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  • After Midnight 2 online gratis da venerdì per una settimana

    Per alleviare le lunghe giornate da reclusi di molti italiani gli otto registi dell’horror a episodiThe Evil Building – After Midnight 2hanno deciso di mettere il film in anteprima gratuitamente su youtube per una settimana a partire dalle 20.00 di questo venerdì.

    Il link sarà reso noto attraverso lapagina Facebook ufficiale.

    After Midnight 2è pensato daDavide Pescacon l’aiuto diFrancesco Longoed è da loro diretto insieme aDaniele Misischia,Davide Cancila,Fabrizio La Monica,Roberto Albanesi,Luca BertossieNicola Pegg.

    Con loro avevamo parlato a novembre a proposito del film.

    Questo l’annuncio pubblicato poco fa.

  • [RECENSIONE] The Evil Building – After Midnight 2 (AA.VV.)

    Secondo capitolo degliAfter MidnightdiDavide Pesca,The Evil Buildingha come filo conduttore degli otto episodi il loro svolgimento -almeno in parte- in un appartamento.

    KhalimbudiNicola Pegg.

    Si parla di un libro antico che una ragazza (Caterina Cioli Puviani) trova per caso, sepolto sotto la sabbia di una spiaggia, e porta dal suo professore di inglese (David White) appassionato di libri antichi per tradurlo.

    Il libro è ovviamente maledetto perché contiene la risposta alla domanda delle domande su cosa ci sia oltre la morte e sia il prof che la ragazza lo capiranno sulla loro pelle.

    Khalimbuqua e là allunga un po’ troppo il brodo, a partire dalle ripetute inquadrature iniziali aeree che passano dalla protagonista sulla spiaggia al mare fino ad arrivare (per contrasto) all’improvviso, troppo brusco, cambio di registro quando la ragazza torna a scuola dal prof per capire che ha scoperto. Quello che accade è di sicuro effetto ma troppo a discapito della logica e della sospensione dell’incredulità.

    MandragorasdiFrancesco Longo.

    Qui si parla di violenza sulle donne tra le mura di casa e di stregoneria come mezzo per vendicarsi, un tema trattato di recente anche nel cortoIl Profumo dell’abissodiLuca Ventura CinqueeGiovanni Berardi.

    Il corto di Longo parte bene con i silenzi e gli sguardi tra Davide Pesca e Oleksandra Simishyna, i dialoghi invece sono qua e là superflui per la comprensione della dinamica tra i due, a dirla tutta c’è anche una frase in cui si fa confusione tra due concetti geometrici.

    Al di là di questoMandragorasresta una discreta storia di vendetta con una certa cura nei dettagli da parte di Longo, come nei momenti in cui la Simishyna a mala pena trattiene espressioni di gioia.

    Soltanto ParolediDaniele Misischia.

    Misischia, che del gruppo è senza dubbio quello più famoso (Il giorno dell’odio,The End? L’inferno fuori) ed esperto, toglie ogni parola dal film. Dall’asciugatura esce fuori un film formalmente semplice (inquadrature fisse, un po’ come perL’Ultimo video di Sara, suo contributo nel precedenteAfter Midnight) ed enigmatico per quel che riguarda la storia. Cinque personaggi e un silenzioso/misterioso passaparola tra di loro dagli effetti tragici.

    IpocondriadiDavide Pesca.

    Il titolo allude al terrore infondato di avere tutte le malattie di questo mondo, la storia però rimanda per associazioni anche alla mania recente di rifiutare la medicina tradizionale e alcuni obblighi ad essa legati come quella di vaccinarsi.

    Con il suo stile sporco ed essenziale, più vicino per certi versi alla videoarte che al cinema, Pesca confeziona un corto sospeso in una strana altra dimensione, sensazione ottenuta anche grazie alle musiche di Santo Bianchini.

    FeraliadiDavide Cancila.

    In un appartamento Sergio (Alessio Cherubini) sta finendo di cucinare per Lori (Serena Bilanceri), quando la ragazza sparisce nel nulla all’interno della casa. Anni dopo il ragazzo non si dà ancora pace: la risposta sta in un medaglione che la ragazza indossava quella sera.

