18 gennaio 2018

[NEWS] Alvaro Vitali nel nuovo thriller di Luigi Pastore

Luigi Pastore siamo stati i primi (grazie a Stefano Nicoletti) ad intervistarlo sul suo nuovo lavoro dal titolo Deliriumpsike, per la legge degli equilibri dovevamo bucare la notiziona di ieri che vede Alvaro Vitali entrare a far parte del cast del film. Eccoli insieme, regista ed attore, in una foto.


Alvaro Vitali, il Pierino Nazionale (ebbene sì anche qui usiamo questa definizione che sarà pure banale, strausata e quello che volete ma Vitali -d'accordo su Fellini e Sergio Citti e quello che volete- è Pierino così come Paolo Villaggio è Fantozzi e Ugo Tognazzi è il Conte Mascetti), era sparito da un po' di tempo. Poi per un periodo lo abbiamo visto a Striscia la Notizia come sosia perfetto di Jean Todt. Dopo quella parentesi esce dal cono d'ombra e recita in qualche commedia che in pochi però hanno visto come Tutti a Ostia Beach - Il FilmEffetti Indesiderati di Claudio (fratello minore di Pino) Insegno e Mò Vi Mento di Stefania Capobianco.

Adesso per la prima volta nella sua carriera reciterà in un film thriller (un'altra sua parentesi fuori genere è stata Il Tempo Degli Assassini, un action-crime del 1975 con Joe Dalessandro, Martin Balsam e Ottaviano Dell'Acqua diretto da Marcello Andrei) e a quanto pare non avrà un ruolo comico/leggero nel film.
Il regista Luigi Pastore ha dichiarato:

«Ho pensato ad Alvaro Vitali mentre scrivevo la sceneggiatura e, nello sviluppo del suo personaggio, non ho avuto dubbi sul volto di questo grande interprete, che ha dato tanto al cinema italiano e che ha ancora molto da esprimere. Il mio è uno schiaffo morale ad un cinema ormai standardizzato, troppo politicamente corretto e infarcito di banalità e buonismo da bravi scolaretti. Non c’è più il coraggio di rischiare, privilegiando solo prodotti dozzinali, senza dare al pubblico la possibilità di scegliere veramente».

Ecco invece cosa ha dichiarato Vitali a proposito della sua partecipazione al film di Luigi Pastore:

«Far ridere è molto più difficile che interpretare un film drammatico o di paura. Per questo motivo, ora, voglio entrare in questo mondo, al fine di vedere cosa vi è di diverso tra le due tipologie di film. Voglio toccare con mano.».

Dopo Come una Crisalide e Violent ShitDeliriumpsike sarà il primo film di Luigi Pastore a non premere l'acceleratore sul sangue ma a ricercare gradualmente sensazioni di disagio.

Ai nostri microfoni così disse:

«È un titolo che mi porto dentro da molti anni ma che avevo quasi dimenticato ed è ritornato quando ho riaperto una vecchia scatola, dove conservavo alcune musicassette su cui da ragazzo ho inciso dei brani da me composti al pianoforte. Uno di questi si intitolava proprio così e mi ha fatto ricordare quella forte passione originaria che mi ha spinto poi ad intraprendere questa strada.» (potete leggere l'intervista completa qui).

Speriamo che il film porti fortuna all'attore ma anche al suo regista.

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