Risultati della ricerca per: “eco vendetta”

  • The Black Demon: il trailer del film con un enorme squalo giustiziere

    VVS Films pubblica il trailer dell’adrenalinico eco revengeThe Black Demon.

    Protagonista una famiglia statunitense in vacanza in Messico che si ritroverà preda di un enormesqualomangiatore di esseri umani.

    Squalo preistorico, legato ad una leggenda locale, che si aggira intorno ad una piattaforma petrolifera oggi abbandonata ma fino a poco tempo prima brulicante di persone.

    Un animale oltremisura che è una vendetta contro le speculazioni umane che mettono a rischio sempre più la natura. E il nostro capofamiglia in vacanza Paul ha un bel po’ di responsabilità sulla situazione che trova lì.

    The Black Demonè diretto daAdrian GrunbergdiRambo: last blood, mentre la sceneggiatura è stata scritta scritta daBoise Esquerrapartendo da un soggetto diCarlos Cisco. Nel cast Josh Lucas, Venus Ariel, Fernanda Urrejola, Julio Cesar Cedillo (Sicario, Le tre sepolture) e Carlos Solórzano.

    Ed eccovi il trailer in lingua inglese diThe Black Demon. Il film per il momento non ha una distribuzione italiana.

    Fonte:VVS Films.
  • Delta: il trailer del noir con Alessandro Borghi e Luigi Lo Cascio

    Alder Entertainment pubblica il trailer del filmDelta: dramma noir diretto daMichele Vannucciinterpretato da Alessandro Borghi, Luigi Lo Cascio, Emilia Scarpati Fanetti.

    Nel cast troviamo anche Greta Esposito, Denis Fasolo, Marius Bizau, Sergio Romano.

    Deltaè stato scritto da Vannucci insieme a Massimo Gaudioso, Fabio Natale, Anita Otto.

    La trama:

    Il Delta del Po è il teatro dello scontro tra bracconieri e pescatori. Osso (Luigi Lo Cascio) vuole difendere il fiume dalla pesca indiscriminata della famiglia Florian, in fuga dal Danubio. Insieme ai Florian c’è Elia (Alessandro Borghi), che in quelle terre ci è nato. Travolti dalla violenza cieca e dalla sete di vendetta, i due si affronteranno tra le nebbie del Delta scoprendo la propria vera natura in un duello che non prevede eroi.

    Sulla carta tutto molto bello: bravi attori, storia interessante, un regista al suo secondo film dopo un debutto (Il più grande sogno) che si era fatto notare. Quel che frena gli entusiasmi (si stava per scrivere “spaventa”) è la presenza diRai Cinemaché di solito tende ad andarci piano su certe cose e ad esaltarne altre. Vedremo.

    Il registaMichele Vannucci:

    “Ho pensato Delta come un viaggio lungo il fiume che porta a un cuore di tenebra italiano. Seguendo quest’emozione senza giudicarla, il film racconta cosa rimane nelle vite dei protagonisti una volta travolti dalla ferocia della violenza. Storie di solitudini e vite selvagge; racconti di banditi e sceriffi. Uomini e donne persi nella nebbia, in lotta per non soccombere ai propri istinti.”.

    Ci diciamo ciao con iltrailerdiDelta. Il film sarà distribuito a partire dal 23 marzo.

    Fonte:Adler Entertainment.
  • Decision To Leave: due clip in italiano dal noir di Park Chan-wook

    Lucky Red distribuisce nelle sale da ieriDecision To Leave, il nuovo film diPark Chan-wook(Oldboy) premiato all’ultimo festival di Cannes, e pubblica oggi un paio di clip tratte dal film.

    Mentre indaga sulla morte di un uomo precipitato misteriosamente dalla montagna, il detective Hae Jun incontra la sfuggente Seo-rae, giovane vedova della vittima, che non sembra essere sconvolta per la scomparsa del marito e che, proprio per questo, diventa subito la principale sospettata dell’omicidio. Colpevole o innocente? Malinconica e misteriosa, la donna riesce a destare l’interesse del detective e accendere in lui una passione dirompente, che lo porterà a mettere in pericolo la sua professione.

    Decision To Leaveè interpretato da Park Hae-il, Tang Wei, Lee Jung-hyun, Go Kyung-Pyo, Teo Yoo e questo in basso è il trailer pubblicato da Lucky Red.

    Lontano dai toni della trilogia della vendetta il nuovo film del cineasta sudcoreanoPark Chan-wookè un thriller dal tocconoirche in molti hanno salutato come un omaggio al cinema di Alfred Hitchcock. Unendo il respiro dei grandi classici con la freschezza del cinema contemporaneo,Decision To Leaveè una detective story ricca di colpi di scena che intreccia i suoi fili con il melodramma romantico e porta sul grande schermo un mistero, che è al tempo stesso sentimentale e d’azione.

    Vi lasciamo con le due clip tratte daDecision To Leave, si intitolanoAnnientamentoeNotte e Neve.

    Fonte:Lucky Red YouTube.
  • Decision To Leave: il nuovo thriller di Park Chan-Wook da oggi nelle sale

    Arriva oggi nelle sale italiane con Lucky RedDecision To Leave, il nuovo atteso film diretto dal sudcoreanoPark Chan-Wookdella celebre trilogia sulla vendetta (Oldboy, Mr. Vendetta e Lady Vendetta).

    Presentato al Festival di Cannes, dove ha vinto il premio per la miglior regia,Decision To Leaveè una detective story ricca di colpi di scena che intreccia i suoi fili con il melodramma romantico.

