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  • [ESCLUSIVA] After Midnight – The Evil Building: interviste ai registi

    Il regista, sceneggiatore, effettista ed attoreDavide Pescaha pubblicato qualche giorno fa un po’ di foto tratte dal film a episodi da lui organizzato -insieme aFrancesco Longo-After Midnight – The Evil Building.

    Si tratta del secondoAfter Midnight,dopo quello uscito a settembre dello scorso anno per Home Movies.

    Anche questa volta otto cortometraggi per altrettanti registi:
    IpocondriadiDavide Pesca
    Feralia
    diDavide Cancila
    Soltanto Parole
    diDaniele Misischia
    Khalimbu
    diNicola Pegg
    Che gita
    dimerda! di Roberto Albanesi
    Il debito
    diLuca Bertossi
    Abyssus
    diFabrizio La Monica
    Mandragoras
    diFrancesco Longo.

    Considerando che non manca molto alla uscita di questo nuovo capitolo abbiamo chiesto ai registi coinvolti di farci sapere qualcosa sui loro contributi.

    Ci diceDavide Pesca:“Quando ho ideatoAfter Midnight 2 – The Evil Building, volevo creare un legame fra i vari corti più forte rispetto al precedente. Di fatti tutti i segmenti cominciano (o comunque sono ambientati in parte) in un appartamento. Da lì il titolo.”.

    Parlaci del tuo segmento Ipocondria.

    “Ipocondria è un cortometraggio basato sull’omonima fobia, o meglio gioca sulla falsariga di questa raccontando la storia di una ragazza che perde il marito a causa di (a detta sua) un errore dei medici. Da quel momento decide di curare le proprie malattie da sé, in modo drastico.
    Inizialmente non avevo ideato il corto per questo progetto ma poi, vedendone il risultato e visto che rispettava i parametri da me imposti perAfter Midnight 2ho deciso di inserirlo. Inizialmente avevo pure pensato di non inserire un mio corto nel film, visto che recito nel segmento di Longo e curo gli effetti in quello di Pegg, ma poi dato che Villani non ha potuto partecipare, l’ho sostituito.”.

    FeraliadiDavide Cancila.

    Come nasce il tuo cortometraggio?

    “Feralia è nato quasi di getto. Ho pensato la vicenda nel dormiveglia, una sera che avevo finito di leggere un libro gotico, il giorno dopo ricordavo bene la storia, ho cercato solo alcuni riferimenti per dare una quadratura al tutto, e ho scritto la sceneggiatura di volata.”.

    La trama: Sergio e Lori sono una coppia felice, una sera Lori scompare improvvisamente all’interno della casa, ciò porterà Sergio a sviluppare un’ossessione per un medaglione ritrovato dalla compagna poco prima di sparire.

    Attori protagonisti: Alessio Cherubini, Serena Bilanceri e Federico Mariotti.

    Soltanto parolediDaniele Misischia.

    “È un corto abbastanza insolito rispetto ad altri miei film, molto statico ed “elegante”. Volevo raccontare una storia semplice ma che lasci possibilità di varie interpretazione. È abbastanza sperimentale sotto questo punto di vista, e anche questo elemento lo rende molto diverso dalle storie che di solito mi piace raccontare. Il bianco e nero, la totale assenza di dialoghi e tutte le inquadrature fisse vogliono riportare ad uno stile molto classico, scarnificato e semplice. L’ho girato in pochissimo tempo, è stato produttivamente semplicissimo, questo perché avevo in mente un progetto da poter organizzare da solo e che produttivamente non mi avrebbe impegnato per niente.”.

    KhalimbudiNicola Pattaro Pegg.

