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  • [SPECIALE] Paura Nella Città dei Morti viventi. Intervista ad Antonio Tentori

    Antonio Tentoriè uno cheLucio Fulcilo conosce bene. Non solo perché ha scritto insieme al compiantoAntonio Bruschiniun libro a lui dedicato che si chiamaLucio Fulci: il poeta della crudeltà(Ed. Profondo Rosso). Tentori con Fulci ha collaborato in prima persona co-sceneggiando due film horror del suo ultimo periodo:Demonia(non accreditato) eUn Gatto nel Cervello.

    L’ho voluto interpellare anche perché avevo una necessità personale…

    Ti faccio una confessione. I film diLucio Fulcili posso vedere col contagocce. Guardo film dell’orrore da quando sono bambino, mi rimbalza tutto ma i film di Fulci…

    Antonio Tentori: …Lasciano il segno.

    E mi agitano il sonno

    AT: Perché sono disturbanti

    Anche perché secondo me hanno delle situazioni talmente assurde, senza via di uscita…

    AT: …Che altri non hanno

    Nel libro che hai scritto con Bruschini parlavate della poesia dietro la crudeltà dei suoi film horror

    AT: Sì, è vero.

    Spiegaci meglio il concetto in relazione al filmPaura nella città dei morti viventi

    AT: Ci sono delle immagini crepuscolari molto forti all’inizio, con le scene simultanee della medium da una parte e il cimitero di Dunwich dall’altra parte con il prete che alla fine si impicca. Ma soprattutto c’è la parte finale che è di una poesia macabra incredibile, quando i protagonisti si trovano nei sotterranei con tutti i morti viventi che avanzano insieme al prete fino alla loro fuga fuori dal cimitero stesso. E c’è questa immagine raggelante del bambino che gli va incontro e poi l’immagine si frantuma con quel grido finale. Sono suggestioni uniche nel loro genere e le riscontriamo anche in altri lavori di Fulci, anche thriller, soprattuttoNon si sevizia un paperinoma ancheSette note in NeroeLo Squartatore di New York. Ci sono questi momenti di violenza estrema seguiti subito dopo una strana forma lirica, struggente e malinconica. Accade anche neL’aldilàe soprattutto inQuella villa accanto al cimiteroche forse tra tutti è quello che racchiude meglio questo suo modo di essere lirico e viscerale.

    I Film di Fulci hanno anche un pessimismo che non lascia davvero scampo. Paura nella città dei morti viventi forse lo è più di altri probabilmente anche perché il Male si scatena per la morte di un prete. Se sei religioso potresti pensare che Dio ci ha abbandonati. Non so se sei d’accordo.

    AT: Nei film horror di Fulci non c’è redenzione, non c’è salvezza né speranza, non c’è mai il lieto fine, in nessuno.
    Anche nei film minori, nei quali magari per motivi di budget o per motivi di altro tipo non è riusito a realizzare quello che avrebbe voluto. Però anche lì c’è questo suo stile, questo suo modo di intendere il cinema fantastico che è un cinema sicuramente onirico: un sogno spaventoso che è liberatorio ma anche circolare perché da questo labirinto, in cui lui è così abile ad immergere lo spettatore, non se ne esce.
    Questo accade ovviamente anche in film comePaura nella città dei morti viventiche è tra l’altro un film molto importante perché si colloca esattamente tra due film seminali nella filmografia di Fulci che sonoZombi 2, anche quello con un finale apocalittico, eL’aldilàcon un finale atrettanto nero in cui i due protagonisti finiscono in un mondo “altrove” dove in realtà sono morti.

    E poi è un pessimismo che faceva morire il personaggio principale che tu immaginavi sopravvivesse…
    I dettagli splatter in generale hanno nel suo cinema una certa importanza.

    Fa parte del suo stile sin dai primi horror, ma anche dei thriller. Lui è un regista che ha osato in epoche non sospette. Negli anni ’70 andava oltre. Un po’ per un gusto grafico che era anche simbolico e andava oltre il semplice effetto splatter, a mio avviso. E un po’ anche per cercare di competere con gli americani. Ricordiamo che alla fine degli anni ’70 quando esceZombi 2, il primo horror di Fulci, in America c’erano già film molto forti ed estremi. Un nome su tutti proprioGeorge A. Romero. Noi da parte nostra avevamo i nostri truccatori a mio avviso eccellenti: uno per tuttiGiannetto De Rossi. Fulci si avvaleva di artisti del makeup e dell’effetto speciale come De Rossi ma ancheRosario Prestopino,Maurizio Trani. Loro avevano questo compito importante nei film: c’è una storia in cui avvengono degli eventi raccapriccianti raccontati con dovizia di particolare. Ma era la cifra stilistica di un autore a mio avviso con la A maiuscola.

