Risultati della ricerca per: “alessio cherubini”

  • I film in concorso per il 7° Abruzzo Horror Festival

    Dopo icortometraggiL’Abruzzo Horror Festivalfa sapere anche quali saranno i cinque film in concorso per l’edizione numero 7. Anche a questa selezione ha preso parte chi vi scrive.

    Sono:

    Seeds di Skip Shea.

    Sceneggiatura: Skip Shea.
    Attori: Emma Mackenzie, Patrick Bracken, Kip Weeks, Rick Johnston, Aurora Grabill.
    Fotografia: Christopher Di Nunzio.
    Montaggio: Skip Shea.
    Musiche: Shawn Mcpherson.

    Stella Strega di Federico Sfascia.

    Sceneggiatura: Federico Sfascia.
    Attori: Guglielmo Favilla, Raffaele Ottolenghi, Giulia Zeetti, Cecilia Casini, Mirko Peruzzi, Federica Bertolani, Mattia Settembrini, Alex Lucchesi.
    Fotografia: Frank Pazuzu.
    Special makeup effects: Marco Camellini.
    Effetti ottici: Federico Sfascia.
    Effetti visivi digitali: Domenico Guidetti.
    Musiche: Alberto Masoni.

    Per horror intendo… di Paola Settimini.

    Genere: documentario.
    Con: Dario Argento, Lamberto Bava, Aldo Lado, Ruggero Deodato, Claudio Lattanzi, Antonio Bido, Cristiana Astori, Antonio Tentori, Claudio Simonetti, Antonello Geleng.

    Derico di Alex Lucchesi.

    Sceneggiatura: Alex Lucchesi.
    Attori: Alex Lucchesi, Alessio Cherubini, Andrea Batti, Matteo Rover, Elisa Pasqualini, Camilla Daldoss, Davide Cancila, Claudio Cirri, Ivan King.
    Fotografia: Alessio Cherubini, Camilla Daldoss.
    Trucco ed effetti speciali: Camilla Daldoss, Nicole De Luca, Matteo Macchi, Valerio Cioni, Francesco Sanseverino.
    Musiche: Alessandro Fusaro, Daniele Pistocchi, Daniele Michelotti, Piergiulio Manzi, Alessio Lucatti, Dunwich Motel.

    Clara di Francesco Longo.

    Sceneggiatura: Francesco Longo.
    Attori: Veronica Urban, Roberto Ramon, Michael Segal, David White, Charles Goodger, Orfeo Orlando, Laura Spimpolo.
    Fotografia: Elisa Russo, Francesco Longo.
    Aiuto regia: Nicola Pattaro Pegg, Manuel Cavallina.
    Musiche: Paolo Castelluccia, Francesco Longo, Dead Like Juliet.

    Il 7°Abruzzo Horror Festivalsi svolgerà a L’Aquila dal 28 ottobre al 1 novembre.

  • Il trailer dell’action italiano The Carpenter

    Pubblicato il trailer diThe Carpenter: il film d’azione è diretto daSteven RensoePietro Lovato.

    Un soldato italiano, reduce dalla guerra del Kosovo, decide di andare a vivere in un piccolo paese di montagna con la figlia. Il suo passato però verrà presto a cercarlo.

    Una trama che a chi è cresciuto a pane eSchwarzeneggernon può non far venire in mente il cultCommando. Lo spirito però, dal filmato promozionale pubblicato, pare decisamente diverso: meno incline all’ironia.

    Il film è prodotto dallaKlodjo(casa fondata nel 2017 da Renso, Lovato e la truccatrice Anna Rozzoni) e daSinossi Filmed è il secondo della carriera perSteven Renso-dopo l’actionDouble Rumbledel 2016- mentre rappresenta il debutto registico per il dop Lovato.

