Risultati della ricerca per: “Omicidio”

  • Il trailer di The Conjuring – Per Ordine del Diavolo

    Warner Bros. ha pubblicato il trailer diThe Conjuring – Per Ordine del Diavolo.

    Il film è il terzo della serie horror ispirata alle vicende dei coniugi Ed e Lorraine Warren, veri indagatori dell’incubo attivi negli anni ’70-’80 interpretati nella finzione da Patrick Wilson e Vera Farmiga.

    Dai primi due capitoli della saga sono nati i derivatiAnnabelle(3 film) eThe Nun(uno realizzato, un secondo annunciato).

    La regia passa da quel furbacchione di James Wan aMichael Chaves, al secondo lungometraggio dopo LaLlorona – Le lacrime del male. Wan resta come produttore insieme aPeter Safran.

    “The Conjuring: Per Ordine Del Diavolo” narra un’agghiacciante storia di terrore, omicidio e male oscuro, che ha sconvolto persino gli investigatori del paranormale Ed e Lorraine Warren. Uno dei casi più sensazionali da loro affrontati, inizia con la lotta per l’anima di un ragazzo, che ha portato i due demonologi a cose mai viste prima, segnando la prima volta nella storia degli Stati Uniti in cui un sospetto omicida avrebbe reclamato la sua possessione demoniaca come difesa.

    Fonte:Warner Bros. Italia.

    Nel cast del film Ruairi O’Connor (nella parte del ragazzo processato), Shannon Kook, Eugenie Bondurant, Sterling Jerins, Charlene Amoia, Sarah Catherine Hook, Julian Hilliard.

    Vi lasciamo al trailer diThe Conjuring – Per Ordine del Diavolo. Ve lo facciamo vedere prima in italiano e sotto in lingua inglese. Dal filmato apprendiamo che il film arriverà da noinelle sale il 3 giugno.

  • [RECENSIONE] La polizia chiede aiuto (Massimo Dallamano)

    Massimo Dallamano(Che cosa avete fatto a Solange?) mescola il giallo con il poliziottesco nel 1974. Il risultato è lo splendidoLa Polizia Chiede Aiuto(titolo inglese molto più in stile col lavoro del regista eraWhat Have They Done to Your Daughters?) dove con pochi timori e pudori si racconta una malatissima e sanguinosa storia di baby squillo.

    Tutto parte con l’agghiacciante ritrovamento del cadavere di una adolescente impiccata in una soffitta. Dall’ipotesi del suicidio si passa subito a quella dell’omicidio e i fili rossi da tirare per sbrigliare la matassa si riveleranno pregni di umori malati e corrotti.

    Uno spaccato di una Italia socialmente e politicamente allo sbando (già allora) con istituzioni e famiglie sane solo nella facciata.

    E si parla di rapporti anali, stupri con bottiglie. Il sangue, come s’è già detto, scorre a profusione e i riferimenti sessuali sono espliciti anche laddove solo ascoltati in audio terrificanti.
    Dallamano è un maestro ingiustamente sottovalutato in Italia, così come sottovalutato è questo film, davvero fra i meno noti delle sue produzioni. La causa è sicuramente la scabrosità del tema, ma… evviva gli anni ’70 dove si potevano realizzare film così spericolati senza scadere nella paura degli attacchi dei moralisti da tastiera di oggi.

    La colonna sonora si basa quasi esclusivamente sul tema potente e portante diStelvio Cipriani(Incubo sulla città contaminata, Anonimo Veneziano).

    Il look dell’assassino è vincente e nella sua semplicità crea un personaggio fortissimo che sarà in seguito scopiazzato da altri (anche inNightmare Beachdi Lenzi ad esempio). Come ci fa notare Massimiliano Schiavoni suquinlan.it“Dallamano gioca contro il genere, riducendo al puro anonimato la convenzionale enfasi sull’identità dell’omicida. Vi è un solo dato che emerge con forza da quel casco sfilato via dalla testa: la giovane età dell’assassino”.

    La polizia chiede aiutoè destabilizzante e lascia l’amaro in bocca anche nel bellissimo finale che ci mostra una giustizia comunque con le mani legate di sapore quasi pasoliniano.

