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  • [EXTRA] Le violazioni di domicilio nel film Fantasmi di Don Coscarelli

    Attenzione: leggete solo se avete visto il filmFantasmidiDon Coscarelli.

    Tra i film del terrore più originali a cavallo tra gli anni ’70 e gli ’80 c’è senza dubbioFantasmi(t.o.Phantasm) diDon Coscarelli(1979).

    Merito di una storia folle, allucinata, anarchica, onirica, surreale, spaventosa e ironica, attraverso la quale il regista e sceneggiatore affronta il tema della morte, dell’abbandono e dell’elaborazione del lutto. Morte impersonificata dal personaggio dell’alto becchino senza nome(Angus Scrimm) che ruba i cadaveri per trasformarli in nani da spedire su una dimensione-pianeta raggiungibile attraverso un portale situato all’interno di un cimitero.

    Il giovane Michael (A. Michael Baldwin), che scopre pian piano le sue malefatte, almeno inizialmente non è che si possa definire uno ragazzino modello. Per carità, è giovane e in più è da poco orfano ma forse i suoi comportamenti ribelli hanno influenzato in qualche modo gli eventi.

    Scorrazza più voltedi giornoper il cimitero con la sua moto, passando tra le tombe come se fosse la cosa più naturale al mondo (per non dire senza alcun rispetto). La seconda volta che lo fa il necroforo è presente e lo avvisa (che quello è il suo territorio e non può fare come gli pare) facendolo cadere dal mezzo di trasporto con la sola forza del pensiero. In seguito Michael, sempre più convinto che l’Uomo Alto faccia cose sinistre, entradi nottenel campo santo (scavalcando il cancello chiuso) e si intrufola nell’edificio della camera mortuaria (rompendo il vetro di una finestra) commettendo una vera e propriaviolazione di domicilio.

    Quella sua incursione notturna non autorizzata è la vera goccia che fa traboccare il vaso della pazienza del personaggio interpretato da Angus Scrimm (il cui vero nome era Lawrence Rory Guy) e che dà il via alle vere e proprie ostilità. Perché è lì, nel suo territorio invaso dal ragazzo, che l’uomo alto fa i suoi orribili porci comodi. E risponde all’illecito del giovane mandandogli contro il custode (Kenneth V. Jones) e la sfera volante succhia sangue, fino ad intervenire egli stesso di persona per inseguirlo lungo i corridoi del mausoleo. Tornato a casa sano e salvo e con una prova, di lì a poco anche suo fratello maggiore Jody (Bill Thornbury), fino ad allora scettico, ripeterà lo stesso reato.

    Unaviolazione di domicilioche era un po’ il motivo che attivava gli assassini degli horror statunitensi di quel periodo, comeNon aprite quella porta.

    A differenza però della combriccola hippie del film di Hooper, che commetteva la violazione pacificamente e in buona fede, inFantasmic’è da parte dei due fratelli la scelta consapevole di compiere reati purché sia fermato il Tall Man. Se inNon aprite quella porta, e in altri film simili comeLe Colline hanno gli occhi, difficilmente chi entra nel territorio ostile ne esce vivo, inFantasmiinvece Mike, suo fratello Jody e il loro amico Reggie entrano ed escono dal quartier generale dell’uomo alto cogliendolo in qualche modo impreparato.

    Un reato, quello della violazione di domicilio, che l’Uomo Alto evita il più possibile di compiere.

    Più in là nel film aspetta Michael davanti la porta della sua casa, attende che la apra per acciuffarlo, senza entrare. Ma anche in quell’occasione il ragazzo ha la meglio e riesce a farla franca. Poco dopo Mike è di nuovo in casa a controllare la situazione dalle finestre: dietro una tenda c’è sempre lui in attesa, pronto per rompere il vetro con le mani.Ma anche in questa occasione non si introduce nell’abitazione. Pochi istanti dopo scardina la porta d’ingresso di dietro (di nuovo utilizzando i suoi poteri telecinetici). Pure in quest’altro momentonon entra in casama insegue Mike all’aperto.

