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  • I premi del TOHorror Fantastic Film Fest 2022

    Al Cinema Massimo di Torino sono da poco stati assegnati i premi dell’edizione 2022 delTOHorror Fantastic Film Fest.

    Questi i vincitori delle sezioni audiovisive.

    Premio Antonio MargheritiaMad HeididiJohannes HartmanneSandro Klopfstein.

    Premio Scuola Comicsal cortometraggio d’animazioneThe EdendiLucia Alessandri.

    Premi del pubblico.

    Miglior cortoFriandisediRémi Barbe, miglior corto d’animazioneIce MerchantsdiJoao Gonzalez, miglior filmSky Pike/Sick of MyselfdiCristoffer Borgli.

    Premio migliori effetti speciali di trucco(Bloody fx award).

    Terrifier 2.

    Il direttore artistico del TOHorror Fantastic Film Fest Massimiliano Supporta durante l’inizio della premiazione. Foto: klub99.it.

    Cortometraggi animazione.

    La giuria formata da Maria Pia Santillo, Fausto Collarino (autore del manifesto di quest’anno del festival) e Mauro Gariglio assegna:

    Menzione specialeaThe black recatdiPaolo GaudioeNaive mischief in Oak PasodiMarc Torices Manson.

    Miglior cortoColonydiPilar Garcia-Fernandezsesma.

    Cortometraggi fiction.

    I giurati Sofia Falchetto, Elisa Giardini e Flavio Armone premiano:

    Menzione specialeChaperonediSam Max.

    Miglior cortoThe CoupondiLaura Seay.

    Lungometraggi.

    La giuria composta da Ilaria Feole, Giada Mazzoleni e Lorenzo Bianchini ha premiato:

    Menzione specialeSyk PikediKristoffer Borgli(al link la recensione).

    Miglior filmSkinamarinkdiKyle Edward Ball(al link la recensione).

  • [ToHorror 2022] Syk Pike/Sick of Myself (Kristoffer Borgli). La recensione

    Dalla Norvegia arrivaSyk Pike(a. k. a.Sick of Myself) diKristoffer Borgli, suo secondo lungometraggio dopoDRIB.

    Protagonista una ragazza e la sua folle ricerca di attenzioni.

    Signe (Kristine Kujath Thorp) è una bella barista mentre il suo fidanzato Thomas (Eirik Sæther) comincia a farsi notare come artista nel circuito norvegese che conta. La sua fama crescente fa diventare Signe sempre più invisibile, anche tra la sua cerchia di amici. Per porre fine alla cosa, ed avere gli occhi su di sé, Signe assume una droga illegale russa che le deturpa la pelle (ricordate la krokodil?).

    Otterrà attenzioni (e la tanto agognata fama) ma la situazione gli sfuggirà presto di mano, perché come body horror impone cambiamento del corpo e mutamento dello spirito sono correlati.

    Syk Pike/Sick of Myselfci racconta un mondo orribile fondato sul desiderio di fama e successo, sulla immagine e la sua monetizzazione, sul tutto e subito, sull’esaltazione (del superfluo). Un mondo folle che alimenta la follia.

    Non è però un film cupo, attenzione. È anzi parecchio divertente il modo nero e cinico di narrare il cul de sac in cui finisce Signe, tra sensi di colpa, incubi e paranoie da una parte, e un mondo dello show biz che non guarda in faccia a nessuno.

    Syk Pike/Sick of Myselfè inconcorsoalTOHorror Fantastic Film Fest.