Stomachè interpretato da Fabio Carlani, Ingrid Monacelli, Marco Paparelli, Iwan Manzoni, Lucrezia Calogero, Ornella Cerro, Maurilio Breccolenti e Olmo Mazzoni.
Alex è un ragazzo solitario e tormentato che vive in una casa di campagna isolata. Vittima di un passato oscuro e di un presente fatto di continui bullismi e umiliazioni, specie a lavoro. Ma dentro il ragazzo si nasconde un male oscuro, un dolore profondo ed anche… qualcosa di sinistro che ora spinge per uscire…
DiAlex Visaniaspettiamo la sua ultima faticaNati Morti, horror-thriller interpretato da Lorenzo Lepori, Ingrid Monacelli, Ester Andriani, Claudio Massimo Paternò, Corinna Coroneo (La Danza Nera), Edoardo Lazzari e Iwan Manzoni. Il nuovo film sarà distribuito da DigitMovies.
Alex Visaniè un nome noto nell’ambito horror indie italiano: chi non è almeno una volta mai incappato nel suo sito (The Reign of Horror), in cerca di recensioni di film spesso invisibili ed introvabili?
Amante dello splatter e del gore, Visani ha anche scritto libri, realizzato diversi corti/mediometraggi e film amatoriali, partecipando poi ad alcuni corali (il mediocre17 a mezzanottecreato da Pesca) e producendone uno lui stesso (purtroppo il pessimoThe Pyramid, che alterna segmenti sufficienti ad altri terribilmente scadenti, che però ha comunque trovato una discreta distribuzione internazionale) incluso il film diFederico SfasciaAlienween/StellaStregache però si è risolto in una “querelle” già discussa ed eviscerata meglio in altre sedi.
Purtroppo la sua conoscenza della materia e l’amore verso essa, non si è mai tradotta fino a ora in film accettabili per essere chiamati tali.
Cambio di registro avviene invece conStomach, dove Visani finalmente si circonda di una vera troupe e denota una grande crescita stilistica.
Il film vanta una ottima fotografia, a cura di Visani stesso, e sebbene non mi abbia convinto fino in fondo, non posso non premiare il salto di qualità che finalmente l’autore ha compiuto, abbandonando l’amatoriale becero per dare dignità alla sua passione. Questo aspetto TRASH delle sue precedenti produzioni è spesso stato esaltato da un fanbase davvero “affettuoso”, come il punto di forza di questi lavori… insomma James Wan fa cag**re, ma se un indie italiano ha pessima fotografia, riprese, recitazione ed effetti diventa un “must”. No. Non per me. Credo che non vada così in generale.
Ho già espresso in altri articoli di come gli squadrismi non facciano bene al cinema, specie se si perde di vista l’obiettività sul valore delle cose. Fra l’altro è stato presentatoqui e lìcome un film “estremo” e splatter oltre ogni limite, ma onestamente… sarà che recensisco pure i film dellaUnearthed, ma forse in italia il concetto di “film estremo” va un attimo rivisto.
Tornando aStomach, la trama è semplice: protagonista è Alex, un ragazzo solitario e tormentato che vive in una casa di campagna isolata. Vittima di un passato oscuro e di un presente fatto di continui bullismi e umiliazioni, specie a lavoro. Ma dentro il ragazzo si nasconde un male oscuro, un dolore profondo ed anche… qualcosa di sinistro che ora spinge per uscire…
Inevitabile vedere il film e non notare quanto amore Visani ha perFabio SalernoedHenenlotter. Purtroppo gli attori principali non aiutano il regista nella realizzazione delle sue idee ambiziose, e sebbene alcuni siparietti son volutamente sopra le righe e grotteschi, il confine fra il riuscito ed il non riuscito è labile.
Gli attori migliori sono i 2 che interpretano i colleghi di lavoro bastardi, mentre il protagonista si impegna risultando comunque sempre troppo “ingessato” e tutti gli altri sonover actingal limite del parodistico (fra smorfie e faccette il datore di lavoro fa a gara con la sua dipendente).
Anche quando non si han grandi attori, l’avere situazioni dilatate e dialoghi può diventare un boomerang, fra un omicidio e l’altro spesso accade il nulla.