    È quel che si vede nel film. Nel dietro le quinte invece,contenuto nel cofanetto della Midnight Factory che raccoglie i cinque titoli della saga, vediamo Angus Scrimm varcare il perimetro dell’abitazione nel momento della porta di dietro. Era l’attore che improvvisava? Oppure nella sceneggiatura diDon Coscarellic’era scritto che il suo personaggio sarebbe entrato in casa? Poco importa rispondere alle due domande, quel che conta è il risultato, quel che il montaggio mostra nel film e cioè i non ingressi del Tall Man in casa di Mike e Jody, che si ferma a tanto così ma non oltrepassa.

    Solo alla fine anche il villain commetterà la stessa violazionecome unico rimedio per togliersi definitivamente dai piedi il ragazzino.

    Non sono servite a nulla le sfere volanti argentate dotate di lame e trapani sputa sangue, i nani incappucciati (che a un certo punto entrano pure nel garage dei fratelli), la sua forza sovrumana, i poteri mentali e metamorfici (Kathy Lester),la sua immortalità.

    Il finale, che è uno dei più belli della storia del cinema horror e che turbò i miei sonni giovanili, è inaspettato proprio perchéinconsciamente abbiamo assimilato le non entrate precedenti del Tall Man nella casa di Mike e Jody, e inoltre ci eravamo abituati a seguire gli spostamenti del ragazzino in casa. Sapere poi che l’amico Reggie (Reggie Bannister) era al piano di sotto rassicurava in qualche modo tutti, ragazzo e (giovani) spettatori.

    Ma, come molti paranoici film statunitensi ci vogliono inculcare, nessun luogo è sicuro al 100%, neanche la propria casa. Che è uno dei motivi per cui negli Stati Uniti d’America avere un’arma da fuoco è un diritto garantito dal II emendamento che autorizza in qualche modo Jody ad insegnare al fratello tredicenne le regole sulle armi da fuoco*.

    Fantasmicondivide, con altri film horror del periodo come quelli succitati, la stessa visione pessimistica della società. Tutti mondi senza polizia, senza uno Stato che protegge, dunque senza regole. Se finisci nei guai devi cavartela da solo.

    Assenza che prende subito una piega irrazionale con accenni alla fantascienza, mentre in Hopper e Craven resta ancorata alla realtà. Più che aNon Aprite Quella PortaoLe Colline Hanno Gli Occhi,FantasmidiDon Coscarelliè semmai da accostare adHalloweenper il personaggio immortale di Michael Myers che ritorna (come il nostro Tall Man) scena dopo scena, morte dopo morte, film dopo film. Se nella pellicola di Carpenter rappresenta l’imbattibilità del male, qui vuole esprimere il concetto altrettanto inevitabile e invincibile di dipartita. Alla morte non c’è rimedio e prima o poi ti raggiunge e batte.

    A guardar bene il personaggio del Tall Man nel film Fantasmi di Don Coscarelli ha più di un punto in comune con la figura del vampiro.

    Vampirismo che nel nostro caso il personaggio delega alle mortali sfere succhia sangue, o possiamo ritrovare nel liquido giallastro che scorre nelle vene dei nani da lui ridotti in schiavi. E c’è anche la forza sovrumana ad unirli. Nei dueNosferatudi Murnau ed Herzog il vampiro sposta da solo la bara senza il minimo sforzo, esattamente come fa il nostro dopo il funerale di Tommy.

    Il vampiro, essendo (da Polidori in poi) un aristocratico, entra in casa altrui solo se invitato.

    Ed è così che forse possiamo spiegare il motivo per cui il becchino non oltrepassa mai la soglia dell’abitazione di Mike e Jody.

    Nella foto che Mike trova nel negozio di antiquariato delle sue amiche lo vediamo vestito con abiti eleganti di un’altra epoca. Immagine che dimostrerebbe anche la sua immortalità, altra caratteristica tipica dei vampiri.

