Risultati della ricerca per: “TetroVideo”

  • Il trailer di 61 – Scorecard Killer del duo Cristopharo-Rouge

    TetroVideo ha pubblicato il trailer di61 – Scorecard Killer, film diretto daDomiziano CristopharoePoison Rouge.

    Ci si ispira nella storia a quella del serial killer statunitenseRandy Steven Kraft, condannato a morte con l’accusa di aver torturato, stuprato e ucciso 16 uomini tra il 1972 e il 1983.

    L’assassino seriale è interpretato da Roberto Scorza, già protagonista perPoison Rougenel suo debutto registicoSacrifice. Per lui quindi si passa dal personaggio masochista di quel film al sadismo di questo. Nel cast anche Alex D’Alascio (XXX Dark Web) nel ruolo di una vittima del folle. A quanto ci risulta, a dar retta all’imdb, è presente anche Daniele Arturi (The House Guest) in quelli di un gigolò.

    61 Scorecard Killerè prodotto, fotografato, effettato (con lo pseudonimo di Athanasius Pernath) e co-diretto daDomiziano Cristopharo. Antony Coia, abutuale collaboratore del regista romano, ha composto le musiche.

    Vi lasciamo al trailer di61 – Scorecard Killer, pubblicato daTetroVideosulsuo canale YouTube. Il film è il secondo della collana TetroManiac, appositamente dedicata ai serial killer, e sarà distribuito prossimamente dalla label in esclusiva internazionale.

  • Il trailer del film horror a episodi Vore Gore + clip

    Pubblicato il trailer diVore Gore, il film a episodi sulla vorarefilia che sarà distribuito in DVD da TetroVideo la prima metà di quest’anno.

    Lavorarefilialega il piacere sessuale all’atto delmangiare. Comprende fantasie legate all’essere mangiati, al mangiare una persona, o al guardare uno dei due atti.

    Rientra nella categoria delleparafilieinsieme a masochismo, sadismo, esibizionismo, feticismo, pedofilia e voyerismo.

    Le parafilie sono impulsi erotici legati ad oggetti, animali, persone non consensienti, azioni e situazioni in cui c’è sofferenza e umiliazione (Fonte:wikipedia).

    Nove episodi per nove registi compongono l’internazionaleVore Gore, e sono:

    Mouth” di Mikel Balerdi.
    Sweet as Honey” di Emanuele Marchetto.
    Finger Licking Good” di Lorenzo Zanoni.
    Please, not in My Mouth” di Poison Rouge.
    Italian Ladies Do It Better” di Irene Baruffetti.
    Infernal Gluttony 2” di Patrick Fortin.
    Yummy Fur” dei White Gardenia (Daniel Valient e Cherokee Nevin).
    Stretching” di Domiziano Cristopharo.
    The Egg” di Dario Almerighi.

    Insieme al trailer è stato pubblicato anche un breve estratto.

    Una clip dall’episodioItalian Ladies do it BetterdiIrene Jones Baruffetticontenuto nel film coraleVore Gore.
    Il trailer diVore Gore.
  • [RECENSIONE] Nightmare Symphony (D. Cristopharo, D. Trani

    Omaggio aUn Gatto nel Cervello, ma più in generale al suo registaLucio Fulci,Nightmare Symphonyci racconta di un regista a lavoro su un film di paura.

    Se il film di Fulci con il personaggio dello psichiatra assassino voleva dirci che la realtà è più spaventosa di un film (horror) di finzione, in quello diDomiziano CristopharoeDaniele Trani, sceneggiato ancora una volta daAntonio Tentori, il mondo del cinema indipendente low budget è visto come una giungla fatta di produttori arroganti, attori fuori di testa, sceneggiatori insoddisfatti, assistenti che non ti degnano di uno sguardo.

    Il registaFrank LaLoggia(Scarlatti), qui praticamente nel ruolo di se stesso, si muove in questo mondo assurdo, paradossale, labirintico, snervante, in cui il confine tra la finzione del “suo” film su un serial killer mascherato e la “sua” realtà si andrà assottigliando sempre più.

