroi, visto che i suoi Ragazzi Speciali in qualche modo lo sono.

≪Quando è uscito il mio Batman avevo esplorato un nuovo territorio. Adesso praticamente ogni settimana esce un film con dei supereroi».

E di altro come il già tanto chiacchierato Beetlejuice 2 (anche noi gli abbiamo dato spazio) sul quale è stato chiarissimo:

≪Una mia regola: non parlo dei progetti ancora da sviluppare. Quando lo faccio poi non si realizzano, come è successo al mio Superman: lo avreste adorato, sarebbe stato fantastico.
Ovvio che il personaggio di Beetlejuice mi piace tantissimo. Ancora non riesco a capire perché ha avuto successo.».
E il mondo moderno, quanto lo capisce?

≪È più difficile. Per esempio oggi vai ad un concerto ascolti la musica poi ti guardi intorno e ti accorgi che stanno tutti con il telefonino. Lo faccio pure io ma così non ci si gode il presente, quello che si sta facendo, perché lo si vive filtrato da un dispositivo. I ragazzini si misurano attraverso il numero dei like ricevuti, questo è triste e allarmante.».

La conferma di questo andazzo generale arriva subito dopo, appena finita la conferenza, quando viene accerchiato per scattare selfie e firmare autografi.
La tua fuga l'ho capita benissimo, il tuo film un po' meno. Adesso però faccene uno vero.



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