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[RECENSIONE] Videotape (cortometraggio)

Questo cortometraggio è l'esordio alla regia di Luna Saracino, Alberico Bartoccini e Fabrizio Antonacci, che firmano quasi più un progetto emozionalmente corale che un film semplicemente "diretto da".
Per una che da sempre segue il cinema ed i siti di cinema come me, il nome di Luna però non è affatto nuovo: già critico, ufficio stampa, assistente alla regia e tante altre belle cose... Luna è una ragazza che, insomma... col mondo del cinema ha sempre avuto a che fare, ed in cui si è fatta le ossa per anni. 

La trama è molto semplice: ci troviamo nella provincia romana, nell'estate del ‘93. In cima ad una vallata, quattro ragazzi hanno costruito un piccolo rifugio in cui trascorrere i pomeriggi dopo la scuola. A far loro compagnia, di tanto in tanto, è Beatrice, una ragazza a prima vista molto timida e silenziosa, non benvoluta da tutti. In uno di quei pomeriggi, i ragazzi imbracciano le loro biciclette e si avventurano lungo sentieri meno battuti ed improvvisamente si imbattono in un bellissimo casale medievale. Non lo sanno ancora, ma quello che troveranno al suo interno cambierà per sempre le loro esistenze.
Iniziamo subito col dire che VIDEOTAPE è una metafora sull'adolescenza, quindi lo stile narrativo sebbene sia una sorta di neorealismo contemporaneo, è a servizio di una storia che non fa della verosimiglianza il suo punto cruciale. Questo è importante sottolinearlo, perché potrebbe spiazzare uno spettatore pigro e poco abituato - nei corti d'esordio - a tanta raffinatezza che si rifà ad un cinema fatto di attese, riflessioni e silenzi e non alle “tarantinate” (che poi, magari...) tanto in voga oggi fra chiunque decida di esordire in Italia alla regia.
I rimandi a cult come STAND BY ME son inevitabili, sebbene qui ci si muove su terreni del tutto personali e non debitori. Anzi, un debito c'è, ma verso quel cinema bello degli anni '80 con una cura deliziosa verso dettagli, colori, musiche, locations.
Questi ragazzi conoscono il cinema, lo amano... e si vede. Si vede la poca fretta con cui han allestito il tutto, l'amore che han investito in ogni singolo shooting.
Attori giovanissimi, bravi... intensi... tutti, nessuno escluso... ma SOPRATTUTTO, ben diretti. Inutile dire che quel che manca spesso al giorno d'oggi nel cinema indie non son i bravi attori, ma registi che perdono tempo a dirigerli.
Già dalle prime battute ci rendiamo conto che stiamo assistendo a qualcosa non solo di ben scritto (dialoghi non banali, non forzati, naturali e spontanei in uno script firmato dalla stessa Luna Saracino in collaborazione con Fabrizio Antonacci e Alberico Bartoccini) ma davvero ben diretto.

Videotape racconta insomma la storia di un gruppo di adolescenti che, nella fase più delicata della loro crescita, si trova davanti a un ostacolo insormontabile, che li porterà ad abbandonare il mondo dell’infanzia per entrare in quello degli adulti... e non solo.
Un esordio notevole, che ho avuto modo di ammirare nella presentazione romana tenutasi al Cine Detour, in una sala gremita al punto tale da dover ripetere le proiezioni per poter accontentare tutti i presenti.
È bello vedere che c'è ancora chi fa cose belle e che le promuove con umiltà, mettendo il proprio lavoro avanti a se stessi, amando l'immagine che han davanti la macchina da presa, e non quella di loro stessi dietro la macchina da presa! Venendo ripagati da tanta attenzione e calore.

Nel cast: Beatrice Mancini, Claudio Cangialosi, Alessandro Rovai, Domiziano Toniolo, Alessandro Cangialosi, Antonio Ciarallo, Michele Fianco, Barbara Marcotulli, Valeria Mariniello, Alessandro Ibba, Igor Scopelliti.

Qui il sito con il teater/trailer:
http://www.videotape-shortfilm.com/

Antonietta Masina



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