locandina del film buio

[RECENSIONE] Buio di Emanuela Rossi

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Mentre vedevo Buio, primo lungometraggio diretto e co-sceneggiato da Emanuela Rossi (insieme al produttore Claudio Corbucci), continuava a tornarmi in mente Bad Boy Bubby di Rolf de Heer. Anche in quel film del 1993 c’erano catene da spezzare di un plagio religioso impreziosito da spaventosi rientri in casa con maschere antigas che scoraggiavano l’uscita di casa.

Ma è passato troppo tempo dalla visione al cinema di quel folle lavoro, e poi lì a plagiare era una mamma.

In Buio invece c’è un padre orco (Valerio Binasco) che ha rinchiuso in casa le tre figlie (Denise Tantucci, Gaia Bocci e la piccola Olimpia Tosatto) raccontando loro di un mondo fuori ad un passo dall’apocalisse biblica e quindi troppo violento per le deboli donne.

Ecco che il film della Rossi attraverso questo racconto (nel racconto) diventa matafora della lotta femminile per staccarsi dalle ingiuste leggi sociali del patriarcato e soprattutto dalle arroganze di certi maschi che dietro quell’alibi, che il mondo è degli uomini nel senso di maschi, non di esseri umani, si credono padroni delle donne.

I suoi deliri catto-religiosi sono dunque accompagnati da convinzioni maschiliste (due aspetti legati tra loro in maniera inscindibile) grazie alle quali lui tutto può. Ad esempio uscire mentre le figlie sono obbligate a restare in casa, oppure ancorarsi al passato con mielose canzoni pop ma se loro si lasciano andare alla nostalgia della vita prima all’aria aperta (quando c’era ancora la madre) volano ceffoni.

Un clima di violenze varie, psicologiche, verbali, fisiche che non sembrerebbero escludere neanche gli orribili abusi sessuali.

Buio affronta anche, lateralmente, il problema dei cambiamenti climatici (che ci sono nel film come nel mondo reale) ma che il padre svitato esagera per mantenere il controllo sulle tre plagiate figlie.

Per associazione è dunque anche un ragionamento sul potere della suggestione e sulla forza del racconto.

Nel finale il film annulla il clima opprimente e si evolve in un riscatto, nuova aria da respirare e speranza che vuol dire anche cambiamento nei modi di pensare e di agire.

Buio di Emanuela Rossi è on demand su MYmovies fino al 21 maggio a questo link al prezzo di 4,90 euro.

Aggiornamento: il film sarà disponibile fino al 31 maggio.

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[RECENSIONE] (2) Buio di Emanuela Rossi.

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