Risultati della ricerca per: “Paul Schrader”

  • Master Gardener: il trailer del film thriller di Paul Schrader

    Magnolia Pictures & Magnet Releasing pubblicano il trailer diMaster Gardener. Il thriller è scritto e diretto daPaul Schrader, celebre sceneggiatore perMartin Scorsese(Taxi Driver,Toro Scatenato) e regista di film comeAmerican Gigolo,Lo Spacciatore,Il bacio della pantera,Affliction.

    Master Gardenerè stato presentato alla 79esima Mostra del Cinema di Venezia e sarà distribuito nelle sale statunitensi dal 19 maggio.

    La trama:

    Un meticoloso orticoltore è dedito a prendersi cura dei terreni di una bellissima tenuta e ad assecondare il suo datore di lavoro: una ricca vedova.

    Nel cast Joel Edgerton, Quintessa Swindell, Sigourney Weaver, Eduardo Losan, Esai Morales, Rick Cosnett.

    Ed eccovi il trailer in lingua inglese diMaster Gardener. Il film non ha ancora una data di uscita italiana ma verrà distribuito daMovies Inspired.

    Fonte:Magnolia Pictures & Magnet Releasing.
  • Il trailer di The Card Counter di Paul Schrader

    Focus Featuresha pubblicato il trailer di The Card Counter. Il film, scritto e diretto da Paul Schrader, andrà inconcorso alla 78esima Mostra del Cinema di Venezia.

    Paul Schradernon avrebbe bisogno di presentazioni.

    Sceneggiatore per Martin Scorsese dei film Taxi Driver, Toro Scatenato, L’ultima tentazione di Cristo,Paul Schraderha diretto Lo Spacciatore, Hardcore, American Gigolo,Il bacio della pantera, Affliction, Auto focus, The Canyons.

    I temi cari a Schrader della redenzione e dei sensi di colpa tornano anche nel nuovo film.

    Si racconta di un giocatore d’azzardo ex militare il cui oscuro passato torna a bussare alla sua porta.

    William Tell è un ex carceriere di Abu Ghraib condannato ad otto anni di carcere per violazioni dei diritti umani. Scontata la pena comincia a guadagnarsi da vivere come giocatore di poker professionista, impegnando tutto il giorno la mente nel conteggio delle carte per non pensare a ciò che ha fatto. Un giorno, riconosce a un convegno della polizia il suo vecchio istruttore, un maggiore dell’esercito che continua a fare soldi insegnando tecniche d’interrogatorio al limite della tortura senza aver mai subito condanne. La reazione di William viene notata da un ragazzo lì presente, Cirk, figlio di un altro torturatore istruito dal maggiore. Il padre di Cirk una volta tornato a casa aveva manifestato comportamenti violenti e una dipendenza dall’oppioide ossicodone diventando violento e concludendo la sua esistenza suicidandosi. Nel tentativo di distoglierlo dal suo distruttivo proposito di vendetta verso il maggiore, William si offre di diventare il mentore di Cirk, ma il passato torna a tormentarlo.

    Fonte:Wikipedia.

    Nel cast diThe Card Counter: Oscar Isaac, Tye Sheridan, Tiffany Haddish, Willem Dafoe, Ekaterina Baker, Marlon Hayes, Billy Slaughter, Joel Michaely, Amye Gousset.

    Il film verrà distribuito negli Stati Uniti da Focus Features. Da noi ancora non si fa avanti nessuno. Aspettiamo i riscontri durante la mostra del cinema di Venezia.

  • [EXTRA] I 30 anni de Il bacio della pantera di Paul Schrader

    Come cambiano i connotati di un genere nel giro di quarant’anni. Come cambia la stessa storia raccontata da due autori diversi, e che autori: Jacques Tourneur nel 1942 e Paul Schrader, per l’appunto, quaranta anni dopo. Il primo è il maestro dell’orrore suggerito capace di farti cagare sotto dalla paura con un semplice rumore, con una semplice inquadratura. Paul Schrader è lo sceneggiatore di Taxi Driver e il regista di Hard Core, uno che ha simpatie per i solitari borderline. E Irena (Nastassja Kinski) e Paul (Malcolm McDowell) sono due maudit, due emarginati a causa di una discendenza maledetta. Se fanno sesso con qualcuno si trasformano in leopardi uccidendo il partner. L’unico modo per fermare la carneficina è accoppiarsi tra di loro, tra fratelli e famigliari.

