Si svolgerà venerdì 17 novembre dalle ore 21.00 alCinema Mario Monicellidi Narni (Terni) ilNarnia Terror Night 2023.
In apertura della serata ci sarà un omaggio al regista milaneseFabio Salernoper i 30 anni dalla scomparsa con la proiezione dei suoiVampiri(1985) eOltretomba(1987).
L’evento curato dal regista ternanoEros Bosiprevede le proiezioni dei seguenti cortometraggi:
Scritto da La Monica insieme a Giulio Muscaglione, il corto è interpretato da Ferdinando Gattuccio nel ruolo del Diavolo e Jenny Monte in quello di Maria, mentre la colonna sonora è stata composta da Andrea Patti.
Follow the Reaper – Segui Il MietitorediEros Bosi.
La tigre veste di nerodiLuca Pincini.
La locandina delNarnia Terror Night 2023(che vedete qui giù) è stata realizzata da Giulia Rosati. Per maggiori informazioni vi rimandiamo allapagina facebook del festival.
Parte questa sera e si concluderà sabato 11 giugno la terza edizione del festivalVisioni Notturne.
Le prime due giornate si svolgeranno su internet sullapagina facebook della rassegna, quella finale in presenza al Cinema Terminale di Prato.
Nel dettaglio, ecco qual è il programma diVisioni Notturne, edizione 2022:
Giovedì 9 giugno.
Ore 21:00. Horror Theory Zone. Il Prof.Simone Venturinidell’Università di Udine propone un intervento relativo ai modi di produzione del cinema horror italiano, dove verranno esaminati piani di lavorazione e le documentazioni originali di alcune pellicole cult made in Italy per offrire anche un approccio di lettura delle fonti secondarie.
Ore 23:30. Proiezione dei cortometraggi in concorso.
Venerdì 10 giugno.
Ore 21:00. Horror Theory Zone. Il Prof.Federico Bonidell’Università Statale di Milano ci svelerà una nuova chiave di lettura della figura dello zombie nel contesto mediale contemporaneo: l’incontro si baserà infatti sulle riflessioni del suo libroThe Watching Dead: I media dei morti viventi, di Mimesis Edizioni, 2016, dove il professore approfondisce la metafora del morto vivente da parte dei media (per lo più stampa, cinema, televisione e media digitali) per rappresentare il campo stesso dei mezzi di comunicazione in tutte le sue articolazioni: la produzione, i testi e il consumo.
Ore 22:30. Incontro conMarco Cardone, scrittore del romanzoItalian Way of cooking.
Ore 23:30. Proiezione dei cortometraggi in concorso.
Sabato 11 giugno. Cinema Terminale di Prato.
Ore 14:00. Clara – The Movie. Introduce il registaFrancesco Longo. Ore 15:30 Horror Theory Zone. La dottoressaRossella Catanese(Università degli Studi di Udine, New York University Florence) e il dottorValerio De Simonecontribuiranno al ciclo di conferenza con un intervento relativo ai gender studies nel cinema dell’orrore. Ore 17:15. Grida dalla Palude. Introduce il registaLorenzo Lepori. Ore 19:00. Federico FruscianteintervistaClaudio Lattanzi. Ore 21:00 Premiazione e proiezione dei cortometraggi vincitori. Ore 22:30. Terror Zone. Introduce il registaAlberto Bogo. Ore 24:00. Re-Flesh. Introduce il registaDavide Pesca.
Dopo icortometraggiL’Abruzzo Horror Festivalfa sapere anche quali saranno i cinque film in concorso per l’edizione numero 7. Anche a questa selezione ha preso parte chi vi scrive.
Sono:
Seeds di Skip Shea.
Sceneggiatura: Skip Shea. Attori: Emma Mackenzie, Patrick Bracken, Kip Weeks, Rick Johnston, Aurora Grabill. Fotografia: Christopher Di Nunzio. Montaggio: Skip Shea. Musiche: Shawn Mcpherson.