    Nightmare Symphonyè un godibile film con degli omicidi ben costruiti e ansiogeni nei loro tempi dilatati, accompagnati da dei discreti effetti speciali. Al film però manca una buona dose di anarchica imprevedibilità che dava ai film diLucio Fulciquel qualcosa in più*.

    L’inatteso arriva nel finale in cui i due mondi di Frank si fondono definitivamente. Lì lo spiazzamento è molto fulciano perché piomba dal nulla catapultando il protagonista in un incubo reale e ad occhi aperti senza via d’uscita. Lì si omaggia il Fulci dei tempi migliori con la sua caratteristica “strana forma lirica, struggente e malinconica.”,come ci diceva Tentori qualche anno fa.

    Nightmare Symphonysarà distribuito in DVD il prossimo anno con TetroVideo.

    *: C’è da dire anche che alcune cose potevavo essere realizzate con un po’ più di accortezza, come alcune esterne in cui ignare persone guardano in camera. Ma sono dettagli alla fine di poco conto.
  • [ESCLUSIVA] Una foto da Confessioni di una Necrofila

    Ci arriva una foto esclusiva dal filmConfessioni di una Necrofila: il film diDomiziano Cristopharoispirato alla storia diKaren Greenlee, le cui riprese si sono da poco concluse.

    Nel cast Angela Del Regno, Lorenzo Fedele, il registaDario Almerighi,Alvia Reale,Chiara Pavoni, Paolo Di Gialluca,Daniele Arturi, Andrea Autullo e Vincenzo Paliasc.

    Attraverso un videodiario, Karen ripercorre la sua vita fino allo scandalo che l’ha travolta, facendo emergere la sua attrazione per i cadaveri.

    Fonte:Darkveins.com

    Karen Greenleeè stata una apprendista imbasamatrice di Sacramento che nel 1979, quando aveva ventitré anni, rubò un carro funebre durante un funerale.

    Qualche giorno dopo il furto la ritrovano in fin di vita con una lunga confessione scritta, in cui ammetteva di aver fatto sesso con un consistente numero (circa 40) di giovani uomini defunti. Dato che la necrofilia all’epoca dei fatti non era illegale in California, la Greenlee fu condannata per furto e interruzione di un funerale ad una pena diundici giorni di carceree 255 dollari di multa.

    La vicenda diKaren Greenleeha ispirato il film canadese del 1996Kisseddiretto e co-sceneggiato daLynne Stopkewich.

    Nella foto esclusiva tratta daConfessioni di una Necrofilavediamo la protagonista Angela Del Regno e Vincenzo Paliasc.

    Il film uscirà in DVD con l’etichetta TetroVideo.

    confessioni di una necrofila - foto esclusiva
    Copyright: Domiziano Cristopharo.
  • [ESCLUSIVA] Ill: Final Contagium. Le interviste ai registi

    Distribuito il mese scorso daTetroVideoper l’Europa, e di prossima distribuzione internazionale con l’americanaGlass House,Ill: Final Contagiumè unBody Horrorcorale diretto dal cilenoLucio A. Rojas(regista del devastanteTrauma), il tedescoKai E. Bogatzki(suo lo spietatoScars of Xavier) e gli italianiLorenzo Dante Zanoni(A Taste of Phobia) eDomiziano Cristopharo(Red Krokodil,Mad Macbeth).

    Il film è frutto di una coproduzione internazionale fra Cile, UK, Germania e l’italia (grazie al contributo di Alfonso Maria Chiarenza).

    Ill(malato)Final Contagiumracconta di una pandemia che si diffonde in pochi mesi attraverso il denaro, infettato da uno scienziato pazzo con un virus da laboratorio.

    Inutile dire che in questo film a farne le spese maggiori sono le persone più avide, punite (o ripagate se vogliamo) quasi per una legge del contrappasso con l’amara moneta della delusione… e col vedere i propri sogni trasformati in incubi.

