Risultati della ricerca per: “Domiziano Cristopharo”

  • INDIEOCRACY: il trailer del documentario di Domiziano Cristopharo

    Il regista indipendenteDomiziano Cristopharoha pubblicato il trailer del suo nuovo film dal titoloINDIEOCRACY. Si tratta di un documentario nel quale intervista, riportiamo dalla descrizione del video, “alcuni degli esponenti più rappresentativi e coraggiosi del pensieroliberonel cinema italiano indipendente – e non solo – dei tempi d’oro.”.

    I personaggi intervistati nel documentario sono:

    I registiBeppe Cino(La Casa del Buon Ritorno) eClaudio Lattanzi(Killing Birds, Everybloody’s End).
    Antonio Tentori: sceneggiatore per Fulci (Demonia, Gatto nel Cervello), Argento (Dracula 3D), Lorenzo Lepori (Flesh Contagium,Grida dalla palude) e per lo stesso Cristopharo (Nightmare Symphony).
    L’attoreVenantino Venantini(Paura nella citta’ dei morti viventi, che con Cristopharo ha lavorato in Museum of Wonders eHyde’s Secret Nightmare).
    L’attriceMirella D’Angelo(Tenebre, Caligola, Hercules) e infine il produttore degli ultimi film di Bruno MatteiGianni Paolucci(Dracula 3D,Antropophagus 2).

    Le parole ricorrenti nelle interviste del documentarioINDIEOCRACYsono: “passione”, “umiltà”, “gavetta” e “sognare”.

    “Racconti”, prendiamo sempre dalla descrizione della clip, “che sono una finestra “segreta” su un mondo che non tornerà più, e che dovrebbero essere “vangelo” per tutti gli aspiranti cineasti.”.

    Eccovi il trailer diINDIEOCRACYdiDomiziano Cristopharo.

    Fonte:Domiziano Cristopharo YouTube.
  • [RECENSIONE] Hyde’s Secret Nightmare (Domiziano Cristopharo)

    Partendo da Jeckyll e Hyde di Stevenson, da una idea del registaDomiziano Cristopharomessa su carta daAndrea Cavaletto,Hyde’s Secret Nightmarene rilegge la storia raccontando una trasmigrazione sessuale. Un po’ come accadeva nel film HammerBarbara il mostro di Londra.

    Tra i due film trascorrono 40 anni (1971-2011), cambiano dunque i tempi e anche l’approccio. Perché qui il medico interpretato da Claudio Zanelli tentando di curare la sua impotenza si trasforma nella provocante libertina Eva Hyde che ha le fattezze di Roberta Gemma, una delle attrici italiane di film hard più note.

    Ed il film descrive in modo esplicito le avventure sessuali di Chagall/Hyde che avvengono principalmente in un club privé dove lavora l’anziano barmanVenantino Venantini, cioè colui che trapanava il cranio diGiovani Lombardo Radicenel filmPaura nella città dei morti viventidiLucio Fulci. Tresche passeggere che sfociano nella morte, Eros che si trasforma in Thanatos, porno che (con)divide lo spazio e il tempo con l’horror più estremo (motivo per cui il film è dedicato aJoe D’Amato, regista famoso per le sue pellicole a cavallo tra i due generi).

    Perché la formula non è stabile e va perfezionata utilizzando sempre nuovi corpi freschi. Ma anche per il motivo che nel (doppio) personaggio albergano sentimenti contrastanti, rappresentati nel film dal diavolo e dall’angelo che dialogano su di lui. E c’è una frustrazione, una violenza repressa, sopita, nascosta, che sfocia nella follia più sanguinosa.

    Che sono i due temi principali diHyde’s Secret Nightmare:

    Una naturale fluidità (di orientamento) sessuale che difficilmente accettiamo in noi e negli altri, ben rappresentata sin dall’inizio quando Chagall piange mentre si trucca o nei momenti in cui i due personaggi parlano con la voce del loro alter ego.
    E i lati oscuri che ognuno di noi ha, a cominciare dalla propensione alla violenza.