Stella Strega di Federico Sfascia.
Sceneggiatura: Federico Sfascia. Attori: Guglielmo Favilla, Raffaele Ottolenghi, Giulia Zeetti, Cecilia Casini, Mirko Peruzzi, Federica Bertolani, Mattia Settembrini, Alex Lucchesi. Fotografia: Frank Pazuzu. Special makeup effects: Marco Camellini. Effetti ottici: Federico Sfascia. Effetti visivi digitali: Domenico Guidetti. Musiche: Alberto Masoni.
Sceneggiatura: Alex Lucchesi. Attori: Alex Lucchesi, Alessio Cherubini, Andrea Batti, Matteo Rover, Elisa Pasqualini, Camilla Daldoss, Davide Cancila, Claudio Cirri, Ivan King. Fotografia: Alessio Cherubini, Camilla Daldoss. Trucco ed effetti speciali: Camilla Daldoss, Nicole De Luca, Matteo Macchi, Valerio Cioni, Francesco Sanseverino. Musiche: Alessandro Fusaro, Daniele Pistocchi, Daniele Michelotti, Piergiulio Manzi, Alessio Lucatti, Dunwich Motel.
Clara di Francesco Longo.
Sceneggiatura: Francesco Longo. Attori: Veronica Urban, Roberto Ramon, Michael Segal, David White, Charles Goodger, Orfeo Orlando, Laura Spimpolo. Fotografia: Elisa Russo, Francesco Longo. Aiuto regia: Nicola Pattaro Pegg, Manuel Cavallina. Musiche: Paolo Castelluccia, Francesco Longo, Dead Like Juliet.
Si comincia finalmente a vedere la luce in fondo al tunnel perClara: l’horror indipendente diFrancesco Longoche segna il suo debutto nel lungometraggio.
Un progetto nato nel 2018 e cheda allora seguiamo, interessati anche dal fatto che prenda spunto dalla leggenda di Palazzo Malvasia: una spettrale abitazione di Bologna nota come Villa Clara.
Queste alcune delle parole di Longo pubblicate poco fa sul suo profilo facebook a proposito di Clara:
Il montaggio diClaraè finalmente terminato. Un giro di piccoli affinamenti, pulizia audio e sistemazione musiche (che sono già pronte) e poi è completo. L’importante è arrivare in fondo
Claraè prodotto daMoonlight LegacyeThe Bloor Picturese musicato daiDead Like Juliet. Il film è interpretato daVeronica Urban(Everybloody’s end), Roberto Ramon,Michael Segal (Colour From the Dark,The Wicked Gift), Orfeo Orlando(il Glauco di Boris),David White. Con loroAlice Ronsisvalle,Natasha Gosgnach,Giada Cameriere,Charles Goodger,Caterina Cioli Puviani,Kelevra Keila,Aurora Elli(nella parte di Clara),Andrea Dante Monari.
L’inglese Helen Ludovisi riceve in eredità una vecchia abitazione in Italia, nella pianura bolognese, conosciuta come Palazzo Malvasia o più comunemente Villa Clara. La giovane decide di partire per l’Italia per pianificare dei lavori di ristrutturazione. Con lei ci sono il suo ragazzo Jacob e alcune persone della sovrintendenza culturale. La villa è avvolta da una spaventosa leggenda legata alla morte avvenuta tempo prima di una bambina, Clara, murata viva tra le mura della casa perché incolpata di stregoneria dai suoi famigliari. Helen e il team non si preoccupano dei racconti spaventosi e si recando ugualmente sul posto per un sopralluogo. Uno di loro sparirà e ad Helen e gli altri non resta che andarlo a cercare nella villa maledetta. Rimasti bloccati al suo interno dovranno difendersi da forze oscure.
Bravo Francesco a non esserti fatto scoraggiare dalle avversità. Chi la dura la vince. Ora tocca solo aspettare curiosi e impazienti.
