Risultati della ricerca per: “mitologia”

  • Gaua: il teaser trailer dell’horror in costume in lingua basca

    È in rete il teaser trailer diGaua: horror in costume sul mondo dellestreghescritto e diretto daPaul Urkijo Alijoin anteprima ad ottobre alfestival del cinema fantastico di Sitges(9-19 ottobre).

    Dalla descrizione del trailer, pubblicato dal distributore spagnolo Filmax:

    “Gaua, il terzo lungometraggio diPaul Urkijo Alijo(Irati). Un film che si muove tra i codici del fantastico e la realtà storica e si addentra nel mondo notturno della mitologia basca.“.

    Il film, che tradotto in italiano vuol dire “notte”, è interpretato da Elena Irureta, Ane Gabarain, Yune Nogueiras, Iñake Irastorza, Jon Jauregui González.

    Ed eccovi il teaser trailer in lingua basca diGaua. Speriamo che arrivi anche in Italia.

  • Abruzzo Horror Festival 2024: i lungometraggi selezionati

    Vi presentiamo i 5 lungometraggi selezionati per l’edizione 2024 dell’Abruzzo Horror Festival, in programma a L’Aquiladal 31 ottobre al 3 novembre.

    Vadakkan.

    India. Regia diSajeed A.

    Cast: Kishore Kumar G., Shruthy Menon, Merin Philip.

    Sceneggiatura: Unni R.

    Una troupe truffaldina indiana di investigazioni paranormali muore in circostanze sinistre. Tre veri studiosi della materia giungono da Helsinki per indagare negli stessi luoghi della tragedia.

    Il Cerchio spezzato (The broken circle).

    Italia. Regia diSarah Revoltella.

    Cast: Andrea Pergolesi, Gianmaria Martini, Federico Tolardo, Alessia Pellegrino.

    Sceneggiatura: Sarah Revoltella, Italo Moscati.

    Andrea, appena tornato dall’estero, inizia a frequentare gli amici del fratello Federico: un gruppo di ventenni senza lavoro che passano le giornate bighellonando tra bar e discoteche in attesa del weekend. Fabio è il leader del gruppo. Un giorno organizza a casa sua una cena in cui confessa agli amici di avergli fatto mangiare la loro amica Francesca. La prima reazione è di disgusto, ma nessuno ha il coraggio di chiamare la polizia e così preferiscono inscenare un falso incidente per depistare la polizia. L’adrenalina di quella notte rende il gruppo più forte e i ragazzi iniziano a organizzare nuove cene in cui le vittime vengono selezionate con il sistema dell’estrazione a sorte. Il nuovo gioco avrà fine solo con un sacrificio da parte di Andrea.

    Cicada: i was a teeange horror movie!

    USA. Regia diKeil Orion Troisi.

    Cast: Gabe DiDomenico, Aaron Troisi, Will DiDomenico.

    DiceKeil Troisi:

    “Da adolescenti, io e i miei amici giravamo film horror in VHS ogni fine settimana e ogni giorno dopo la scuola. Non avevamo soldi o risorse, ma avevamo molta immaginazione. Più di 25 anni dopo, ho deciso di rieditare quel filmato per renderlo da un lato una moderna storia di vampiri/scienziati pazzi, e dall’altro un apprezzamento metacomico per il suo apparire “così brutto che è bello”. Un’esperienza piuttosto divertente da guardare con un pubblico.”.

    UnBe kind rewindrealizzato davvero senza un soldo ma con tanta voglia di fare, entusiasmo, incoscienza, acerba inventiva.

    Il paese del melodramma.

    Italia. Regia diFrancesco Barilli.

    Cast: Luca Magri, Luc Merenda, Nina Torresi, Eugenio Maria Degiacomi, Francesco Barilli, Davide Pulici.

    Sceneggiatura: Francesco Barilli, Nicola Tasso.

    Carlo, cantante lirico, ha interrotto bruscamente la sua carriera dopo un grave lutto. Ora è un alcolizzato, ma la Morte, in persona, decide che è tempo per lui di tornare a essere un grande cantante, altrimenti se lo porterà dietro nel suo regno.

    Francesco Barilli, regista dei cult horror-thrilleranni ’70Il profumo della signora in neroePensione paura, scrive, dirige e interpreta (il ruolo del padre di Carlo) un film metafisico sui doveri di non sprecare i nostri talenti, sulle fatalità della vita, con uno sguardo che non disprezza una certa ironia.

    Feralia.

    Italia. Regia diDavide Cancila.

    Cast: Alessio Cherubini, Rita Rusciano, Federico Mariotti, Serena Bilanceri, Silvio Zanoncelli, Piera Dabizzi.

    Sceneggiatura: Davide Cancila.