    Il doppio binario sesso/morte è inframmezzato dai monologhi di alcuni personaggi su temi come la vecchiaia, la violenza sulle donne, gli esperimenti sulle cavie per le ricerche mediche. Sono momenti che spezzano e contrastano con il tono generale del film insieme ad altri come quello necrofilo conAndy Spidero l’altro di body art estrema (non per tutti gli stomaci) che vede coinvolti lo stesso Cristopharo insieme aPoison Rouge.
    Troppi argomenti e situazioni che in fondo non sempre aggiungono valore ai significati del film.

    ConHyde’s Secret Nightmareil registaDomiziano Cristopharo(qui al suo primo vero lavoro indipendente) racconta in fin dei conti le scappatoie che la mente architetta quando c’è di mezzo la non accettazione di sé. Una condizione che, senza una guida che aiuti, rischia di ripetersi all’infinito senza risolversi.

    Hyde’s Secret Nightmareverrà distribuito da TetroVideo/Goredrome.

  • Trailer di La Perdicion di Domiziano Cristopharo

    Il regista indipendenteDomiziano Cristopharoha pubblicato il trailer diLa Perdicion.

    Ispirato al serial killerRobert Hansen,La Perdicionracconta il rovinoso destino incrociato di tre uomini (Nicolas Sartori, Lorenzo Vivian e Davide Iaco) in un luogo fuori dal mondo.

    Il regista romano così presenta il film, da lui anche scritto, sullasua pagina facebook:

    La storia d’amore piu’ “bizzarra” in cui potreste imbattervi. Un film drammatico, fatalista, a tratti disturbante… come lo sono a volte certe storie “d’amore”. Il film è stato interamente realizzato a Gran Canaria seguendo il DOGMA 95 di Lars von Trier, il decalogo di regole per la creazione di film basati sui valori tradizionali della recitazione e del tema, escludendo l’uso di effetti speciali o tecnologie elaborate.

    Il film è il secondo film girato daDomiziano Cristopharonelle Isole Canarie, dove risiede da un po’ di tempo, dopo il road movie sciamanicoEldoradoscritto dal regista con Andrea Cavaletto.

    Ecco il trailer diLa Perdicion, caricato da Cristopharo sulsuo canale Vimeo.

  • [RECENSIONE] Tales To Tell in the Dark (Domiziano Cristopharo, Lorenzo Zanoni)

    Tales To Tell in the Darkè un film horror composto da tre episodi diretti daDomiziano Cristopharocon il supporto diLorenzo Dante Zanoni. Tre cortometraggi a basso budget per i quali Cristopharo ha curato anche fotografia e makeup.

    Reveniens.

    Nel primo, scritto daAntonio Tentori, un uomo e una donna in stato interessante si difendono da un attacco di zombi all’interno di una vecchia casa abbandonata. Classica lotta tra morti viventi ed esseri umani, con i secondi che, presi alla sprovvista e in numero inferiore, se la vedono male. Un segmento con interessanti spunti che virano verso il body horror.

    Cast: Elio Mancuso (uomo nel bosco), Wayne Abbruscato (militare), Aurora Kostova (donna incinta), Alvia Reale (signora).

    Guarda anche:
    Il trailer diTales to Tell in the Dark.

    The Snake with a steel tongue.

    Nel secondo cortometraggio un turista rimasto senza bagagli trova ospitalità in un ostello chiuso da un anno dove vive solamente il custode. Nella struttura si aggira però anche un’altra presenza. La sceneggiatura diDavide Chiararuota attorno al tema dell’amore non corrisposto, della vendetta, della possessione (da intendere nei suoi vari significati) e del travestitismo. Un corto che dissemina qua e là momenti visionari con accenni (anche qui) al body horror.

    Cast: Alberto Cattaneo (il turista, Janus), Vittorio Castellano (oste), Poison Rouge (la vedova).

    Jinxed.

