I temi dell’invasione (o della possessione) celano modalità subdole del terrorismo psicologico della “politica del diverso” (a proprio modo, ognuno ne fa): dietro al demone Pazuzu (dall’Iraq del futuro Saddam) si nasconde la tipica (come il modello stereotipato di famiglia che propone) ragazzina americana Regan, e con lei il terrore dell’occupazione territoriale che ritroviamo inL’invasione degli ultracorpi,Independence day(questo per la serie “Sò forti ‘sti Americani!”), e tutta la serie retrò tipoInvaders from Marsin cui gli invasori del pianeta rosso simboleggiano i comunisti.
Non tralasciamo poi tutte le comunità di emarginatiCabal,Basket case,Street Trashper arrivare al negro fantasma diCandyman, il maniaco omosessuale deIl Silenzio degli innocenti(che dice ciò che inPsychooL’occhio che uccideera solo sussurrato), l’omosessualità animalesca\antropofaga che dilaga nelPasto Nudo, fino al travestito dellaCasa con la scala nel buiooSleepaway Camp.
È stato notato che il tema del vampirismo non è altro che una metafora dell’omosessualità: un essere immorale deve essere camuffato sotto le sembianze di un mostro, e come tale può essere accettato. L’operazione del camuffare funziona come un rimedio contro la paura.
È l’altro a intimorirci, non il mostro.
Camuffando quest’altro da mostro trasferisce sul simulacro la riprovazione di tutto ciò di cui si ha paura, per sopprimere la sua efficacia e la sua universalità.
Tra l’altro il sesso “morboso” (che sfocia anche in incesto a più livelli e complessi edipici) affiora anche in film mossi da tematiche diverse:Amityville possession,Angel Heart,La chiesa,Dr Jekyill e Mr. Hyde: sull’orlo della follia,Miriam si sveglia a mezzanotte,American gothic, fino ad essere per altri la base della trama o la tipologia del carattere del protagonista:Il bacio della pantera,Il demone sotto la pelle,Hellraiser,La casa dalle finestre che ridono,L’ultima casa a sinistra,Inseparabili,La sindrome di Stendhal,Nightmare,Society,Nekromantik,Opera,Possession, fino ad un sottogenere difficile da classificare, in cui i sopracitati filoni si fondono ancora di più:From Beyond,La mosca,Maniac,Videodrome.
Il binomio Sesso & Sangue viene grandiosamente inaugurato daHerschell Gordon Lewis, con un’occhio attento al vecchio Gran Guignol e l’altro alla cinematografia softporno che conRuss Meyerandava per la maggiore, e si perpetua – salvo rare eccezioni – quasi gratuitamente in tutti gli pseudo-Horror italiani\spagnoli degli anni ’70 (Tutti i colori del buio,Il castello dalle porte di fuoco) fino contagiare le produzioni Hammer, che sfornano prima di inabissarsi del tutto, Vampire Lesbiche a iosa.
Si potrebbe pensare che la cinematografia fantastica ed orrorifica sia di matrice razzista.
Ed in parte è vero: il mostro da eliminare è sempre una figura al di fuori di ciò che viene considerato normale.
Se un uomo uccide è omosessuale (o al contrario, va con le donne, ma più del dovuto – si pensi a come la trasformazione inThe flysia abbinata alla potenza sessuale ritrovata), è voyeur, è negro, è deforme, viene da un altro luogo, è dipendente da qualche droga (non importa il tipo, vediBrain Damage).
Quando è donna è di sessualità immorale, è psicopatica (inMacabroè tutt’e due!), è in ogni modo inferiore (sfigurata nel bellissimoOcchi senza voltoe sordomuta neAngelo della vendetta, sarebbe uguale se lei non avesse l’handicap?). Se è pura la sua purezza attira il malvagio (Dracula,Noseratu,Poltergeist,Suspiria). È una strega (La maschera del demonio,La stagione della strega,L’albero del male,La casa di Mary) o una medianica (anche se involontariamente, comunque causa di mali.
Come nei filmSpiritika,Sentinel(in cui una modella – non solo una donna, quindi, e c’è da sottolinearlo così!, che ha tentato il suicidio può riscattare la sua anima vegliando la porta dell’inferno!!!),Fenomeni paranormali incontrollabili,Carrie(con l’arrivo della pubertà, si scatena l’inferno della repressione sessuale).
