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  • [RECENSIONE] Dio non ti odia (Fabrizio La Monica)

    L’uomo deve sempre trovare una giustificazione per le sue cazzate, i suoi limiti, le sue cattiverie. E la religione è l’alibi perfetto per tutto ciò e molto altro. È il posto ideale dei vigliacchi dove potersi rifugiare.

    A volte il raggiro religioso ci viene somministrato per tutta l’esistenza senza che neanche ce ne accorgiamo. Altre volte per i casi della vita ci sbattiamo il muso violentemente, o peggio ci viene chiesto di far parte di questo grande inganno. Il padre (Roberto Romano) protagonista diDio Non Ti Odia, secondo lungometraggio diFabrizio La MonicadopoVork and the Beast, apre gli occhi, non ci sta, si ribella e combatte. Lotta contro se stesso, la sua coscienza, i suoi sensi di colpa, si batte in opposizione alle norme umane dietro la giustificazione divina, alle leggi per piacere ad un dio che non c’è, forse non c’è mai stato, o forse è morto. Affronta una religione che fa rima con superstizione, ostacolato da chi ciecamente obbedisce, mosso da una paura che non ha età.

    Fronteggia il lato peggiore dell’uomo, immerso in una natura che se ne sta a guardare indifferente, e dà il via ad una reazione a catena dagli effetti imprevedibili, ricca di colpi di scena spiazzanti.

    La nota dolente diDio Non Ti Odiaè la recitazione degli attori, troppo caricata soprattutto nelle parti parlate. Va meglio quando si lavora di sottrazione e ad esprimersi sono solamente gli sguardi e il corpo.

    Quello che più convince è l’ambiguità sotterranea, la non univocità delle interpretazioni che il film solleva e suscita. Un aspetto che era già emerso nel suo cortometraggioAbyssuspresente nel collettivoAfter Midnight 2 – The Evil Building.

    Adesso aspettiamoIl Buio Del Giorno, il nuovo film del regista bagherese arricchito dagli effetti speciali di sua maestàSergio Stivaletti.

  • After Midnight 2 online gratis da venerdì per una settimana

    Per alleviare le lunghe giornate da reclusi di molti italiani gli otto registi dell’horror a episodiThe Evil Building – After Midnight 2hanno deciso di mettere il film in anteprima gratuitamente su youtube per una settimana a partire dalle 20.00 di questo venerdì.

    Il link sarà reso noto attraverso lapagina Facebook ufficiale.

    After Midnight 2è pensato daDavide Pescacon l’aiuto diFrancesco Longoed è da loro diretto insieme aDaniele Misischia,Davide Cancila,Fabrizio La Monica,Roberto Albanesi,Luca BertossieNicola Pegg.

    Con loro avevamo parlato a novembre a proposito del film.

    Questo l’annuncio pubblicato poco fa.

  • [RECENSIONE] The Evil Building – After Midnight 2 (AA.VV.)

    Secondo capitolo degliAfter MidnightdiDavide Pesca,The Evil Buildingha come filo conduttore degli otto episodi il loro svolgimento -almeno in parte- in un appartamento.

    KhalimbudiNicola Pegg.

    Si parla di un libro antico che una ragazza (Caterina Cioli Puviani) trova per caso, sepolto sotto la sabbia di una spiaggia, e porta dal suo professore di inglese (David White) appassionato di libri antichi per tradurlo.

    Il libro è ovviamente maledetto perché contiene la risposta alla domanda delle domande su cosa ci sia oltre la morte e sia il prof che la ragazza lo capiranno sulla loro pelle.

    Khalimbuqua e là allunga un po’ troppo il brodo, a partire dalle ripetute inquadrature iniziali aeree che passano dalla protagonista sulla spiaggia al mare fino ad arrivare (per contrasto) all’improvviso, troppo brusco, cambio di registro quando la ragazza torna a scuola dal prof per capire che ha scoperto. Quello che accade è di sicuro effetto ma troppo a discapito della logica e della sospensione dell’incredulità.

    MandragorasdiFrancesco Longo.