    Il cast, raffinatissimo e misurato nella recitazione, è composto da grandi nomi dell’epoca: Claudio Cassinelli (Murderock), Giovanna Ralli, Mario Adorf (La corta notte delle bambole di vetro). Ma è proprio la bellissima Ralli (due Nastri d’argento e un globo d’oro alla carriera) che – estranea al genere- regala un personaggio sfaccettato e drammaticamente convincente.

    La critica dell’epoca dice:

    “[…] Al di là della denuncia in riferimento all’impossibilità, nel nostro paese, di gestire il potere, il film si lascia apprezzare, soprattutto, per il suo contenuto avventuroso svolto com’è in chiave classica di “giallo”. Massimo Dallamano ha diretto con mano molto agile ben sfruttando i non pochi motivi di interesse insiti nella trama e ottimamente caratterizzando i personaggi […].”

    Il Messaggero – 12/08/1974
  • Demonic di Neill Blomkamp ad agosto negli USA

    Sarà distribuito il 20 agosto negli Stati Uniti d’AmericaDemonic, il nuovo film diNeill Blomkamp(District 9) da lui scritto e diretto in gran segreto l’anno scorso durante la pandemia.

    Ancora non è chiaro se si sta parlando diInferno, il film di Blomkamp la cui lavorazione fu annunciata dal registaa giugno dell’anno scorso. Il titolo è simile, quindi può essere. Cambiano però il cast e la trama. SeInfernoparlava di un’indagine su omicidio forse di natura extraterrestre ed aveva come attore principaleTaylor Kitsch, questoDemonicracconta di una giovane donna preda di terrificanti demoni scatenati dal suo rapporto con la madre. Ne sono interpretiCarly Pope(Elysium),Andrea Agur,Chris William Martin(Aliens vs. Predator 2) eMichael Rogers(Supernatural).

    Arianna Bocco, Presidente diIFC Films, ha dichiarato a proposito dell’acquisizione diDemonicdiNeill Blomkamp:

    Neil Blomkamp è esploso sulla scena del cinema conDistrict 9e ha lasciato il segno creando film che sfidano e sovvertono il genere. È entusiasmante lavorare insieme su questa sua nuova visione tanto attesa ed essere immersi in un mondo terribilmente simile al nostro.

    Byron Kopmanha curato la fotografia diDemonic. Nel suo curriculum parecchi corti, qualche film tv ed un solo lungometraggio: il fantascientificoVolition.

  • La prima immagine da Inferno di Neill Blomkamp

    Sui suoi canali sociali il registaNeill Blomkampha pubblicato da poco una foto tratta daInferno, il suo horror in lavorazione interpretato daTaylor Kitsch.

    Il film racconterà di un poliziotto che indaga su un omicidio nel New Texico a cui ha assistito un testimone. Le indagini sue e dell’FBI faranno emergere una sconcertante verità: dietro tutto c’è un extraterrestre antropomorfo.

    Infernoè il nuovo lungometraggio che il sudafricano (naturalizzato canadese)Neill Blomkampha iniziato a girare l’estate scorsa. Per realizzarlo ha rinunciato al reboot diRoboCop, o meglio la MGM non lo ha aspettato (link alla notizia).

    Tra una rinuncia e l’altra, ricordiamo anche quella legata alla saga diAlien, il regista diDistrict 9ha fondato nel 2017 la casa di produzioneOats Studioscon la quale ha realizzato una serie di cortometraggi pilota visibili online sulcanale YouTube dedicato.

    L’immagine diffusa daNeill Blomkampdel suoInfernofa tanto filmato ritrovato. In particolare sembrerebbe richiamare il seminaleBlair Witch Projectper la strana figura che sembra dare le spalle alla camera, ma che forse non ha la testa né le gambe. O forse mostra il volto ma è quasi completamente immerso nell’oscurità. O forse non c’è nessuna figura umanoide e devo farmi una visita oculistica.

    Eccola, presa dal suoInstagram.

  • Il trailer dell’horror You Should Have Left

    Ilcanale YouTube della Blumhouseha pubblicato poco fa il trailer (in lingua inglese) diYou Should Have Left, horror scritto e diretto daDavid Koepped interpretato daKevin Bacon,Amanda Seyfriede la giovanissimaAvery Tiiu Essex.

