Tag:Paolo Gaudio

  • Narnia Terror Night 2025: domani la nuova edizione

    Si svolgerà domani venerdì 3 ottobre l’edizione 2025 delNarnia Terror Night.

    La rassegna di film e cortometraggi horror italiani indipendenti organizzata a Narni (TR) dal registaEros Bosiprevede quest’anno le proiezioni dei cortometraggi:

    DagondiPaolo Gaudio,AcufenediDavide Cipolat,MalombradiIlaria Meo,I livediLuigi Boccia.

    Sarà proiettato ancheMister Hyde – L’erede di Jekyll, esordio nel lungometraggio diEros Bosi.

    La serata inizierà alle 21.00, il prezzo del biglietto è di 5€.

    Qui lapagina facebook della rasegna.

  • Fantasticon Film Festival 2024: i corti premiati

    La giuria composta dalla fumettista e scrittrice Paola Barbato, dal direttore diHotCorn.comAndrea Morandi e dal regista e sceneggiatore Paolo Strippoli ha premiato come migliore corto delFantasticon Film Fest2024Playing GoddiMatteo Burani, prodotto da Arianna Gheller (che ne è anche animatrice) e con la seguente motivazione:

    “Una metafora forte e profonda sulla ricerca della perfezione, sul bisogno di essere approvati, ma anche sull’ossessione e il delirio di onnipotenza. Al termine di quest’opera è difficile scegliere se compatire il Creatore, nella sua solitudine, permeata di eterni fallimenti, o le creature, solidali tra loro nel non essere mai abbastanza”.

    Un secondo premio è stato assegnato da una giuria composta da sei studenti dello IULM (Gaia Berisso, Francesca Consuma, Silvio Cuomo, Giulio De Gaetanis, Ileana Leonti, Giacomo Pandolfi) che ha decretato come vincitoreDagondiPaolo Gaudiocon la seguente motivazione:

    “Siamo entusiasti di premiareDagondi Paolo Gaudio perché particolarmente colpiti dalla qualità delle animazioni, per la capacità di creare un’atmosfera evocativa e per l’aderenza al tema fantastico che ispira la competizione. Abbiamo inoltre molto apprezzato la tensione e il mistero che l’autore riesce a creare in assenza di dialoghi e con poche immagini, e l’intreccio di ispirazione lovecraftiana che si dimostra efficace nella sua semplicità”.

  • [RECENSIONE] Fantasticherie di un passeggiatore solitario (Paolo Gaudio)

    L’esordio al cinema diPaolo Gaudio, un amabile nerd (o quasi, oserei dire un Jim Carrey nostrano) avvviene con un’opera che mescola clay motion e live action in una favola dark drammaticissima e sospesa. Paolo, classe 1981, è regista e sceneggiatore e nel 2003 si laurea in Filosofia all’UNICAL (Università della Calabria) mentre due anni dopo si diploma in regia cinematografica alla NUCT (Nuova Università del Cinema e della Televisione) di Roma.

    Dopo l’esordio nell’animazione conLe Malinconiche Pene del Grom, un cupissimo corto in stop motion di vaga ispirazione Švankmajer, Gaudio viene assoldato daDomiziano Cristopharoper realizzare diversi inserti “passo 1” in molti suoi film (Bloody Sin,Doll Syndromee la coproduzione francesePhantasmagoria) fino ad includerlo come regista autonomo nel collettivoP.O.E. 1dove il nostro “Tim Burton” ci presenta una affascinante rivisitazione delGatto Nero.

    L’amicizia e la stima fra i due autori è forte, al punto che Gaudio vorrà Cristopharo come uno dei sorprendenti interpreti del suo lungometraggio di esordioFantasticherie di un passeggiatore solitarioche collezionerà svariati premi in tutto il mondo fra cui:
    Grand Prix du Festival | La Samain du Cinéma Fantastique (Nizza)
    Best World Film | Boston Science Fiction Film Festival (Boston)
    Audience Award | Fantastic Cinema (Little Rock)
    Premio Mario Bava per la Migliore Opera Prima | Fantafestival (Roma)
    Miglior Film e Premio speciale Antonio Margheriti | TOHorror Film Fest (Torino).

    Il passo uno è una tecnica che sfrutta la cinepresa in modo da impressionare un fotogramma alla volta (o due a seconda del tipo di effetto che si vuole ottenere). Con questo processo è possibile produrre ad esempio cartoni animati, riprendendo composizioni di fogli lucidi oppure servendosi di pupazzi (fissi, snodabili, di plastilina, eccetera). È anche possibile realizzare film in tecnica mista, nonché effetti speciali: il passo uno è stato infatti impiegato in film come Cabiria e Scontro di Titani.

    TRAMA: Tre personaggi di tre epoche (e mondi) diversi vengono uniti da un sogno di libertà e… da un piccolo capolavoro di letteratura: il libro incompiuto “Fantasticherie di un passeggiatore solitario” capace di far avverare ciò che si sogna. Lo spettatore affronta un viaggio misterioso e senza tempo attraverso le aspirazioni, le sofferenze e le “fantasticherie” di un poeta, di un giovane studente e di un bambino sperduto nel bosco.

    Saltano subito agli occhi 3 cose in questa opera:

    1) la decisa impronta registica che, fra mirabolanti movimenti di macchina, tiene cura dei dettagli e segna precise indicazioni registiche nella recitazione; Gaudio “sfonda” i forti confini fra i segmenti che raccontano la complessa storia, amalgamando colori, epoche e tecniche cinematografiche diverse… riuscendo a far sembrare vivi personaggi in plastilina, e quasi cartoni animati quelli in carne ed ossa.

    2) Le musiche diSandro Di StefanoeIl Cristo Fluorescente(presi in prestito da Museum Of Wonders e Doll Syndrome di Cristopharo) che accompagnano con ipnotica malinconia tutto il film.

    3) Gli effetti speciali e le animazioni… i primi a cura del David di Donatello perIl Racconto dei Racconti, Leonardo Cruciano, le seconde a cura di Gaudio eFrancesco Erba.

    Fra gli attori diFantasticherie di un passeggiatore solitariospiccano l’istrionico Luca Lionello, la bravissima ed intensa Nicoletta Cefaly, lo stralunato e “circense” Edgar disegnato da Cristopharo e, oviamente, il protagonista (Theo) incarnato con delicatezza da Lorenzo Monaco.

    Scrittura sofisticata quella di Gaudio, che racconta fra incastri e flashback tre disperati desideri di libertà e amore, che si incontrano nel commovente finale nel VACUITAS… ma quello, è un inizio o è la fine?

    Incredibile esordio per un film dalla travagliata produzione – e gestazione – un esempio di coraggio ed originalità che dovrebbero tenere a mente tutti gli indie italiani; specie quelli che cercano di rifarsi a “questo e quello” sognando Hollywood (ma finendo a malapena nelle sale – vuote – in provincia di Vercelli).

    Riferendosi al film,Paolo Gaudiostesso dice:

    “È una favola sul senso di colpa e sul fallimento, nella quale ho provato a inserire tutti quegli aspetti che caratterizzano il mio cinema. L’evento assurdo o fantastico, per esempio, che arriva a sconvolgere la vita di persone comuni trascinandole all’interno di avventure impossibili o al cospetto di personaggi sopra le righe. Evento inaspettato e inspiegabile, che non conosce razionalità e non può essere realistico in alcun modo, soltanto credibile”.

    Il regista ora collabora attivamente con laRainbow CGI Academyallo sviluppo di un dipartimento di animazione stop motion.