    Qui si parla di violenza sulle donne tra le mura di casa e di stregoneria come mezzo per vendicarsi, un tema trattato di recente anche nel cortoIl Profumo dell’abissodiLuca Ventura CinqueeGiovanni Berardi.

    Il corto di Longo parte bene con i silenzi e gli sguardi tra Davide Pesca e Oleksandra Simishyna, i dialoghi invece sono qua e là superflui per la comprensione della dinamica tra i due, a dirla tutta c’è anche una frase in cui si fa confusione tra due concetti geometrici.

    Al di là di questoMandragorasresta una discreta storia di vendetta con una certa cura nei dettagli da parte di Longo, come nei momenti in cui la Simishyna a mala pena trattiene espressioni di gioia.

    Soltanto ParolediDaniele Misischia.

    Misischia, che del gruppo è senza dubbio quello più famoso (Il giorno dell’odio,The End? L’inferno fuori) ed esperto, toglie ogni parola dal film. Dall’asciugatura esce fuori un film formalmente semplice (inquadrature fisse, un po’ come perL’Ultimo video di Sara, suo contributo nel precedenteAfter Midnight) ed enigmatico per quel che riguarda la storia. Cinque personaggi e un silenzioso/misterioso passaparola tra di loro dagli effetti tragici.

    IpocondriadiDavide Pesca.

    Il titolo allude al terrore infondato di avere tutte le malattie di questo mondo, la storia però rimanda per associazioni anche alla mania recente di rifiutare la medicina tradizionale e alcuni obblighi ad essa legati come quella di vaccinarsi.

    Con il suo stile sporco ed essenziale, più vicino per certi versi alla videoarte che al cinema, Pesca confeziona un corto sospeso in una strana altra dimensione, sensazione ottenuta anche grazie alle musiche di Santo Bianchini.

    FeraliadiDavide Cancila.

    In un appartamento Sergio (Alessio Cherubini) sta finendo di cucinare per Lori (Serena Bilanceri), quando la ragazza sparisce nel nulla all’interno della casa. Anni dopo il ragazzo non si dà ancora pace: la risposta sta in un medaglione che la ragazza indossava quella sera.

    Sulle abitazioni costruite sopra cimiteri, chiese e luoghi di culto maledetti abbiamo visto parecchi film, a cominciare da Shining e Poltergeist. Cancila prova a cercare una strada interessante che si allontana da certi modelli visti e rivisti.

    AbyssusdiFabrizio La Monica.

    Qui non ci sono fantasmi, streghe, libri maledetti, misteriose sparizioni in altre dimensioni. Qui l’orrore non nasce da qualcosa di sovrannaturale. Protagonisti sono un prete (Corrado Solari) e una sua vittima (Giuseppe Duminuco), cresciuta piena di folle rancore. Si incontreranno molti anni dopo per chiudere i conti.

    Abyssuslascia una desolante sensazione addosso. È un lavoro in cui entrano in gioco follia, disperazione ed elementi divergenti. Sono molti i contrasti nella storia, da quelli che emergono tra i due personaggi alle differenze (metaforiche) tra la pulizia della casa e lo scantinato finale.

    Bravo l’esordiente Duminuco ad esprimere tutta la follia del suo personaggio senza pronunciare una sola parola.

    Che gita di merdadiRoberto Albanesi.

    Albanesi, come nel suo contributo nel precedente After Midnight (Che serata di merda), spezza il ritmo serioso con una commedia che si fa gioco delle sette sataniche.

    Ettore e Achille sono due amici che se ne vanno tra i boschi di Casalpusterlengo a rilassarsi. Quando il primo scopre che la sua ragazza manda al secondo foto dov’è nuda i due fanno a botte e si titrovano in uno spiazzo nel bosco dove (siamo in pieno giorno) un gruppo di satanisti sta per celebrare un rito.

    Interpretato dai suoi due attori preferiti Ivan Brusa e Stefano Galli, il corto di Albanesi con il tono leggero ma anche dissacrante si lascia vedere con piacere fino alla fine.

    Il debitodiLuca Bertossi.