    Parliamo degli zombi nel film. Sono stati messi anche per dare un seguito a quelli diZombi 2, visto che cominciavano ad andare di moda. Quelli diPauraperò non sono i classici morti viventi.

    AT: Sono molto particolari gli zombi di Fulci. Quelli diZombi 2sono riconducibii alla magia nera e al voodoo, mentre inPaura nella città dei morti viventisono zombi abbastanza singolari perché sono quasi dei fantasmi. Sono zombi che appaiono improvvisamente e altrettanto improvvisamente scompaiono dopo aver colpito in maniera feroce e zombificato le loro vittime.
    Il loro aspetto è diverso. Non sono più i morti lividi e putrefatti diZombi 2sono quasi più fantasmi. Hanno l’aspetto da cadaveri viventi ma hanno qualcosa di fantastico e sovrannaturale che li rende diversi e questa secondo me è un’ottima idea, un’ottima scelta vincente perché si differenziano, come si differenziano anche gli zombi diL’aldilàche appaiono nel finale nell’ospedale.

    Parliamo a questo punto anche delle influenze che il film ha dato in seguito ad altri registi. Tarantino ad esempio ha citato Paura almeno in un paio di occasioni.

    AT:Kill Billsicuramente. La scena del seppellimento. La poetica di Fulci si rifaceva anche a scrittori fondamentali dell’horror come Lovecraft e Poe e inPauraci sono entrambi. Lovecraft per la cittadina di Dunwich e con queste entità mostruose che aspettano solamente di essere scatenate e c’è Poe con la Sepoltura Prematura nella scena emblematica conKatherine MacCollche, sepolta viva, si risveglia nella bara e Peter, che diventerà il suo compagno di viaggio in questa avventura incredibile, cerca di salvarla armato di piccone ma rischia ad ogni colpo di ferirla in maniera mortale. È una delle scene migliori del film.

    È la mia preferita

    AT: Non a caso un regista come Tarantino, da sempre attento alla cinematografia di genere italiana, ha trovato in Fulci alcune influenze e suggestioni che poi ha preso per i suoi film.

    [SPECIALE] Paura nella Città dei Morti Viventi. Introduzione.

    [SPECIALE] Paura nella Città dei Morti Viventi. Intervista a Giovanni Lombardo Radice.

    [SPECIALE] Paura Nella Città dei Morti Viventi. “Il fritto misto alla ricerca della sequenza cult” di Dardano Sacchetti.

  • [RECENSIONE] Kopis (Lorenzo Lepori)

    Giovani protagonisti in un luogo isolato a fare baldoria e un assassino ad ucciderli.

    Il posto è un grosso casolare che appartiene alla famiglia (Robert Madison, Simona Vannelli) della protagonista Francesca (Aurora Bastia) e custodito dal loro fidato tuttofare Andrea (Andrea Bonella) .

    Nel più classico canovaccio slasher si muoveKopisdiLorenzo Lepori. E nella carneficina che eliminerà uno ad uno i ragazzivecchio e nuovo si incontrano e scontrano.

    Tema esplicitato a partire dalla locandina con l’antico coltellaccio che trafigge il moderno telefono cellulare.

    Quello che va in scena inKopis, che Lepori ha scritto insieme adAntonio Tentori, è un confronto (impari) tra generazioni (che solo la morte può appianare).

    Un assassino con unamascherache esprime la rancorosa consapevolezza della sua già avvenuta sostituzione e rottamazione e riesce anche ad ingannare il gruppo di (disconnessi) ragazzi facilitando le loro uccisioni.

    Un viale del tramonto imboccato senza serenità non per moralismo ma per contezza della vecchiaia che con loro aveva veduta, e per via del malsano culto dell’immagine che i nostri tempi pretendono.

    Che poi sono i temi diX: A Sexy Horror StoryeThe Substance.

