Risultati della ricerca per: “oltre lo specchio”

  • I vincitori del 3° Oltre lo Specchio – Milano Film Festival

    Si è conclusa il 24 novembre la 3a edizione diOltre lo Specchio – Milano Film Festivalcon la proclamazione dei vincitori.

    Questi i tre lungometraggi classificati:

    Primo posto perLuminadiSamuele Sestieri.

    Una piccola troupe, in modalità guerrigliera e documentaristica, ha filmatoborghi abbandonati in Basilicata, la regione che ha ispirato l’intero progetto per i suoi paesaggi desertici e le sue rovine fatiscenti. Parte del film è girata anche in una serie diluoghi nascosti nel Lazio. Tutti i frammenti filmati col cellulare sono invece privi di sceneggiatura e seguono la coppia di attori nella vita quotidiana di una relazione amorosa.

    Queste le parole di Sestieri:

    Luminaper me ha sempre rappresentato una fiaba moderna sull’amore e sulle immagini. Inizia come un documentario di fantascienza per trasformarsi in un racconto di formazione molto intimo e personale. Alla base del film c’èla fede in un cinema povero e fieramente low budget che utilizza i fantasmi architettonici del nostro paese per inscenare il peso della perdita, dell’assenza e del vuoto.

    La protagonista tocca gli oggetti come fossero riattivatori di memoria, unici custodi di un passato dimenticato: ogni inquadratura vuole essere un atto d’amore nei suoi confronti, un tentativo di poter ricostruire il sentimento a partire da questi occhi che vedono per la prima volta. Lei è la fonte di energia che riporta luce a un mondo di rovine. (Fonte:Facebook).

    Nel cast diLumina: Carlotta Velda Mei, Matteo Cecchi, Laura Sinceri, Vasile Moroșan.

    Secondo classificatoPrayers for the StolendiTatiana Huezo.

    La vita in una città in guerra vista attraverso gli occhi di tre giovani ragazze in cammino verso l’adolescenza.

    Il film, che la Huezo ha anche scritto basandosi sul romanzo di Jennifer Clement (Le Ragazze Rubate, Guanda), è interpretato da Mayra Batalla, Norma Pablo, Memo Villegas, David Illescas, Alejandra Camacho, Eileen Yañez.

    Jennifer Clementè un’autrice statunitense. Nel 2015 è stata eletta prima donna presidente diPEN International, un’associazione e organizzazione internazionale non governativa di scrittori fondata nel 1921. Sotto la sua guida sono stati creati il ​​rivoluzionario Manifesto delle donne di PEN International e il Manifesto della democrazia dell’immaginazione.

    Si piazza terzoAkilla’s EscapediCharles Officer.

    Dal regista del documentarioUnarmed Verses.

    Il soldato Akilla Brown (Saul Williams) cattura un ragazzo giamaicano di quindici anni (Thamela Mpumlwana) all’indomani di una rapina a mano armata. In una notte estenuante, Akilla affronta un ciclo di violenze a cui pensava di essere sfuggito.

    Nel cast: Donisha Rita Claire Prendergast, Vic Mensa, Olunike Adeliyi, Shomari Downer, Theresa Tova, Ronnie Rowe.

  • Riparte il festival Oltre lo Specchio (18 – 24 novembre)

    In maniera del tutto improvvisa apprendiamo felici della ripartenza del festival milaneseOltre lo Specchio.

    Dall’ideatoreStefano Locatila direzione passa adAntonio TermeninidelCineforum Robert Bressonche così scrive sulsito ufficialedella rassagna:

    Cari amici,
    Dopo due anniOltre lo specchiocambia volto. Senza rinnegare o sminuire lo straordinario lavoro fatto nelle edizioni precedenti, in particolare dal suo Direttore Artistico Stefano Locati. La dimensione del fantasy e della fantascienza rimane, nelle sue forme e diverse modalità, ma si arricchisce di altre forme di espressione, altri generi, dall’horror al thriller, dal noir al giallo. Oltre lo specchio Milano Film Festivalintende perlustrare i generi, recuperarne la loro valenza, politica e sociale, non unicamente di intrattenimento e ludica.

    La terza edizione diOltre Lo Specchiosi svolgerà a Milano dal 18 al 24 novembre in due posti diversi: la Sala Gregorianum e il Teatro Bruno Munari.

    Al concorso di lungometraggi si affianca un fuori concorso con dei titoli più commerciali e uno per gli esordienti denominatanewcomers.

    Questo – continua Termenini – anche per dare maggiore continuità rispetto all’altro festival organizzato dal Cineforum Robert Bresson, l’Asian Film Festival, giunto alla diciannovesima edizione. Il cinema di genere è vivo, importante, forse anche più, di quello d’autore.
    Oltre lo specchio Milano Film Festivalvuole intercettare un pubblico giovane, variegato, attivo, in grado di offrire stimoli sempre nuovi.