Non aiutano il film nemmeno i pessimi trucchi, che il regista ha cercato di valorizzare al meglio con luci e inquadrature, ma che spesso si risolvono solo in impiastri indefiniti di cose e… nel make up della “creatura” (quando viene svelata) purtroppo siamo al carnevalesco fatto male: una sorta di alter ego del protagonista, nata da un utero esterno, bianca e venosa. Ma le vene sono dipinte grossolanamente, spessovisibilmente sbafate(come il colore bianco della base), e l’attore indossa (a volte) visibili mutande che lo fanno sembrare più un modello di quelle fiere dove si impara a fare bodypaint, e non un qualcosa disupernaturale.
Sicuramente molta ambizione, in parte premiata, in parte non supportata. La scelta del metal/rock alla Argento sotto le scene di omicidi è oramai un clichè datato, che può lasciare spazio a soluzioni sicuramente più personali.
Do la sufficienza al film, perchè premio la forza di migliorarsi, e son sicura che con il prossimo, circondato da un comparto attoriale e tecnico all’altezza dei suoi sogni, Visani potrà sorprenderci.
Salve! Io mi chiamo Antonietta Masina e… già, con un nome così, non potevo che amare il cinema.
Son quindi cresciuta fra scherzi, assonanze e rimandi…ad una delle attrici (e muse) più immense; non potevo non conoscere lei (Ovvio, parlo di Giulietta Masina!) ed i film che ha interpretato; grandi film di uno dei più grandi registi di tutti i tempi.
Alle medie, il mio nome venne rielaborato dai compagni di classe in “Antonomasia” e, mentre le altre bambine giocavano con i principi azzurri, io sognavo… sognavo quei cappelli, quei costumi, quei colori… che mi portavano su altri piani di realtà nonostante Fellini stesso affermasse “Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare.”
Ai tempi del liceo poi, si parlava spesso con amici su quale fosse la “Birra per Antonomasia”, “la Canzone per Antonomasia” o “il Film per Antonomasia”… che quasi predestinata, scelsi poi di studiare comunicazione per poter lavorare in questo campo, e far sì che “Antonomasia” in persona potesse rispondere alle loro domande!
Chi scrive è una ragazza, anzi, una “persona” che ama il cinema; Il cinema quello fatto con passione, con serietà, ma non seriosità; il cinema condiviso e discusso con chi lo ama, con chi va al cinema (e andare al cinema è come andare in Chiesa per me, con la differenza che la Chiesa non consente il dibattito, il cinema sì).
Ho una forte predilezione per il cinema fantastico ed horror, il mio fine non è solo quello di condividere i miei pensieri o recensire un film specifico (NON sono un critico, né conosco tutto… anzi, ho molti limiti e carenze che spero di colmare), ma anche discutere sulle motivazioni ed i sottotesti di interi generi.
Si svolgerà a L’Aquila dal 31 ottobre al 3 novembre la quinta edizione dell’Abruzzo Horror Film Festival.
5 i lungometraggi selezionati:
Las NiñasdiManuel Giménez de Llano,StomachdiAlex Visani,Lettera HdiDario Germani,ClownadodiTodd SheetseThe curse of Valburgadi Tomaz Gorkic.
Scendiamo un po’ più nei particolari della cinquina selezionata.
Las NiñasdiManuel Giménez de Llano.
Anno: 2018 Nazione: Spagna Sceneggiatura: Manuel Giménez de Llano Fotografia: Manuel Giménez de Llano Attori: José Gasent, María Izquierdo, Arturo García, Jasmine Riiz, Carmen Balaguer, Ruth Atienza, Abdelatif Hwidar. Montaggio e special effects: Lucia Montalbán Musiche: Alfredo Sorlí
TRAMA: Un famoso molestatore lascia la prigione. In un’intervista esclusiva con un canale televisivo dice la sua sul rapimento, stupro e omicidio di tre ragazze adolescenti avvenuto nel 1992. Un fatto di cronaca passato alla storia come “Le ragazze di Alcàsser”.
