Risultati della ricerca per: “apocalisse”

  • L’Apocalisse incombe nel trailer dell’horror The Unholy

    È stato pubblicato poche ore fa il trailer dell’horrorThe Unholy.

    Del film diretto e sceneggiato daEvan Spiliotopoulosè protagonista una ragazza capace di fare miracoli in nome (e a nome) della Vergine Maria. Su di lei e la sua inevitabile fama indagano un giornalista televisivo, armato di fotocamera, e il Vaticano. Uscirà fuori che dietro c’è il solito raggiro diabolico per far arrivare l’Apocalisse.

    Punto di partenza il romanzo del 1983 dal titoloShrinescritto daJames John Herbert, autore delle sagheRatseDavid Ash.

    The Unholy(cioè il sacrilegio) è prodotto da Spiliotopoulos insieme aSam RaimieRob Tapertcon la loro Ghost House Pictures e interpretato da Jeffrey Dean Morgan (Watcmen, The Walking Dead, nel ruolo del protagonista), Cricket Brown, Marina Mazepa, Cary Elwes, Diogo Morgado, Janelle Feigley e Christine Adams.

    Il film arriverà nelle sale statunitensi il 2 aprile, venerdì santo.

    Evan Spiliotopoulosdebutta con questo film nella regia, dopo la scrittura di numerose sceneggiature per ragazzi comeWinnie the Pooh e gli efelanti,Cenerentola – Il gioco del destino,Battaglia per la Terra.

    Vi lasciamo al trailer diThe Unholy, ben fatto e tutto quello che volete ma che non nasconde l’uso smodato della CGI, che palle! Negli USA esce vietato ai minori di 13 anni.

    Fonte:Sony Pictures Entertainment.
  • [RECENSIONE] Apocalisse Zero (Francesco Picone)

    Io ho una filosofia… da appassionata in primis (e poi in secondo piano come studiosa di cinema – TUTTO il cinema – indifferentemente da annata, nazione e genere) sono anche una accanita sostenitrice degli Indipendenti (specie Italiani, perché son quelli che han bisogno di maggior supporto) e mi son sempre ripromessa una cosa: Antonietta (mi dico, chiamandomi per nome, da sola… come una pazza) usa il mezzo della scrittura per promuovere, costruire, “istruire” – laddove ti è possibile – e con umiltà. Abbandona (Antonietta) la ferocia che va tanto di moda fra gli scribacchini improvvisati che pullulano fra testate non riconosciute e blog (che per loro natura sarebbero già amatoriali, ma che prevalentemente nel “belpaese” riescono a esserlo ancora di più… e nel senso negativo che può avere il termineamatore, laddove esso non ama infatti, ma disprezza, deride, spesso diffama).

    Se un film non ti piace, Antonietta… non ne parlare. L’oblio è la migliore “recensione”.

    Ma ci son eccezioni che mi spingono a muovere le dita freneticamente sulla tastiera, anche a notte fonda quando (come in questo caso), a distanza di ore la rabbia non smonta e prevale sulla ragione. Sì, perché quella che mi spinge a scrivere è rabbia mista ad una grande delusione. Forse, più che recensire, vorrei domandare. E una sola domanda avrei da rivolgere, indifferentemente, ai produttori, ai registi e agli attori che prendono parte a questi scempi: ma chi ve lo fa fare?

    Qui si parla di zombie (o così si dovrebbe), ma gli unici zombie sembrano coloro che han fatto il film, e che forse han vagato sul set senza mai porsi delle domande prima, durante e dopo.
    Capita che un film non piaccia… capita che i gusti siano diversi.

    La sottoscritta però, è una appassionata di zombie e nel bene o nel male son riuscita oggi a trovare elementi positivi pure in prodotti insalvabili comeLe Notti del Terroredi Bianchi… un film povero, sgangherato… ma almeno divertente, scopiazzato sullo script degli zombi fulciani (stesse sequenze di eventi e spesso anche le modalità dei delitti) e con effetti firmati da un maestro (in quel momento svogliato o comprensibilmente demotivato) come De Rossi, resi ancor più “sbagliati” da una pessima regia ed una fotografia diurna che invece di nascondere il trucco, lo palesava.