    The Carpenterè scritto da Renso ed è interpretato da Christian Sandri, Andrea Villaraggia, Pino Torcasio, Martina Brambilla Pisoni, Maria Arismendi, Francesca Pisanelli. Con loro anche volti noti agli appassionati del cinema indipendente italiano comeDavid White,Yoon C. Joyce,Alessio Cherubini. Nel cast anche Luca Gatta, Alessandro Masella, Timothy Cavicchini.

    Vi lasciamo con il trailer diThe Carpenter, preso dalcanale YouTube di Film & Clips. Il film sarà disponibile dall’11 ottobre sulle principali piattaforme digitali.

  • [RECENSIONE] Blue Sunset (Domiziano Cristopharo)

    L’accoppiataAndrea Cavaletto/Domiziano Cristopharoci ha regalato molte soddisfazioni nel corso degli anni.

    Dal lontano 2011 quando strinsero il sodalizio creando il fumetto/film porno horrorHyde’s Secret Nightmarecon Roberta Gemma, continuando con i variP.O.E.e sfiorando diversi generi e stili come il fiabescoDark Waves, il fantascientificoTwo Left Armse passando al gialloTransparent Womanfino all’extreme del torture pornDoll Syndrome.

    Sceneggiatore per film comeHidden in the WoodsoThe Beautiful People, Cavaletto è anche uno degli sceneggiatori del fumettoDylan Dog(nonché illustratore a sua volta) e creatore diParanoid Boyd. I due han mostrato sempre un grande affiatamento che li ha spinti in una continua sfida e sperimentazione.

    L’apice di questa ricerca sfocia nel progettoBlue Sunset.

    I due lo concepiscono come un libro e film da realizzare durante il lungo lockdown italiano (precedentemente già affrontato egregiamente con la realizzazione diThe House Guest) che affonda le radici nel cyberpunk asiatico di ispirazione anni ’80.

    L’idea diBlue Sunsetnasce a Cristopharo dopo aver visto le piccole case/stanze cinesi e giapponesi dove vivevano intere famiglie, segregate a causa del Covid:

    bagni utilizzati come cucine, salotti dormitorio, spazi vitali ridotti a cucce dove l’unica fuga ed evasione era il virtuale ed i social.

    Blue Sunset(tramonto “blu” come i cieli intossicati dagli scarichi industriali, ma anche “triste tramonto”) affonda visivamente nella cultura cyberpunk asiatica. Nei tagli di capelli e nei costumi, senza dimenticare di omaggiare anche altri iconici look daBlade RunneraNirvanadi Gabriele Salvatores.

    Il coinquilino di Cristopharo (che ha debuttato egregiamente in House Guest)Daniele Arturi, torna in un ruolo estremamente complesso che lo triplica in diversi personaggi (che sono poi tutte sfaccettature di se stesso). Questo grazie ai make up eccezionali diAthanasius Pernathche ci regala magistrali spellamenti, decomposizioni accelerate, arti bionici, invecchiamenti e fusioni uomo/macchina allaTetsuodi Tsukamoto (a cui il film è dedicato assieme a tanti altri padri/guru della cultura cyber).

    Funziona bene Arturi, stavolta circondato (seppure virtualmente a causa del Covid) da un cast eccezionale:Irene Jones Baruffetti(Nightmare Symphony),Elisa Carrera Fumagalli(Deep Web XXX), Antonio Ciro Cerreta (al suo debutto), Alessio Cherubini (Herbert West Re-Animator,The Iced Hunter) e Chiara Pavoni (Xpiation).

    Il filmmescola reale e virtuale con una estetica da videogioco anni ’80 e questi gustosi inserti son stati realizzati daAlessandro Basso.

    Un lavoro di gruppo fatto con tanto amore che si respira a ogni fotogramma,Blue Sunsetè un piacere per gli occhi, mentre la semplice trama si dipana a livello quasi intuitivo/sensoriale senza dare spiegazioni (se non nel finale, che però è solo altamente simbolico e narrato in flashback and forward).