    Sulle abitazioni costruite sopra cimiteri, chiese e luoghi di culto maledetti abbiamo visto parecchi film, a cominciare da Shining e Poltergeist. Cancila prova a cercare una strada interessante che si allontana da certi modelli visti e rivisti.

    AbyssusdiFabrizio La Monica.

    Qui non ci sono fantasmi, streghe, libri maledetti, misteriose sparizioni in altre dimensioni. Qui l’orrore non nasce da qualcosa di sovrannaturale. Protagonisti sono un prete (Corrado Solari) e una sua vittima (Giuseppe Duminuco), cresciuta piena di folle rancore. Si incontreranno molti anni dopo per chiudere i conti.

    Abyssuslascia una desolante sensazione addosso. È un lavoro in cui entrano in gioco follia, disperazione ed elementi divergenti. Sono molti i contrasti nella storia, da quelli che emergono tra i due personaggi alle differenze (metaforiche) tra la pulizia della casa e lo scantinato finale.

    Bravo l’esordiente Duminuco ad esprimere tutta la follia del suo personaggio senza pronunciare una sola parola.

    Che gita di merdadiRoberto Albanesi.

    Albanesi, come nel suo contributo nel precedente After Midnight (Che serata di merda), spezza il ritmo serioso con una commedia che si fa gioco delle sette sataniche.

    Ettore e Achille sono due amici che se ne vanno tra i boschi di Casalpusterlengo a rilassarsi. Quando il primo scopre che la sua ragazza manda al secondo foto dov’è nuda i due fanno a botte e si titrovano in uno spiazzo nel bosco dove (siamo in pieno giorno) un gruppo di satanisti sta per celebrare un rito.

    Interpretato dai suoi due attori preferiti Ivan Brusa e Stefano Galli, il corto di Albanesi con il tono leggero ma anche dissacrante si lascia vedere con piacere fino alla fine.

    Il debitodiLuca Bertossi.

    Tre fratelli si incontrano in occasione del decesso della loro mamma e scopriranno non solo debiti ma anche un altro segreto famigliare bramoso di emergere.

    L’ambizioso Bertossi prova ad unire ghost story e dramma famigliare senza però riuscirvi bene. Se possiamo sorvolare su alcune situazioni già viste quando si parla di case infestate è più difficile perdonare la confusionaria parte finale che comincia con quella che sembrerebbe una svista piuttosto evidente.

    Al primo impattoThe Evil Building-come il precedente collettivo- mostra pregi e difetti delle nuove generazioni di registi indipendenti italiani: troppo ancorati ai successi d’oltreoceano, poco interessati a raccontare qualcosa di personale e un po’ troppo fiduciosi nei confronti degli attori che coinvolgono.

    Chi si distacca da questa tendenza con più decisione èFabrizio La Monicacon il suo segmentoAbysuss. Dei lavori raccolti è quello che osa di più: per quello che racconta e per come lo racconta, non tanto per la parte iniziale e centrale (dove si utilizza una costruzione tutto sommato classica) quanto per il finale enigmatico dalle molteplici interpretazioni.

    Del regista sono disponibili gratuitamente online molti suoi lavori compreso il lungometraggioVork And The Beast.

    The Evil Building – After Midnight 2rispetto alprimo filmfa un piccolo passo indietro ma, grazie alla qualità globale, alla molteplicità e agli sforzi delle firme coinvolte, mantiene comunque la sufficienza piena.

  • Il trailer di The Evil Building – After Midnight 2

    Nel giorno della vigilia di natale arriva il regalo del trailer diThe Evil Building – After Midnight 2, secondo film a episodi del terrore orchestrato daDavide Pescacon la complicità diFrancesco Longo.

    The Evil Building- After Midnight 2arriverà l’anno prossimo distribuito da Home Movies.

    Come per ilprimo filmanche questa volta troveremo otto cortometraggi diretti da altrettanti registi:

    IpocondriadiDavide Pesca
    Feralia
    diDavide Cancila
    Soltanto Parole
    diDaniele Misischia
    Khalimbu
    diNicola Pegg
    Che gita
    dimerda! di Roberto Albanesi
    Il debito
    diLuca Bertossi
    Abyssus
    diFabrizio La Monica
    Mandragoras
    diFrancesco Longo.