    Khalimbuè il genere di storia che ci tenevo a raccontare al pubblico di After Midnight 2 e non solo. Dopo Escape from Madness opera molto più lineare nella quale mi sono orientato di più nella messa in scena che nella narrazione, conKhalimbuinvece ho cercato di scavare nelle paure più profonde ed ancestrali dell’essere umano cercando di incanalare la domanda più misteriosa e allo stesso tempo spaventosa; Cosa c’è oltre la morte? Sicuramente non sono il primo che affronta tale incognita non c’è dubbio, tuttavia quello che racconto non è tanto cosa accadrebbe se si sapesse la risposta, quanto cosa ci accadrebbe se anche solo ci trovassimo al cospetto della sudetta risposta. Una verità alla quale non siamo destinati sapere. La storia segue le gesta di Bianca (Caterina Cioli Puviani), una giovane ragazza che si imbatte nel ritrovamento di un antico libro trascinato in riva al mare. Con l’aiuto del suo ex professore di lingue Charles (David White) si addentrerà in un vortice di mistero e oscurità dalla quale nessun forma di vita terrestre dovrebbe avvicinarsi.Khalimbuvuole scavare nelle viscere delle nostre paure ed ansie, egli è ovunque eppure non lo si vede.”.

    C’è modo di vederlo prima dell’uscita del film?

    “Domenica 24 Novembre avrò il piacere di presentare in anteprima assoluta l’opera durante la terza edizione del Selva Nera Fantastic Film Festival assieme al produttore Massimo Bezzati che ha creduto nel progetto fin dalla sua fase embrionale.”.

    Che gita di Merda!diRoberto Albanesi.

    “Il cortometraggioChe gita di merda!parla di due amici, Achille ed Ettore, che decidono di fare una gita alla riserva naturale Bosconi che si trova nei pressi di Casalpusterlengo (la città da cui partono tutte le mie storie).
    durante la gita succederà più o meno di tutto, arrivando addirittura a sfociare nel paranormale, demoniaco e cose affini.”
    .

    Come lo definiresti?

    “Come tutte le mie opere non ha catalogazione precisa (le etichette mi annoiano a morte), comunque potrei definirla soltanto comealbanesiana.”.

    Cosa ci dobbiamo aspettare?

    “Il pubblico si deve aspettare indubbiamente il cortometraggio più lungo e divertente del lotto (dal momento in cui è l’unica opera con una forte carica ironico grottesca). Vorrei ringraziare il dinamico duo Pesca/Longo che mi chiama sempre per prendere parte ai suoi parti creativi.”.

    Nelle foto pubblicate vediamo elementi religiosi…

    “Gli elementi religiosi all’interno diChe gita di merda!sono inseriti come sberleffo alle religioni organizzate e a chi le combatteutilizzando le forze del male.“.

    Il debitodiLuca Bertossi.

    Il Debitoè un horror soprannaturale d’atmosfera, con elementi da dramma nero e da thriller. Parla di 3 fratelli che si ritrovano dopo tanto tempo nella casa della madre, deceduta da poco, per discutere sul’eredità. Ma nella casa c’è un’entità che li porterà a scoprire una terriblie verità sul passato della loro famiglia. Gli attori sono Giorgia Fumagalli che avevo apprezzato in altri corti, Claudia Blandino, e Francesco Colussi che sono stati scelti tramite un casting e che si sono rivelati una picevole sorpresa, l’esperto attore triestino Paolo Massaria, Eliana Franco, Roberto Tornesello e il giovanissimo Nicolò Giacalone. Mi sono trovato molto bene a lavorare con loro e sono stati tutti molto bravi secondo me. Spero che il corto possa piacere, quello che potete aspettarvi è un film horror senza jumpscare, dove il vero orrore sta nei rapporti tra i personaggi che porteranno alla luce una terribile verità.”.

    AbyssusdiFabrizio La Monica.