    Oppure, entrando nel mucchio dei ricordi “trash” ripeschiamo perfino volentieri le poetiche nebbie, la fotografia irreale e le bizzarrie sadiche deLa Casa degli Zombi di Robert Voskanian.
    Una cosa c’è che resta vivida in certe opere: ed è il “sapore”… il sentore, che a fare il film è una crew di “mestiere” (che bella parola, mestiere… ne evoca anche un’altra… GAVETTA!), una crew che magari applicava male le basi di una certa cinematografia (e, forse, anche della cinematografia stessa) ma… queste basi erano da tutti conosciute e ben presenti. In “film” come questo… mancano le basi oltre che la vera passione.

    Insomma, arrivare a farmi disprezzare gli zombi ce ne vuole davvero, e qui non si tratta se a ME il film PIACE o MENO… qui si tratta di constatare che oggettivamente la visione annoia, non decolla, non mantiene nulla perché in fondo non promette nemmeno… sembra solo che tutti facciano a gara per mettersi in mostra, emuli/cloni di una recente subcultura esterofila mainstream/milionaria, che ha senso di esistere solo E PROPRIO per il fatto che è MILIONARIA! Non è così difficile capire che senza soldi,World War Znon si fa. DIAMINE. Non è così difficile da capire che solo il pensare di avvicinare uno stile (che non è nemmeno uno stile, ma solo un marchio di fabbrica) dettato dal denaro, quando non lo si ha è stupidamente presuntuoso, oltre che controproducente.

    Pensiamo per un attimo a un film minimale e poverissimo comeShock Waves(L’occhio nel triangolo) diKen Wiederhorn: pochissimo trucco, tre zombie e tanta, tutta atmosfera… cos’altro dobbiamo chiedere ad un film horror?

    Parole (e male parole) suApocalisse Zero – Anger of the dead diFrancesco Piconene son state spese, e tante anche dal pubblico… un pubblico scontento a giudicare dai commenti nei blog, nei DVD forum ma, soprattutto… sotto gli articoli “entusiasti” di qualche critico di bocca (o anima) buona.

    Vi dico cosa non va? Una regia senza stile, che scopiazza cliché abusatissimi invece di ricercare momenti personali, e magari sfruttando/analizzando al meglio ciò che si ha a disposizione; questo difetto però emerge anche nei precedenti lavori del regista, corti ambizioni che sebbene confezionati con cura sotto l’aspetto musicale, fotografico e di effetti speciali, restano carenti nella scelta della qualità degli attori (o nella loro direzione?) e nelle trovate di regia e scrittura, sempre debitrici a predecessori di moda, risultando quindi banali.

    InApocalisse Zeroviene però a mancare anche l’aspetto fotografico “ben curato” che è presente nei corti, e quindi la povertà della messa in scena fa apparire come produzioni più grosse perfino film comeToxic ZombiesdiCharles McCrann.
    Sia chiaro, acquistando il film non mi aspettavo l’erede di Romero, nulla più di un film di intrattenimento… qualcosa di godibile come poteva esser stato Eaters (fra l’altro degli stessi produttori)… ma manca il clima apocalittico promesso dalla copertina e dal titolo, e forse siamo noi spettatori a non capire che proprio il titolo ci voleva avvisare che – appunto – l’apocalisse è ZERO.

    Cosa funziona? Indubbiamente il reparto effetti speciali a cura diCarlo DiamantinieTiziano Martella, gli unici elementi che possono davvero tenere testa alle tanto aspirate produzioni Americane e che mi sorprende, non abbiano ancora ricevuto corteggiamenti da parte di qualche grande cineasta/produzione d’oltreoceano.

    Nel cast (dove tutti o quasi fan cose a caso senza avere mai una reazione credibile) emerge una sola attrice degna di chiamarsi tale, una che non si è mai smentita in ogni film che ha fatto:Desirée Giorgetti. In lei la passione, il talento, la credibilità non mancano MAI. Inaccettabile che abbia preso parte a un film di questo tipo, dopo aver letto poi uno script (dello stesso Picone) che è fra l’altro l’ennesima nota dolente dell’intero lavoro.