    In un futuro prossimo, l’azienda NOVA ha intenzione di nascondere sofisticati sistemi di controllo mentale dietro i suoi videogiochi. Per attuare il suo piano, l’azienda si rivolge a Silver 02, il loro migliore programmatore. L’uomo però verrà intercettato dagli hacker ribelli che vogliono contrastare il progetto della società. Già compromessa dall’uso di farmaci allucinogeni, la sanità mentale di Silver 02 inizierà a vacillare oscillando tra il mondo virtuale e quello reale.

    Menzione speciale alle poetiche musiche di Danilo Del Tufo e alla LabelNachtstrom Schallplatten.

    Inscindibile il libro dal film, per i creatori, l’opera sarà distribuita in modo inusuale con il libro che diventa la custodia stessa del DVD, con una cover inedita realizzata daClaudio Montalbano(Lanciostory, Skorpio, La Iena) e 6 illustrazioni interne diCristiano Sartor.

    Il libro sarà edito in sole 100 copie da collezione, numerato a mano, e conterrà anche una card firmata dagli autori (Cavaletto, Fulvio Gatti, Cristopharo e Arturi) e presentato in unevento liveal Bomber Comics di Emanuele Mattia Zanco.

    Fonte:YouTube, Domiziano Cristopharo.
  • [RECENSIONE] The Iced Hunter (Davide Cancila)

    Tornando a quello chescrivevo qui, ancheThe Iced HunterdiDavide Cancilagira in qualche modo attorno alla religione cattolica. Si parla di balordi scelti dalla chiesa per cercare ed uccidere i “marchiati”, delle entità maligne che vorrebbero prendere il controllo del pianeta.

    I “buoni” domini lupi vivono fuori dal tempo in un eterno medioevo e si servono di un muto cacciatore dai poteri fuori dal comune che sarebbe in grado di porre fine una volta per tutte a questa guerra. Questi però reagisce alle violenze di uno di loro e lo uccide dandosi alla fuga. I domini lupi capitanati dal fratello dell’ammazzato gli dànno subito la caccia servendosi di un misterioso individuo simile al guerriero di ghiaccio.

    Ed è proprio il rapporto tra Alexei (Alessio Cherubini) e suo fratello maggiore Dimitri (Alberto Marconcini) uno dei punti più interessanti del film. Un legame in cui sottomissione e soggezione sono elementi portanti che, insieme ad una educazione improntata sulla violenza e la repressione dei sentimenti, hanno portato Alexei ad una mancanza di fiducia in se stesso.

    Dall’altra parte c’è il guerriro di ghiaccio (Ivan King) ed il legame con il suo mentore Rafael. Un addestramento duro ma svolto con umanità e rispetto. Forse perché Rafael (Alex Lucchesi), da condannato che ha ricevuto la grazia, conosce bene il valore della libertà, che all’iced hunter è stata invece tolta.

    Il protagonista del titolo stringe un legame anche con due ragazze. La prima (Federica Bertolani) la conosce durante il suo apprendistato con Rafael. Muta come lui, ai margini come lui, totalmente indifesa. L’altra (Gea Martina Landini) la incontra dopo la sua fuga. Anche lei scappa da un passato infausto e il suo ingresso sarà in qualche modo decisivo allo sviluppo della storia. Soprattutto quando tutto passerà a sorpresa su un altro piano, con l’introduzione di una realtà fatta di sensi di colpa. O forse di reincarnazioni? Sto rischiando di dire più del dovuto, o di sparare cazzate, mi fermo prima che sia troppo tardi.

    Tra fantasy, avventura, combattimenti ed elementi horror,The Iced Hunterè davvero un buon prodotto indipendente che ha il suo principale pregio nel sapere bene dove andare, cosa e soprattuttocome raccontaresenza scivolare su una buccia di banana.

    The Iced Hunterè il primo lungometraggio diDavide Cancila, regista dei cortiNon desiderare la roba d’altrieFeralia.