    Abyssusè il mio primo lavoro prettamente horror da tanti anni a questa parte, è stato per me davvero bello tornare a scrivere e dirigere un corto dopo aver girato due lungometraggi (i corti hanno delle regole molto, molto diverse rispetto ai film).
    Ho cercato di fare un corto elegante, fine. A livello narrativo è molto ambiguo, non amo spiegare ciò che avviene allo spettatore, lascio varie chiavi di lettura. In due parole è la storia di un vecchio prete che una mattina riceve una lettera. Dopo averla letta, visibilmente scosso, parte immediatamente per incontrare colui che gliel’ha spedita… un fantasma quasi dimenticato del suo passato è tornato dopo tanti anni, e ha una proposta da fargli.
    Abyssusha due soli personaggi, il prete è interpretato dal veterano del cinema italiano Corrado Solari (tra le ultime pellicole alle quali ha preso parte Il Signor Diavolo di Avati) mentre l’altro personaggio è interpretato da Giuseppe Duminuco, attore esordiente ma con grandi doti nascoste. Per capire a cosa mi riferisco dovrete vedere il corto, chiaramente. Posso solo svelare che nella realtà è l’uomo più buono e gentile del mondo, ma nella finzione si riesce a trasformare in un demonio. DiAbyssusho scritto la sceneggiatura insieme ad Alessandro Bruno, sono uno dei tre produttori, sono il direttore della fotografia, l’operatore video ed il montatore, oltre al regista, chiaramente.”
    .

    E concludiamo conMandragorasdiFrancesco Longo, braccio destro diDavide Pescanei dueAfter Midnight.

    “Lo definirei un revenge horror soprannaturale con un forte tema sociale d’impatto nel quale una giovane donna, subisce continui maltrattamenti fisici e psicologici da parte del compagno. Così, dopo aver subito l’ennesima violenza, la ragazza in apparenza “normale”, si rivelerà per quello che è veramente.”.

    Che ci dobbiamo aspettare?

    “È un corto costruito sulla tensione che cala e aumenta continuamente. Non è fatto di jumpscare ma di attese e ansie ed ha un finale devastante.”.

    Chiudiamo con un po’ di immagini dai vari episodi, prese dalla pagina facebook di Davide Pesca.

  • Una brevissima clip splatter dalla lavorazione del corto Non Uccidere di Josh Heisenberg

    Un paio di ore fa il registaJosh Heisenberg(Divina Mortis) ha pubblicato sulla sua pagina facebook una breve clip che mostra la lavorazione diNon Uccidere, il suo nuovo cortometraggio che sarà contenuto nel film a episodiDeath of the Ten Commandmentsarchitettato daDavide Pescacon l’aiuto diFrancesco Longo.

    Nel breve filmato riconosciamo (da sinistra verso destra) il dopRoberto Perugini, il regista Heisenberg, l’effettistaVanessa Di Serafinoe l’attoreMassimiliano D’Aloisosferrare colpi sanguinolenti con un coltellaccio.

  • Il programma del terzo Selva Nera – International Fantastic Film Festival

    Si svolgerà dal 22 al 24 novembre ilSelva Nera – International Film Festival, giunto quest’anno alla terza edizione. L’evento si terrà aTencarola, frazione diSelvazzano Dentroin provincia diPadova, nei locali dell’Associazione Mica Male.

    Ecco il programma delle tre giornate al termine delle quali verranno assegnati ilPremio al miglior film,laMenzione Speciale per il 2° e 3° posto, ilPremio al film più originale e innovativo, ilPremio al miglior cortometraggio (1° posto),laMenzione speciale – 2° postoe ilPremio al miglior cortometraggio splatterdedicato alla memoria del compiantoAlessandro Vicini.

    Il registaLorenzo Bianchiniriceverà il Premio alla Carriera della terza edizione.

    L’ingresso per i tre giorni è gratuito.

    VENERDÌ 22 NOVEMBRE 2019

    Concorso Cortometraggi italiani – 1ª parte, ore 15.00 – 17.05

    7 scialli insanguinati di Walter Salami Jr.
    Eva di Paolo Budassi.
    Script di Piero Cannata.
    ScaryPig di Federico Tadolini.
    My Sweet Raptus di Nicolò Magno Boncore.
    Ho fame! di Kristian Masi.
    Souvenir di Saverio Maro.
    Che gita di merda di Roberto Albanesi.
    Godzilla di Stefano Oliva.
    Il disegno dell’illusionista di Brando Improta.
    Feralia di Davide Cancila.
    Carnaval di Italo Sabetta.