    Con tutti e otto abbiamo parlato un mesetto fa per farci dire qualcosa sui loro contributi al film.Le interviste esclusive le potete leggere qui.

    After Midnight 2è prodotto da Demented Gore e Moonlight Legacy.

  • [ESCLUSIVA] After Midnight – The Evil Building: interviste ai registi

    Il regista, sceneggiatore, effettista ed attoreDavide Pescaha pubblicato qualche giorno fa un po’ di foto tratte dal film a episodi da lui organizzato -insieme aFrancesco Longo-After Midnight – The Evil Building.

    Si tratta del secondoAfter Midnight,dopo quello uscito a settembre dello scorso anno per Home Movies.

    Anche questa volta otto cortometraggi per altrettanti registi:
    IpocondriadiDavide Pesca
    Feralia
    diDavide Cancila
    Soltanto Parole
    diDaniele Misischia
    Khalimbu
    diNicola Pegg
    Che gita
    dimerda! di Roberto Albanesi
    Il debito
    diLuca Bertossi
    Abyssus
    diFabrizio La Monica
    Mandragoras
    diFrancesco Longo.

    Considerando che non manca molto alla uscita di questo nuovo capitolo abbiamo chiesto ai registi coinvolti di farci sapere qualcosa sui loro contributi.

    Ci diceDavide Pesca:“Quando ho ideatoAfter Midnight 2 – The Evil Building, volevo creare un legame fra i vari corti più forte rispetto al precedente. Di fatti tutti i segmenti cominciano (o comunque sono ambientati in parte) in un appartamento. Da lì il titolo.”.

    Parlaci del tuo segmento Ipocondria.

    “Ipocondria è un cortometraggio basato sull’omonima fobia, o meglio gioca sulla falsariga di questa raccontando la storia di una ragazza che perde il marito a causa di (a detta sua) un errore dei medici. Da quel momento decide di curare le proprie malattie da sé, in modo drastico.
    Inizialmente non avevo ideato il corto per questo progetto ma poi, vedendone il risultato e visto che rispettava i parametri da me imposti perAfter Midnight 2ho deciso di inserirlo. Inizialmente avevo pure pensato di non inserire un mio corto nel film, visto che recito nel segmento di Longo e curo gli effetti in quello di Pegg, ma poi dato che Villani non ha potuto partecipare, l’ho sostituito.”.

    FeraliadiDavide Cancila.

    Come nasce il tuo cortometraggio?

    “Feralia è nato quasi di getto. Ho pensato la vicenda nel dormiveglia, una sera che avevo finito di leggere un libro gotico, il giorno dopo ricordavo bene la storia, ho cercato solo alcuni riferimenti per dare una quadratura al tutto, e ho scritto la sceneggiatura di volata.”.

    La trama: Sergio e Lori sono una coppia felice, una sera Lori scompare improvvisamente all’interno della casa, ciò porterà Sergio a sviluppare un’ossessione per un medaglione ritrovato dalla compagna poco prima di sparire.

    Attori protagonisti: Alessio Cherubini, Serena Bilanceri e Federico Mariotti.

    Soltanto parolediDaniele Misischia.

    “È un corto abbastanza insolito rispetto ad altri miei film, molto statico ed “elegante”. Volevo raccontare una storia semplice ma che lasci possibilità di varie interpretazione. È abbastanza sperimentale sotto questo punto di vista, e anche questo elemento lo rende molto diverso dalle storie che di solito mi piace raccontare. Il bianco e nero, la totale assenza di dialoghi e tutte le inquadrature fisse vogliono riportare ad uno stile molto classico, scarnificato e semplice. L’ho girato in pochissimo tempo, è stato produttivamente semplicissimo, questo perché avevo in mente un progetto da poter organizzare da solo e che produttivamente non mi avrebbe impegnato per niente.”.

    KhalimbudiNicola Pattaro Pegg.

