Dopo iltrailervi mostriamo anche la locandina diHokage – Ombra di Fuoco: il nuovo film diShinya Tsukamotoin arrivonelle sale il 13 marzocon Cat People Film.
Regista dell’estremo e fondamentalebody horrorTetsuo,Shinya Tsukamotoha diretto nel corso della sua carriera film devastanti comeTokyo Fist,Gemini,A Snake of June,Nightmare Detective.
Nel cast diHokage: Shuri, Mirai Moriyama, Oga Tsukao, Hiroki Kono, Go Riju, Tatsushi Omori.
La trama:
Un mercato nero ricomincia a prendere vita dopo la devastazione della Seconda Guerra Mondiale. In un piccolo ristorante giapponese quasi completamente distrutto dal fuoco, una donna si guadagna da vivere vendendo il proprio corpo. Tutta la sua famiglia è morta durante il conflitto. Un orfano di guerra entra furtivamente nella casa della donna per rubare, mentre un giovane soldato smobilitato arriva come cliente.
I tre incominciano una strana vita insieme. Ma dura poco: i ricordi di guerra del soldato finiscono per distruggere le vite di tutti e tre. L’orfano, dopo aver raccontato che un venditore ambulante del mercato nero gli ha offerto un lavoro, parte con lui per un viaggio, ignorando i tentativi della donna di fermarlo. Il venditore di strada è un uomo intrepido, ma il suo viaggio ha l’orrendo scopo di porre fine alle ferite che gli sono state inflitte durante la guerra.
Ed eccovi la locandina diHokage – Ombra di Fuoco, pubblicata dal distributoreCat People Filmsulla sua pagina facebook.
Confermiamo l’intuizione: il film verrà distribuito in lingua originale giapponese con i sottotitoli italiani. E comunque è dal 2003 che un film di Tsukamoto non veniva distribuito nelle sale italiane.
Dal regista nipponicoShinya Tsukamotodell’inarrivabilebody horrorTetsuoarriva il trailer italiano del suoHokage – Ombra di fuoco.
Il film arriverà a marzo nelle sale distribuito daCat People Filmin collaborazione conMinerva PictureseRaro Video.
Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2023 nella Sezione Orizzonti,Hokage – Ombra di fuocoracconta:
Un piccolo orfano, una donna costretta a prostituirsi, un giovane reduce, un venditore ambulante in cerca di vendetta: quattro vite spezzate e altrettanti percorsi per rideterminarsi come esseri umani, istante dopo istante, sullo sfondo del Giappone sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Un’indagine sulla dimensione umana e corporea che si muove lungo le ferite di un intero Paese tenendosi lontana dalla spettacolarizzazione e dalle fanfare militari.
Interpretato da Shuri, Ouga Tsukao, Hiroki Kono, Mirai Moriyama,Hokage – Ombre di fuoco, cheShinya Tsukamotocome di consueto ha anche prodotto, sceneggiato, fotografato e montato, è il primo film del regista distribuito nelle sale italiane dai tempi diA Snake of Junedel 2002*.
Questo il suo commento a proposito del nuovo film, preso dal sito dellaBiennale Cinema:
“Hokage riprende tematiche affrontate nei miei due film precedenti, Nobi e Zan: gli effetti della guerra sugli esseri umani e l’orrore di uccidere. Zan è un film sui samurai verso la fine del loro dominio, mentre Nobi racconta la storia di alcuni soldati giapponesi mandati a combattere nelle Filippine durante la Seconda guerra mondiale.
In Hokage riesamino queste tematiche attraverso il caos del mercato nero nell’immediato dopoguerra. Il film narra di un fuoco e delle ombre in continuo movimento che questo proietta tutto intorno, ma soprattutto delle persone che vivono nascoste tra queste ombre. Il titolo di lavorazione era Il progetto del dopoguerra. Dato che il mondo si sta allontanando dalla pace, mi sono sentito in dovere di girare questo film, come se fosse una preghiera.”.