    Concorso Cortometraggi italiani – 2ª parte, ore 17.30 – 18.55

    L is for Last di Brace Beltempo.
    The Saint Friday di Davide Pesca.
    Zero X Infinity Travel Beyond di Daniel Frevert.
    I sacrificati di Massimiliano Romualdi.
    Domine 2 – Reditus di Enrico Fernandez.
    Little Trouble in Big Eatery di Nicola Pattaro Pegg.
    Il caso della belva del plenilunio di Andrea Maccarri.

    Cortometraggi stranieri fuori concorso (proiezioni in lingua originale), ore 20.00 – 20.40

    Lo queocultanlastinieblas di Romeo Lopez Aldana (Guatemala, 2019).
    The Great Domini di Celine Moukarzel (Libano, 2018).
    The Lightning Bird di Natalie Thompson (Giamaica, 2018).
    Maisie di Ray Sullivan (Irlanda, 2013).

    Concorso cortometraggi italiani – 3ª parte, ore 20.50 – 22.30

    Lion di Davide Melini.
    Il richiamo della strega di Eros Bosi.
    DNA Magik di Emanuele Arciprete.
    Draw In di Alessandro Fantini.
    Nyctophobia di Francesco Longo.
    Lover’s Inn di Francesco Foletto.
    Demon Inside di Matteo Pellegrino.
    Paradox House di Valerio Marchesin.
    Per sempre di Cristian Melenzi.
    Mamma racconta di Luca Alessandro.

    Ore 22.40 – 00.10

    FP2: BEATS OF RAGE di Jason Trost (Usa, 2018 – Film fuori concorso, sottotitoli in inglese).

    SABATO 23 NOVEMBRE 2019

    FILM IN CONCORSO

    Ore 15.00 – 15.35
    Ragnarok di Ole Fredrik Wannebo (Norvegia, 2018 – Film in concorso, sottotitoli in italiano).
    Ore 15.45 – 17.15
    Malerba di Simone Corallini (Italia, 2018 – Film in concorso).
    Ore 17.25 – 18.55
    L’ultima notte di Francesco Barozzi (Italia, 2018 – Film in concorso).
    Ore 19.05 – 20.35
    Me and The Devil di Dario Almerighi (Italia, 2019 – Film in concorso).
    Ore 21.20 – 22.50
    Liza, a rokatunder di Karoly Ujj Meszaros (Ungheria, 2015 – Film in concorso, sottotitoli in italiano).

    Ore 23.00 – 00.15
    Stomach di Alex Visani (Italia 2019 – Film in concorso).
    Ore 00.30 – 01.55
    Who’sWatching Oliver di Richie Moore (Thailandia/USA, 2017 – Film in concorso, sottotitoli in italiano).

    DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019

    Concorso cortometraggi italiani, 4ª parte, ore 14.30 – 15.25

    La casa di Eva di Matteo Perazzolo.
    Pratiche dall’altrove di Francesco Santoro.
    The Call di Morris Bragazzi.
    D.A.P. – dentro altri posti di Luca Angioli.
    It’s Coming di Marco Coppola.

    Ore 15.35 – 15.50
    Intervista alla scrittrice Rosalba Vangelista.

    Ore 15.50 – 16.10
    Intervista al regista Alberto Bogo.

    Ore 16.10 – 16.40
    Intervista ai registi e produttori di DON’T R.I.P. Volume 2.

    Ore 16.45 – 18.30
    Proiezione DON’T R.I.P. Volume 2 (fuori concorso).

    Ore 18.40 – 19.10
    Proiezione cortometraggio Khalimbu (fuori concorso), alla presenza del regista Nicola Pattaro Pegg.

    Ore 19.15 – 19.35
    Proiezione teaser del lungometraggio Dawn of Vincent, alla presenza dei registi Riccardo Ceppari e Andrea Maccarri.