    Se nel film diCoralie Fargeatsi parlava apertamente di show business e delle sue spietate leggi annientatrici della persona, inKopissono le persone comuni che aspirano al mondo dello spettacolo o che sono comunque condizionati da esso a tal punto da passarsi queste smanie assurde come un virus impossibile da debellare.

  • Abruzzo Horror Festival 2023: i film selezionati

    L’Abruzzo Horror Festivalha ufficializzato i5 lungometraggi in concorsoper l’edizione 2023, in programma nel capoluogo abruzzese dal 31 ottobre al 5 novembre.

    Ve li presentiamo qui di seguito.

    Pantafa di Emanuele Scaringi. Italia. 1h 45′.

    Cast: Kasia Smutniak, Greta Santi, Francesco Colella, Giuseppe Cederna, Ugo De Cesare, Betty Pedrazzi.

    Sceneggiatura: Vanessa Picciarelli, Tiziana Triana, Emanuele Scaringi.

    Marta è una donna indipendente e orientata alla carriera. Sua figlia Nina soffre di disturbi del sonno e Marta coglie l’occasione per trasferirsi nel villaggio montano di Malanotte. Adattarsi a quella vita si rivela più difficile del previsto. I sintomi di Nina peggiorano, al punto da soffrire di allucinazioni, e i lividi sul suo corpo dimostrano che si sta facendo del male per punire la madre. La ragazza dice di essere stata aggredita da una vecchia, che si siede sul suo petto per rubarle il respiro. Questa strega è la Pantafa, leggenda che abita i sogni di Malanotte. E se quello che dice Nina fosse vero?

    Qui la nostra recensione sul film Pantafa.

    Eight Eyes di Austin Jennings. Stati Uniti. 1h 26′.

    Cast: Emily Sweet, Bradford Thomas, Bruno Veljanovski.

    Sceneggiatura: Austin Jennings, Matthew Frink.

    Una coppia di statunitensi è in vacanza nell’ex Jugoslavia. Lì conoscono un abitante del posto che si offre come cicerone. Il fin troppo disponibile uomo trasformerà presto la loro permanenza in un incubo.

    Girato in Serbia e Macedonia utilizzando cineprese 16mm,Eight Eyesattinge in egual misura dal cinema di genere dell’Europa orientale e dai film horror americani degli anni ’70 per creare un incubo distorto e folle.

    Cieco Sordo Muto di Lorenzo Lepori. Italia. 1h 20′.

    Cast: David Brandon, Simona Vannelli, Pio Bisanti, Rossella De Luca, Nazarena Di Bella, Stefano Gianassi, Antonio Tentori.

    Sceneggiatura: Lorenzo Lepori, Antonio Tentori.

    David, scrittore cieco, sordo e muto, si stabilisce in un albergo dove sono accaduti fatti tragici e misteriosi. Con lui ci sono i suoi due assistenti Simona e Pio. Presto David entrerà in contatto con le presenze che infestano il luogo e che confondono, plagiano e occupano anche le menti dei suoi occupanti.

    Devil Times Two di Paolo Del Fiol. Italia. 1h 28′.

    Cast: Enrico Luly, Paolo Salvadeo, Erika Saccà, Reiko Nagoshi, Amira Lucrezia Lamour, Paolo Del Fiol.

    Sceneggiatura: Paolo Del Fiol.

    In un convento vicino Milano, alla fine degli anni ’70, avvengono alcuni misteriosi omicidi. Un paio di esperti esorcisti vengono mandati ad indagare, perché si pensa ci sia la mano del diavolo. Sarà una dura lotta tra il bene e il male.

    Qui la nostra recensione su Devil Times Two.

    Behave di Francesco Gabriele. UK. 1h 18′.

    Cast: Georgia Viero, Stacy Thunes, Gabriel Constantin, Christian Vit, Lauren Pepler, David Bourne, Ema Kosac, Nicolas Vaporidis, Jacques Ross, Eleonora Bindi.

    Sceneggiatura: Dan Sproson, Georgia Viero.

    Un gruppo di giovani si riunisce in una villa alla periferia di Londra per prendere lezioni di buone maniere da una web influencer. Ma un’entità misteriosa inizia a perseguitarli nella loro lussuosa vacanza.