    Ogni segmento presenta una regia solida, una fotografia ineccepibile ed un lavoro straordinario di makeup che va dagli infetti stile primi anni ’80 del segmento di Rojas, fino al trucco disgustosamente iperrealista di Athanasius Pernath (ma quanto è bravo?) per Zanoni e Cristopharo, echeggiato poi nel segmento finale di Bogatzki.

    Illè un body horror con momenti molto disgustosi, ma lascia in bocca il sapore di un prodotto mainstream, per nulla avvicinabile all’indie… e non a caso laGlass Houseè una label di livello superiore agli standard indie.

    Forse se gli si può/vuol trovare un difetto, il film pecca proprio per questo sapore mainstream che “ammorbidisce” i toni ed i contenuti estremipossibilidel body horror.

    4 registi, 4 storie eppure sembra di assistere ad un unico film: il primo episodio funge da intro agli eventi, poi ci spostiamo in varie regioni del mondo – in tempi diversi – e vediamo come il virus mutante si sta spargendo; e se il denaro è stato la causa del male, alla fine di tutto sarà anche l’unico mezzo con cui sperare di potersi salvare…

    Per restare in tema col numero ricorrente, ho fatto 4 chiacchiere coi 4 registi… ponendo ad ognuno di loro le stesse 4 domande!

    AM – Dove hai preso l’ispirazione per il tuo segmento?

    Lorenzo Dante Zanoni:– Ho iniziato a scrivere il soggetto diGully, assieme a Luca Nicolai, in un momento in cui il tema della malattia mi toccava personalmente da vicino.

    Ho voluto che il tema della solitudine fosse centrale proprio perché mi sono reso conto di quanto autonoma sia la gestione di una malattia e di quanto a volte possa essere spaventoso ritrovarsi da solo ad affrontare una grave problematica.

    Owen, una persona dipendente in toto da un altro essere umano, si ritrova solo in una fase di cambiamento ad affrontare la sua vera natura e l’accettazione della sua condizione; muta, si riscopre nella paura dell’abbandono e dell’autocommiserazione.

    Il tema della perdita, centrale se si parla di malattia, è poi fondamentale anche nell’ambito delle relazioni umane, specie se sentimentali: ecco perché il segmento ruota attorno alla distruzione del rapporto personale di Owen, cannibalizzato dal suo status di parassita, di virus. -.

    Kai E. Bogatzki:– Onestamente, ho inizialmente avuto enormi problemi a trovare una buona storia per il mio segmento. Ho avuto molti colloqui con Domiziano e poi ho avuto l’idea di un mondo post apocalittico alla fine dell’umanità.

    L’idea è piaciuta a Domiziano e abbiamo deciso che il mio segmento sarebbe stato l’ultimo del film.

    Questo del post atomico è un qualcosa che ho sempre voluto fare. Ma con un budget limitato è anche molto difficile creare una credibile fine del mondo.

    Quindi ho limitato la storia a una sola location e due attori. Un grazie speciale va alla meravigliosa prova attoriale del mio amico Max Evans (il padre) e Justin Salowsky che interpreta il figlio. -.

    Domiziano Christopharo:– Quello della chirurgia che si trasforma in un “calvario” era un soggetto che già avevo, l’ho adattato alla tematica “infezione” grazie alla sceneggiatura di Lino Scalpellino che ha ampliato ed arricchito il tutto in una sorta di dantesco “contrappasso”!-.

    Lucio A. Rojas:– La storia nasce da subito come l’introduzione. Avevo in mente questa visione, di cosa potrebbe accadere se un uomo di potere fosse ingannato da due donne che lo seducono, ma con un twist finale.

    L’idea l’ho sviluppata insieme a Ximena del Solar, che recita anche nel film, contestualizzando l’inizio della pandemia; quello che mancava al Cile era proprio “anche” questa catastrofe e così…-.

    AM – Come è stato girare e quali problemi hai riscontrato?

    Zanoni:– Ho un ricordo bellissimo di questo set: la mia troupe è stata incredibilmente dedita, abbiamo girato con orari faticosissimi per una settimana continuativa e nonostante le mille difficoltà siamo riusciti a portarci il risultato a casa.