    Nell’episodio co-diretto da Cristopharo eLorenzo Dante Zanonisi parla di un fantasma vendicativo e di un oggetto rubato. Un corto, scritto da Pasquale Scalpellino, che per forza di cose (mi) fa venire in mente “La Goccia” di Mario Bava, contenuto ne I Tre Volti del Terrore.

    Cast: Claudio Gabriele (il podista ladro), Giorgia Telò (ragazza morta).

    Presentatore dei corti un orrido vescovo interpretato da Zanoni. Anche qui c’è un omaggio a Mario Bava con un colpo di scena finale che potrebbe addirittura giustificare il makeup leggermente differente del malefico presule in alcuni momenti del film.

    In conclusione,Tales To Tell in the Darkè un godibile horror indipendente però, come si dice in certe avvertenze, per alcuni temi trattati ed immagini mostrate non ne è consigliata la visione a tutti. Roba da niente rispetto ad altri titoli di Cristopharo ma questo è pur sempre il Paese abitato da molti bigotti e omofobi, magari arrivati qui per sbaglio da google avendo digitato “Vaticano amore”. Per tutti gli altri, sono tre corti che si lasciano guardare (e ascoltare: buone le musiche di Antony Coia) con piacere e divertimento sapendo sfruttare al meglio le risorse a disposizione senza fare il passo più lungo della gamba. Tre racconti del terrore classici (allaCreepshow) e per questo però un po’ troppo prevedibili nelle loro conclusioni, senza quell’inaspettato che alla fine spiazza rimettendo tutto in discussione, ma che per una serata senza pensieri sono l’ideale. Dei tre il migliore è l’ultimo, per come riesce a gestire bene il ristretto spazio del camper dove vive (e finisce in trappola) il protagonista.

  • [RECENSIONE] Blue Sunset (Domiziano Cristopharo)

    L’accoppiataAndrea Cavaletto/Domiziano Cristopharoci ha regalato molte soddisfazioni nel corso degli anni.

    Dal lontano 2011 quando strinsero il sodalizio creando il fumetto/film porno horrorHyde’s Secret Nightmarecon Roberta Gemma, continuando con i variP.O.E.e sfiorando diversi generi e stili come il fiabescoDark Waves, il fantascientificoTwo Left Armse passando al gialloTransparent Womanfino all’extreme del torture pornDoll Syndrome.

    Sceneggiatore per film comeHidden in the WoodsoThe Beautiful People, Cavaletto è anche uno degli sceneggiatori del fumettoDylan Dog(nonché illustratore a sua volta) e creatore diParanoid Boyd. I due han mostrato sempre un grande affiatamento che li ha spinti in una continua sfida e sperimentazione.

    L’apice di questa ricerca sfocia nel progettoBlue Sunset.

    I due lo concepiscono come un libro e film da realizzare durante il lungo lockdown italiano (precedentemente già affrontato egregiamente con la realizzazione diThe House Guest) che affonda le radici nel cyberpunk asiatico di ispirazione anni ’80.

    L’idea diBlue Sunsetnasce a Cristopharo dopo aver visto le piccole case/stanze cinesi e giapponesi dove vivevano intere famiglie, segregate a causa del Covid:

    bagni utilizzati come cucine, salotti dormitorio, spazi vitali ridotti a cucce dove l’unica fuga ed evasione era il virtuale ed i social.

    Blue Sunset(tramonto “blu” come i cieli intossicati dagli scarichi industriali, ma anche “triste tramonto”) affonda visivamente nella cultura cyberpunk asiatica. Nei tagli di capelli e nei costumi, senza dimenticare di omaggiare anche altri iconici look daBlade RunneraNirvanadi Gabriele Salvatores.