    Gli undici film in concorso:

    1.THE QUEEN OF BLACK MAGIC diKimo Stamboel(Indonesia, 2019, 99′)
    2.PRAYERS FOR THE STOLEN diTatiana Huezo(Messico, 2021, 110′)
    3.AKILLA’S ESCAPE diCharles Officer(Canada/USA, 2020, 90′)
    4.ARCHENEMY diAdam Egypt Mortimer(USA/UK, 2020, 90′)
    5.LUMINA diSamuele Sestieri(Italia, 2021, 105′)
    6.WHO WE WEREdiMarc Bauder(Germania, 2021, 115′)
    7.TIDESdiTim Fehlbaum(Germania/Svizzera, 2021, 104′)
    8.SONdiIvan Kavanagh(Irlanda/USA/UK, 2021, 98′)
    9.ALONEdiJohn Hyams(USA, 2020, 98′)
    10.GAIAdiJaco Bouwer (Sudafrica, 2021, 96′)
    11.BRUNO REIDAL, CONFESSION OF A MURDERERdiVincent Le Port(Francia, 2021, 101′).

    Per maggiori dettagli sul programma andate sul sito ufficiale che vi abbiamo linkato sopra.

    Che ci sia comunque un taglio col passato lo testimoniano le sostituzioni delle pagine social fin’ora utilizzate. Qui i nuoviFacebookeInstagram.

  • Il festival Oltre lo Specchio si ferma dopo due edizioni

    Una notizia davvero triste e inaspettata è appena giunta.Oltre lo Specchio – Festival del fantastico e della fantascienzachiude dopo sole due edizioni.

    Lo scrive il suo direttore artistico Stefano Locati sulla pagina Facebook della kermesse milanese spiegandone il motivo.

    Stavamo lavorando con passione e impegno alla terza edizione, che avrebbe dovuto tenersi a metà novembre 2021.

    Avevamo già selezionato alcuni lungometraggi e cortometraggi che eravamo impazienti di presentarvi. Stavamo pianificando una serie di incontri ed eventi con ospiti nazionali ed europei. Era in lavorazione un focus sulla fantascienza di un paese europeo, con una retrospettiva e una serie di incontri di approfondimento. Insomma, veleggiavamo verso una terza edizione che voleva raggiungere sempre più appassionati.

    Purtroppo, invece,Cineforum Robert Bresson, l’associazione con cui collaboravo per organizzare il festival, mi ha comunicato di voler porre fine alla collaborazione e quindi al progetto.

    Rimango convinto cheOltre lo specchio – Festival del fantastico e della fantascienzapotesse nel tempo portare un contributo alla diffusione della fantascienza e del fantastico come strumenti per leggere il presente e la società e non solo come momenti di escapismo.

    Spero in futuro ci siano altre occasioni per portare avanti un discorso sull’immaginazione come parte essenziale della quotidianità, tramite il cinema e le altre arti.

    So long, and thanks for all the fish!

    Fonte: Oltre lo Specchio – Festival del fantastico e della fantascienza.

    Speriamo che Locati e i suoi colleghi riescano prima o poi a trovare una soluzione perchéOltre lo Specchioè stato uno dei festival più interessantiseguiti negli ultimi anni.

  • [OLTRE LO SPECCHIO 2] Noise di Jeremy Laval. La recensione

    Noiseè il primo lungometraggio diJeremy Laval.

    Vincent (Guillaume Duhesme) diventa improvvisamente sordo. Perde lavoro, cambiano le abitudini e la sua vita. A un certo punto però si rende conto di riuscire a captare i pensieri della gente che ha vicino. Il suo medico ovviamente non gli crede ma Vincent se ne frega e comincia ad usare il suo superpotere (che perfeziona sempre più) per alzare un po’ di soldi. Come? Rubando i bancomat di chi ha appena prelevato dopo aver intercettato il pin. Va avanti così per un po’ finché non viene contattato da una ragazza (Bérangère Mc Neese) che invece crede nelle sue capacità straordinarie. La sua proposta è di ritrovare sua sorella, sparita nel nulla tempo prima. L’eogismo e la rabbia per la sua nuova condizione si faranno da parte. Perché da grandi poteri derivano grandi responsabilità.

    Ed è questo il punto sia di unione che di rottura diNoisedai cinecomix.

    Qui non ci sono nemici pazzi da sconfiggere che hanno superpoteri devastanti e che minacciano una intera città se non il mondo intero. Qui c’è un eroe con una disabilità che diventa la sua forza, dunque prima contrario ad aiutare, poi esitante e infine pronto ad intervenire. E lo fa utilizzando un dono dal potenziale infinito ma che resta in qualche modo sempre invisibile. Niente effetti speciali sboroni quindi. Che l’evoluzione dei suoi poteri vada verso la direzione che poi effettivamente prende importa poco perché resta comunque la paura che nonostante questi non possa farcela, solo e con poca esperienza contro molti navigati criminali.