  • [ESCLUSIVA] Blue Sunset e il ritorno del cyberpunk

    [ESCLUSIVA] Blue Sunset e il ritorno del cyberpunk

    DopoThe House Guestil regista romanoDomiziano Cristopharosi affeziona alla “clausura” e al distanziamento sociale come forma di sperimentazione (e in un mondo dove quasi tutti han la tendenza a piangersi addosso, questo è davvero lodevole) e, sempre affiancato dal suo oramai collaudato coinquilinoDaniele Arturi, inizia a girareBlue Sunset.

    Blue Sunset - Daniele Arturi
    Un irriconoscibile Daniele Arturi. Copyright: Enchanted Architect.

    Il regista lo ha definito una rilettura pop e anni ’80 del cyberpunk asiatico, quello quindi lontano dai barocchismi visivo/letterari diBlade RunneroNaked Lunchper andare verso il minimalismo di un futuro prossimo e molto inquietante.

    Arturi in una gustosa scena del film. Copyright: Enchanted Architect.

    Scritto sempre a 4 mani col fedeleAndrea Cavaletto, nel cast son presenti ancheChiara Pavoni(Demonium) eCiro Antonio Cerretaal suo debutto, ma anche le “incursioni”virtualidiIrene Jones Baruffetti(Nightmare Symphony),Alessio Cherubini(Iced Hunter),Elisa Carrera Fumagalli(Re-Animator).

    Le musiche saranno affidate a diversi gruppi electro/sperimentali del nord europa, mentre gli FX del sempre bravoAthanasius Pernath(che oramai sappiamo essere Cristopharo stesso) che ci garantisce una bella dose di gore. Per gli effetti di CGI e le animazioni, Cristopharo si avvale nuovamente diAlessandro Bassocon cui aveva già co-diretto nel 2014 il videoclip del gruppoStage of RealityNext Generation.

    Una immagine evocativa daBlue Sunset. Copyright: Enchanted Architect.

    Non so se dovremo aspettarci dei tramonti Blu, sicuramente il titolo gioca anche col significato americano di “Blue” (triste) perché si sa che gli artisti (e oramai anche noi), il futuro non lo vedono piú tanto rosa.

    Andrea Cavalettoin merito a questa nuova esperienza diBlue Sunsetci dice:

    “Non amo molto la fantascienza. Non è tra i miei generi preferiti, e per questo motivo non avrei mai pensato di scrivere qualcosa a riguardo. Ma, nella vita, mai dire mai. E, soprattutto, se la proposta arriva da quel vecchio (si fa per dire, eheheh) filibustiere del cinema indi extreme italiano che corrisponde al nome di Domiziano Cristopharo, è difficile per me dire di no. Quando mi ha spiegato il suo progetto per il filmBlue Sunset, mi ha subito conquistato. Anche perché se c’è una cosa che mi interessa del genere fantascientifico è proprio la sua deriva più pessimista, psichedelica, ribelle, antisociale che è caratteristica del sottogenere propriamente detto cyberpunk.

    E così, seguendo le indicazioni del mio amico regista e il trattamento da lui fornito, mi sono divertito e appassionato a sviluppare una sceneggiatura con rimandi a William S. Burroughs, William Gibson, Warren Ellis, Grant Morrison, Shynia Tsukamoto e molti, molti altri, usando le suggestioni dei loro romanzi, film e fumetti per creare come sempre (almeno, lo spero) qualcosa di mio, che rispecchi il mio personale modo di vedere le cose, con lo stile diretto, sporco e cattivo che mi contraddistingue. Il mio sesto senso mi dice che verrà un gran bel film!”

    Ciro Antonio Cerreta in una inquietante scena daBlue Sunset. Copyright: Enchanted Architect.

    Attendiamo per saperne di piú e nel mentre, godiamo assieme di questefoto esclusiveper klub99.it.