Ed eccovi il trailer diHokage – Ombra di Fuocopubblicato dal distributoreCat People Film. Il film arriverànelle sale il 13 marzo. I sottotitoli italiani sulla lingua giapponese lasciano immaginare che verrà proiettato in questo modo.
Prime Videoda oggi25 settembreinserisce nel suo catalogo la serie tv animata giapponeseKen il Guerriero.
Tratto dal manga scritto da Buronson e disegnato da Tetsuo Hara (1983-1988),Ken il guerrieroè uno di quei prodotti che ha influenzato le nostre generazioni nate negli anni ’70 allevate da mamma tv.
Erano anni meravigliosi in cui in pieno pomeriggio si potevano vedere nelle numerose tv private di allora cartoni animati violenti comeKen il guerrirero, per l’appunto, o L’Uomo Tigre, e bellissimi film dell’orrore comeFantasmi,Operazione Paura,La mummiadella Hammer.
Ken il Guerrieroracconta di un mondo post-apocalittico preda di balordi. Ken era il discendente di una scuola di arti marziali altamente letale (la scuola di Hokuto) e ora si muove alla ricerca della sua amata Julia, dell’amico traditore Shin e del fratello adottivo Raoul, allievo anche lui della scuola di Hokuto ma invidioso del fatto che sia Ken il successore designato. Due ragazzini senza genitori, Burt e Lynn, seguiranno Ken nelle sue imprese.
Al di là della mazzate, delle mosse segrete che facevano esplodere i corpi come se all’interno ci fossero delle bombe, la cosa che mi affascinava di più in questa serie tv animata erano gli scenari desolanti e crepuscolari, i palazzi distrutti, la polvere su ogni cosa. Scenari che di lì a poco ritroverò nella saga cinematografica australiana diMad Max, una delle fonti di ispirazione del fumetto prima e degli adattamenti televisivi poi.
Il sito mymovies pubblica in esclusiva il trailer e la locandina italiani diTitane: il controverso e discusso vincitore dell’ultimofestival di Cannes.
Il film diretto daJulia Ducournau, sua seconda regia dopoRaw,uscirà nelle nostre sale il 30 settembredistribuito daI Wonder Pictures.
Alexia ha una placca di titanio conficcata nel cranio a causa di un incidente passato. Ballerina in un ‘salone di automobili’, le sue performance erotiche la rendono preda facile degli uomini, che l’approcciano senza mezze misure. Ma Alexia uccide con un fermaglio chi si avvicina troppo e colleziona omicidi che la costringono a fuggire e ad assumere l’identità di un ragazzo, Adrien, il figlio scomparso dieci anni prima di un comandante dei pompieri. Lei è una macchina programmata per uccidere che cerca un rifugio, lui una divisa programmata per salvare vite che ha disperatamente bisogno di prenderla per qualcun altro. Tutto li separa ma poi qualcosa improvvisamente li unisce per sempre.
Titaneè stato scritto dalla Ducournau con Jacques Akchoti e Jean-Christophe Bouzy. Con i suoi echi diTetsuoeCrash, il film è interpretato da Vincent Lindon, Agathe Rousselle, Garance Marillier, Myriem Akheddiou, Mara Cisse, Marin Judas, Céline Carrère.
Aquesto linkpotete vedere il trailer italiano diTitane.
L’accoppiataAndrea Cavaletto/Domiziano Cristopharoci ha regalato molte soddisfazioni nel corso degli anni.
Dal lontano 2011 quando strinsero il sodalizio creando il fumetto/film porno horrorHyde’s Secret Nightmarecon Roberta Gemma, continuando con i variP.O.E.e sfiorando diversi generi e stili come il fiabescoDark Waves, il fantascientificoTwo Left Armse passando al gialloTransparent Womanfino all’extreme del torture pornDoll Syndrome.
Sceneggiatore per film comeHidden in the WoodsoThe Beautiful People, Cavaletto è anche uno degli sceneggiatori del fumettoDylan Dog(nonché illustratore a sua volta) e creatore diParanoid Boyd. I due han mostrato sempre un grande affiatamento che li ha spinti in una continua sfida e sperimentazione.
L’apice di questa ricerca sfocia nel progettoBlue Sunset.