    Tre fratelli si incontrano in occasione del decesso della loro mamma e scopriranno non solo debiti ma anche un altro segreto famigliare bramoso di emergere.

    L’ambizioso Bertossi prova ad unire ghost story e dramma famigliare senza però riuscirvi bene. Se possiamo sorvolare su alcune situazioni già viste quando si parla di case infestate è più difficile perdonare la confusionaria parte finale che comincia con quella che sembrerebbe una svista piuttosto evidente.

    Al primo impattoThe Evil Building-come il precedente collettivo- mostra pregi e difetti delle nuove generazioni di registi indipendenti italiani: troppo ancorati ai successi d’oltreoceano, poco interessati a raccontare qualcosa di personale e un po’ troppo fiduciosi nei confronti degli attori che coinvolgono.

    Chi si distacca da questa tendenza con più decisione èFabrizio La Monicacon il suo segmentoAbysuss. Dei lavori raccolti è quello che osa di più: per quello che racconta e per come lo racconta, non tanto per la parte iniziale e centrale (dove si utilizza una costruzione tutto sommato classica) quanto per il finale enigmatico dalle molteplici interpretazioni.

    Del regista sono disponibili gratuitamente online molti suoi lavori compreso il lungometraggioVork And The Beast.

    The Evil Building – After Midnight 2rispetto alprimo filmfa un piccolo passo indietro ma, grazie alla qualità globale, alla molteplicità e agli sforzi delle firme coinvolte, mantiene comunque la sufficienza piena.

  • Il trailer di The Evil Building – After Midnight 2

    Nel giorno della vigilia di natale arriva il regalo del trailer diThe Evil Building – After Midnight 2, secondo film a episodi del terrore orchestrato daDavide Pescacon la complicità diFrancesco Longo.

    The Evil Building- After Midnight 2arriverà l’anno prossimo distribuito da Home Movies.

    Come per ilprimo filmanche questa volta troveremo otto cortometraggi diretti da altrettanti registi:

    IpocondriadiDavide Pesca
    Feralia
    diDavide Cancila
    Soltanto Parole
    diDaniele Misischia
    Khalimbu
    diNicola Pegg
    Che gita
    dimerda! di Roberto Albanesi
    Il debito
    diLuca Bertossi
    Abyssus
    diFabrizio La Monica
    Mandragoras
    diFrancesco Longo.

    Con tutti e otto abbiamo parlato un mesetto fa per farci dire qualcosa sui loro contributi al film.Le interviste esclusive le potete leggere qui.

    After Midnight 2è prodotto da Demented Gore e Moonlight Legacy.

  • [ESCLUSIVA] After Midnight – The Evil Building: interviste ai registi

    Il regista, sceneggiatore, effettista ed attoreDavide Pescaha pubblicato qualche giorno fa un po’ di foto tratte dal film a episodi da lui organizzato -insieme aFrancesco Longo-After Midnight – The Evil Building.

    Si tratta del secondoAfter Midnight,dopo quello uscito a settembre dello scorso anno per Home Movies.

    Anche questa volta otto cortometraggi per altrettanti registi:
    IpocondriadiDavide Pesca
    Feralia
    diDavide Cancila
    Soltanto Parole
    diDaniele Misischia
    Khalimbu
    diNicola Pegg
    Che gita
    dimerda! di Roberto Albanesi
    Il debito
    diLuca Bertossi
    Abyssus
    diFabrizio La Monica
    Mandragoras
    diFrancesco Longo.

    Considerando che non manca molto alla uscita di questo nuovo capitolo abbiamo chiesto ai registi coinvolti di farci sapere qualcosa sui loro contributi.

    Ci diceDavide Pesca:“Quando ho ideatoAfter Midnight 2 – The Evil Building, volevo creare un legame fra i vari corti più forte rispetto al precedente. Di fatti tutti i segmenti cominciano (o comunque sono ambientati in parte) in un appartamento. Da lì il titolo.”.

    Parlaci del tuo segmento Ipocondria.