    Sono particolarmente legato aFantasmidiDon Coscarelliprincipalmente per il fatto che quando lo vidi la prima volta (in una tv privata in pieno pomeriggio) avevo più o meno l’età di Mike e mi ero trasferito da poco con la mia famiglia in un quartiere di nuova costruzione situato vicino il cimitero della città.

    Il suo sospeso clima onirico mi stregò: la celebre sequenza del carro dei gelati (link per vederla), della mosca, dell’incubo cimiteriale, delle mani che escono dal fango bloccando la fuga di Mike, il collegamento mentale tra il becchino e il ragazzo. E il “Boooooy” finale, che da ragazzino non capivo cosa stesse dicendo, mi pareva quasi un grido e una maledizione detta in una lingua aliena che l’Uomo Alto lanciava contro il ragazzo. Unica parola a non essere, giustamente, doppiata.

    Di tutti i film horror del periodoFantasmiè quello che si distingue dalla massa grazie alla sua miscela di diversi elementi e codici. Le sue invenzioni sono state fonte di ispirazione per diversi registi e film futuri, basti pensare al momento inNightmarediWes Cravenquando la protagonista Nancy affonda i piedi nelle scale mentre prova a scappare da Krueger. Proprio per questa sua fusione di elementi diversi,Fantasmicon il passare del tempo non è decollato come avrebbe meritato ma è rimasto un prodotto di nicchia, insieme ai suoi quattro seguiti. Questo discorso è valido in modo particolare in Italia dove gli ultimi due film della serie sono rimasti inediti fino alla pubblicazione del cofanetto della Midnight Factory.

    Qualche informazione sul filmFantasmi.

    Note a margine:

    1FantasmidiDon Coscarelliè citato nei filmAmerican GigolòdiPaul Schrader,Nightmare dal profondo della nottediWes Craven,TesisdiAlejandro Amenabar, nel pornoSleazediChristopher Rage,Killer Klowns from outer spacedei fratelli Chiodo,Troll 2diClaudio Fragasso,Il seme della folliadiJohn Carpenter,Spider-man 2diSam Raimi,Star Wars: il risveglio della forzadiJ.J. Abrams(curatore con la sua casa di produzione Bad Robot del restauro 4k del film),Psycho GoremandiSteven Kostanski.

    2Da questo film sono nati quattro seguiti, i primi tre (1988, 1994, 1998) diretti sempre da Coscarelli, l’ultimo (2016) daDavid Hartman(con Coscarelli nelle vesti di co-sceneggiatore e produttore).

    3Il premio OscarRoger Avary(perPulp Fiction) ha scritto una sceneggiatura mai realizzata dal titoloPhantasm 1999 A.D.. Appare in un cameo nel quarto filmPhantasm IV: Oblivion, nel flash-back sulla Guerra Civile.

    4Molti musicisti hanno utilizzato le musiche diFantasmi(Fred Myrow,Malcolm Seagrave) nei loro brani.
    Il rapperMaster Pha preso il tema musicale del film per il suo branoPass me da Green.
    La band metalEntombedlo ha citato nel branoLeft Hand Path.
    Altri brani li trovate aquesto link.

    *: Da un po’ di anni anche in Italia si va in quelle direzioni, vedi lalegge 36/2019, ma non è questo il posto adatto per parlare di queste spinose questioni politico-legislative.

  • [RECENSIONE] Hyde’s Secret Nightmare (Domiziano Cristopharo)

    Partendo da Jeckyll e Hyde di Stevenson, da una idea del registaDomiziano Cristopharomessa su carta daAndrea Cavaletto,Hyde’s Secret Nightmarene rilegge la storia raccontando una trasmigrazione sessuale. Un po’ come accadeva nel film HammerBarbara il mostro di Londra.

    Tra i due film trascorrono 40 anni (1971-2011), cambiano dunque i tempi e anche l’approccio. Perché qui il medico interpretato da Claudio Zanelli tentando di curare la sua impotenza si trasforma nella provocante libertina Eva Hyde che ha le fattezze di Roberta Gemma, una delle attrici italiane di film hard più note.