I due lo concepiscono come un libro e film da realizzare durante il lungo lockdown italiano (precedentemente già affrontato egregiamente con la realizzazione diThe House Guest) che affonda le radici nel cyberpunk asiatico di ispirazione anni ’80.
L’idea diBlue Sunsetnasce a Cristopharo dopo aver visto le piccole case/stanze cinesi e giapponesi dove vivevano intere famiglie, segregate a causa del Covid:
bagni utilizzati come cucine, salotti dormitorio, spazi vitali ridotti a cucce dove l’unica fuga ed evasione era il virtuale ed i social.
Blue Sunset(tramonto “blu” come i cieli intossicati dagli scarichi industriali, ma anche “triste tramonto”) affonda visivamente nella cultura cyberpunk asiatica. Nei tagli di capelli e nei costumi, senza dimenticare di omaggiare anche altri iconici look daBlade RunneraNirvanadi Gabriele Salvatores.
Il coinquilino di Cristopharo (che ha debuttato egregiamente in House Guest)Daniele Arturi, torna in un ruolo estremamente complesso che lo triplica in diversi personaggi (che sono poi tutte sfaccettature di se stesso). Questo grazie ai make up eccezionali diAthanasius Pernathche ci regala magistrali spellamenti, decomposizioni accelerate, arti bionici, invecchiamenti e fusioni uomo/macchina allaTetsuodi Tsukamoto (a cui il film è dedicato assieme a tanti altri padri/guru della cultura cyber).
Funziona bene Arturi, stavolta circondato (seppure virtualmente a causa del Covid) da un cast eccezionale:Irene Jones Baruffetti(Nightmare Symphony),Elisa Carrera Fumagalli(Deep Web XXX), Antonio Ciro Cerreta (al suo debutto), Alessio Cherubini (Herbert West Re-Animator,The Iced Hunter) e Chiara Pavoni (Xpiation).
Il filmmescola reale e virtuale con una estetica da videogioco anni ’80 e questi gustosi inserti son stati realizzati daAlessandro Basso.
Un lavoro di gruppo fatto con tanto amore che si respira a ogni fotogramma,Blue Sunsetè un piacere per gli occhi, mentre la semplice trama si dipana a livello quasi intuitivo/sensoriale senza dare spiegazioni (se non nel finale, che però è solo altamente simbolico e narrato in flashback and forward).
In un futuro prossimo, l’azienda NOVA ha intenzione di nascondere sofisticati sistemi di controllo mentale dietro i suoi videogiochi. Per attuare il suo piano, l’azienda si rivolge a Silver 02, il loro migliore programmatore. L’uomo però verrà intercettato dagli hacker ribelli che vogliono contrastare il progetto della società. Già compromessa dall’uso di farmaci allucinogeni, la sanità mentale di Silver 02 inizierà a vacillare oscillando tra il mondo virtuale e quello reale.
Menzione speciale alle poetiche musiche di Danilo Del Tufo e alla LabelNachtstrom Schallplatten.
Inscindibile il libro dal film, per i creatori, l’opera sarà distribuita in modo inusuale con il libro che diventa la custodia stessa del DVD, con una cover inedita realizzata daClaudio Montalbano(Lanciostory, Skorpio, La Iena) e 6 illustrazioni interne diCristiano Sartor.
Il libro sarà edito in sole 100 copie da collezione, numerato a mano, e conterrà anche una card firmata dagli autori (Cavaletto, Fulvio Gatti, Cristopharo e Arturi) e presentato in unevento liveal Bomber Comics di Emanuele Mattia Zanco.
DopoThe House Guestil regista romanoDomiziano Cristopharosi affeziona alla “clausura” e al distanziamento sociale come forma di sperimentazione (e in un mondo dove quasi tutti han la tendenza a piangersi addosso, questo è davvero lodevole) e, sempre affiancato dal suo oramai collaudato coinquilinoDaniele Arturi, inizia a girareBlue Sunset.
Un irriconoscibile Daniele Arturi. Copyright: Enchanted Architect.