    “Ipocondria è un cortometraggio basato sull’omonima fobia, o meglio gioca sulla falsariga di questa raccontando la storia di una ragazza che perde il marito a causa di (a detta sua) un errore dei medici. Da quel momento decide di curare le proprie malattie da sé, in modo drastico.
    Inizialmente non avevo ideato il corto per questo progetto ma poi, vedendone il risultato e visto che rispettava i parametri da me imposti perAfter Midnight 2ho deciso di inserirlo. Inizialmente avevo pure pensato di non inserire un mio corto nel film, visto che recito nel segmento di Longo e curo gli effetti in quello di Pegg, ma poi dato che Villani non ha potuto partecipare, l’ho sostituito.”.

    FeraliadiDavide Cancila.

    Come nasce il tuo cortometraggio?

    “Feralia è nato quasi di getto. Ho pensato la vicenda nel dormiveglia, una sera che avevo finito di leggere un libro gotico, il giorno dopo ricordavo bene la storia, ho cercato solo alcuni riferimenti per dare una quadratura al tutto, e ho scritto la sceneggiatura di volata.”.

    La trama: Sergio e Lori sono una coppia felice, una sera Lori scompare improvvisamente all’interno della casa, ciò porterà Sergio a sviluppare un’ossessione per un medaglione ritrovato dalla compagna poco prima di sparire.

    Attori protagonisti: Alessio Cherubini, Serena Bilanceri e Federico Mariotti.

    Soltanto parolediDaniele Misischia.

    “È un corto abbastanza insolito rispetto ad altri miei film, molto statico ed “elegante”. Volevo raccontare una storia semplice ma che lasci possibilità di varie interpretazione. È abbastanza sperimentale sotto questo punto di vista, e anche questo elemento lo rende molto diverso dalle storie che di solito mi piace raccontare. Il bianco e nero, la totale assenza di dialoghi e tutte le inquadrature fisse vogliono riportare ad uno stile molto classico, scarnificato e semplice. L’ho girato in pochissimo tempo, è stato produttivamente semplicissimo, questo perché avevo in mente un progetto da poter organizzare da solo e che produttivamente non mi avrebbe impegnato per niente.”.

    KhalimbudiNicola Pattaro Pegg.

    Khalimbuè il genere di storia che ci tenevo a raccontare al pubblico di After Midnight 2 e non solo. Dopo Escape from Madness opera molto più lineare nella quale mi sono orientato di più nella messa in scena che nella narrazione, conKhalimbuinvece ho cercato di scavare nelle paure più profonde ed ancestrali dell’essere umano cercando di incanalare la domanda più misteriosa e allo stesso tempo spaventosa; Cosa c’è oltre la morte? Sicuramente non sono il primo che affronta tale incognita non c’è dubbio, tuttavia quello che racconto non è tanto cosa accadrebbe se si sapesse la risposta, quanto cosa ci accadrebbe se anche solo ci trovassimo al cospetto della sudetta risposta. Una verità alla quale non siamo destinati sapere. La storia segue le gesta di Bianca (Caterina Cioli Puviani), una giovane ragazza che si imbatte nel ritrovamento di un antico libro trascinato in riva al mare. Con l’aiuto del suo ex professore di lingue Charles (David White) si addentrerà in un vortice di mistero e oscurità dalla quale nessun forma di vita terrestre dovrebbe avvicinarsi.Khalimbuvuole scavare nelle viscere delle nostre paure ed ansie, egli è ovunque eppure non lo si vede.”.

    C’è modo di vederlo prima dell’uscita del film?

    “Domenica 24 Novembre avrò il piacere di presentare in anteprima assoluta l’opera durante la terza edizione del Selva Nera Fantastic Film Festival assieme al produttore Massimo Bezzati che ha creduto nel progetto fin dalla sua fase embrionale.”.

    Che gita di Merda!diRoberto Albanesi.

    “Il cortometraggioChe gita di merda!parla di due amici, Achille ed Ettore, che decidono di fare una gita alla riserva naturale Bosconi che si trova nei pressi di Casalpusterlengo (la città da cui partono tutte le mie storie).
    durante la gita succederà più o meno di tutto, arrivando addirittura a sfociare nel paranormale, demoniaco e cose affini.”
    .