    “Khalimbuè il genere di storia che ci tenevo a raccontare al pubblico di After Midnight 2 e non solo. Dopo Escape from Madness opera molto più lineare nella quale mi sono orientato di più nella messa in scena che nella narrazione, conKhalimbuinvece ho cercato di scavare nelle paure più profonde ed ancestrali dell’essere umano cercando di incanalare la domanda più misteriosa e allo stesso tempo spaventosa; Cosa c’è oltre la morte? Sicuramente non sono il primo che affronta tale incognita non c’è dubbio, tuttavia quello che racconto non è tanto cosa accadrebbe se si sapesse la risposta, quanto cosa ci accadrebbe se anche solo ci trovassimo al cospetto della sudetta risposta. Una verità alla quale non siamo destinati sapere. La storia segue le gesta di Bianca (Caterina Cioli Puviani), una giovane ragazza che si imbatte nel ritrovamento di un antico libro trascinato in riva al mare. Con l’aiuto del suo ex professore di lingue Charles (David White) si addentrerà in un vortice di mistero e oscurità dalla quale nessun forma di vita terrestre dovrebbe avvicinarsi.Khalimbuvuole scavare nelle viscere delle nostre paure ed ansie, egli è ovunque eppure non lo si vede.”.

    C’è modo di vederlo prima dell’uscita del film?

    “Domenica 24 Novembre avrò il piacere di presentare in anteprima assoluta l’opera durante la terza edizione del Selva Nera Fantastic Film Festival assieme al produttore Massimo Bezzati che ha creduto nel progetto fin dalla sua fase embrionale.”.

    Che gita di Merda!diRoberto Albanesi.

    “Il cortometraggioChe gita di merda!parla di due amici, Achille ed Ettore, che decidono di fare una gita alla riserva naturale Bosconi che si trova nei pressi di Casalpusterlengo (la città da cui partono tutte le mie storie).
    durante la gita succederà più o meno di tutto, arrivando addirittura a sfociare nel paranormale, demoniaco e cose affini.”
    .

    Come lo definiresti?

    “Come tutte le mie opere non ha catalogazione precisa (le etichette mi annoiano a morte), comunque potrei definirla soltanto comealbanesiana.”.

    Cosa ci dobbiamo aspettare?

    “Il pubblico si deve aspettare indubbiamente il cortometraggio più lungo e divertente del lotto (dal momento in cui è l’unica opera con una forte carica ironico grottesca). Vorrei ringraziare il dinamico duo Pesca/Longo che mi chiama sempre per prendere parte ai suoi parti creativi.”.

    Nelle foto pubblicate vediamo elementi religiosi…

    “Gli elementi religiosi all’interno diChe gita di merda!sono inseriti come sberleffo alle religioni organizzate e a chi le combatteutilizzando le forze del male.“.

    Il debitodiLuca Bertossi.

    “Il Debitoè un horror soprannaturale d’atmosfera, con elementi da dramma nero e da thriller. Parla di 3 fratelli che si ritrovano dopo tanto tempo nella casa della madre, deceduta da poco, per discutere sul’eredità. Ma nella casa c’è un’entità che li porterà a scoprire una terriblie verità sul passato della loro famiglia. Gli attori sono Giorgia Fumagalli che avevo apprezzato in altri corti, Claudia Blandino, e Francesco Colussi che sono stati scelti tramite un casting e che si sono rivelati una picevole sorpresa, l’esperto attore triestino Paolo Massaria, Eliana Franco, Roberto Tornesello e il giovanissimo Nicolò Giacalone. Mi sono trovato molto bene a lavorare con loro e sono stati tutti molto bravi secondo me. Spero che il corto possa piacere, quello che potete aspettarvi è un film horror senza jumpscare, dove il vero orrore sta nei rapporti tra i personaggi che porteranno alla luce una terribile verità.”.

    AbyssusdiFabrizio La Monica.