    Il film sarà distribuito on demand il 19 giugno da Universal, dicono “everywhere” ma ho qualche dubbio che l’Italia sia inclusa. Forse per ogni dove intendono gli Stati Uniti d’America e basta… Poi dice che uno li chiama sbruffoni.

    Si racconta di uno sceneggiatore che se ne va con la sua famigliola (i tre attori di sopra) in una casa in affitto tra le Alpi per scrivere, immerso nella pace del posto, il seguito di un suo successo e superare così un blocco da scrittore che lo affligge. La casa è bellissima, un affarone si direbbe. E invece no perché l’abitazione sembrerebbe infestata. Non solo, le cose che vanno oltre la logica non si fermano alle solite apparizioni di fantasmi e di doppi. Qui il tempo subisce modifiche, lo spazio interno è maggiore di quello esterno e altre cose impossibili del genere.

    Punto di partenza diYou Should Have Leftè il romanzo dell’austro-tedescoDaniel Kehlmann“Du hättest gehen sollen” ancora inedito in Italia e scritto sotto forma di diario.

    David Koeppè lo sceneggiatore di La Morte ti fa Bella, Jurassic Park, Carlito’s Way, Omicidio in Diretta, Panic Room, Spider-Man, solo per citarne alcuni.
    Da regista ha diretto Echi Mortali, tratto da Richard Matheson, Secret Window, Mortdecai e altri.

    Sugli sceneggiatori in crisi colpiti da blocchi creativi è obbligatorio vedereBarton Fink, capolavoro metafisico dei fratelli Coen.

  • [RECENSIONE] Fuoco cammina con me (David Lynch)

    Twin Peaks – Fuoco cammina con mefu accolto al Festival di Cannes con disapprovazione da parte del pubblico e ricevette recensioni unanimemente negative dalla critica e anche da molti affezionati della serie TV per le ambientazioni troppo tetre e la mancanza di humour.

    Il film è unprequeldella serie TV di cultoI segreti di Twin Peaksdel 1990, scritto daDavid Lynche Mark Frost ed in parte tratto dal romanzoIl diario segreto di Laura PalmerdiJennifer Lynch, e racconta le indagini sull’omicidio di Teresa Banks e gli ultimi sette giorni di vita di Laura Palmer (Sheryl Lee), una popolare studentessa delle superiori della piccola città di Twin Peaks.

    La maggior parte del cast della serie tv tornò sul set, con le eccezioni diLara Flynn Boyle, che declinò il ruolo della miglior amica di Laura (andato poi aMoira Kelly), eSherilyn Fenn, il cui personaggio (causa impegni dell’attrice dovuti alle riprese diUomini e topi) venne del tutto cancellato.

    AncheKyle MacLachlanfu riluttante a recitare nel film, così la sua parte nel ruolo dell’agente dell’FBI Dale Cooper fu più corta di quanto inizialmente previsto. Simpatici anche i 2 cameo dei cantantiDavid BowieeChris Isaak.

    Negli ultimi anni il film ha visto un ritorno di popolarità tra i fan di Lynch, che lo hanno riconsiderato come uno dei suoi migliori film. Lynch girò moltissimo materiale, tanto da ottenere approssimativamente 4 ore di pellicola, poi ridotte a 2 per l’uscita nelle sale. Le scene eliminate furono pubblicate nel cofanettoTwin Peaks: The Entire Mistery and the Missing Piecesil 29 luglio 2014.

    Il cofanetto blu ray a tiratura limitata contiene la serie e il film, rimasterizzati in alta definizione, oltre a diversi contenuti speciali. I primi 8 dischi sono la serie, mentre gli ultimi due sono dedicati aFuoco cammina con me; nel nono disco è contenutoThe Missing Pieces: Alternate and deleted scenes from Fire Walk With Me, supervisionato da David Lynch, in cui sono presentati 91 minuti ulteriori di girato proveniente dal film.

    Concentrandosi su Laura Palmer, il film racconta storie molto delicate e violente, di droga, prostituzione e incesti: e lo fa in maniera molto esplicita, con scene di nudo e di stupri, orge, e mostrando frequentemente adolescenti che sniffano cocaina. Le atmosfere più ovattate della serie non compaiono nel film, in cui non c’è neanche l’umorismo che aveva fatto parte della sua fortuna.