    Ed il film descrive in modo esplicito le avventure sessuali di Chagall/Hyde che avvengono principalmente in un club privé dove lavora l’anziano barmanVenantino Venantini, cioè colui che trapanava il cranio diGiovani Lombardo Radicenel filmPaura nella città dei morti viventidiLucio Fulci. Tresche passeggere che sfociano nella morte, Eros che si trasforma in Thanatos, porno che (con)divide lo spazio e il tempo con l’horror più estremo (motivo per cui il film è dedicato aJoe D’Amato, regista famoso per le sue pellicole a cavallo tra i due generi).

    Perché la formula non è stabile e va perfezionata utilizzando sempre nuovi corpi freschi. Ma anche per il motivo che nel (doppio) personaggio albergano sentimenti contrastanti, rappresentati nel film dal diavolo e dall’angelo che dialogano su di lui. E c’è una frustrazione, una violenza repressa, sopita, nascosta, che sfocia nella follia più sanguinosa.

    Che sono i due temi principali diHyde’s Secret Nightmare:

    Una naturale fluidità (di orientamento) sessuale che difficilmente accettiamo in noi e negli altri, ben rappresentata sin dall’inizio quando Chagall piange mentre si trucca o nei momenti in cui i due personaggi parlano con la voce del loro alter ego.
    E i lati oscuri che ognuno di noi ha, a cominciare dalla propensione alla violenza.

    Il doppio binario sesso/morte è inframmezzato dai monologhi di alcuni personaggi su temi come la vecchiaia, la violenza sulle donne, gli esperimenti sulle cavie per le ricerche mediche. Sono momenti che spezzano e contrastano con il tono generale del film insieme ad altri come quello necrofilo conAndy Spidero l’altro di body art estrema (non per tutti gli stomaci) che vede coinvolti lo stesso Cristopharo insieme aPoison Rouge.
    Troppi argomenti e situazioni che in fondo non sempre aggiungono valore ai significati del film.

    ConHyde’s Secret Nightmareil registaDomiziano Cristopharo(qui al suo primo vero lavoro indipendente) racconta in fin dei conti le scappatoie che la mente architetta quando c’è di mezzo la non accettazione di sé. Una condizione che, senza una guida che aiuti, rischia di ripetersi all’infinito senza risolversi.

    Hyde’s Secret Nightmareverrà distribuito da TetroVideo/Goredrome.

  • [RECENSIONE] X – A Sexy Horror Story (Ti West)

    È vero: conX – A Sexy Horror Storyci troviamo di fronte a qualcosa di diverso rispetto al solito.

    Non è la solita mattanza di giovani innocenti che finiscono nel posto sbagliato al momento giusto (per i carnefici).

    Innanzitutto qui i protagonisti non sono così puri, visto che stanno girando un porno. Chi li accoglie sono una coppia di anziani nel bel nulla del Texas del 1979.

    X – A Sexy Horror Storyracconta lo scontro tra queste due generazioni: da una parte i giovani (libertini) e dall’altra i vecchi (conservatori). O almeno così sembrerebbe.

    Perché in realtà nel film il perno trainante del bigottismo-moralismo è trasversale, subdolo. Pare appartenere per anagrafe alla generazione dei due anziani coprotagonisti, ma si affaccia anche nel gruppo dei giovani dimostrando come su alcune tematiche esista l’ombra del plagio, del condizionamento dovuto ad una presenza costante nella vita quotidiana.

    Ti Westriesce in maniera ingegnosa ad unire i due mondi che convivono inX – A Sexy Horror Story.

    A partire dalla sceneggiatura, ma utilizzando soprattutto il montaggio, si intrecciano suggerendo i punti nascosti che hanno in comune e dando al film anche diverse interpretazioni, chiavi di lettura.

    L’unione-scontro tra i due mondi viene risolto brillantemente facendo interpretare aMia Gothsia il personaggio della giovane, fragile e intraprendente Maxine che quello della anziana Pearl, con quest’ultima che spia i giovani a lavoro, vede nella ragazza se stessa da giovane e inizia a rimpiangere il suo passato in cui era una giovane e bella ballerina con una vita sessuale, perdendo la bussola. Anche qui fa molto il montaggio nell’evidenziare ancor di più le analogie tra le due donne.