    Dopo aver trovato un antico medaglione, Lori e in seguito il suo compagno Sergio, scompaiono in circostanze misteriose il giorno dell’antico anniversario di Feralia. Il loro amico Diego, insieme a due ricercatori, cercherà di ritrovarli.

    Dal suo corto omonimo contenuto nel collettivoAfter midnight 2,Davide Cancilaprosegue nel suo personale percorso tra horror e fantasy, qui coniugati in una storia con esoterismo, varchi verso altre dimensioni, sedute spiritiche, paganesimo e mitologia.

    Clicca qui per scoprire i cortometraggi selezionati per l’edizione 2024 dell’Abruzzo Horror Festival. Per tutto il resto visitate lapagina facebook del festival.

  • [EXTRA] La “croce” di Marco Antonio Andolfi

    Il filmLa croce dalle sette pietre, tristemente noto anche comeIl lupo mannaro contro la camorra, è un film horror/comedy del 1987, diretto, sceneggiato ed interpretato daMarco Antonio Andolfi.

    È stato prodotto dal Ministero dei Beni Culturali, ma fu proiettato in sole due sale, ed ebbe una distribuzione Home Video in VHS solo in Germania e Giappone.

    Viene ricordato come uno dei peggiori horror mai fatti, il che lo ha reso un cult intramontabile e simbolo del cinema trash. Anni dopo, Andolfi decise (sotto l’egida di un produttore senza scrupoli) di rimontare il film, aggiungendogli nuove scene e titoli. Lo rinominòTalismanper aggirare i diritti e venderlo in altri paesi esteri.

    Oggi tutti i cosiddetti “cinefili nell’era di internet” prendono in giro questo film. Un film che il 90% degli utenti commentatori non han palesemente nemmeno visto, se non a pezzi.

    Ma siamo sicuri che non sia il film a prendere in giro il suo pubblico?

    Partiamo innanzitutto dalla una delle tante piaghe che affliggono oggi il web: gli “YouTubers“. Quel fenomeno sottoculturale tipicamente giovanile, dove per “giovanile” qui si intende una fascia di età che va dai 9 ai 12–14 anni, ma che purtroppo han seguaci anche in persone adulte.

    No, non odio indiscriminatamente ogni Youtuber. Per citare Oscar diObsolescenza Programmata:

    “Disprezzo selvaggiamente solo gli Youtuber di professione, non chi ha una professione e fa lo Youtuber.
    Ragazze che insegnano i trucchi del make up, doppiatori che intrattengono i loro fan, disegnatori che consigliano e parlano di aspetti interessanti della loro professione, gente di settore, con magari anni di esperienza, che consiglia film o fumetti vari sono tutti esempi di come uno Youtuber può essere interessante, utile ed apprezzato sulla base delle sue esperienze e capacità professionali.
    A destare odio e istinti omicidi sono invece quei Youtubers senza professione, ma di professione Youtuber, che snocciolano e sputano pareri alla webcam parlando di argomenti che, nel migliori dei casi, hanno conosciuto grazie a wikipedia cinque minuti prima.”.

    Fonte:Obsolescenza Programmata.

    Il film divenne noto grazie alla “recensione” strappalike e risate di uno di questi fenomeni… e da lì, apriti cielo.

    Oramai quando si parla diLa Croce dalle sette pietreesce fuori solo una gara a chi fa il commento piu’ “ilare”. Benvenuti nel web, signori.

    Ma siamo sicuri che un film in cui il regista che doppia in romano e fa gesticolare Gordon Mitchell come un parcheggiatore abusivo, che fa esclamare invocazioni a San Gennaro al ricettatore napoletano in punto di morte o che ci spaccia ninfomani per cartomanti, sia caduto davvero nelridicolo involontario?

    Gli effetti speciali sembrano essere un’altra nota dolente del film (almeno da quanto si legge nei soliti commenti). Ma per l’aspetto del licantropo e di Aborym, Andolfi si ispirò alle maschere della mitologia greca e alle iconografie del demonio nei testi sacri. E sebbene l’effetto sia palesemente finto, non appare così casuale.

    Inoltre, da appassionata di horror, non ho potuto non notare come la scena del melting di “Totonno O cafone” (Piero Vivaldi direttamente dal successo deLa Piovra, guardacaso) o la deformazione del viso (e successiva esplosione della pancia) della mamma del protagonista, siano effetti di ottima fattura. Sebbene accreditati a Endolf stesso, è più probabile che siano stati realizzati daAngelo Mattei(qui accreditato al trucco): un professionista di livello che ha realizzato gli FX di film comeMacabro,Alien 2 sulla Terra,Murder Obsessione la serieBrivido giallo.