    Ore 19.40 – 20.10
    Intervista allo scrittore e fumettista Paolo Di Orazio.

    Ore 20.50 – 21.05
    Presentazione del libro La grande illusione di Natale Luzzagni.

    Ore 21.10 – 21.20
    Presentazione progetto Home Movies, alla presenza di Giacomo Ioannis.

    Ore 21.25 – 21.55
    Intervista al regista Lorenzo Bianchini(Custodes bestiae, Oltre Il Guado) e consegna del Premio alla Carriera.

    Ore 22.00-22.20
    Intervista a Davide Pesca e presentazione teaser del lungometraggio Dead Butterfly.

    Ore 22.25-22.50
    Premiazioni finali

  • Terminate le riprese del corto Ricordati di santificare le feste. FOTO ESCLUSIVE dal set.

    Si sono concluse da poco le riprese diRicordati di santificare le feste, cortometraggio horror diretto daMatteo Scarfòe scritto daMattia De Pascaliche sarà inserito inDeath of the Ten Commandments, film a episodi ideato daDavide Pesca.

    “Pesca – ci dice De Pascali – mi aveva contattato per propormi di realizzare un episodio. Non me la sentivo di prendere l’impegno, dato che ero immerso fino al collo in Beyond The Omega, e ho passato il testimone a Scarfò, promettendo di scrivere la sceneggiatura (in modo da restare almeno in parte all’interno del progetto).”.

    Scarfò, che ha diretto due documentari sperimentali sul poeta beatGregory Corsoe il lungometraggio di fantascienzaL’Ultimo Sole della notte, è appassionato di film horror da quando vide da bambinoLa Notte dei Morti ViventidiTom Savini.

    “Un cult che mi terrorizzò per giorni. Nonostante questo, negli anni non mi sono mai sentito veramente pronto per girarne uno finché non è arrivata questa occasione grazie all’amicizia con lo sceneggiatore e regista Mattia De Pascali. Ho cercato di mettere dentro tutte le atmosfere inquietanti che mi sono sempre piaciute, senza dimenticare un po’ di sano splatter, scendendo anche nei territori del grottesco blasfemo. Ho cercato poi di dare un’anima e una vita ai personaggi, arricchendoli di sfumature e creando un territorio solido su cui farli muovere, perché l’horror è sempre Cinema.”.

    Ricordati di Santificare le Festeè prodotto da Scarfò con la sua Scarford Produzioni ed è interpretato da Indri Shiroka, Andrea Lupia, Al Bettini, con la partecipazione di Pierre Bresolin ed Elena Console.

    La fotografia è curata da Emanuele Spagnolo (assistito da Daniele Tullio), il suono in presa diretta è di Patrizio Parisi, gli effetti speciali di makeup sono di Giuseppe Cantafio. Il montaggio sarà realizzato da Lucia Patrizi.

    La trama così ce l’ha riassunta il regista:

    Due ladri decidono di fare un colpo risolutivo nel giorno del Signore. Quello che troveranno nella casa dei due anziani e devoti proprietari sarà ben oltre la loro immaginazione.

    Del cortometraggio ci sono arrivate un po’ di foto esclusive dalla sua lavorazione, ve le mostriamo qui sotto. Le ha realizzateAngelica Franci. Cliccando si ingrandiscono.

    Dopo il salto continuiamo a parlare diDeath of the Ten Commandments.

    Mattia De Pascaliè autore anche del soggetto dell’episodio cornice che sarà diretto daDavide Pesca.

    “Un horror sui 10 comandamenti mi affascinava. Parecchi anni fa, avevo accarezzato la stessa idea, ma mi ero fermato a pochi appunti. Ciò che però mi preoccupava di un progetto del genere è che assumesse un tono reazionario (non rispetti il comandamento, allora vieni punito) e dunque cattolico. Perciò chiesi a Davide se avesse già qualche idea per la storia della cornice. Per fortuna non aveva ancora pensato a nulla, così gli proposi una scenetta che avrebbe dato un senso di critica anche ad eventuali episodi più moralisti (non conosco le trame degli altri 9 tasselli, la mia preoccupazione non si basava su nulla di concreto).”.