Anno: 2018 Nazione: Italia Sceneggiatura: Alex Visani Attori: Fabio Carlani, Ingrid Monacelli, Marco Paparelli, Ornella Cerro, Simone Frascarelli, Olmo Mazzoni Fotografia: Alex Visani e Luca Alessandro Costumi: Abigail Cowers Special Effects: Andrea Valecchi, Roberto Papi, Alex Visani
TRAMA: Alex è un ragazzo schivo e solitario che vive in un paese desolato e rurale. Fa un pessimo lavoro ed ha un pessimo stile di vita, ma la cosa peggiore è che Alex ha un segreto terribile. Un segreto che è difficle tenere nascosto. Quando il “punto di rottura” verrà oltrepassato, zanne ed artigli inizieranno un’interminabile scia di sangue.
Anno: 2019 Nazione: Italia Sceneggiatura: Andrea Cavalletto Attori: Marco Aceti, Giulia Todaro Scenografia: Tonino Di Giovanni Fotografia: Dario Germani Effetti Speciali: Sergio Stivaletti Montaggio: Claudio D’Elia Musiche: Mirko Cannella Produttore: Tonino Abballe
TRAMA: Patty e Seba sono innamorati, nonostante la differenza di età. Seba ha 37 anni, con un passato fatto di piccoli crimini, è un costruttore di carrozze e con Patty condividono la passione per gli anni ’80. Patty, per festeggiare il prossimo compleanno di Seba, vuole organizzare una festa a tema con i suoi più cari amici. Per l’occasione, Seba ha lucidato con grande amore un 127 di seconda mano acquistato in un’asta giudiziaria. È una serata apparentemente perfetta, tutto va come dovrebbe. Alla fine della festa i due protagonisti si ritirano in un bosco fuori città. Isolati nell’oscurità cominciano ad avvertire sempre pià la sensazione di essere osservati da qualcuno o da qualcosa di minaccioso.
Anno: 2019 Nazione: Stati Uniti d’America Sceneggiatura: Todd Sheets Attori: Bobby Westrick, Rachel Lagen, Antwoine Steele, Dilynn Fawn Harvey, Linnea Quigley, Eileen Dietz, Jeanne Silver, Joel D Wynkoop. Special Makeup Effects: RJ Parish, Annalee Mae Dorsey, Amanda Payton, Jackie Butler. Montaggio: Todd Sheets Musiche: Matt Cannon, Toshiyuki Hiraoka, Justin Burning, Enochian Key,
TRAMA: Un micidiale incantesimo di vendetta invocato dalla strega Autumn Moonspell (Jeanne Silver) scatena inavvertitamente una forza inarrestabile della natura capace di annientare l’umanità. The Clownado! Toccherà ad Hunter Fidelis (Bobby Westrick), la spogliarellista dal cuore d’oro Bambi (Dilynn Fawn harvey), il sosia di Elvis Dion Livingston (Antwoine Steele) e ad un gruppo di studiosi di tornadi salvare il salvabile dal massacro di una intera cittadina.
Anno: 2019 Nazione: Slovenia Sceneggiatura: Tomaž Gorkič. Attori: Jurij Drevenšek, Marko Mandič, Saša Pavlin Stošič, Niklas Kvarforth, Luka Cimprič, Katarina Stegnar, Anton Antolek. Fotografia: Nejc Saje. Montaggio: Tomaz Gorkic. Musiche: Saso Kalan, Niklas Kvarforth, Tom Lemajic, Jani Mujic.
TRAMA: Due fratelli ladri sono in bolletta. Per uscire dai loro problemi finanziari escogitano un piano per truffare i turisti ricchi che visitano il paese: organizzano una visita guidata in un maniero locale chiuso al pubblico, Valburga, e inventano una spaventosa leggenda per attirare attenzione. Il loro primo gruppo turistico è composto da satanisti svedesi, alla ricerca di una reliquia satanica perduta da tempo, goti francesi ia caccia di vampiri, un produttore porno russo con due attrici alla ricerca di location per il prossimi film e due turisti tedeschi interessati solo a bere birra e divertirsi. Ovviamente presto sarà chiaro a tutti che la storia inventata dai due fratelli non è niente in confronto con la vera leggenda del maniero.