    La tecnica con cui è realizzata la prima fase della trasformazione, omaggia la tecnica di dissolvenze creata da Jack Pierce per i primi film sull’uomo lupo.

    Ma il compianto Mattei, non è l’unico nome di punta scelto da Andolfi perLa Croce dalle Sette Pietre.

    Il regista infatti si è circondato nella sua opera prima, di un cast di primordine in ogni reparto: Annie Belle (La casa sperduta nel parco), George Arrison (Gli Invasori), Zaira Zoccheddu (Roma a mano armata) e appunto Gordon Mitchell nel cameo del sacerdone satanista.

    Alla scenografiaMassimo Corevi, che ha collaborato con registi come Sergio Martino, Castellano e Pipolo e Tonino Valerii, e alla fotografiaCarlo Polettiche è stato anche assistente operatore di Federico Fellini (Il Casanova di Federico Fellini),Michele Massimo Tarantini(La professoressa di scienze naturali) e ha lavorato come operatore con Joseph Losey (Don Giovanni, 1979), Giuliano Carnimeo (I carabbimatti e Mia moglie torna a scuola, entrambi nel 1981) e Leandro Castellani (Don Bosco, 1988).

    Menzione particolare alle musiche, una colonna sonora sperimentale e minimale che sembra uscita più dagli anni ’60 e ’70 che dagli ’80 e che forse è la punta di diamante del film: a realizzarla il jazzistaPaolo Rustichelli: compositore noto non solo per aver firmato (con lo pseudonimo di Jay Horus) le canzoni di Ilona Staller ma anche colonne sonore per film come Amici miei atto III, E la vita continua, La neve nel Bicchiere.

    Rustichelli nel 1991 compone e produce l’albumMystic Jazzche contiene brani suonati da Miles Davis e da Carlos Santana. Con Santana sviluppa un’amicizia e collaborazione artistica che continuerà anche nel successivo album Mystic Man del 1996; partecipano all’album anche artisti come Miles Davis, Herbie Hancock, Wayne Shorter, Andy Summers (The Police) e Jill Jones. Il branoMed Groovenel 2014 è ripetutamente al primo posto nelle classifiche statunitensi dellosmooth jazzeAmazon.comn. 1 Best Sellers.

    Siamo sicuri di non voler riascoltare anche lo score del film con un’ottica meno prevenuta?

    Non sto dicendo ovviamente cheLa croce dalle sette pietreè un capolavoro, né che come esperimento sia pienamente riuscito.

    Però, di fatto, di questo si tratta: un esperimento ragionato, su cui il regista stesso ha più volte giocato in seguito, mischiando le carte in tavola.

    Davvero impossibile pensare che con una tale crew, nessuno sapesse cosa stava facendo.

    Le scene che a detta di molti sembrano ridicole o comico involontarie, sono assolutamente e volutamente autoironiche. e basterebbe vede il film per capirlo.

    L’idea alla base del film è originale quanto bizzarra (un gioiello che serve a proteggere il mondo dalla furia distruttiva del male che impossessa il protagonista, finisce nelle mani della camorra) e le caratterizzazioni (nelle acconciature, costumi e recitazioni) dei personaggi son tutte palesemente fedeli ed appartenenti a uno stereotipo iconografico diffuso nell’immaginario collettivo internazionale.

    Il ruolo del quasi sempre nudo protagonista deLa Croce dalle sette pietreè interpretato da Andolfi stesso (con lo pseudonimo diEddy Endolf), non estraneo a mostrare le sue doti fisiche nei film (Adamo ed Eva: la prima storia d’amore) grazie a un passato di atleta (è stato campione italiano di Decathlon) e attore di fotoromanzi. Andolfi dopo questo film non ha più girato nulla, se non il cortoRiecco Aborymche è il sequel del suo film.
    Ha anche preso parte come attore in alcunifilm indipendenti.

    Marco Antonio Andolfiè morto nel 2018 in solitudine, andando via senza far rumore ma difendendo fino alla fine un’opera in cui ha creduto sempre.

  • Il trailer del corto horror Anguane

    A quasi un mese dalteaserarriva oggi il trailer ufficiale diAnguane, corto horror prodotto e diretto daLuca Bertossiinterpretato da Giulio Roveredo, Agnese De Giorgi e Dylan Tollon.

    Una giovane coppia va a fare una passeggiata in montagna, Luca vuole fare una sorpresa romantica a Luisa, ma un urlo nell’abisso della foresta attira la loro attenzione. Qualcosa si nasconde tra gli alberi.

    Il corto sin dal titolo si rifà alla mitologia alpina. L’anguanaappartiene alle credenze popolari dei territori veneti, friulani, altoatesini ed è una creatura acquatica dalle caratteristiche simili a quelle di una ninfa.