    Come ogni film indipendente che si rispetti ci sono stati un milione di problemi: hard disk col girato che si guastano, incidenti automobilistici ad un membro della troupe, stravolgimenti dell’ultimo secondo e il coproduttore del segmento operato d’urgenza ad un occhio il giorno prima del set, incidente che ha compromesso la sua presenza durante le riprese.

    Questo per dire che per realizzare un film come questo si dà l’anima, sia in termini economici che di energie mentali e fisiche.

    Sono stato aiutato da professionisti di livello quali Daniele Trani e Tommaso Arnaldi che hanno saputo dare il loro punto di vista e si sono fidati del mio modo di pensare la storia, contribuendo su alcuni aspetti fondamentali della narrazione, migliorando grazie al loro gusto alcuni passaggi del segmento.

    Ho sempre amato i mostri e la maestria dei MakeUp Artist, quindi guardare la trasformazione di Owen avvenire grazie alle mani di Domiziano è stato davvero affascinante e molto molto divertente.

    La nostra collaborazione è stata fondamentale. Ho realizzato un piccolo sogno infantile, uno di quelli che più di altri mi legano alla passione del cinema.-.

    Bogatzki:– Il problema più grande che ho avuto durante le riprese è stato il tempo, perché avevo la cabina in cui abbiamo girato per un solo giorno. Quindi si è rivelata una maratona di 19 ore per preparare e realizzare il mio segmento. Eravamo una squadra molto piccola tra cui Lucas Blank e Philipp Peißen come DOP, e il maestro degli effetti speciali Philipp Rathgeber.

    È stato molto stressante ed estenuante, ma ci siamo anche divertiti molto. Questo è qualcosa che è possibile solo con una grande squadra.-.

    Cristopharo:– Uno dei set più scorrevoli, puntuali e perfetti mai avuti. Chiara Pavoni è una garanzia; solo c’è stato da sostituire last minute l’attrice che faceva la dottoressa e son stato fortunatissimo (e felice) di avere un “rimpiazzo” come Arianna Bonardi (Matildà) che è stata per me una scoperta strepitosa.-.

    Rojas:– Il problema più grande come sempre è stato il budget ridotto. Molto poco.Contagiumè un cortometraggio girato in stile guerrilla che doveva essere completato in 3 giorni e mezzo. C’erano 4 locations: un bar, un’industria abbandonata, una cabina e una strada di campagna solitaria.

    Per un segmento di 25 minuti, il tempo era poco ed il risultato è stato raggiunto solo grazie al team di attori e tecnici, che ha dato più del loro talento: tutta la loro dedizione e amore per lavorare intensamente nonostante queste difficoltà.-.

    AM – La differenza fra il virus nel tuo segmento e l’attuale situazione Covid-19?

    Zanoni:– Il virus che colpisce Owen opera un indebolimento delle difese immunitarie, provoca la caduta dei capelli, delle unghie e dei denti nonché una perdita progressiva della vista e della capacità respiratoria: proprio quest’ultimo, devastante, effetto si presenta simile al Covid-19.

    Il personaggio soffre anche di un aumento dell’appetito con conseguenti disfunzionalità intestinali e di stomaco, un effetto del cibo avariato e marcio che Owen ingerisce e che conduce ad ulteriori infezioni e all’aumento di peso. A tutto ciò poi vanno aggiunti i problemi psicosomatici derivati dalla rottura brusca del suo rapporto amoroso- esistenziale con Stella.

    A livello più generale il virus della storia è cangiante, si sviluppa con sintomatologie differenti sui personaggi pur presentando alcune caratteristiche ricorrenti: sanguinamento del naso ed un terribile sfogo cutaneo composto da pus, vesciche e bolle infiammate.

    Un altro aspetto simile alla pandemia che ci sta affliggendo è l’altissimo e rapido tasso di contagio: in poco più di cento giorni il nostro virus colpisce gran parte della popolazione mondiale, veicolato principalmente tramite i soldi ed il contatto.-.