  • Fantafestival 43: il programma completo

    Si terrà a Roma dal 4 all’8 ottobre, presso il Nuovo Cinema Aquila e online, la edizione numero 43 delFantafestival.

    Accanto al tradizionale concorso internazionale aperto a lungometraggi e cortometraggi a tema fantastico, il programma di quest’anno propone un omaggio agli storici direttori del festival (Alberto Ravaglioli e Adriano Pintaldi), un focus sul revival del formato 16mm, una retrospettiva dedicata ai migliori restauri e due masterclass con ospiti il regista Antonio Bido (Solamente Nero, Il Gatto dagli occhi di giada) e l’attrice e produttrice Stefania Casini (Suspiria), che riceverà anche il Pipistrello d’Oro alla carriera.

    L’evento (in alto l’immagine ufficiale, presa dalla pagina FB del festival) organizzato dall’associazione Magnifica Ossessione ha reso noto il calendario completo del programma che vi riportiamo di seguito:

    Mercoledì 4 ottobre(online).

    ore 21.00
    omaggio a Ruggero Deodato.
    Nella giungla: The making of Cannibal Holocaust(Italia, 2003, 63′) diMichele De Angelis.

    Giovedì 5 ottobre(Nuovo Cinema Aquila).

    ore 16.00
    concorso cortometraggi.

    Le cose perdute(Italia, 2023, 15′) diLuigi Parisi.
    Flashback Before Death(Giappone, 2022, 30′) diHiroyuki OnogawaeRii Ishihara.

    ore 17.00
    lost & found.
    Door(Giappone, 1988, 95′) diBanmei Takahashi.
    in collaborazione con Third Window Films.


    A seguire
    Doors(Italia/Macedonia/USA, 2012, 11′) diMichele De Angelis.

    ore 19.00
    concorso lungometraggi / anteprima.
    Cieco sordo muto(Italia, 2023, 80′) diLorenzo Lepori.
    in collaborazione con Digitmovies, alla presenza del regista, introduce Giacomo Calzoni.

    A precedere
    Ancient Lore(Germania, 2023, 5′) diPatrick Müller, alla presenza del regista.

    ore 21.00
    Fantafestival Story
    Vampiri(Italia, 1985, 17′) diFabio Salerno.
    a seguire
    evento speciale / anteprima
    Huesera(Messico/Perù, 2022, 93′) diMichelle Garza Cervera.

    Venerdì 6 ottobre(Nuovo Cinema Aquila).

    ore 16.00
    concorso cortometraggi.
    L’isola dei resuscitati morti(Italia/Austria, 2022, 20′) diDomenico Montixi.
    Human Trash(Spagna, 2020, 16′) diAitor Almuedo Esteban.
    Sweet Tooth(Francia, 2023, 25′) diJoséphine Darcy Hopkins.

    ore 17.00
    concorso lungometraggi / anteprima.
    La niña de la comunión(Spagna, 2022, 98′) diVictor Garcia.
    in collaborazione con Plaion.

    A precedere
    Hidari(Giappone, 2023, 6′) diMasashi Kawamura.

    ore 19.00
    lost & found.
    Test pilota Pirxa(Polonia/URSS, 1979, 95′) diMarek Piestrak.
    in collaborazione con Istituto Polacco di Roma e WFIDF.

    ore 21.00
    Master class, incontro con Antonio Bido, modera Antonio Tentori.

    ore 21.30
    Fantafestival Story.
    Splatters – Gli schizzacervelli(Nuova Zelanda, 1992, 97′) diPeter Jackson.

    ore 23.00
    lost & found.
    The Curse(Brasile, 1982-2021, 52′) diJosé Mojica Marins.
    in collaborazione con Heco Produções.

    Sabato 7 ottobre(Nuovo Cinema Aquila).

    ore 16.00
    concorso cortometraggi.
    Mortacci vostra!(Italia, 2022, 6′) diDaniele Misischia.
    To Fire You Come at Last(UK/USA, 2023, 43′) diSean Hogan.
    alla presenza dei registi.

    ore 17.00
    concorso lungometraggi / anteprima.
    Viking(Canada, 2022, 104′) diStéphane Lafleur.

    ore 19.00
    lost & found.
    Dracula cerca sangue di vergine… e morì di sete!!!(Italia/USA, 1974, 106′) di Paul Morrissey e Antonio Margheriti.
    In collaborazione con Severin Films. Alla presenza di Stefania Casini.

    ore 21.00
    master class, incontro con Stefania Casini.
    A seguireL’orafo(Italia, 2022, 89′) diVincenzo Ricchiuto.
    in collaborazione con Almost Famous e Dea Film
    alla presenza del regista e di Stefania Casini.

    ore 23.00
    lost & found.
    Polsi sottili(Italia, 1985, 50′) di Giancarlo Soldi.
    Ala presenza del regista e di Stefania Casini.