    Schrader e lo sceneggiatore Alan Ormsby reinventano il piccolo classico della RKO dandogli un taglio decisamente più adulto. Il bacio della pantera è quello che oggi si definisce reboot, un riazzeramento dell’originale, un ripensamento radicale e c’è da dire che rispetto ai remake fotocopia di oggi uno peggio dell’altro (penso agli inguardabili Scontro tra titani e Conan) e senza anima Il bacio della pantera osa una strada diversa partendo dalla stessa idea di base. Lo sforzo se non altro va apprezzato e anche il risultato non è da buttare: per la sua atmosfera onirica quasi fiabesca, incestuosa e lucida.

    Almeno due volte l’originale viene comunque citato. Nella scena del bus e in quella nella piscina.

  • In Search Of Nosferatu e The Fall: i nuovi film di Alexandre O. Philippe

    Alexandre O. Philippe, regista dei documentari sul mondo del cinema78/52(suPsychoe la celebre sequenza della doccia),Nella mente de L’esorcista,Lynch/OzeChain Reactions(che analizzaNon Aprite Quella Porta), sta lavorando su due nuovi film.

    Il primo di cui vi parliamo ha per titoloIn search of Nosferatu.

    Il documentario affronterà solamente ilNosferatudi Murnau, lasciando da parte le versioni di Herzog ed Eggers. Ed andrà in giro per il mondo, insieme all’archivista ed effettista visiva Lauren Quinn, alla ricerca delle copie sopravvissute del film.

    Tra i produttori del film c’è il comicoPatton Oswalt, primo tra le cinque personalità intervistate inChain Reactions.

    Insieme aIn search of Nosferatu,Alexandre O. Philippesta completando anche un altro lavoro dal titoloThe Fall, incentrato sul finale diLa donna che visse due voltediAlfred Hitchcock.

    Oltre ad Ari Aster (Hereditary), Guillermo del Toro (Il labirinto del Fauno), Paul Schrader (sceneggiatore di Taxi Driver),The Fallvanterà una intervista inedita all’attrice protagonista diLa donna che visse due volteKim Novak.

    GuardaNella Mente de L’Esorcistain streaming.

  • [EXTRA] Le violazioni di domicilio nel film Fantasmi di Don Coscarelli

    Attenzione: leggete solo se avete visto il filmFantasmidiDon Coscarelli.

    Tra i film del terrore più originali a cavallo tra gli anni ’70 e gli ’80 c’è senza dubbioFantasmi(t.o.Phantasm) diDon Coscarelli(1979).

    Merito di una storia folle, allucinata, anarchica, onirica, surreale, spaventosa e ironica, attraverso la quale il regista e sceneggiatore affronta il tema della morte, dell’abbandono e dell’elaborazione del lutto. Morte impersonificata dal personaggio dell’alto becchino senza nome(Angus Scrimm) che ruba i cadaveri per trasformarli in nani da spedire su una dimensione-pianeta raggiungibile attraverso un portale situato all’interno di un cimitero.

    Il giovane Michael (A. Michael Baldwin), che scopre pian piano le sue malefatte, almeno inizialmente non è che si possa definire uno ragazzino modello. Per carità, è giovane e in più è da poco orfano ma forse i suoi comportamenti ribelli hanno influenzato in qualche modo gli eventi.

    Scorrazza più voltedi giornoper il cimitero con la sua moto, passando tra le tombe come se fosse la cosa più naturale al mondo (per non dire senza alcun rispetto). La seconda volta che lo fa il necroforo è presente e lo avvisa (che quello è il suo territorio e non può fare come gli pare) facendolo cadere dal mezzo di trasporto con la sola forza del pensiero. In seguito Michael, sempre più convinto che l’Uomo Alto faccia cose sinistre, entradi nottenel campo santo (scavalcando il cancello chiuso) e si intrufola nell’edificio della camera mortuaria (rompendo il vetro di una finestra) commettendo una vera e propriaviolazione di domicilio.

