19 febbraio 2019

[RECENSIONE] ALBE - A Life Beyond Earth

Viene da accostare ALBE - A Life Beyond Earth di Elisa Fuksas a Liberami di Federica Di Giacomo. Due documentari, diretti da due donne, che affrontano le solitudini umane, le strane scappatoie -da piccoli e grandi disagi- che la mente umana architetta.

I protagonisti di ALBE avvertono che c'è qualcosa che non va nelle loro vite: inquietudine, insoddisfazione, qualcosa che non torna, la consapevolezza di essere pesci fuori dall'acqua. Persone -chi più chi meno- sopra le righe ma umane, profondamente umane con le loro debolezze e unicità. Uomini e donne fondamentalmente soli, uniti dalla convinzione che gli alieni siano già intorno a noi.
ALBE è l'associazione da loro creata per stare insieme e combattere una solitudine generata anche dallo scetticismo, le risatine e gli sguardi ironici di chi ascolta le loro storie. Insieme sono liberi di parlare liberamente della loro passione sugli Ufo senza essere presi per pazzi, creduloni, eccentrici.

ALBE - A Life Beyond Earth è un film sulla solitudine, su un modo poetico di combatterla, fatto sì di navicelle spaziali ma basato su un riavvicinamento dell'uomo con la natura, sull'amore come motore dello sviluppo umano. Atteggiamenti fuori moda in un'epoca frenetica e spietata come la nostra.
Dobbiamo ancora maturare, siamo i bambini dell'universo.

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