    Luca Bertossiè il regista dei cortiIo Non Le Credoe Il Debito, contenuti nei dueAfter Midnight.

    Vi lasciamo al trailer diAnguane, in 4:3 rispetto al 16:9 del teaser. Altre informazionile trovate qui.

    Fonte:Deep Mind Factory.
  • [RECENSIONE] Covered Sun (Elia Rosa, Paolo S. Borgato)

    Il fantasy. Un genere che mi fa partire sempre con un pizzico di paura. Più che altro per i nomi strani dei personaggi, difficili da memorizzare per il mio povero cervello. Ma è un genere che appassiona milioni di persone in tutto il mondo compresi i giovanissimiElia RosaedErica Andreose.

    Veneti, coppia nella vita e nella stesura di una sceneggiatura che è diventata un film dal titoloCovered Sun, diretto dal primo con l’aiuto diPaolo S. Borgatoe da loro tre autoprodotto e realizzato in quattro anni.

    Covered Suncontiene molti degli elementi tipici del fantasy: a cominciare dal viaggio dell’eroe che deve raggiungere un posto per porre fine a un guaio che l’umanità si trascina da troppo tempo. A farsi questa scarpinata, incrociando altri personaggi e linee temporali, San (Ismaele Sacco) e Snoun (la Andreose). Intorno a loro oggetti magici,creature mitologichee tutto quel mondo che nel genere deve esserci.

    Un viaggio che diventa l’occasione per fare una bella ramanzina all’umanità con una cazziata antibellica ma che allude e accenna anche all’ecologia.

    Covered Sunconvince, se non addirittura sorprende, per gli effetti visivi.

    Numerosissimi i chroma key che ben si integrano con reali scenografie e oggetti di scena. Non male poi il costume indossato daSimone Cremaper interpretare il personaggio di pietra che segue i due protagonisti.

    Quello che non funziona al meglio è l’eccessiva lunghezza: alcuni momenti potevano essere accorciati, altri addirittura tagliati del tutto. Ma avere il coraggio di rinunciare a delle sequenze e a dei pezzetti che sono costati fatica e sacrifici, fa parte del processo di crescita. Altri ancora potevano essere realizzati meglio, come i combattimenti.

    Gli attori poi fanno notare il loro impegno nonostante la poca esperienza. Quello che stona di più è il marcato accento del nord di alcuni di loro, sorvolabile in alcuni casi ma non nella scena finale quando il dio della montagna finalmente parla ai due eroi.

    Ma stiamo parlando di un film girato tra amici (mi par di capire), con attori e maestranze non professionisti che però, fermamente convinti della validità del progetto, si sono fatti il mazzoaiutando dove e quando era necessario.

    E le soddisfazioni per il loro lavoro stanno cominciando ad arrivare, a cominciare dalla distribuzione a fine 2020 diCovered SuninDVDeBlu-Ray con la Home Movies.

  • Il teaser trailer di Anguane, corto horror di Luca Bertossi

    Il canale YouTube dellaDeep Mind Film Factoryha pubblicato da poco il teaser trailer diAnguane, ultimo cortometraggio horror diretto daLuca Bertossi.

    Questa la sinossi:

    Una giovane coppia va a fare una passeggiata in montagna, Luca vuole fare una sorpresa romantica a Luisa, ma un urlo nell’abisso della foresta attira la loro attenzione. Qualcosa si nasconde tra gli alberi.

    Luca Bertossiè il giovane regista (classe ’95) dei cortiIo Non Le CredoeIl Debito, contenuti nei dueAfter Midnightorchestrati daDavide PescaeFrancesco Longo.

    Il titolo del lavoro fa probabilmente riferimento all’anguana:una creatura acquatica, dalle caratteristiche simili a quelle di una ninfa e tipica della mitologia alpina.

    Anguaneè interpretato da Giulio Roveredo, Agnese de Giorgi e Dylan Tollon.
    Diretto da Luca Bertossi.
    Scritto da Emiliano Grisostolo.
    Dop: Josè Fogliarini.
    Montaggio: Luca Bertossi.
    Colonna sonora: Simon Hurts.
    Assistenti fotografia: Alessandro Molinaro e Andrea Flora.
    Assistenti sul set: Marika Pavan e Serena da Re.
    Fonico: Fabio Bertossi.
    Segretaria di edizione: Mariacristina Barbetti.
    Produttore esecutivo: Massimo Bocus.
    Casting director: Mina Carfora.
    Location scouting: Emiliano Grisostolo.
    Drone 1: Eddy Colucci.
    Drone 2: Tommaso di Bert.
    Prodotto da Mariacristina Barbetti e Fabio Bertossi.

    Vi lasciamo al trailer diAnguane.

    Fonte:YouTube Deep Mind Film Factory.