    Quella sua incursione notturna non autorizzata è la vera goccia che fa traboccare il vaso della pazienza del personaggio interpretato da Angus Scrimm (il cui vero nome era Lawrence Rory Guy) e che dà il via alle vere e proprie ostilità. Perché è lì, nel suo territorio invaso dal ragazzo, che l’uomo alto fa i suoi orribili porci comodi. E risponde all’illecito del giovane mandandogli contro il custode (Kenneth V. Jones) e la sfera volante succhia sangue, fino ad intervenire egli stesso di persona per inseguirlo lungo i corridoi del mausoleo. Tornato a casa sano e salvo e con una prova, di lì a poco anche suo fratello maggiore Jody (Bill Thornbury), fino ad allora scettico, ripeterà lo stesso reato.

    Unaviolazione di domicilioche era un po’ il motivo che attivava gli assassini degli horror statunitensi di quel periodo, comeNon aprite quella porta.

    A differenza però della combriccola hippie del film di Hooper, che commetteva la violazione pacificamente e in buona fede, inFantasmic’è da parte dei due fratelli la scelta consapevole di compiere reati purché sia fermato il Tall Man. Se inNon aprite quella porta, e in altri film simili comeLe Colline hanno gli occhi, difficilmente chi entra nel territorio ostile ne esce vivo, inFantasmiinvece Mike, suo fratello Jody e il loro amico Reggie entrano ed escono dal quartier generale dell’uomo alto cogliendolo in qualche modo impreparato.

    Un reato, quello della violazione di domicilio, che l’Uomo Alto evita il più possibile di compiere.

    Più in là nel film aspetta Michael davanti la porta della sua casa, attende che la apra per acciuffarlo, senza entrare. Ma anche in quell’occasione il ragazzo ha la meglio e riesce a farla franca. Poco dopo Mike è di nuovo in casa a controllare la situazione dalle finestre: dietro una tenda c’è sempre lui in attesa, pronto per rompere il vetro con le mani.Ma anche in questa occasione non si introduce nell’abitazione. Pochi istanti dopo scardina la porta d’ingresso di dietro (di nuovo utilizzando i suoi poteri telecinetici). Pure in quest’altro momentonon entra in casama insegue Mike all’aperto.

    È quel che si vede nel film. Nel dietro le quinte invece,contenuto nel cofanetto della Midnight Factory che raccoglie i cinque titoli della saga, vediamo Angus Scrimm varcare il perimetro dell’abitazione nel momento della porta di dietro. Era l’attore che improvvisava? Oppure nella sceneggiatura diDon Coscarellic’era scritto che il suo personaggio sarebbe entrato in casa? Poco importa rispondere alle due domande, quel che conta è il risultato, quel che il montaggio mostra nel film e cioè i non ingressi del Tall Man in casa di Mike e Jody, che si ferma a tanto così ma non oltrepassa.

    Solo alla fine anche il villain commetterà la stessa violazionecome unico rimedio per togliersi definitivamente dai piedi il ragazzino.

    Non sono servite a nulla le sfere volanti argentate dotate di lame e trapani sputa sangue, i nani incappucciati (che a un certo punto entrano pure nel garage dei fratelli), la sua forza sovrumana, i poteri mentali e metamorfici (Kathy Lester),la sua immortalità.

    Il finale, che è uno dei più belli della storia del cinema horror e che turbò i miei sonni giovanili, è inaspettato proprio perchéinconsciamente abbiamo assimilato le non entrate precedenti del Tall Man nella casa di Mike e Jody, e inoltre ci eravamo abituati a seguire gli spostamenti del ragazzino in casa. Sapere poi che l’amico Reggie (Reggie Bannister) era al piano di sotto rassicurava in qualche modo tutti, ragazzo e (giovani) spettatori.