Il regista lo ha definito una rilettura pop e anni ’80 del cyberpunk asiatico, quello quindi lontano dai barocchismi visivo/letterari diBlade RunneroNaked Lunchper andare verso il minimalismo di un futuro prossimo e molto inquietante.
Arturi in una gustosa scena del film. Copyright: Enchanted Architect.
Scritto sempre a 4 mani col fedeleAndrea Cavaletto, nel cast son presenti ancheChiara Pavoni(Demonium) eCiro Antonio Cerretaal suo debutto, ma anche le “incursioni”virtualidiIrene Jones Baruffetti(Nightmare Symphony),Alessio Cherubini(Iced Hunter),Elisa Carrera Fumagalli(Re-Animator).
Le musiche saranno affidate a diversi gruppi electro/sperimentali del nord europa, mentre gli FX del sempre bravoAthanasius Pernath(che oramai sappiamo essere Cristopharo stesso) che ci garantisce una bella dose di gore. Per gli effetti di CGI e le animazioni, Cristopharo si avvale nuovamente diAlessandro Bassocon cui aveva già co-diretto nel 2014 il videoclip del gruppoStage of RealityNext Generation.
Una immagine evocativa daBlue Sunset. Copyright: Enchanted Architect.
Non so se dovremo aspettarci dei tramonti Blu, sicuramente il titolo gioca anche col significato americano di “Blue” (triste) perché si sa che gli artisti (e oramai anche noi), il futuro non lo vedono piú tanto rosa.
Andrea Cavalettoin merito a questa nuova esperienza diBlue Sunsetci dice:
“Non amo molto la fantascienza. Non è tra i miei generi preferiti, e per questo motivo non avrei mai pensato di scrivere qualcosa a riguardo. Ma, nella vita, mai dire mai. E, soprattutto, se la proposta arriva da quel vecchio (si fa per dire, eheheh) filibustiere del cinema indi extreme italiano che corrisponde al nome di Domiziano Cristopharo, è difficile per me dire di no. Quando mi ha spiegato il suo progetto per il filmBlue Sunset, mi ha subito conquistato. Anche perché se c’è una cosa che mi interessa del genere fantascientifico è proprio la sua deriva più pessimista, psichedelica, ribelle, antisociale che è caratteristica del sottogenere propriamente detto cyberpunk.
E così, seguendo le indicazioni del mio amico regista e il trattamento da lui fornito, mi sono divertito e appassionato a sviluppare una sceneggiatura con rimandi a William S. Burroughs, William Gibson, Warren Ellis, Grant Morrison, Shynia Tsukamoto e molti, molti altri, usando le suggestioni dei loro romanzi, film e fumetti per creare come sempre (almeno, lo spero) qualcosa di mio, che rispecchi il mio personale modo di vedere le cose, con lo stile diretto, sporco e cattivo che mi contraddistingue. Il mio sesto senso mi dice che verrà un gran bel film!”
Ciro Antonio Cerreta in una inquietante scena daBlue Sunset. Copyright: Enchanted Architect.
Attendiamo per saperne di piú e nel mentre, godiamo assieme di questefoto esclusiveper klub99.it.
Ammetto che questa svolta stilistica mi attira molto… il cyber è un genere che amo, e che ha avuto il suo massimo picco negli anni ’90: corrente letteraria sci-fi e artistica nata nella prima metà degli anni ottanta, di cui è divenuto un sottogenere del filone pessimistico. Il nome si fa derivare da cibernetica e punk e fu originariamente coniato daBruce Bethkecome titolo per il suo raccontoCyberpunk, pubblicato nel 1983. Il cyberpunk tratta di scienze avanzate, accoppiate con un certo grado di ribellione o cambiamento radicale nell’ordine sociale.
Oltre ai citatiBlade RunnerePasto Nudo, non si puó non citare la trilogia diTetsuodi Tsukamoto oRubber’s Loverdi Fukui.
Questo rispolvero dai colori “baviani” è sicuramente un qualcosa da tenere sotto radar… se non altro per la voglia che ha l’autore di non ripetersi mai e continuare a sperimentare anche dopo oltre 20 film!