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[RECENSIONE] Babbo Bastardo 2

Se abbiamo a che fare con un perdente, con uno di quegli eroi che eroi non sono per niente, se ci troviamo di fronte ad un personaggio che non impara mai dai suoi errori, le ripetitività è senza dubbio un concetto da tenere presente, basilare direi.
Quando affronti un protagonista del genere (e dei generi: mi vengono in mente Charlot e Ash Williams, accostamento che può sembrare una bestemmia ma qui si parla di generi quindi concedetemela) che ha già il destino segnato, gli dài sostanzialmente la stessa strada da percorrere nel suo viaggio.
Rispetto alle storie precedenti però devi necessariamente cambiare qualcosa, fargli prendere stradine secondarie che poi alla fine dovranno comunque risbucare sulla strada maestra prima della fine della storia, altrimenti la serialità muore.

Le strade secondarie scelte da Babbo Bastardo 2 non sono poi molte.
La più evidente non è una novità ma una esasperazione di una cosa già presente nel primo film: le parolacce e le volgarità pronunciate dai due personaggi principali Willie (Bill Bob Thornton) e Marcus (Tony Cox). Quelle aumentano parecchio anche grazie all'ingresso del nuovo personaggio della madre sboccatissima di Willie interpretata da Kathy Bates. Parolacce e volgarità a profusione più un ambiente natalizio fanno pensare a un cinepanettone nostrano e invece no: siamo in una terra di mezzo e di nessuno tra una copia piratata del primo film e una cosa scoreggiona alla Wayans.
Per il resto infatti è la solita roba dell'altra volta. Con Willie che beve nei bar vestito da babbo natale, con la sua passione per le donne di qualsiasi taglia (Christina Hendricks, Jenny Zigrino), l'insofferenza nei confronti dei mocciosi (si ripropone la scena con i bambini sulle sue ginocchia ad esprimere il loro desiderio e lui che risponde a parolacce), il fatto che ammetta con molta fatica di essere sotto sotto un cuore tenero, soprattutto nel suo rapporto con il sempre tra i piedi imbranatissimo Thurman (ancora Brett Kelly), la sua incapacità di migliorarsi sapendo questa cosa, ostacolo per lui insormontabile.
Insomma poca roba nuova condita solamente da un fiume inutile (ma paraculo) di parolacce scritte da Johnny Rosenthal, Shauna Cross, Doug Ellin e John Phillips e da una regia non troppo convinta di Mark Waters, lo stesso di Mean Girls e La Rivolta delle Ex.
Babbo Bastardo 2 fallisce perché non si sforza più di tanto di allontanarsi con rispetto ed intelligenza dal suo precedente episodio, accontentandosi di realizzare un prodotto dalla storia e dalla confezione troppo scontate. I Coen, coinvolti nel primo film, hanno capito tutto e non ne hanno preso parte. Come dargli torto?



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