    “Abyssusè il mio primo lavoro prettamente horror da tanti anni a questa parte, è stato per me davvero bello tornare a scrivere e dirigere un corto dopo aver girato due lungometraggi (i corti hanno delle regole molto, molto diverse rispetto ai film).
    Ho cercato di fare un corto elegante, fine. A livello narrativo è molto ambiguo, non amo spiegare ciò che avviene allo spettatore, lascio varie chiavi di lettura. In due parole è la storia di un vecchio prete che una mattina riceve una lettera. Dopo averla letta, visibilmente scosso, parte immediatamente per incontrare colui che gliel’ha spedita… un fantasma quasi dimenticato del suo passato è tornato dopo tanti anni, e ha una proposta da fargli.
    Abyssusha due soli personaggi, il prete è interpretato dal veterano del cinema italiano Corrado Solari (tra le ultime pellicole alle quali ha preso parte Il Signor Diavolo di Avati) mentre l’altro personaggio è interpretato da Giuseppe Duminuco, attore esordiente ma con grandi doti nascoste. Per capire a cosa mi riferisco dovrete vedere il corto, chiaramente. Posso solo svelare che nella realtà è l’uomo più buono e gentile del mondo, ma nella finzione si riesce a trasformare in un demonio. DiAbyssusho scritto la sceneggiatura insieme ad Alessandro Bruno, sono uno dei tre produttori, sono il direttore della fotografia, l’operatore video ed il montatore, oltre al regista, chiaramente.”
    .

    E concludiamo conMandragorasdiFrancesco Longo, braccio destro diDavide Pescanei dueAfter Midnight.

    “Lo definirei un revenge horror soprannaturale con un forte tema sociale d’impatto nel quale una giovane donna, subisce continui maltrattamenti fisici e psicologici da parte del compagno. Così, dopo aver subito l’ennesima violenza, la ragazza in apparenza “normale”, si rivelerà per quello che è veramente.”.

    Che ci dobbiamo aspettare?

    “È un corto costruito sulla tensione che cala e aumenta continuamente. Non è fatto di jumpscare ma di attese e ansie ed ha un finale devastante.”.

    Chiudiamo con un po’ di immagini dai vari episodi, prese dalla pagina facebook di Davide Pesca.

  • [RECENSIONE] Dante va alla guerra (Roberto Albanesi)

    DaRoberto Albanesi, autore dei due ironici horrorNon Nuotate in Quel Fiume(più qualche corto dallo stesso spirito come quelli contenuti nei collettivi17 a MezzanotteeAfter Midnight) arriva un lavoro inaspettato che se da una parte mantiene l’ironia scanzonata, dall’altra la riduce per aprirsi a serie riflessioni su temi che prima non c’erano.

    Il film si chiamaDante Va Alla Guerrae racconta per l’appunto di Dante (Stefano Galli), un ragazzo senza amici, voglia di fare, coraggio di crescere, abbandonato un po’ a se stesso, arrabbiato col mondo per mille motivi (validi per carità) che sono però solo scuse, perché in realtà quello che gli rode e che lo blocca è un’altra mancanza, un conflitto interiore irrisolto che neanche il suo psicologo sa sbloccare.

    Finché un giorno non incontra Faga (Ivan Brusa), un personaggio che sembra lo scemo del villaggio con il quale però scopre di avere tantissimo in comune. Lì scatta qualcosa che segna per Dante un nuovo inizio: la dolorosa decisione di smettere di voltarsi dietro, per rifugiarsi nel sicuro mondo dei bei ricordi, per iniziare a guardare avanti senza però smettere di sognare.

    Il tutto è raccontato in modo piuttosto fluido, qui e là c’è qualche frase fatta o soluzione didascalica, ogni tanto la recitazione dei comprimari non è delle migliori, ma a tirar le somme non posso che parlarne bene considerando anche il budget prossimo allo zero utilizzato e la voglia del regista di utilizzare il mezzo cinema per parlare di sé.

    Credo che questoDante Va Alla Guerrasia perRoberto Albanesiun capitolo unico nella sua carriera, un film che aveva come scopo principale quello terapeutico dell’autoanalisi e che riesce nel finale a smuovere e sciogliere gli animi anche dei cuori più insensibili.

    Dante va alla Guerraè uscito a fine settembre in DVD perHome Movies.

  • [RECENSIONE] After Midnight (AA.VV.)