    Death of the Ten Commandmentsè prodotto daDemented Gore Production di Pesca e Moonlight Legacy di Francesco Longo (Clara) e vedrà la luce l’anno prossimo.

  • [RECENSIONE] Don’t Rip Volume 2 (AA.VV.)

    LaHome Moviesha da poco pubblicato la raccolta di cortometraggiDon’t Rip Volume 2. 7 cortometraggi (scelti da Fabio e Luna Chimenti) di 7 registi promettenti ai loro primi lavori.

    Like di Giulio Manicardi.

    Lavoro selezionato per la seconda edizione deL’Aquila Horror Film Festival. L’idea della votazione online per decidere le sorti del farabutto catturato non è male e fa molto deep web. Quello che non funziona è la recitazione davvero troppo sopra le righe, anche se in parte la si può giustificare con l’ambiente teatrale nel quale si svolge la vicenda, e il finale scontato. Non è male invece l’idea della maschera del giudice/boia che ricorda6 Donne Per L’assassinodi Mario Bava e Rorschachdi Watchmen.

    In Umbra Rosae di Dario Almerighi.

    Qui si parla di sensi di colpa, di follia e di ipocrisia. Protagonista un prete che riceve la visita della donna con la quale stava insieme prima di prendere i voti. Almerighi è bravo ad inserire nel racconto indizi che fanno intuire andamento e conclusione della storia, suggerimenti che -ad una visione distratta- potrebbero anche essere scambiati per errori. Traccia audio appena appena accettabile.

    Il suo nuovo corto,Ira, lo vedremo nell’antologico7 Sins. Il lungometraggioMe and the Devil verrà proiettato domani 8 giugno all’Apulia Horror Film Festival.

    Persona di Dan Blasterio.

    Possiamo definirlo senza paura di smentita un omaggio aNikitadiLuc Besson. È il corto forse più ambizioso tra i sette presentati. Blasterio si destreggia bene tra scrittura, fotografia, e montaggio. Alcune cose non vanno, la più evidente è la voce al telefono del mandante.

    Sottopelle di Felice Antignani.

    Tema del corto il traffico di organi ma c’è anche la tossicodipendenza, la povertà, la prepotenza delle ricche multinazionali. Probabilmente il migliore della collezione grazie soprattutto al finale senza speranza in cui anche il personaggio che pareva incorrotto si lascia travolgere dall’andazzo generale.

    Il gatto di Schrodinger di Ila Scattina.

    La storia è quella di un tizio spiantato e del fratello gemello ricco. Si parla di scambio di persona, complotto ma soprattutto di karma, nel finale che tutto ribalta e appiana.

    Es di Daniele Zinelli.

    Si parla di mancanza di lavoro, del sonno della ragione che genera mostri. Se la linea di demarcazione tra reale e irreale a volte ricorda situazioni già viste e riviste (il mostro riflesso nello specchio che sparisce come il protagonista si volta, per esempio), in altre tenta strade originali o per lo meno meno abusate. Lavorando su queste ultime Zinelli potrà fare belle cose in futuro perché le intuizioni ci sono.

    Claustrophobia di Francesco Longo.

    Uno dei primi cortometraggi di Longo, raccontato tutto senza l’uso della parola. Una ragazza si sveglia in uno scantinato e cercherà di uscirne. Nel castVeronica Urban,Roberto RamoneMichael Segaltre volti noti nei lavori di Longo ma non solo.

    Aspettiamo l’imminente Clara, suo primo lungometraggio, per capire meglio la sua reale pasta.

  • [RECENSIONE] After Midnight (AA.VV.)

    After Midnightraccoglie otto cortometraggi horror diretti da altrettanti registi. Lavori quasi tutti non girati espressamente per questo film collettivo. Il progetto antologico è diDavide Pescacon la collaborazione diFrancesco Longo ed uscirà il 28 settembre in DVD grazie aHome Movies.
    Lo abbiamo visto in anteprima.