    X – A Sexy Horror Storytrova la giusta misura tra puro intrattenimento, anche citazionista*, e volontà di rinnovare il genere sovvertendo alcune regole narrative e inserendo argomenti seri come le influenze della religione sulla società e il tempo della vita che scorre fino a quasi esaurirsi, altrimenti detta senilità.

    Adesso tocca aspettare di vederePearl: il prequel che racconta la giovinezza della anziana folle protagonista.

    Il film è distribuito nelle sale dal 14 luglio da Koch Media/Midnight Factory.

    *: Pearl che balla dopo una brutale uccisione fa pensare alla lontana alla danza di Faccia di Pelle con la motosega nel finale diNon Aprite Quella Porta.

  • Il trailer di X, horror diretto da Ti -The Sacrament- West

    A 24 ha pubblicato il trailer diX, nuovo film horror scritto e diretto daTi West.

    Si racconta di una giovane e scarnissima troupe cinematografica che alla fine degli anni ’70 va in una fattoria in Texas per girare un film porno dal titoloThe Farmer’s Daughters. Il problema sono i vicini di casa: una coppia di anziani in cui a destare maggiori preoccupazioni è la signora Pearl. L’attempata donna infatti se ne va in giro di notte a fare cose inquietanti come entrare nuda nella casa dove alloggia la troupe. Le violazioni di domicilio sono solo l’inizio, il preambolo di ben altre cose. Ovviamente finirà male, nel classico bagno di sangue. Per fortuna che la polizia ritrova la cinepresa dei ragazzi.

    Nel cast diX: Mia Goth (Suspiria), Jenna Ortega (Studio 666), Martin Henderson (The Ring), Kid Cudi (il DJ Chello diDon’t Look Up), Brittany Snow, Owen Campbell, Stephen Ure (Ash Vs. Evil Dead).

    Un film horror, non privo di elementi da commedia, che segna il ritorno alla regia di un lungometraggio perTi Westdai tempi del westernNella Valle Della Violenzadel 2016. E ci sono anche incursioni nel found footage, come già accadeva nel suo sottovalutatoThe Sacrament.

    Xarriverà nelle sale statunitensi il 18 marzo. Da noi ancora non esiste un distributore, aspettando buone nuove vi mostriamo il trailer in lingua inglese, pubblicato poche ore fa daA 24.

  • I Diavoli di Russell fa 50 anni: l’omaggio alla Casa del Cinema

    Lunedì 20 dicembre alla Casa del Cinema di Roma è in programma alle 21.00 un evento per celebrare i 50 anni del filmI DiavolidiKen Russell.

    Una serata non-proiezioneinsieme aLisi Tribble Russell, vedova del regista, Emanuela Martini, Direttrice di Cineforum,Ian Christie, docente di cinema all’Università di Londra,Giorgio Gosetti, Direttore della Casa del Cinema,Alberto Anile, Curatore della Cineteca Nazionale, Gian Luca Farinelli, Direttore della Cineteca di Bologna.

    La complicata storia de I Diavoli di Ken Russell.

    Interpretato daVanessa RedgraveeOliver Reed,I Diavoliè tratto dall’omonimo dramma teatrale di John Whiting ispirato a sua volta al romanzo di Aldous HuxleyI diavoli di Loudun.

    I due testi prendono spunto dal caso deidiavoli di Loudun: una presunta possessione demoniaca di massa avvenuta in Francia nel 1634. Al centro della vicenda padre Urbain Grandier e le suore Orsoline di Loudun. Il prete fu accusato di aver stretto un patto coldiavoloper possedere le suore del convento.

    Il film venne presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 1971 e condannato pubblicamente dal Vaticano di Papa Paolo VI. Il Centro Cattolico Cinematografico attaccò Gian Luigi Rondi per aver inserito il film nel programma della mostra.I Diavolivinse comunque il premio come miglior film straniero**.