    Ma, come molti paranoici film statunitensi ci vogliono inculcare, nessun luogo è sicuro al 100%, neanche la propria casa. Che è uno dei motivi per cui negli Stati Uniti d’America avere un’arma da fuoco è un diritto garantito dal II emendamento che autorizza in qualche modo Jody ad insegnare al fratello tredicenne le regole sulle armi da fuoco*.

    Fantasmicondivide, con altri film horror del periodo come quelli succitati, la stessa visione pessimistica della società. Tutti mondi senza polizia, senza uno Stato che protegge, dunque senza regole. Se finisci nei guai devi cavartela da solo.

    Assenza che prende subito una piega irrazionale con accenni alla fantascienza, mentre in Hopper e Craven resta ancorata alla realtà. Più che aNon Aprite Quella PortaoLe Colline Hanno Gli Occhi,FantasmidiDon Coscarelliè semmai da accostare adHalloweenper il personaggio immortale di Michael Myers che ritorna (come il nostro Tall Man) scena dopo scena, morte dopo morte, film dopo film. Se nella pellicola di Carpenter rappresenta l’imbattibilità del male, qui vuole esprimere il concetto altrettanto inevitabile e invincibile di dipartita. Alla morte non c’è rimedio e prima o poi ti raggiunge e batte.

    A guardar bene il personaggio del Tall Man nel film Fantasmi di Don Coscarelli ha più di un punto in comune con la figura del vampiro.

    Vampirismo che nel nostro caso il personaggio delega alle mortali sfere succhia sangue, o possiamo ritrovare nel liquido giallastro che scorre nelle vene dei nani da lui ridotti in schiavi. E c’è anche la forza sovrumana ad unirli. Nei dueNosferatudi Murnau ed Herzog il vampiro sposta da solo la bara senza il minimo sforzo, esattamente come fa il nostro dopo il funerale di Tommy.

    Il vampiro, essendo (da Polidori in poi) un aristocratico, entra in casa altrui solo se invitato.

    Ed è così che forse possiamo spiegare il motivo per cui il becchino non oltrepassa mai la soglia dell’abitazione di Mike e Jody.

    Nella foto che Mike trova nel negozio di antiquariato delle sue amiche lo vediamo vestito con abiti eleganti di un’altra epoca. Immagine che dimostrerebbe anche la sua immortalità, altra caratteristica tipica dei vampiri.

    Sono particolarmente legato aFantasmidiDon Coscarelliprincipalmente per il fatto che quando lo vidi la prima volta (in una tv privata in pieno pomeriggio) avevo più o meno l’età di Mike e mi ero trasferito da poco con la mia famiglia in un quartiere di nuova costruzione situato vicino il cimitero della città.

    Il suo sospeso clima onirico mi stregò: la celebre sequenza del carro dei gelati (link per vederla), della mosca, dell’incubo cimiteriale, delle mani che escono dal fango bloccando la fuga di Mike, il collegamento mentale tra il becchino e il ragazzo. E il “Boooooy” finale, che da ragazzino non capivo cosa stesse dicendo, mi pareva quasi un grido e una maledizione detta in una lingua aliena che l’Uomo Alto lanciava contro il ragazzo. Unica parola a non essere, giustamente, doppiata.

    Di tutti i film horror del periodoFantasmiè quello che si distingue dalla massa grazie alla sua miscela di diversi elementi e codici. Le sue invenzioni sono state fonte di ispirazione per diversi registi e film futuri, basti pensare al momento inNightmarediWes Cravenquando la protagonista Nancy affonda i piedi nelle scale mentre prova a scappare da Krueger. Proprio per questa sua fusione di elementi diversi,Fantasmicon il passare del tempo non è decollato come avrebbe meritato ma è rimasto un prodotto di nicchia, insieme ai suoi quattro seguiti. Questo discorso è valido in modo particolare in Italia dove gli ultimi due film della serie sono rimasti inediti fino alla pubblicazione del cofanetto della Midnight Factory.

    Qualche informazione sul filmFantasmi.

