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  • Jason Blum e James Wan in trattativa per una casa di produzione horror

    Due dei più grossi personaggi del cinema attuale,Jason BlumeJames Wan, sono in trattativa per mettere in piedi una casa di produzione specializzata in film dell’orrore.

    Lo fa sapere il sito delNew York Times.

    Questa la dichiarazione di Wan a riguardo:

    “Ci completiamo davvero a vicenda, yin e yang, il che rende questo eccitante”.

    Da una parte c’èJason Blum: il produttore che ha lanciato registi comeJordan Peele(Scappa – Get Out, Noi, Nope), lo sceneggiatoreLeigh Whannell(con la sua interessante versione de L’uomo invisibile). Dall’altraJames Wan, il regista cha ha avviato le saghe incassa dindi Saw e The Conjuring (da quest’ultima poi sono usciti fuori diversi spin-off).

    Le strade di Blum e Wan si incrociano per la prima volta nel 2010 quando insieme dànno il via ad un’altra serie cinematografica horror destinata a sbancare:Insidious.

    La casa di produzione che nascerà dalla collaborazione tra i due farà parte del circuito distributivo della Universal Pictures.

    Non spariranno laAtomic Monstere laBlumhouse, ovvero le case di produzione di proprietà, rispettivamente, di James Wan e di Jason Blum. Anzi, lo scopo alla base dell’alleanza è di aumentare la produzione da entrambe le parti. Ma anche di espandersi in altri prodotti legati all’orrore come videogiochi, intrattenimento dal vivo e audio.

    L’articolo del New York Times indica anche che Blumhouse e Atomic Monster stanno già pensando ad un sequel diM3GAN, fanta-horror diretto da Gerard Johnstone in arrivo il prossimo anno.

  • [INTERVISTA] 200 domande al produttore Jason Blum

    Il 5 agostoJason BlumdiBlumhouse Productions, la casa di produzione cinematografica incentrata su horror e thriller a budget ridotto, ha offerto la possibilità a tutti gli interessati di intervistarlo tramite la piattaforma Reddit (www.reddit.com).

    Il quadro che è uscito del nuovo re del cinema horror mondiale, dalle 207 domande che gli sono arrivate da appassionati di tutto il mondo, è decisamente interessante, soprattutto per noi che viviamo nell’eterna e forse utopica attesa che il cinema horror italiano ritorni ai fasti degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso.

    Raccolgo qui un po’ di risposte diJason Blum, come se formassero una specie di flusso di coscienza:

    “Il mio compagno di stanza al college era Noah Baumbach. Ho iniziato vendendo abbonamenti per la TV via cavo porta a porta e con i soldi raccolti ho aiutato Noah a girare ‘Kicking and screaming.’”.

    “Ragioniamo su come distribuire il film già in fase di scrittura. Credo sia importante anche se programmi di rivolgerti a un piccolo pubblico.”.

    “I festival sono importanti per i film che non sono del tutto commerciali, aiutano a trovare un pubblico. Io amo il Sundance e il Festival di Toronto. Alcuni film sono grandiosi, ma difficili da portare sul mercato. I festival aiutano i distributori in questo senso.”.

    “Amo i film horror soprattutto perché amo i fan dei film horror. Siamo tutti strambi, outsider e stralunati, quindi con l’horror ho trovato la mia vocazione.”.

    “Ormai dico ai registi di girare in modo tradizionale a meno che la storia non richieda esplicitamente il FOUND FOOTAGE. Ci sono troppi FOUND FOOTAGE in giro e stiamo cercando di produrne sempre meno.”.

    “E’ veramente difficile che un film horror mi spaventi. Invece i videogiochi mi fanno crepare di paura!”.

    C’è stato spazio anche per una mia domanda.
    Jason, l’Italia ha contribuito moltissimo in passato al genere horror (grazie Mario Bava!): hai mai pensato di produrre, girare o cercare talenti in Italia?

    “Ho girato in Italia in passato, ma mai un horror. Il nostro modello funziona veramente al meglio girando a Los Angeles, però è giusto quello che dici, l’Italia ha un’ottima tradizione nell’horror e in più si mangia da dio, quindi… sono aperto a questa prospettiva!”

    Qualcuno lo chiami, subito!

    Potete leggere tutte le domande e le risposte cliccandoqui(n.d.r.).