    La trama:

    Mentre indaga sulla morte di un uomo precipitato misteriosamente da una montagna, il detective Hae Jun incontra la giovane vedova della vittima: la sfuggente Seo-rae. La ragazza non sembra essere affatto sconvolta per la scomparsa del coniuge e proprio per questo diventa subito la principale sospettata dell’omicidio. Malinconica e misteriosa, la donna riesce a destare l’interesse del detective e ad accendere in lui una passione dirompente, che lo porterà a mettere a rischio la sua professione.

    Dal testo che accompagna il trailer italiano copiamo e incolliamo:

    “Lontano dai toni della trilogia della vendetta che hanno fatto conoscere al mondo interoPark Chan-wook, il nuovo film del cineasta sudcoreano è unthrillerdal tocconoir, che riesce a coniugare il respiro dei grandi classici con la freschezza del cinema contemporaneo.”.

    Decision To Leaveè interpretato da Park Hae-il, Tang Wei, Lee Jung-hyun, Go Kyung-Pyo, Teo Yoo e questo in basso è il trailer pubblicato da Lucky Red.

    Fonte:Lucky Red YouTube.
  • [ToHorror 2022] A Wounded Fawn (Travis Stevens). La recensione

    10, 100, 1000 film come questoA Wounded Fawnsarebbero linfa vitale per il cinema horror. Rimangono purtroppo casi isolati che si perdono nel mare delle cose viste e riviste, tutte uguali l’una all’altra.

    A Wounded Fawnparte nella maniera più classica, con una donna (Sarah Lind) in pericolo a causa della sua fresca relazione con un pazzo pluriomicida di donne (Josh Ruben). Informazione che noi conosciamo a differenza di lei, come nella classica suspense alla Hitchcock. Finché il sospetto non inizia ad insinuarsi tra i suoi pensieri, durante un fine settimana romantico in una casa in montagna di proprietà di lui.

    Poi però, dopo un avvenimento per nulla scontato, il film prende una strada imprevedibile con l’entrata in scene delle mitologiche Erinni, giunte sul posto per vendicare tutte le donne da lui uccise, farlo impazzire, eliminarlo una volta per sempre.

    A Wounded Fawnper tutta la seconda parte spiazza di continuo, sempre immerso com’è in un caos in bilico tra follia autoindotta oppure generata da un evento soprannaturale.

    Perché qui resta valida l’idea che a farlo crollare psicologicamente non siano degli interventi ultraterreni ma un suo lato in qualche modo ancora razionale che vuole porre fine ai suoi omicidi, forse corroso dai sensi di colpa. Perché il nostro assassino è una persona acculturata che conosce bene la furia vendicativa delle grecheErinni.

    Una vendetta che si immerge sempre più in un’atmosfera allucinata e da incubo. Un’anarchia surrealista spiazzante che raggira lo stronzo protagonista (e noi spettatori con lui) fino al delirante finale in cui la logica viene annullata del tutto.

    Tra echi e rimandi a titoli comeLa Casa(per l’ambientazione nel bosco) eDeliriadiMichele Soavi(per l’aspetto di una delle allucinazioni che tormentano il serial killer),A Wounded Fawnha il coraggio di raccontare una storia divendetta femminileattraverso un percorso lisergico, pazzo, sanguinoso.

    Nulla a che fare con le solite produzioni indipendenti horror, attente il più delle volte a scimmiottare i successi blockbuster per accaparrarsi una fetta di pubblico di bocca buona. Ci si specchiassero.

    Presentato in anteprima alTribeca Film Festival,A Wounded Fawn(terzo lungometraggio diTravis Stevens) è andato inconcorso al ToHorror Film Festival 2022.

  • [RECENSIONE] Amore Acido (Dario Almerighi)

    Per pagare un debito con la mafia dell’est, gli amici Secco e Zagaglia, tossici delinquenti romani, fanno sporche commissioni recapitate sul deep web.

    Tra richieste sempre più violente e assurde,Amore Acidosi muove nella periferia per mostrare il peggior degrado umano rappresentato dalle azioni di due individui ai margini, disadattati, asociali, senza remore né paletti morali.

    Tra i due personaggi un minimo di scrupoli pare farseli venire solamente Secco. Solo lui dimostra di possedere un poco di umanità. Si ricrea così in qualche modo il rapporto che c’è tra i due protagonisti diHenry Pioggia di Sangue, con Otis vero personaggio negativo rispetto ad Henry.

    Tra crudo realismo gore-splatter e intermezzi onirici-psichedelici,Amore Acidoè un film disperato, cinico, senza sbocchi, vie di fuga, possibilità di farcela, avvolto perennemente da un cielo che nega la comparsa del sole.

    Chi porta uno spiraglio di luce livellatore è il personaggio della ragazza sfigurata interpretata daDanila Tropea.

    Con l’occhio del telefonino in sostituzione di quello fuori uso (che fa da contrappunto anche a quello di vetro del russo) sembra rappresentare la pura vendetta, la paura, ma anche il suo contrario: la capacità cioè di fermare l’odio che (la) corrode, forse addirittura il perdono. È lei ad aprire e chiudere il film con un grido lancinante e con un sorriso.

    Il dubbio resta e conclude il terzo film diDario Almerighiavvolgendolo di ambiguità e domande. Per temi trattati e realizzazioneAmore Acidoè un prodotto indipendente sopra la media che pecca però un po’ di didascalismo in alcune battute che si scambiano i due amici protagonisti ben interpretati dal SeccoAlfredo Angelini(anche produttore) eFabrizio Bordignon.

    Il coraggio del film non sta tanto nelle violenze mostrate ma nella capacità di svoltare inaspettatamente, chiudendo con un briciolo di speranza una storia che mostra il peggio dell’umanità.