    Note a margine:

    1FantasmidiDon Coscarelliè citato nei filmAmerican GigolòdiPaul Schrader,Nightmare dal profondo della nottediWes Craven,TesisdiAlejandro Amenabar, nel pornoSleazediChristopher Rage,Killer Klowns from outer spacedei fratelli Chiodo,Troll 2diClaudio Fragasso,Il seme della folliadiJohn Carpenter,Spider-man 2diSam Raimi,Star Wars: il risveglio della forzadiJ.J. Abrams(curatore con la sua casa di produzione Bad Robot del restauro 4k del film),Psycho GoremandiSteven Kostanski.

    2Da questo film sono nati quattro seguiti, i primi tre (1988, 1994, 1998) diretti sempre da Coscarelli, l’ultimo (2016) daDavid Hartman(con Coscarelli nelle vesti di co-sceneggiatore e produttore).

    3Il premio OscarRoger Avary(perPulp Fiction) ha scritto una sceneggiatura mai realizzata dal titoloPhantasm 1999 A.D.. Appare in un cameo nel quarto filmPhantasm IV: Oblivion, nel flash-back sulla Guerra Civile.

    4Molti musicisti hanno utilizzato le musiche diFantasmi(Fred Myrow,Malcolm Seagrave) nei loro brani.
    Il rapperMaster Pha preso il tema musicale del film per il suo branoPass me da Green.
    La band metalEntombedlo ha citato nel branoLeft Hand Path.
    Altri brani li trovate aquesto link.

    *: Da un po’ di anni anche in Italia si va in quelle direzioni, vedi lalegge 36/2019, ma non è questo il posto adatto per parlare di queste spinose questioni politico-legislative.

  • [NEWS] I film di Venezia 79 da seguire

    Con una conferenza stampa trasmessa on line, è stata presentata la 79. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (31 agosto – 10 settembre). I film sono stati illustrati dal direttore del festival Alberto Barbera.

    Qui vi segnaliamo i lavori in linea (almeno in teoria) con klub99.it, quindi thriller, horror, gialli, noir e tutto quello che vi ruota attorno. Per l’elenco completo di tutti i titoli in concorso e no vi rimandiamo in fondo al post.

    Sezione Orizzonti.

    Aru Otozo (A Man)diKei Ishikawa. (Giappone).

    Un avvocato svolge una indagine per far luce su un caso giudiziario poco chiaro.

    Nel cast: Satoshi Tsumabuki, Sakura Ando, Masataka Kubota, Nana Seino.

    Ti Mangio il cuorediPippo Mezzapesa. (Italia).

    La faida tra due famiglie pugliesi.

    Cast: Elodie, Tommaso Ragno, Michele Placido, Francesco Patanè, Francesco Di Leva.

    Orizzonti Extra.

    L’Origine du maldiSébastien Marnier. (Francia).

    Gelosia e amarezza distruggono la famiglia di Stephane.

    Cast: Laure Calamy, Sezanne Clément, Doria Tillier.

    Il film sarà distribuito da noi daI Wonder Pictures.

    Hanging GardensdiAhamed Yassin Al Daradji. (Iraq).

    La sessualità degli adolscenti sullo sfondo della discarica dell’ambasciata statunitense di Baghdad.

    Cast: Wissam Diyaa, Jawad Al Shakarji, Hussain Muhammad Jalil, Akram Mazen Ali.

    Zapatos Rojos (Red Shoes)diCarlos Eichelmann Kaiser. (Messico).

    Un condadino va alla ricerca della figlia scomparsa in una grande città.

    Cast: Eustacio Ascacio, Natalia Solian.

    Red Shoessarà distribuito in Italia da102 Distribution.

    Notte FantasmadiFulvio Risuleo.

    Una notte balorda romana, l’incontro tra un poliziotto e un adolescente di origine egiziana.

    Cast: Edoardo Pesce, Yothin Clavenzani.

    By Roya (Without Her)diArian Vazirdaftari. (Iran).