    Chi è che diceva che un film dovrebbe essere come una fontana pietrificata di IDEE? Ah, sì, Cocteau.
    Alla fine, questo film mi ha dato uno spunto per riflettere su certe atmosfere del passato e sull’approccio dei cineasti di allora rispetto a quelli moderni. Mi ha permesso di rispolverare e suggerire magari a chi non li conosce dei titoli anni ’80 di cui consiglio la visione (caldamente nel caso diZombi 2diFulcioL’occhio nel triangoloe, per spensierata cultura personale, nel caso dei titoli più “trash” come La Casa degli Zombi)… ed insomma a qualcosa di buono è servito.

    Perché quindi mi arrabbio? Perchè è un tradimento che una appassionata come me non si merita, e proprio dal cinema indipendente… quello che dovrebbe essere libero, sperimentale, coraggioso… quello che dovrebbe essere l’alternativa e non l’emulazione… Nei film non ci sono regole, è vero… ma ci sono peccati, ed il peccato maggiore è la pigrizia.

  • Stranotrofio: il trailer del nuovo film di Alberto Genovese

    È stato pubblicato il trailer diStranotrofio: si tratta del nuovo film di animazione diretto daAlberto Genoveseche qui torna a collaborare con lo sceneggiatoreMattia De PascalidopoResurrection Corporation.

    Ecco la trama ufficiale:

    Demetrio è un viaggiatore solitario che vaga in mezzo ad un territorio dominato dai ghiacci, apparentemente senza meta, sembra l’unico sopravvissuto all’ecatombe misteriosa che ha distrutto il mondo. Tra creature vermiformi, orsi polari rabbiosi e un soldato con la balestra al posto della mano, Demetrio scoprirà la presenza di un edificio solitario in mezzo alle montagne, qui è racchiuso il segreto dell’apocalisse che ha devastato la Terra.

    Autoprodotto daAlberto Genovese(Dolcezza Extrema) con la sua Loboarts,Stranotrofiogià dal trailer promettecontaminazioni tra generi, citazioni, momenti lisergici e satirici.

    I personaggi sono stati disegnati daGiorgio Credaro, apprezzato illustratore molto richiesto dal cinema indipendente che più ci piace. TornanoPaola Masciadricome direttrice del doppiaggio eFrancesco Trescaalle musiche.

    Ed eccovi il trailer diStranotrofio.

  • The End: il regista incontra il pubblico italiano per alcune proiezioni speciali

    Il 3 luglio arriverà nelle sale con I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection ilpostapocalitticoThe End.

    Il film è il primo di finzione diJoshua Oppenheimer: regista due volte candidato agli Oscar per i documentariThe Act of Killing(2012) eThe Look of Silence(2014).

    Interpreti principali sonoTilda Swinton(Young Adam),Michael Shannon, (Animali notturni), e i giovani talenti George MacKay (1917) e Moses Ingram (La donna del lago).

    The Endnarra la storia di una famiglia facoltosa costretta a vivere in un lussuoso bunker sotterraneo all’indomani di un’apocalisse ambientale. Dopo decenni di solitudine, il gruppo entra in contatto con una ragazza sconosciuta che proviene dal mondo esterno. Questo inatteso avvenimento stravolge la routine della famiglia e diventa il punto di partenza per esplorare le profondità più inquietanti dell’animo umano.

    The Endavrà anche delle proiezioni speciali con il registaJoshua Oppenheimerche sarà presente in sala per incontrare il pubblico.

    Giovedì 3 luglio.

    ROMA – cinema Barberini – 20:00The EndINTRODUZIONE + Q&A.

    Venerdì 4 luglio.

    MILANO – cinema Beltrade – 20:40The EndINTRODUZIONE + Q&A.

    Sabato 5 luglio.

    BOLOGNA – CINEMA RITROVATO omaggia Oppenheimer proiettandoThe Act of Killingal Cinema Modernissimo (ore 18:00) eThe Look of Silencein Piazza Maggiore (ore 21:45).

