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  • Josh O’Connor nel nuovo film sugli UFO di Steven Spielberg

    Steven Spielbergtornerà a raccontare dialieni e UFOin unfilm ancora senza titoloné trama che sarà prodotto da Amblin Entertainment e Universal Pictures e distribuito nel 2026.

    Del cast sono già state annunciate le partecipazioni di Emily Blunt, Colin Firth, 
    Colman Domingo, Eve Hewson. A loro si è aggiunto ieri, comefa sapere deadline, il protagonista diChallengersdi Luca GuadagninoJosh O’Connor.

    La sceneggiatura del film è stata scritta daDavid Koepp, già con Spielberg nel suo celebre Jurassic Park.

    Steven Spielberg-come anche i muri sanno- non è nuovo al tema alieni e UFO. Nella sua filmografia ha direttoIncontri ravvicinati del terzo tipo(1977) edE.T. – L’extra-terrestre(1982), due pellicole che ritraggono i visitatori da altri mondi con una indole pacifica. Nel 2005 cambia registro e dirige un adattamento del romanzo di H.G. WellsLa Guerra dei mondiin cui gli alieni vengono per sterminarci. Dei robot dall’aspetto alieno appaiono in A.I. Intelligenza Artificiale (2001) per consolare il protagonista David.

    Spielberg e Amblin hanno prodotto di recente la miniserie documentarioEncounters: l’industria degli UFO, disponibile in esclusiva per gli abbonati di Netflix.

    Comunque sia il nuovo film a tema alieni e UFO diretto daSteven Spielberguscirà il15 maggio 2026.

    Aggiornamento: il titolo del film èDisclosure Dayed uscirà negli USA il 6 dicembre 2026.

  • [RECENSIONE] The Fabelmans (Steven Spielberg)

    Il potere delle immagini e l’importanza del realizzare i propri sogni sono al centro diThe Fabelmans, il film diSteven Spielbergdel 2022 in cui in qualche maniera racconta la sua infanzia e adolescenza trascorsa insieme alla numerosa famiglia.

    Un periodo formativo che accende la sua passione per ilcinemae grazie ad essa scopre una tresca tra sua madre e il miglior amico del padre. Sammy (Gabriel LaBelle) comprende dunque in giovane età il potenziale delle immagini cinematografiche, che possono evocare ricordi, suscitare emozioni, essere manipolate ma anche portare a galla le menzogne della vita.

    Un potere capace di, a prenderla larga, allontanare e allo stesso tempo avvicinare le persone. Che assorbe completamente la vita di chi in quel mondo lavora, come gli insegna lo zio Boris (Judd Hirsch) spronandolo però ad abbandonarsi a quella necessità che paragona ad una droga. Non arte uguale vita dunque, come dicevano parecchie avanguardie artistiche del ‘900, ma arte che annulla la vita allontanando gli artisti dai loro cari, da una normale vita sociale.

    The Fabelmansè un film che insiste sul tema dell’importanza di realizzare i propri sogni.

    Solo così si ottiene se non proprio la felicità almeno un po’ di tranquillità. Una realizzazione che qualcosa toglie sia ottenendola che rinunciandovi.

    Fondamentale è in questo senso la figura di mamma Mitzi (Michelle Williams), che ha rinunciato anni addietro al suo futuro da pianista professionista e all’amore alla luce del sole per Bennie (Seth Rogen), annientandosi quasi del tutto.

    Papà Burt (Paul Dano) quando capisce tutto fa un (maturo, coraggioso, innamorato) passo indietro. Lascia che Mitzi raggiunga in Arizona Bennie. Il suo ritorno alla vita lo convince ad incoraggiare Sam nel portare avanti la sua passione per il cinema, verso il suo obiettivo. Perché non c’è niente di peggio di una persona (per giunta a te cara, se non addirittura sangue del tuo sangue) irrealizzata e infelice.

    Della sua famiglia (scombinata e amorevole) Spielberg accennerà in qualche modo nei suoi primi film Lo Squalo, Incontri Ravvicinati del 3° tipo, E.T.. Titoli legati a storie di genere fantasy e mai davvero con al centro della vicenda il nucleo parentale.

    Il vero tributo avviene qui, aiutato in fase di scrittura dal sodale Tony Kushner, dove manifesta in maniera semplice e sincera l’amore per la sua famiglia: vera prima responsabile della sua ardente passione cinematografica.

    The Fabelmansè passato nelle sale grazie a01 Distribution.