    Domenica 8 ottobre (Nuovo Cinema Aquila).

    ore 16.00
    16mm lives(1923-2023).
    Henry – Pioggia di sangue(USA, 1986 82′) di John McNaughton.

    A seguire
    The Heart Through Deserts Runs – Working Title(Germania, 2021, 15′) diGaregin Vanisian.
    Alla presenza del regista.

    ore 18.00
    concorso lungometraggi / anteprima nazionale.
    Eight Eyes(USA, 2023, 86′) diAustin Jennings.
    in collaborazione conVinegar Syndrome.
    Alla presenza dei produttori Justin A. Martell e Joe Rubin
    ore 19.45
    evento speciale
    La fornace(Italia, 2022, 19′) diDaniele Ciprì.
    A seguire
    premiazione
    ore 20.15
    Fantafestival Story / tavola rotonda
    Due marziani a Roma: Alberto Ravaglioli & Adriano Pintaldi
    a seguire
    Lo squalo(USA, 1975, 124′) diSteven Spielberg.

    Per maggiori dettaglivi linkiamo il sito ufficiale del Fantafestival.

  • Cieco Sordo Muto: anteprima al festival Visioni Notturne

    Cieco Sordo Muto, horror diretto daLorenzo Leporitratto daHoward Phillips Lovecrafted interpretato daDavid Brandon(Deliria),Simona VannelliePio Bisanti, verrà presentato al pubblico in anteprima durante il festival Visioni Notturne.

    Il nuovo lungometraggio diLorenzo Leporiè prodotto da Cinnamon Digital Cinema in collaborazione con Digit Movies Cinema. La sceneggiatura è stata scritta dal regista insieme al veterano del cinema horrorAntonio Tentori.

    Nella filmografia di Lepori,Cieco Sordo Muto arriva a tre anni da Flesh Contagium e a uno da Grida Dalla Palude, tutti sempre scritti insieme a Tentori.

    Il film è stato interamente girato a Villa Sermolli, edificio storico di Buggiano Castello, in provincia di Pistoia, durante lo scorso novembre.

    L’appuntamento con l’anteprima diCieco Sordo Mutoè fissato per Sabato 10 Giugno alle 18:30 al Cinema Terminale di Prato. Alla proiezione prenderanno parte regista, cast e troupe.

    Ed eccovi la nuova locandina del film realizzata daGiulio Martinelli, partendo da una foto diChiara Meierhofer Muscarà. La prendiamo dalla pagina facebook del film.

  • Cieco Sordo Muto: la teaser locandina dell’horror di Lorenzo Lepori

    È arrivata la prima locandina diCieco Sordo Muto, il nuovo horror diretto dall’indipendenteLorenzo Leporiispirato all’omonimo racconto diHoward Phillips Lovecraft.

    Nel cast del filmDavid Brandon[foto in alto tratta dal film] (Deliria),Simona VannelliePio Bisanti, questi ultimi due già apparsi in altri film di Lepori.

    Cieco Sordo Mutoè scritto dal regista insieme adAntonio Tentori, sceneggiatore e saggista che ha lavorato in passato con registi comeLucio FulcieDario Argento, e prodotto daCinnamon Digital Cinemain collaborazione conDigitmovies.

    Il nuovo film diLorenzo Leporiarriva a tre anni dal suo Flesh Contagium e a uno da Grida Dalla Palude, tutti sempre scritti insieme a Tentori. Lo si potrà vedere nelle sale dopo l’estate e la presentazione a vari festival nazionali ed esteri. Successivamente sarà pubblicato su supporto fisico.

    Ed eccovi la teaser locandina diCieco Sordo Mutorealizzata da Ulderico Fioretti, presa dalla pagina facebook del film.