    La critica cinematografica dell’epoca suI Diavoli.

    IlChicago Sun-Timesassegnò al film la valutazione più bassa. IlNew Yorkeraccusò Russell di speculare sull’isteria, ilNew York Timeslo attaccò per i suoi contenuti “sciocchi e melodrammatici”. IlLos Angeles Timesha criticato aspramente il film accusandolo di essere più che anticlericale: contro l’umanità*.

    Non va meglio in Canada dove l’Ottawa Citizenriteneva il film eccessivamente sensazionalistico, con Russell più interessato agli effetti grandguignoleschi che alla narrazione*.

    E in italia? Il film costò il posto al poetaGiovanni Raboniper averne parlato bene sul giornaleAvvenire**.

    Prima di presentareI Diavolialla BBFC (British Board of Film Censors) la Warner Bros. (che ha prodotto il film) ha tagliato due pezzi nella loro interezza.

    La prima era una sequenza di due minuti e mezzo con delle suore nude che profanavano sessualmente una statua di Cristo mentre padre Mignon (Murray Melvin) assisteva alla scena masturbandosi. In un’altra sequenza eliminata dalla Warner suor Jeanne (Vanessa Redgrave) si masturbava con il femore carbonizzato di Grandier dopo che questi era stato bruciato sul rogo*.

    Nel Regno Unito arriva nelle sale una versione vietata ai minori di 18 anni della durata di 111 minuti.

    Negli Stati Uniti d’America la durata è di 108 minuti con il divieto ai minori di 18 anni.

    Parlando della versione americana del film, Ken Russell ha affermato che i tagli “hanno influenzato negativamente la storia, al punto che il film è disarticolato e incomprensibile”.*

    In Italia fu distribuito, subito dopo “gli scandali veneziani”, il 9 settembre 1971. La procura di Verona ne ordina il sequestro per le sequenze “estremamente oscene, anzi di pura pornografia”.Dopo dieci giorni la magistratura di Milano assolve il film perché “un’opera d’arte, in quanto manifestazione di pensiero, è intangibile e non è soggetta alla norma penale che punisce l’oscenità.**

    Gli scandali e i divieti hanno comunque portato bene al film. In Europa incassa circa 9 milioni di dollari, negli Stati Uniti ne guadagna un paio.*

    La versione estesa del film della durata di 117 minuti è stata scoperta dal critico e musicistaMark Kermodein un caveau della Warner Bros.. La prima proiezione di questa versione è avvenuta a Londra il 25 novembre 2002, insieme a un documentario intitolatoHell on Earth, prodotto da Channel 4.

    Vi mostriamo il banner dell’evento che il 20 dicembre alla Casa del Cinema celebrerà i 50 anni deI DiavolidiKen Russell.

    *:Fonte Wikipedia England.

    **:Fonte Wikipedia Italia.

  • [EXTRA] La figura del “diverso” che fa paura

    I temi dell’invasione (o della possessione) celano modalità subdole del terrorismo psicologico della “politica del diverso” (a proprio modo, ognuno ne fa): dietro al demone Pazuzu (dall’Iraq del futuro Saddam) si nasconde la tipica (come il modello stereotipato di famiglia che propone) ragazzina americana Regan, e con lei il terrore dell’occupazione territoriale che ritroviamo inL’invasione degli ultracorpi,Independence day(questo per la serie “Sò forti ‘sti Americani!”), e tutta la serie retrò tipoInvaders from Marsin cui gli invasori del pianeta rosso simboleggiano i comunisti.

    Non tralasciamo poi tutte le comunità di emarginatiCabal,Basket case,Street Trashper arrivare al negro fantasma diCandyman, il maniaco omosessuale deIl Silenzio degli innocenti(che dice ciò che inPsychooL’occhio che uccideera solo sussurrato), l’omosessualità animalesca\antropofaga che dilaga nelPasto Nudo, fino al travestito dellaCasa con la scala nel buiooSleepaway Camp.