    Il coinquilino di Cristopharo (che ha debuttato egregiamente in House Guest)Daniele Arturi, torna in un ruolo estremamente complesso che lo triplica in diversi personaggi (che sono poi tutte sfaccettature di se stesso). Questo grazie ai make up eccezionali diAthanasius Pernathche ci regala magistrali spellamenti, decomposizioni accelerate, arti bionici, invecchiamenti e fusioni uomo/macchina allaTetsuodi Tsukamoto (a cui il film è dedicato assieme a tanti altri padri/guru della cultura cyber).

    Funziona bene Arturi, stavolta circondato (seppure virtualmente a causa del Covid) da un cast eccezionale:Irene Jones Baruffetti(Nightmare Symphony),Elisa Carrera Fumagalli(Deep Web XXX), Antonio Ciro Cerreta (al suo debutto), Alessio Cherubini (Herbert West Re-Animator,The Iced Hunter) e Chiara Pavoni (Xpiation).

    Il filmmescola reale e virtuale con una estetica da videogioco anni ’80 e questi gustosi inserti son stati realizzati daAlessandro Basso.

    Un lavoro di gruppo fatto con tanto amore che si respira a ogni fotogramma,Blue Sunsetè un piacere per gli occhi, mentre la semplice trama si dipana a livello quasi intuitivo/sensoriale senza dare spiegazioni (se non nel finale, che però è solo altamente simbolico e narrato in flashback and forward).

    In un futuro prossimo, l’azienda NOVA ha intenzione di nascondere sofisticati sistemi di controllo mentale dietro i suoi videogiochi. Per attuare il suo piano, l’azienda si rivolge a Silver 02, il loro migliore programmatore. L’uomo però verrà intercettato dagli hacker ribelli che vogliono contrastare il progetto della società. Già compromessa dall’uso di farmaci allucinogeni, la sanità mentale di Silver 02 inizierà a vacillare oscillando tra il mondo virtuale e quello reale.

    Menzione speciale alle poetiche musiche di Danilo Del Tufo e alla LabelNachtstrom Schallplatten.

    Inscindibile il libro dal film, per i creatori, l’opera sarà distribuita in modo inusuale con il libro che diventa la custodia stessa del DVD, con una cover inedita realizzata daClaudio Montalbano(Lanciostory, Skorpio, La Iena) e 6 illustrazioni interne diCristiano Sartor.

    Il libro sarà edito in sole 100 copie da collezione, numerato a mano, e conterrà anche una card firmata dagli autori (Cavaletto, Fulvio Gatti, Cristopharo e Arturi) e presentato in unevento liveal Bomber Comics di Emanuele Mattia Zanco.

    Fonte:YouTube, Domiziano Cristopharo.
  • [ESCLUSIVA] Prime foto da Eldorado di Domiziano Cristopharo

    Trasferitosi alle isole Canarie, il sempre attivoDomiziano Cristopharoha cominciato lì le riprese diEldorado. Si tratta di un film dai toni surreali che prende spunto dai culti legati alla Santeria e da una idea del regista Alessandro Redaelli.

    Lasanteria(leggiamo suWikipedia) nasce dall’unione di elementi del cattolicesimo con altri della religione tradizionale dei popoli yoruba (un gruppo etcico dell’Africa occidentale). La santeria è praticata dagli schiavi africani e dai loro discendenti a Cuba, Brasile, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Panama e anche in luoghi degli Stati Uniti con molti immigrati latinoamericani come Florida, New York e California.

    Tra i tanti luoghi ci sono anche le Isole Canarie.

    Dal comunicato stampa che ci è arrivato leggiamo che l’idea del film parte da alcuni ritrovamenti di resti umani e animali nelle Isole Canarie riconducibili ai riti della Santeria. Da qui nasce le sceneggiatura firmata daAndrea Cavalettoe da Cristopharo.

    Attore protagonista diEldoradoè Elio Mancuso, già autore perDomiziano Cristopharodegli script diMuseum of wonderseTransparent woman. Nel cast anche il coproduttore Nicola Vitale Materi.

    DiEldorado(le cui riprese sono al momento in
    pausa a causa delle restrizioni sui viaggi imposte dal Covid) vi mostriamo in esclusiva tre foto.