    [VLOG] – L’ultimo video di Sara di Daniele Misischia.

    Che Misischia sia bravo lo sappiamo dai tempi diIl giorno dell’Odio.
    Qui racconta la morte di una vlogger, interpretata daChiara Nicolanti, per mano di uno stalker/troll mascherato daKiller Klown From Outer Space. Il tutto utilizzando una sola inquadratura fissa. I vari inserimenti di pochi frame, le zoomate e le musiche sono (deduciamo) aggiunte dall’assassino che ha avuto quindi il tempo, dopo l’uccisione, di montare il filmato che la povera ragazza stava preparando per i suoi sostenitori.
    Funziona tutto piuttosto bene, anche il miscuglio tra violenza e ironia.

    Qui sotto potete vedere [VLOG].

    DiDaniele Misischiaaspettiamo ad agosto il suo lungometraggioThe End – L’inferno FuoriconAlessandro Roja, prodotto dai fratelli Manetti.

    The taste of survival di Davide Pesca.

    Qui siamo in territori post apocalittici in cui si deve sopravvivere costi quel che costi. C’è una ragazza in pericolo e un colpo di scena che ribalta la situazione. Difetto del corto la recitazione degli attori poco convincente.

    Nyctophobia di Francesco Longo.

    Siamo qui invece dalle parti degli incubi notturni, dei brutti sogni che sconfinano nella realtà, dei fantasmi del passato che tormentano lo stronzo protagonista. Il tutto raccontato senza sentir pronunciare neanche una parola dagli attori. Il che -raccontare per sole immagini- è già di per sé uno sforzo da premiare.Francesco Longodimostra che col tempo sta migliorando. Siamo curiosi di vedere il film che inizierà a girare a settembre dal titoloClara.

    Nel buio di Davide Cancila.

    Protagonista del corto è il senso di colpa, al plurale, che lega due fratelli coinvolti in un incidente automobilistico. Anche qui c’è un risvolto inaspettato. Non male.

    Io non le credo di Luca Bertossi.

    Un prete ascolta un uomo che dice di avere la casa infestata da uno spirito maligno (di una suora). Bertossi forse non ha molta simpatia per il mondo cattolico se ha disegnato un prete così stronzo e vigliacco. Concetto e realizzazione tecnica non sono niente male, peccato per la non convincente recitazione del perseguitato.

    Escape from madness di Nicola Pegg.

    Ruoli che si ribaltano, spirito di sopravvivenza che esce fuori nei momenti cruciali e un chiaro omaggio al filmNon Aprite Quella PortadiTobe Hooper. Grande urlo liberatorio finale per la vittima che diventa carnefice.

    Che serata di merda! di Roberto Albanesi.

    È l’episodio leggero e cazzone dell’antologia, l’unico che non si prende sul serio e che per questo motivo forse fa a botte con il resto. Ma è anche uno dei pochi inediti, anzi dichiaratamente girato per l’occasione. Protagonista un mostro vendicativo e una presa di coscienza scioccante.

    Haselwurm di Eugenio Villani.

    Il più ambizioso tra tutti i segmenti è anche il più vecchio realizzato (2011). Prende spunto da una creatura del folklore trentino e dice la sua sui limiti che l’uomo non deve superare mai, soprattutto sfidando la natura. Gli effetti digitali sono realizzati daEmiliano GuarnerieTullio Zanibelli.

    After Midnighta tirar le somme è una collezione niente male che mette insieme registi già affermati con altri in cerca della loro strada nell’horror italiano indipendente. Escono fuori i pregi ma anche i difetti su come alcuni temi cardine del genere vengono affrontati senza troppa volontà di innovazione, e sulla solita recitazione non sempre all’altezza. Ma parliamo di registi giovani che hanno tutta la vita davanti per migliorare imparando dagli sbagli.

    In un ipotetico progetto simile futuro piacerebbe vedere esclusivamente cose girate appositamente e non recuperate dal passato.