    Qui poi, si attesta senza ombra di dubbio che Leland Palmer, il padre di Laura, la violentò per anni e poi la uccise (perché posseduto dallo spirito malvagio Bob, ma Bob come inMullholland DriveeStrade Perduteè solo un’altra faccia della stessa persona) disegnando un personaggio più inquietante e ambiguo, in cui la separazione tra il padre di famiglia amorevole e l’uomo posseduto dal demone è molto sottile. Al contempo Bob è quella parte di Laura che desidera la violenza incestuosa (“Bob sa come farmi godere”, ammette) è quella parte nera che sta in ognuno di noi.

    Il film inizia con una scena molto curiosa che a molti è sembrata poco attinente ai contenuti del film… ossia quando l’ispettore Desmond (un affascinante Chris Isaak che ha egregiamente rimpiazzato Cooper) incontra il suo boss Cole (lo stesso Lynch) in un aeroporto militare privato; qui una bizzarra donna vestita di rosso rivela con un buffo codice che l’ispettore si troverà di fronte a varie difficoltà.

    Una scena se vogliamo evitabile, e risolvibile con un breve dialogo. Ma Lynch quella scena la inserisce in realtà per aiutare anche gli spettatori ad entrare in un circo visivo dove molto di quello che c’è da capire sarà affidato a gesti, a simboli e al “non detto”.

    E che se non si entra in questa chiave di lettura non si capirà il film. La Roba Blu invece, è un codice militare americano e sta a indicare i casi irrisolti che sfociano in relazioni con sovrannaturale.

    SPOILER ALERT –

    A differenza di quanto si dice/legge in giro, il film è slegato dalla serie TV e può benissimo esser visto separatamente (sebbene spoilerizzi poi il finale) e non è affatto più enigmatico della serie TV: anzi, in modo molto lineare ne dipana le vicende.

    Gli spiriti hanno scoperto come esistere nel mondo fisico e come interagire con esso: vita animale (i gufi non sono quello che sembrano), l’elettricità (come conduttore di trasporto) e infine l’anello di formica verde con impresso il simbolo del gufo, creato con una piccola parte della superficie del tavolo pieghevole.

    L’anello sappiamo che può “isolare” dall’elettricità, evitando quindi a chi lo indossa di farsi possedere da Bob o altre entità, eppure allo stesso tempo indossarlo equivale ad una condanna a morte certa.

    Il film si conclude con una scena nella Loggia Nera, dove il Nano e Mike dicono a Bob di volere la loro quota di garmonbozia, uno strano alimento simile al mais che viene originato dalla sofferenza delle persone, e del quale si nutrono gli abitanti della Loggia Nera.

    Echi alla Greenaway fra l’altro in questa loggia simbolica dove albergano gli istinti primordiali, fra nani, giganti e uomini senza braccia che fanno da contrappunto o da complemento agli “umani”. Se volessimo identificare queste figure nello style a cui Lynch ci ha abituati in film comeStrade PerduteeMullholland Drivepotremmo vedere tutti questi personaggi come sfaccettature del nostro animo, e quindi Mike (L’uomo senza braccio) come la nostra coscienza (o ciò che ne resta) mentre Bob i nostri impulsi più bassi (non un personaggio quindi, in quanto possiede tutti…); l’anello secondo alcune teorie è appunto la parte buona di te che resta cosciente… ad inizio film la vecchia cameriera dice agli agenti che Teresa Bank “aveva sempre un braccio immobile, addormentato” lo stesso mancante a Mike.

    Quindi mettendo l’anello in qualche modo ti connetti con quella parte di te che cerca di salvarti e Bob non può prendere il sopravvento… ed infatti è l’uomo senza braccio che lancia l’anello a Laura nel treno. Ma così facendo, specchiandosi sotto invito di Leland/Bob, Laura accetta la realtà e ne prende distanze, costringendo così l’uomo a ucciderla non potendo continuare ad averla.

    Magnificamente pervaso da una atmosfera Rockabilly, da musiche ipnotiche, recitazioni strepitose e tante, tante lacrimeFire Walk With Me(1992) è un monumento a Laura Palmer, che perde i suoi angeli custodi in vita, ma li riguadagna nell’aldilà, perdendo la vita in seguito all’innocenza, ma trovando nella morte la pace di una esistenza che in vita le era negata.