    Bogatzki:– Il virus inIll: Final Contagiumè, ovviamente, una versione estrema di ciò che sta accadendo in tutto il mondo in questo momento. Ma ad essere sinceri, le riprese del mio segmento sono state esattamente un anno fa e mi sono sentito un po’ come Nostradamus. Se guardi cosa sta succedendo, il mondo crolla, Netflix sta riducendo il suo bit-rate in streaming, le persone impazziscono per il cibo…

    Il Covid-19 e le sue conseguenze sociali/economiche mi fa capire/temere che quello che succede inIll: Final Contagiumalla fine, può essere uno scenario plausibile/possibile.-.

    Cristopharo:– Beh molta differenza… il Covid è subdolo e quasi invisibile, inIllil virus è spietatamente veloce nella devastazione fisica/psicologica dei malcapitati… la cosa curiosa è che il nostro virus non è detto porti alla morte, anzi… -.

    Rojas:– Onestamente non vedo molte differenze: il film con tutto il suo potere drammatico e terrificante tocca un argomento molto importante ed attuale… ossia come il denaro è ciò che non può salvarti, ma solo aiutarti a sopravvivere “un po’ di più”.

    Col Covid è stato lo stesso… chi aveva i soldi ha potuto sopravvivere meglio e più a lungo, avendo un migliore accesso alla salute. Questo mondo sta andando in pezzi, tutto è stato fatto male e siamo sotto un sistema neoliberista che è crollato nel modo più terribile.

    Ora era il Covid, tra 3-4 anni sarà un altro virus. E così, anno dopo anno, l’umanità si estinguerà.-.

    AM – Prossimi progetti in cantiere?

    Zanoni:– Sto lavorando alla scrittura di un lungometraggio la cui storia mi sta inghiottendo letteralmente, spero di riuscire a girarlo nel prossimo futuro. Prossimamente usciranno altri due film antologici ai quali ho collaborato assieme a Domiziano, ovveroXXX Dark WebeTales to tell in the dark. In questo momento poi sto studiando e facendo pratica sul montaggio preparando trailer di film e sperimentandone alcuni lati creativi.-.

    Bogatzki:– È buffa la domanda, perché proprio ieri ho terminato la prima bozza della mia nuova sceneggiatura.Ma è troppo presto per parlarne. La sceneggiatura è ora presso il mio produttore e spero che gli piaccia e che avremo il budget di cui ho bisogno…-.

    Cristopharo:– Data la situazione, per il momento ho rimandato i progetti che avevo, troppo rischioso in un set indipendente mescolare fra loro persone, specialmente gli attori che di certo non possono tenere distanze e mascherine.-.

    Rojas:– Per ora, sto lavorando a due progetti collegati tra loro. Un dittico horror / fantascientifico che filmeremo in Argentina uno alla fine di quest’anno, se possibile, e il secondo, nella seconda metà del 2021. È una coproduzione tra Cile, Argentina e Messico, esplorando i temi classici, ma mescolati con altri generi. Il primo film è uno slasher / sci fi e il secondo è un film horror apocalittico.

    Ma data l’attuale situazione mondiale, nulla sembra poterci impressionare più.-.

  • Il trailer del film estremo XXX Dark Web

    Da un paio di giorni è online il trailer diXXX Dark Web, il film estremo a episodi orchestrato daDomiziano Cristopharoe da lui diretto insieme adAlejandro Hernandez,Emanuele Marchetto,Adam Ford,Daniel ValientdeiWhite GardeniaeLorenzo Zanoniche va a fare coppia con l’altro collettivoDeep Web XXXuscito nel 2018.

    Deep Web XXXsarà distribuito da TetroVideo. Qui sotto il trailer pubblicato dalcanale Vimeodell’etichetta con un banner “censored” in bella vista.

    Nel groviglio ipercinetico delle immagini si intravedono estremismi corporali di ogni tipo, uno in particolare (a 1′ 06”) mi ha piacevolmente colpito ricordandomi in qualche modo il cortoUndercover MistressdiGiulio Ciancamerla.

    XXX Dark Webè interpretato da Chiara Pavoni, Emanuele Marchetto, Enrique Diaz Duran, Valerie Von Otto, Alex D’Alascio, Daniel Valient, Allison Simon.