    Ammetto che questa svolta stilistica mi attira molto… il cyber è un genere che amo, e che ha avuto il suo massimo picco negli anni ’90: corrente letteraria sci-fi e artistica nata nella prima metà degli anni ottanta, di cui è divenuto un sottogenere del filone pessimistico.
    Il nome si fa derivare da cibernetica e punk e fu originariamente coniato daBruce Bethkecome titolo per il suo raccontoCyberpunk, pubblicato nel 1983. Il cyberpunk tratta di scienze avanzate, accoppiate con un certo grado di ribellione o cambiamento radicale nell’ordine sociale.

    Oltre ai citatiBlade RunnerePasto Nudo, non si puó non citare la trilogia diTetsuodi Tsukamoto oRubber’s Loverdi Fukui.

    Questo rispolvero dai colori “baviani” è sicuramente un qualcosa da tenere sotto radar… se non altro per la voglia che ha l’autore di non ripetersi mai e continuare a sperimentare anche dopo oltre 20 film!

  • [RECENSIONE] The Evil Building – After Midnight 2 (AA.VV.)

    Secondo capitolo degliAfter MidnightdiDavide Pesca,The Evil Buildingha come filo conduttore degli otto episodi il loro svolgimento -almeno in parte- in un appartamento.

    KhalimbudiNicola Pegg.

    Si parla di un libro antico che una ragazza (Caterina Cioli Puviani) trova per caso, sepolto sotto la sabbia di una spiaggia, e porta dal suo professore di inglese (David White) appassionato di libri antichi per tradurlo.

    Il libro è ovviamente maledetto perché contiene la risposta alla domanda delle domande su cosa ci sia oltre la morte e sia il prof che la ragazza lo capiranno sulla loro pelle.

    Khalimbuqua e là allunga un po’ troppo il brodo, a partire dalle ripetute inquadrature iniziali aeree che passano dalla protagonista sulla spiaggia al mare fino ad arrivare (per contrasto) all’improvviso, troppo brusco, cambio di registro quando la ragazza torna a scuola dal prof per capire che ha scoperto. Quello che accade è di sicuro effetto ma troppo a discapito della logica e della sospensione dell’incredulità.

    MandragorasdiFrancesco Longo.

    Qui si parla di violenza sulle donne tra le mura di casa e di stregoneria come mezzo per vendicarsi, un tema trattato di recente anche nel cortoIl Profumo dell’abissodiLuca Ventura CinqueeGiovanni Berardi.

    Il corto di Longo parte bene con i silenzi e gli sguardi tra Davide Pesca e Oleksandra Simishyna, i dialoghi invece sono qua e là superflui per la comprensione della dinamica tra i due, a dirla tutta c’è anche una frase in cui si fa confusione tra due concetti geometrici.

    Al di là di questoMandragorasresta una discreta storia di vendetta con una certa cura nei dettagli da parte di Longo, come nei momenti in cui la Simishyna a mala pena trattiene espressioni di gioia.

    Soltanto ParolediDaniele Misischia.

    Misischia, che del gruppo è senza dubbio quello più famoso (Il giorno dell’odio,The End? L’inferno fuori) ed esperto, toglie ogni parola dal film. Dall’asciugatura esce fuori un film formalmente semplice (inquadrature fisse, un po’ come perL’Ultimo video di Sara, suo contributo nel precedenteAfter Midnight) ed enigmatico per quel che riguarda la storia. Cinque personaggi e un silenzioso/misterioso passaparola tra di loro dagli effetti tragici.

    IpocondriadiDavide Pesca.

    Il titolo allude al terrore infondato di avere tutte le malattie di questo mondo, la storia però rimanda per associazioni anche alla mania recente di rifiutare la medicina tradizionale e alcuni obblighi ad essa legati come quella di vaccinarsi.