È progenitrice del male (Rosemary’s baby,La setta,Baby Killer), è immorale in generale (tutte le donne avide diCreepshow,Due occhi diabolici, l’episodio 1, sempre di Romero,Il pozzo ed il pendolo,La casa dei fantasmi) fino a quelle inclassificabili come la progenitrice dellacovata maleficadi Cronenberg o del protagonista diSplatters.
Senza dimenticare tutte quelle che da non-protagoniste han tramato nell’ombra portando alla rovina (le mamme diCarrie, Norman Bates, Jason –Venerdì 13– Voorhees, la sorella di Michael Myers diHalloween, la mamma della dolce protagonista deLa casa sulla scogliera, Clara Calamai inProfondo Rosso).
Sembra quasi che l’horror si diverta a ribaltare tutto ci che di familiare e tenero ci circonda (bambole e pupazzi, la mamma, i bambini, perfino il pacioso San Bernarno nel miticoCujo) per scatenare meccanismi aghiaccianti!
E ben venga quel cinema che presenta anche l’opposto del fantastico e dell’horror pur restandovi a tema:Elephant man,Society,Freaks(i mostri veri siamo noi “normali”, perché siamo marci dentro),La signora ammazzatutti,Un giorno di ordinaria follia,Schegge di paura,Natural Born Killers,Herny, pioggia di Sangue. Tanto più perturbanti proprio perché inseriti perfettamente in una realtà (o che sono un prolungamento di essa) che tutti conosciamo fin troppo bene, o crediamo di conoscere.
Allucinazione perversa(finalmente, sono gli americani che fanno i danni e non i Vietcong!), lo iettatore\stregone uomo delTocco della medusa, i Vurdalak deiTre volti della paura(i mostri sono quelli che ci hanno -e che abbiamo- amato di più, e tornano a prenderci!!!) fino alla grande e coraggiosa rivelazione diDr Jekyill, dove il vero mostro è la cattiveria umana senza mezzi termini (e non importa se belli o brutti, vediMary Reilly).
Matrice razzista, dicevamo, ma a fin di bene: gli emarginati (o coloro che rappresentano una minoranza) finiscono coll’identificarsi in questi antieroi portati alla ribalta, che a loro volta sembrano ammiccare al loro pubblico esaudendo i loro desideri più nascosti.
Dopo il primo, bellissimo episodio diNightmare, Freddy Krueger è diventato un beniamino dei liceali, risuscitando (N.B.: lui e mai i protagonisti) ad ogni puntata, facendo fuori (per la gioia delle loro fantasie) tutti quei falsi modelli di insopportabili primi della classe, primi nello sport, bellissimi e ricchissimi!
Paladino dei teenager a campeggio, il Jason diVenerdì 13(che dopo il primo episodio subisce analoga trasformazione e fa fuori tutti i rimorchioni e i fanatici) non arriva alle 8 puntate. Fa la sua parte anche l’antieroina tutta curve e sesso delle scuole (bruciata in una festa di fine anno, strano incrocio tra Carrie e Nightmare) diProm Night.
Dichiaratamente a favore del pubblico le gesta del redento predatore diPredator 2, che stavolta uccide solo i cattivi, il nerd contaminato dalle scorie radioattive inToxic Avengerse i marziani diMars Attacks!.
Se vogliamo andare oltre, nel mito son sempre andate le figure non ordinarie (e non parlo di miti reali, comunque simbolo di vite difficili come la Monroe o Dean) come il Mostro di Frankenstein, Dracula o la leggendaria figura di Frank-N-Furter che nelRocky Horror Picture Showè: un vampiro, travestito, bisessuale, antropofago e per di più alieno!
Dobbiamo quindi tirare un sospiro di sollievo quando finalmente si abbatte l’ultima barriera (si, sembrerà un controsenso, ma non lo è) e lo spauracchio diCandymanviene concepito per un nero!
Prima avevamo avuto solo rari esempi di puro anticonformismo e contestazione (i protagonisti deLa notte dei morti viventieSisters, fino al bambino di colore deLa Casa nera), ora anche i ghetti di colore hanno un loro fratello come antieroe (a parte un commerciale e ridicoloBlackula, di nessun valore identificativo).
Infine è notevole, commercialmente azzeccato e tematicamente frutto contemporaneo di tutte queste tenenze e mutazioni, l’antieroe dei variScreamche sotto la sua maschera nasconde chiunque ci si voglia celare, giocando a carte scoperte fin dall’inizio e promuovendo i sequel in lavorazione! Qui gli unici a resuscitare sono i protagonisti, marionette disposte a far si che il pubbico possa giocare ancora ad immedesimarsi col baubau per esorcizzarlo.