    After Midnightraccoglie otto cortometraggi horror diretti da altrettanti registi. Lavori quasi tutti non girati espressamente per questo film collettivo. Il progetto antologico è diDavide Pescacon la collaborazione diFrancesco Longo ed uscirà il 28 settembre in DVD grazie aHome Movies.
    Lo abbiamo visto in anteprima.

    [VLOG] – L’ultimo video di Sara di Daniele Misischia.

    Che Misischia sia bravo lo sappiamo dai tempi diIl giorno dell’Odio.
    Qui racconta la morte di una vlogger, interpretata daChiara Nicolanti, per mano di uno stalker/troll mascherato daKiller Klown From Outer Space. Il tutto utilizzando una sola inquadratura fissa. I vari inserimenti di pochi frame, le zoomate e le musiche sono (deduciamo) aggiunte dall’assassino che ha avuto quindi il tempo, dopo l’uccisione, di montare il filmato che la povera ragazza stava preparando per i suoi sostenitori.
    Funziona tutto piuttosto bene, anche il miscuglio tra violenza e ironia.

    Qui sotto potete vedere [VLOG].

    DiDaniele Misischiaaspettiamo ad agosto il suo lungometraggioThe End – L’inferno FuoriconAlessandro Roja, prodotto dai fratelli Manetti.

    The taste of survival di Davide Pesca.

    Qui siamo in territori post apocalittici in cui si deve sopravvivere costi quel che costi. C’è una ragazza in pericolo e un colpo di scena che ribalta la situazione. Difetto del corto la recitazione degli attori poco convincente.

    Nyctophobia di Francesco Longo.

    Siamo qui invece dalle parti degli incubi notturni, dei brutti sogni che sconfinano nella realtà, dei fantasmi del passato che tormentano lo stronzo protagonista. Il tutto raccontato senza sentir pronunciare neanche una parola dagli attori. Il che -raccontare per sole immagini- è già di per sé uno sforzo da premiare.Francesco Longodimostra che col tempo sta migliorando. Siamo curiosi di vedere il film che inizierà a girare a settembre dal titoloClara.

    Nel buio di Davide Cancila.

    Protagonista del corto è il senso di colpa, al plurale, che lega due fratelli coinvolti in un incidente automobilistico. Anche qui c’è un risvolto inaspettato. Non male.

    Io non le credo di Luca Bertossi.

    Un prete ascolta un uomo che dice di avere la casa infestata da uno spirito maligno (di una suora). Bertossi forse non ha molta simpatia per il mondo cattolico se ha disegnato un prete così stronzo e vigliacco. Concetto e realizzazione tecnica non sono niente male, peccato per la non convincente recitazione del perseguitato.

    Escape from madness di Nicola Pegg.

    Ruoli che si ribaltano, spirito di sopravvivenza che esce fuori nei momenti cruciali e un chiaro omaggio al filmNon Aprite Quella PortadiTobe Hooper. Grande urlo liberatorio finale per la vittima che diventa carnefice.

    Che serata di merda! di Roberto Albanesi.

    È l’episodio leggero e cazzone dell’antologia, l’unico che non si prende sul serio e che per questo motivo forse fa a botte con il resto. Ma è anche uno dei pochi inediti, anzi dichiaratamente girato per l’occasione. Protagonista un mostro vendicativo e una presa di coscienza scioccante.

    Haselwurm di Eugenio Villani.

    Il più ambizioso tra tutti i segmenti è anche il più vecchio realizzato (2011). Prende spunto da una creatura del folklore trentino e dice la sua sui limiti che l’uomo non deve superare mai, soprattutto sfidando la natura. Gli effetti digitali sono realizzati daEmiliano GuarnerieTullio Zanibelli.

    After Midnighta tirar le somme è una collezione niente male che mette insieme registi già affermati con altri in cerca della loro strada nell’horror italiano indipendente. Escono fuori i pregi ma anche i difetti su come alcuni temi cardine del genere vengono affrontati senza troppa volontà di innovazione, e sulla solita recitazione non sempre all’altezza. Ma parliamo di registi giovani che hanno tutta la vita davanti per migliorare imparando dagli sbagli.

    In un ipotetico progetto simile futuro piacerebbe vedere esclusivamente cose girate appositamente e non recuperate dal passato.