11 giugno 2019

[OLTRE LO SPECCHIO] Averno, la recensione

Tupah (Paolo Vargas) è un lustrascarpe di La Paz che in cambio di denaro va a cercare lo zio trombettista niente meno che all'Averno, vale a dire l'inferno.
Tra rivisitazioni di personaggi danteschi e mitologici, il giovane protagonista supererà diverse prove, sconfiggerà nemici e stringerà alleanze muovendosi tra scenari decadenti e surreali nei quali convivono povertà e ricchezza.

Tupah, come in tutti i viaggi dell'eroe, arriverà a capire che il peggior nemico da sconfiggere è sé stesso, che i dubbi e le paure sono solo una parte del gioco.

Averno, scritto e diretto da Marcos Loayza, è ambizioso ma ha anche le sue ingenuità. L'aspetto più interessante sono i reali ambienti fatiscenti di La Paz che fanno da scenografie alle varie prove dell'eroe e più in generale il bisogno economico come base di partenza nella ricerca del parente dello sciuscià.

Averno è in concorso per il festival Oltre lo Specchio.

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