    Roya si stava preparando a emigrare dall’Iran, poi incontra una giovane donna che sembra aver perso la memoria. Roya le fornisce una casa e la presentata a familiari e amici ignari che la donna sia venuta per sostituirla.

    Cast: Tannaz Tabatabaei, Saber Abar, Shadi Karamroudi, Reza Davoudnezhad.

    Fuori Concorso – Series.

    The Kingdom ExodusdiLars von Trier(Episodi 1-5). (Danimarca).

    La terza stagione della miniserie horror ideata daLars von Trier(ma quant’è belloEuropa?) ambientata nell’ospedale di Copenhagen.

    Copenhagen CowboydiNicolas Winding Refn(Episodi 1-6). (Danimarca).

    Miniserie che sarà disponibile su Netflix.

    Lungometraggi Fuori Concorso.

    Dead for a DollardiWalter Hill.

    Nuovo western del regista cult de I Guerrieri della notte.

    Cast: Christoph Waltz, Willem Dafoe, Rachel Brosnahan, Warren Burke.

    Master GardenerdiPaul Schrader.

    Del nuovo thriller dello sceneggiatore di Taxi Driver è protagonista un meticoloso giardiniere.

    Cast: Sigourney Weaver, Joel Edgerton, Quintessa Swindell, Eduardo Losan.

    PearldiTi West.

    Il film è il prequel diX – A Sexy Horror Story. Protagonista la giovane Pearl, ballerina smaniosa di successo negli anni ’50.

    Cast: Mia Goth, David Corenswet, Tandy Wright, Matthew Sunderland.

    Guarda il trailer diPearl.

    Concorso per il Leone d’Oro di Venezia 79, lungometraggi.

    The WhalediDarren Aronofsky.

    Girato in piena pandemia racconta di un solitario insegnante di inglese che soffre di obesità e del suo tentativo di riallacciare i rapporti con la figlia adolescente.

    Il film è sceneggiato da Samuel D. Hunter basandosi sulla sua pièce teatrale.

    Cast: Brendan Fraser, Sadie Sink, Hong Chau, Samantha Morton, Ty Simpkins.

    Il film sarà distribuito in Italia daI Wonder Pictures.

    AthenadiRomain Gavras.

    Terzo lungometraggio del figlio Costa Gavras.

    L’uccisione di un immigrato da parte della polizia scatena una rivolta in un quartiere popolare parigino.

    Cast: Dali Benssalah, Sami Slimane, Anthony Bayon, Ouassini Embarek, Alexis Manenti.

    Bones and AlldiLuca Guadagnino.

    Tra dramma e horror racconta di Maren, una giovane donna, interpretata dall’esordiente Taylor Russell, che impara a sopravvivere ai margini della società.

    Cast: Taylor Russell, Timothée Chalamet, David Gordon Green, Jessica Harper, Chloë Sevigny.

    The Eternal DaughterdiJoanna Hogg.

    In questa storia di fantasmi dell’acclamata regista Joanna Hogg (Exhibition, The Souvenir), una figlia di mezza età e sua madre anziana devono confrontarsi con segreti sepolti da tempo quando tornano nella loro ex casa di famiglia, un maniero che è diventato un hotel pieno di mistero.

    Cast: Tilda Swinton, Joseph Mydell, Carly-Sophia Davies, Alfie Sankey-Green.

    The Banshees of InisherindiMartin McDonagh.

    Il nuovo film del regista diTre Manifesti a Ebbing.

    Due persone finiscono in un vicolo cieco quando la loro amicizia di una vita si interrompe bruscamente con conseguenze allarmanti per entrambi. Beckettiano.

    Cast: Colin Farrell, Barry Keoghan (il ragazzino de Il Sacrificio del Cervo Sacro), Kerry Condon, Brendan Gleeson.

    Vi lasciamo con la conferenza stampa integrale di presentazione diVenezia 79. Prima c’è la versione in italiano, subito dopo quella con la traduzione audio in inglese.

    https://www.youtube.com/watch?v=IDxsGlDgTpo
    https://www.youtube.com/watch?v=xv5ocKYoPbs