    ConNoiseil produttore, regista e sceneggiatore franceseJeremy Lavalsi muove nei territori noir e thriller, di una cupa storia di formazione. Tra modelli americani e non (What Women Want, Scanners, Inception, Drive e Baby Driver) si allontana volentieri da alcune convenzioni hollywoodiane. Ne esce è un film sorprendente ma non perfetto, teso ma anche ironico, disperato e con un finale azzeccato, inevitabilmente amaro ma a suo modo anche consolatorio, che apre e chiude allo stesso tempo.

    Noiseha vinto il Premio Ciciarampa come miglior film alla seconda edizione del festivalOltre Lo Specchio.

  • [OLTRE LO SPECCHIO 2] Lucky (Natasha Kermani). La recensione

    LuckydiNatasha Kermaniracconta una folle creazione, conseguenza della presa di coscienza di un concetto, di una idea. E lo fa lasciando costruire alla protagonista May (Brea Grant, anche sceneggiatrice) un ostile mondo in cui ogni notte un individuo mascherato prova ad ucciderla. May dovrà mettere in pratica quello che scrive nei suoi libri sull’autodeterminazione femminile e cavarsela da sola. Anche perché l’assassino non muore mai come Michael Myers, inoltre sia suo marito Ted (Dhruv Uday Singh) che la polizia la abbandonano a se stessa.Un mondo distopico in cui (soprattutto all’inizio) paiono quasi normali le aggressioni subite, normale routine quotidiana. Talmente è la normalità che a May capita di averlo dimenticato, o meglio rimosso.

    Ma è dalla sua strana e sospetta amnesia che scatta la molla del cambiamento e della consapevolezza.

    May prende coscienza che deve sbrigarsela contando solo su se stessa, abbattendo quegli schemi imposti dalla società. Intanto le aggressioni dell’uomo in maschera (che ricorda per un particolare quella diDèmonidi Lamberto Bava) aumentano sempre più arrivando a colpire anche le persone vicino a lei.

    Il film poi fa un ulteriore passo avanti nel percorso della sua eroina. Perché a un certo punto esce fuori che il suo problema riguarda anche altre donne (spaventate e poco disposte a parlarne, atteggiamento che ha anche lei) e che toccherebbe lottare anche per loro. Un discorso che si allarga ma che è destinato a restringersi subito. May aiuterà la sua amica e assistente Edie (Yasmine Al-Bustami) ma lascerà al loro destino delle perfette sconosciute. Forse le cause di questa sua scelta sono da ricercare in altre regole sociali prestabilite secondo le quali si passa sopra il cadavere degli altri senza pensarci due volte per qualsiasi cosa, figuriamoci quando in ballo c’è la vita stessa.

    Perché chi si salva è solo molto fortunata, e chi muore ha avuto sfortuna, da qui il titolo originaleLucky.

    Una parola che è un alibi per lasciare tutto com’è senza sporcarsi le mani. Ed è qui che il film in qualche modo diventa un po’ troppo didascalico: se il momento con le molteplici aggressioni nel parcheggio ha una sua forza, il volto multiforme del suo assassino una volta smascherato è di troppo.

    Che il tutto sia comunque una elaborazione-invenzione della protagonista (per nascondere una violenza domestica altrimenti da lei negata?*) lo intuiamo anche da tanti piccoli particolari registici. Le posizioni del suo corpo dopo le aggressioni che assomigliano sempre a quelle dell’assassino svenuto-morto accanto a lei. Lo stesso assassino che a un certo punto comincia ad apparire contraddicendo le leggi della logica (come in un film slasher). E poi c’è una scena in bagno in cui un riflesso di May che si pulisce dal sangue fa un po’ come gli pare, per così dire. PerchéLucky, terzo lungometraggio diNatasha Kermani, in fin dei conti parla anche dei riflessi dei nostri lati oscuri nella vita di tutti i giorni.

    Luckyha ricevuto una menzione speciale allaseconda edizione del festival Oltre lo Specchio.

    *: Sarebbe interessante approfondire questo aspetto di May che nega alla polizia e alla psicologa di aver subito violenze da parte del marito ma si colpevolizza sempre per averlo tradito.
  • [OLTRE LO SPECCHIO 2] Dead Dicks (Chris Bavota, Lee Paula Springer). La recensione

    Un ragazzo dalle tendenze suicide, sua sorella costretta a stargli dietro notte e giorno, e una vagina muraria che sforna cloni nell’appartamento per primo.

    Dead Dicks(2019) è un ragionamento, scritto e diretto dai coniugi canadesiChris BavotaeLee Paula Springer, sulle possibilità che abbiamo nella vita di riprovarci, sulla forza necessaria che occorre per staccarci da certi vincoli, di voltare pagina, di lasciarsi alle spalle certi problemi. La strada intrapresa è quella della commedia e dell’asciugatura generale, di location e personaggi. Una commedia dai confini drammatici che sconfina nello splatter e in qualche modo nel cinema del connazionaleDavid Cronenberg.

    Come primo lungometraggio non c’è male. Il solo Bavota aveva in precedenza (nel 2017) scritto e diretto il corto horrorEven the Darkness Has Arms.

    Dead Dicksha vinto il Premio Ciciarampa per il film più originale dellaseconda edizione del festival Oltre lo Specchio.