    È stato notato che il tema del vampirismo non è altro che una metafora dell’omosessualità: un essere immorale deve essere camuffato sotto le sembianze di un mostro, e come tale può essere accettato. L’operazione del camuffare funziona come un rimedio contro la paura.

    È l’altro a intimorirci, non il mostro.

    Camuffando quest’altro da mostro trasferisce sul simulacro la riprovazione di tutto ciò di cui si ha paura, per sopprimere la sua efficacia e la sua universalità.

    Tra l’altro il sesso “morboso” (che sfocia anche in incesto a più livelli e complessi edipici) affiora anche in film mossi da tematiche diverse:Amityville possession,Angel Heart,La chiesa,Dr Jekyill e Mr. Hyde: sull’orlo della follia,Miriam si sveglia a mezzanotte,American gothic, fino ad essere per altri la base della trama o la tipologia del carattere del protagonista:Il bacio della pantera,Il demone sotto la pelle,Hellraiser,La casa dalle finestre che ridono,L’ultima casa a sinistra,Inseparabili,La sindrome di Stendhal,Nightmare,Society,Nekromantik,Opera,Possession, fino ad un sottogenere difficile da classificare, in cui i sopracitati filoni si fondono ancora di più:From Beyond,La mosca,Maniac,Videodrome.

    Il binomio Sesso & Sangue viene grandiosamente inaugurato daHerschell Gordon Lewis, con un’occhio attento al vecchio Gran Guignol e l’altro alla cinematografia softporno che conRuss Meyerandava per la maggiore, e si perpetua – salvo rare eccezioni – quasi gratuitamente in tutti gli pseudo-Horror italiani\spagnoli degli anni ’70 (Tutti i colori del buio,Il castello dalle porte di fuoco) fino contagiare le produzioni Hammer, che sfornano prima di inabissarsi del tutto, Vampire Lesbiche a iosa.

    Si potrebbe pensare che la cinematografia fantastica ed orrorifica sia di matrice razzista.

    Ed in parte è vero: il mostro da eliminare è sempre una figura al di fuori di ciò che viene considerato normale.

    Se un uomo uccide è omosessuale (o al contrario, va con le donne, ma più del dovuto – si pensi a come la trasformazione inThe flysia abbinata alla potenza sessuale ritrovata), è voyeur, è negro, è deforme, viene da un altro luogo, è dipendente da qualche droga (non importa il tipo, vediBrain Damage).

    Quando è donna è di sessualità immorale, è psicopatica (inMacabroè tutt’e due!), è in ogni modo inferiore (sfigurata nel bellissimoOcchi senza voltoe sordomuta neAngelo della vendetta, sarebbe uguale se lei non avesse l’handicap?). Se è pura la sua purezza attira il malvagio (Dracula,Noseratu,Poltergeist,Suspiria). È una strega (La maschera del demonio,La stagione della strega,L’albero del male,La casa di Mary) o una medianica (anche se involontariamente, comunque causa di mali.

    Come nei filmSpiritika,Sentinel(in cui una modella – non solo una donna, quindi, e c’è da sottolinearlo così!, che ha tentato il suicidio può riscattare la sua anima vegliando la porta dell’inferno!!!),Fenomeni paranormali incontrollabili,Carrie(con l’arrivo della pubertà, si scatena l’inferno della repressione sessuale).

    È progenitrice del male (Rosemary’s baby,La setta,Baby Killer), è immorale in generale (tutte le donne avide diCreepshow,Due occhi diabolici, l’episodio 1, sempre di Romero,Il pozzo ed il pendolo,La casa dei fantasmi) fino a quelle inclassificabili come la progenitrice dellacovata maleficadi Cronenberg o del protagonista diSplatters.
    Senza dimenticare tutte quelle che da non-protagoniste han tramato nell’ombra portando alla rovina (le mamme diCarrie, Norman Bates, Jason –Venerdì 13– Voorhees, la sorella di Michael Myers diHalloween, la mamma della dolce protagonista deLa casa sulla scogliera, Clara Calamai inProfondo Rosso).