Torniamo a parlare dell’horrorClara, primo imminente lungometraggio diFrancesco Longo, per mostrarvi la locandina ufficiale da poco arrivata realizzata da Giorgio Credaro.
Ispirato alla spaventosa leggenda bolognese diVilla Malvasia,Claraè interpretato daVeronica Urban(già apparsa in alcuni corti di Longo e inEverybloody’s EndClaudio Lattanzi),Roberto Ramon,Alice Ronsisvalle,Natasha Gosgnach,Giada Cameriere,Charles Goodger,Caterina Cioli Puviani,Kelevra Keila,Aurora Elli(nella parte di Clara),Andrea Dante Monari,Michael Segal(Colour From the Dark, Fino All’Inferno),David WhiteeOrfeo Orlando.
La trama:
Helen Ludovisi è una ragazza inglese laureata in arte che riceve in eredità una vecchia abitazione in Italia, nella pianura bolognese, conosciuta come Palazzo Malvasia, o più comunemente Villa Clara. La giovane decide di partire per l’Italia insieme al suo ragazzo Jacob e a tre membri della sovrintendenza dei beni culturali del Regno Unito. Giunti sul posto pianificheranno i lavori insieme ad alcuni colleghi di Bologna. La villa è avvolta da una spaventosa leggenda legata alla morte avvenuta tempo prima di una bambina, Clara, murata viva tra le mura della casa perché incolpata di stregoneria dalla sua stessa famiglia lì residente. Gli abitanti del posto dicono che ancora oggi lo spirito di Clara continui a vagare inquieto tra le mura dell’abitazione. Helen e il team non si preoccupano dei racconti spaventosi e si recano ugualmente sul posto per un sopralluogo. Uno di loro sparirà e ad Helen, il suo ragazzo, e gli altri non resta altro che andarlo a cercare tra le mura della villa maledetta. Rimasti bloccati al suo interno dovranno difendersi da forze oscure.
Prima di mostrarvi la locandina vi riproponiamo il trailer.
Ecco dunque la locandina ufficiale diClaradiFrancesco Longorealizzata da Giorgio Credaro.
Death of the Ten Commandmentsè il corale diretto da dieci registi sul tema dei comandamenti biblici. Dopo averne parlato per mesi eccoci qui con la recensione.
Cortometraggi in cui ossessioni, plagi, prigioni di varia natura, architettoniche ma soprattutto mentali, sono un po’ i fili conduttori che qua e là tengono insieme il tutto.
Non avrai altro dio all’infuori di me. Dario Almerighi.
Un musicista pazzo (Andrea Al Bettini) cerca il suono perfetto per il suo disco. È la versione perversa diBlow Outdi Brian De Palma.
Non nominare il nome di dio invano. Nicola Pegg.
Un uomo (Lorenzo Turco) è tormentato da incubi e sensi di colpa impersonificati da un antropofago David White. Nel delirio in cui precipita c’è però di mezzo un qualche rito esoterico (e lo zampino di Tsukamoto). Buone le ambientazioni nel rappresentare il degrado interiore del personaggio.
Ricordati di santificare le feste. Matteo Scarfò.
Due rapinatori, uno del nord, l’altro del sud Italia, (Indri Qyteza Shiroka, Andrea Lupia) si introducono in una casa approfittando che gli anziani abitanti sono assenti per la messa domenicale. Si gioca sul niente è come sembra, sulle ipocrisie e falsità di certe istituzioni. Il tutto raccontato con un’atmosfera da commedia che scivola sempre più nei territori del grottesco. Nel cinema dello sceneggiatoreMattia De Pascalitornano i bambini terribili (tema che aveva già trattato nel suoMcBetter).
