03 aprile 2018

[EXTRA] 3 aprile 1968: esce a NY 2001 Odissea nello Spazio


Dopo l'anteprima del giorno prima a Washington, il 3 aprile 1968, esattamente cinquant'anni fa, a New York si proiettava per la prima volta 2001: Odissea nello spazio, il film di Stanley Kubrick che ha cambiato per sempre la fantascienza cinematografica. Il film dopo cinquant'anni, beato lui, portati benissimo, riesce ancora ad affascinare con le sue infinite chiavi di lettura, e quel finale enigmatico, aperto, circolare, polisemico, trionfale, mastodontico, strano. Alla sua uscita, la critica, anche la più autorevole, non lo accolse bene. Pauline Kael, una dei più importanti critici americani così lo bollò: «Il massimo film amatoriale». La lavorazione, come molti sanno, fu lunga e travagliata. Nel 1964 il regista incontra lo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke. I due si stimano e decidono di fare qualcosa insieme. Il romanziere si chiude in un albergo di New York e inizia a scrivere basandosi soprattutto sul suo precedente racconto La sentinella e su alcune direttive di Kubrick il quale nel frattempo si occupa delle ricerche e della preparazione del film. Il risultato del lavoro di Clarke non soddisfa però le esigenze dell'altro: troppi dialoghi, dice. Nel frattempo il regista decide di trasferirsi con la sua famiglia, per sempre, in Inghilterra dove il 29 dicembre 1965, finalmente ottenuta la sceneggiatura giusta, iniziano le riprese che dureranno sette mesi facendo arrivare i costi di produzione intorno ai 10,5 milioni di dollari. Il film, si diceva all'inizio, non ha ottenuto il successo che poi il tempo gli ha dato. Il pubblico che lo apprezzò da subito alla sua uscita fu quello dei giovani, i veri artefici/protagonisti della protesta e della controcultura che andava in quegli anni affermandosi sempre di più. Furono loro per primi a comprendere e apprezzare il fatto che 2001: Odissea nello spazio è, anche, un viaggio nella nostra psiche. Vincent Lobrutto, biografo di Stanley Kubrick, giura a tal proposito che nelle sale dove si proiettava il film si respirava sempre un forte odore di erba.

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