    Domenica 6 luglio.

    MILANO – Anteo Palazzo del Cinema – 10:00The End– Lezione di Cinema con Simone Soranna al termine.

  • L’Aquila: un drive-in in città per cinque film horror

    L’Abruzzo Horror Festivalha pubblicato sui suoi canali sociali un post che annuncia l’arrivo a breve nella città diL’Aquiladi undrive-indove si proietteranno cinque film horror.

    I titoli che verranno presentati sonoProfondo RossodiDario Argento,DèmonidiLamberto Bava,Il giorno della BestiadiAlex de la Iglesia,HosteldiEli Roth,The WitchdiRobert Eggers.

    Il luogo in cui si terranno le proiezioni all’aperto èPiazza d’armi, vasta zona vicina all’ingresso autostradale L’Aquila Ovest dove, dopo il terremoto del 2009 che ha colpito il capoluogo abruzzese, si svolge la mattina il mercato cittadino.

    Sono tutti film, alcuni famosi, altri più di nicchia, che quest’anno compiono gli anni con una cifra tonda, dai 50 del classico di Dario Argento, ai 10 del più giovane di tutti diretto dall’esordiente Eggers.

    Tra i cinque titoli il cuore qui si divide tra il film diDario Argento, che ad ogni visione non smette di stupire per le sue invenzioni narrative e di regia, e il divertentissimo, dissacranteEl dia de la Bestia(1995) diAlex de la Iglesiacon i suoi improbabili protagonisti pronti a fermare l’Apocalisse in una Madrid da manicomio.

    Con queste paroleIl giorno della Bestiaè stato bollato dalla Commissione Film della Conferenza Episcopale Italiana:

    “Inaccettabile, Farneticante.
    Ironia, sarcasmo, un pizzico di noir, una dose di horror sono gli ingredienti principali dell’ignobile e delirante intruglio, cui si aggiunge ovviamente quel tipo di musica death metal che molta gente ha contagiato con la sua spietata durezza.”.

    Gli eventi sono organizzati dall’Abruzzo Horror Festivalla cui prossima edizione si svolgerà dal31 ottobre al 2 novembre. A tal proposito vi ricordiamo che sonoaperte le iscrizioni cinematografiche sul portale filmfreeway.com.

    Ed eccovi l’annuncio sulla pagina Instagram del festival dell’arrivo imminente a L’Aquila del drive-in a tema horror. L’immagine è realizzata dadp studio grafico.

    Aggiornamento del 20 ottobre: i cinque film verranno proiettati a Piazza del teatro dal 27 al 31 ottobre.

    Qui il programma cinematografico completo dell’edizione 2025 dell’Abruzzo Horror Festival.

  • Tina Romero gira lo zombie movie Queens of the Dead

    Tina Romero, figlia del papà deglizombiamericaniGeorge A. Romero, sta preparando un film sui morti viventi che ha per titoloQueens of the Dead.

    Lo fa saperedeadline.

    Il film sarà interpretato da Katy O’Brian, Margaret Cho, Brigette Lundy-Paine e 
    Cheyenne Jackson (American Horror Story) e renderà omaggio ai morti viventi di Romero con una storia dalle tematiche LGBTQ+.

    La storia diQueens of the Deadsegue un gruppo eclettico di drag queen e ragazzi da discoteca che devono mettere da parte i loro drammi personali e le loro rivalità per difendersi da un’apocalisse zombie scoppiata durante il loro spettacolo a Brooklyn.

    Queens of the Deadè il primo lungometraggio diTina Romerodopo i cortiRainbowarriordel 2008,Little girl bluedel 2012 e la partecipazione alla serie tvFlicker.

    DiceTina Romerosul film in lavorazione:

    “In un film sulla sopravvivenza, devi amare e fare il tifo per la squadra di sopravvivenza. Ogni singolo attore e attrice porta un sapore speciale e specifico, sia sullo schermo che fuori. Questo è il cast dei miei sogni più sfrenati.”.