    Come lo definiresti?

    “Come tutte le mie opere non ha catalogazione precisa (le etichette mi annoiano a morte), comunque potrei definirla soltanto comealbanesiana.”.

    Cosa ci dobbiamo aspettare?

    “Il pubblico si deve aspettare indubbiamente il cortometraggio più lungo e divertente del lotto (dal momento in cui è l’unica opera con una forte carica ironico grottesca). Vorrei ringraziare il dinamico duo Pesca/Longo che mi chiama sempre per prendere parte ai suoi parti creativi.”.

    Nelle foto pubblicate vediamo elementi religiosi…

    “Gli elementi religiosi all’interno diChe gita di merda!sono inseriti come sberleffo alle religioni organizzate e a chi le combatteutilizzando le forze del male.“.

    Il debitodiLuca Bertossi.

    Il Debitoè un horror soprannaturale d’atmosfera, con elementi da dramma nero e da thriller. Parla di 3 fratelli che si ritrovano dopo tanto tempo nella casa della madre, deceduta da poco, per discutere sul’eredità. Ma nella casa c’è un’entità che li porterà a scoprire una terriblie verità sul passato della loro famiglia. Gli attori sono Giorgia Fumagalli che avevo apprezzato in altri corti, Claudia Blandino, e Francesco Colussi che sono stati scelti tramite un casting e che si sono rivelati una picevole sorpresa, l’esperto attore triestino Paolo Massaria, Eliana Franco, Roberto Tornesello e il giovanissimo Nicolò Giacalone. Mi sono trovato molto bene a lavorare con loro e sono stati tutti molto bravi secondo me. Spero che il corto possa piacere, quello che potete aspettarvi è un film horror senza jumpscare, dove il vero orrore sta nei rapporti tra i personaggi che porteranno alla luce una terribile verità.”.

    AbyssusdiFabrizio La Monica.

    Abyssusè il mio primo lavoro prettamente horror da tanti anni a questa parte, è stato per me davvero bello tornare a scrivere e dirigere un corto dopo aver girato due lungometraggi (i corti hanno delle regole molto, molto diverse rispetto ai film).
    Ho cercato di fare un corto elegante, fine. A livello narrativo è molto ambiguo, non amo spiegare ciò che avviene allo spettatore, lascio varie chiavi di lettura. In due parole è la storia di un vecchio prete che una mattina riceve una lettera. Dopo averla letta, visibilmente scosso, parte immediatamente per incontrare colui che gliel’ha spedita… un fantasma quasi dimenticato del suo passato è tornato dopo tanti anni, e ha una proposta da fargli.
    Abyssusha due soli personaggi, il prete è interpretato dal veterano del cinema italiano Corrado Solari (tra le ultime pellicole alle quali ha preso parte Il Signor Diavolo di Avati) mentre l’altro personaggio è interpretato da Giuseppe Duminuco, attore esordiente ma con grandi doti nascoste. Per capire a cosa mi riferisco dovrete vedere il corto, chiaramente. Posso solo svelare che nella realtà è l’uomo più buono e gentile del mondo, ma nella finzione si riesce a trasformare in un demonio. DiAbyssusho scritto la sceneggiatura insieme ad Alessandro Bruno, sono uno dei tre produttori, sono il direttore della fotografia, l’operatore video ed il montatore, oltre al regista, chiaramente.”
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    E concludiamo conMandragorasdiFrancesco Longo, braccio destro diDavide Pescanei dueAfter Midnight.

    “Lo definirei un revenge horror soprannaturale con un forte tema sociale d’impatto nel quale una giovane donna, subisce continui maltrattamenti fisici e psicologici da parte del compagno. Così, dopo aver subito l’ennesima violenza, la ragazza in apparenza “normale”, si rivelerà per quello che è veramente.”.

    Che ci dobbiamo aspettare?

    “È un corto costruito sulla tensione che cala e aumenta continuamente. Non è fatto di jumpscare ma di attese e ansie ed ha un finale devastante.”.

    Chiudiamo con un po’ di immagini dai vari episodi, prese dalla pagina facebook di Davide Pesca.