Una ragazza (Camilla Carli) vive con il padre (Paolo Rozzi) che non fa altro che passare tutto il giorno davanti la tv bevendo birra guardando un violento cartone animato dai temi religiosi. Qui siamo dalle parti della psichedelia, dell’onirismo, tra doppelganger, dei bisogni di evadere (anche attraverso il cibo) e di emanciparsi e della consapevolezza che sarà difficile. Buono il comparto audio. Recitato in inglese.
Non uccidere. Josh Heisenberg.
Due fratelli (Massimiliano D’Aloiso, Guglielmo Paradisi) lavorano e vivono insieme in campagna. Ruggine e rancori rendono il loro rapporto difficile. La situazione esploderà. Anche qui si parla di proiezioni e mostri che la mente umana può generare, di allucinazioni da sensi di colpa, di plagi religiosi. Del corto di Heisenbergne avevamo già parlato qualche tempo fa, quando fu caricato in anteprima per pochi giorni dal regista sul suoYouTube.
Death of the ten commandments, l’episodio Non Uccidere.
Non commettere atti impuri. Paolo Treviso.
Ragazzo cresciutello e vergine (Christian Catinello) è vittima della bigotta vedova madre (Stefania Antonucci). La frequentazione con una ragazza (Annalica Bates) farà precipitare la situazione. Quando un plagio rovina per sempre una esistenza. Quello di Treviso è il segmento che più corre spericolato sul filo del rasoio senza però cadere nel ridicolo involontario, ed è uno dei pochi che va dritto al punto senza girarci attorno con metafore e giri di parole. Il lavoro si differenzia dagli altri anche dal punto di vista stilistico e di linguaggio.
Non rubare. Paolo Del Fiol.
Una volante della polizia (Paolo Salvadeo, Amira Lucrezia Lamour, Emanuela La Neve) va ad ispezionare una casa dove c’è stata una segnalazione. Si andrà presto nel paranormale tra possessioni diaboliche e credenze popolari esotiche e il termine “rubare” assumerà un significato spirituale-religioso e non materiale.
Non dire falsa testimonianza. Francesco Longo.
Due ladri (Roberto Ramon, Alessandro Leo) si minacciano tramite sms: uno accusa, l’altro nega. Il tutto raccontato con un po’ di depistaggi e con un cerchio che chiudendosi riparte, come a voler dire che alcune cose non si fermeranno mai. Anche qui c’è il tema del doppio.
Non desiderare la donna d’altri. Ildo Brizi.
Un uomo (Alessandro Bergallo) paga altri uomini per fare sesso con una donna sposata, forse sua moglie (Simona Fasano). Qui si parla di gelosia, ossessione e possessione da intendere seriamente come possedimento, come donne oggetto.
Non desiderare la roba d’altri. Davide Cancila.
Una moneta antica passa di mano in mano (Giulia Gatti, Alberto Marconcini, Andrea Falaschi) mietendo vittime. Moneta come simbolo del potere, che è sì da interpretare come autorità e comando (la ricca ragazza che vive nel castello, il prete) ma anche come potere negativo dell’avidità e del bisogno di accumulare.
My Name is Mosè. Davide Pesca.
È l’episodio cornice del film. Protagonista un pazzo esaltato (Samaang Ruinees) in fissa con i dieci comandamenti.
Dieci cortometraggi girati in economia che a tirar le somme non sono male.
Qualcuno ha la pecca, caratteristica piuttosto costante delle produzioni indipendenti, di una recitazione non sempre convincente se non addirittura al limite dell’imbarazzante. Al di là di questo si apprezza comunque il tentativo generale, in chi più, in chi meno, di intraprendere strade originali, metaforiche e non superficiali: il tema dei dieci comandamenti a quanto pare ha stimolato. Forse, vista latotale libertà creativache il progetto prometteva e richiedeva, si poteva qua e là osare qualcosa in più, magari esasperando alcuni concetti tabù legati al decalogo biblico.
Death of the Ten Commandmentssarà distribuito in DVD negli Stati Uniti daSCS Entertainmentcon il titolo diTen commandments of Terror.