    Sembra quasi che l’horror si diverta a ribaltare tutto ci che di familiare e tenero ci circonda (bambole e pupazzi, la mamma, i bambini, perfino il pacioso San Bernarno nel miticoCujo) per scatenare meccanismi aghiaccianti!

    E ben venga quel cinema che presenta anche l’opposto del fantastico e dell’horror pur restandovi a tema:Elephant man,Society,Freaks(i mostri veri siamo noi “normali”, perché siamo marci dentro),La signora ammazzatutti,Un giorno di ordinaria follia,Schegge di paura,Natural Born Killers,Herny, pioggia di Sangue. Tanto più perturbanti proprio perché inseriti perfettamente in una realtà (o che sono un prolungamento di essa) che tutti conosciamo fin troppo bene, o crediamo di conoscere.

    Allucinazione perversa(finalmente, sono gli americani che fanno i danni e non i Vietcong!), lo iettatore\stregone uomo delTocco della medusa, i Vurdalak deiTre volti della paura(i mostri sono quelli che ci hanno -e che abbiamo- amato di più, e tornano a prenderci!!!) fino alla grande e coraggiosa rivelazione diDr Jekyill, dove il vero mostro è la cattiveria umana senza mezzi termini (e non importa se belli o brutti, vediMary Reilly).

    Matrice razzista, dicevamo, ma a fin di bene: gli emarginati (o coloro che rappresentano una minoranza) finiscono coll’identificarsi in questi antieroi portati alla ribalta, che a loro volta sembrano ammiccare al loro pubblico esaudendo i loro desideri più nascosti.

    Dopo il primo, bellissimo episodio diNightmare, Freddy Krueger è diventato un beniamino dei liceali, risuscitando (N.B.: lui e mai i protagonisti) ad ogni puntata, facendo fuori (per la gioia delle loro fantasie) tutti quei falsi modelli di insopportabili primi della classe, primi nello sport, bellissimi e ricchissimi!

    Paladino dei teenager a campeggio, il Jason diVenerdì 13(che dopo il primo episodio subisce analoga trasformazione e fa fuori tutti i rimorchioni e i fanatici) non arriva alle 8 puntate. Fa la sua parte anche l’antieroina tutta curve e sesso delle scuole (bruciata in una festa di fine anno, strano incrocio tra Carrie e Nightmare) diProm Night.

    Dichiaratamente a favore del pubblico le gesta del redento predatore diPredator 2, che stavolta uccide solo i cattivi, il nerd contaminato dalle scorie radioattive inToxic Avengerse i marziani diMars Attacks!.

    Se vogliamo andare oltre, nel mito son sempre andate le figure non ordinarie (e non parlo di miti reali, comunque simbolo di vite difficili come la Monroe o Dean) come il Mostro di Frankenstein, Dracula o la leggendaria figura di Frank-N-Furter che nelRocky Horror Picture Showè: un vampiro, travestito, bisessuale, antropofago e per di più alieno!

    Dobbiamo quindi tirare un sospiro di sollievo quando finalmente si abbatte l’ultima barriera (si, sembrerà un controsenso, ma non lo è) e lo spauracchio diCandymanviene concepito per un nero!

    Prima avevamo avuto solo rari esempi di puro anticonformismo e contestazione (i protagonisti deLa notte dei morti viventieSisters, fino al bambino di colore deLa Casa nera), ora anche i ghetti di colore hanno un loro fratello come antieroe (a parte un commerciale e ridicoloBlackula, di nessun valore identificativo).

    Infine è notevole, commercialmente azzeccato e tematicamente frutto contemporaneo di tutte queste tenenze e mutazioni, l’antieroe dei variScreamche sotto la sua maschera nasconde chiunque ci si voglia celare, giocando a carte scoperte fin dall’inizio e promuovendo i sequel in lavorazione! Qui gli unici a resuscitare sono i protagonisti, marionette disposte a far si che il pubbico possa giocare ancora ad immedesimarsi col baubau per esorcizzarlo.