    Con il suo stile sporco ed essenziale, più vicino per certi versi alla videoarte che al cinema, Pesca confeziona un corto sospeso in una strana altra dimensione, sensazione ottenuta anche grazie alle musiche di Santo Bianchini.

    FeraliadiDavide Cancila.

    In un appartamento Sergio (Alessio Cherubini) sta finendo di cucinare per Lori (Serena Bilanceri), quando la ragazza sparisce nel nulla all’interno della casa. Anni dopo il ragazzo non si dà ancora pace: la risposta sta in un medaglione che la ragazza indossava quella sera.

    Sulle abitazioni costruite sopra cimiteri, chiese e luoghi di culto maledetti abbiamo visto parecchi film, a cominciare da Shining e Poltergeist. Cancila prova a cercare una strada interessante che si allontana da certi modelli visti e rivisti.

    AbyssusdiFabrizio La Monica.

    Qui non ci sono fantasmi, streghe, libri maledetti, misteriose sparizioni in altre dimensioni. Qui l’orrore non nasce da qualcosa di sovrannaturale. Protagonisti sono un prete (Corrado Solari) e una sua vittima (Giuseppe Duminuco), cresciuta piena di folle rancore. Si incontreranno molti anni dopo per chiudere i conti.

    Abyssuslascia una desolante sensazione addosso. È un lavoro in cui entrano in gioco follia, disperazione ed elementi divergenti. Sono molti i contrasti nella storia, da quelli che emergono tra i due personaggi alle differenze (metaforiche) tra la pulizia della casa e lo scantinato finale.

    Bravo l’esordiente Duminuco ad esprimere tutta la follia del suo personaggio senza pronunciare una sola parola.

    Che gita di merdadiRoberto Albanesi.

    Albanesi, come nel suo contributo nel precedente After Midnight (Che serata di merda), spezza il ritmo serioso con una commedia che si fa gioco delle sette sataniche.

    Ettore e Achille sono due amici che se ne vanno tra i boschi di Casalpusterlengo a rilassarsi. Quando il primo scopre che la sua ragazza manda al secondo foto dov’è nuda i due fanno a botte e si titrovano in uno spiazzo nel bosco dove (siamo in pieno giorno) un gruppo di satanisti sta per celebrare un rito.

    Interpretato dai suoi due attori preferiti Ivan Brusa e Stefano Galli, il corto di Albanesi con il tono leggero ma anche dissacrante si lascia vedere con piacere fino alla fine.

    Il debitodiLuca Bertossi.

    Tre fratelli si incontrano in occasione del decesso della loro mamma e scopriranno non solo debiti ma anche un altro segreto famigliare bramoso di emergere.

    L’ambizioso Bertossi prova ad unire ghost story e dramma famigliare senza però riuscirvi bene. Se possiamo sorvolare su alcune situazioni già viste quando si parla di case infestate è più difficile perdonare la confusionaria parte finale che comincia con quella che sembrerebbe una svista piuttosto evidente.

    Al primo impattoThe Evil Building-come il precedente collettivo- mostra pregi e difetti delle nuove generazioni di registi indipendenti italiani: troppo ancorati ai successi d’oltreoceano, poco interessati a raccontare qualcosa di personale e un po’ troppo fiduciosi nei confronti degli attori che coinvolgono.

    Chi si distacca da questa tendenza con più decisione èFabrizio La Monicacon il suo segmentoAbysuss. Dei lavori raccolti è quello che osa di più: per quello che racconta e per come lo racconta, non tanto per la parte iniziale e centrale (dove si utilizza una costruzione tutto sommato classica) quanto per il finale enigmatico dalle molteplici interpretazioni.

    Del regista sono disponibili gratuitamente online molti suoi lavori compreso il lungometraggioVork And The Beast.

    The Evil Building – After Midnight 2rispetto alprimo filmfa un piccolo passo indietro ma, grazie alla qualità globale, alla molteplicità e agli sforzi delle firme coinvolte, mantiene comunque la sufficienza piena.